🌻 Spaghetti dorati con code di gamberi 🌻

Sono a dieta, come faccio a fare questo post, ho una fame, 😀 😀 😀 Perche’ io sono golosa di dolci ma posso farne a meno, quando ci vuole, con gli zuccheri non si deve esagerare, non tocco dolci anche se li preparo, poi mi consolo con mele, pere, banane, ciliegie, fragole, mirtilli, arance, ananas che sono dolci in natura e non fanno male! Ma la pasta, come si fa, noi non la mangiamo tutti i giorni ma quando preparo un bel piatto di pastasciutta la faccio proprio buona, come va fatta, al dente e con ingredienti sani, al sugo di pomodoro, al pesto, alla norma, con le zucchine…… Questa settimana ho preparato un primo piatto delizioso, gli spaghetti con le code di gamberi. Ho preparato questo piatto pensando a Silva, questa ricetta la dedico a lei e non posso non citare anche Affy e Bea, che prima di me hanno dedicato la loro ricetta alla dolcissima Silva! Questa e’ la ricetta di Silva: http://silvarigobello.com/2015/04/17/sugo-di-gamberi-al-succo-di-lime-e-peperoncino/ questa e’ la ricetta di Bea https://viaggiandoconbea.wordpress.com/2015/04/30/gamberi-in-padella-al-profumo-di-agrumi/ e questa https://afinebinario.wordpress.com/2015/05/02/oggi-code-di-gambero/  e’ quella di Affy! Ora, siccome come Silva anch’io dovevo far spazio nel freezer, 😀150512_113918vi racconto la mia ricetta, 🙂  Ingredienti per 4 persone: 300 g di spaghetti, 200 g di code di gamberi, 1 porro, 1 bustina di zafferano (ormai lo sapete che adoro questa spezia, purtroppo e’ anche la piu’ costosa!), 40 g di burro, 50 g di panna da cucina, sale, pepe, un bel ciuffetto di prezzemolo tritato fine! Ora fate cosi’: fate scaldare in un tegamino 20 g di burro, aggiungete il porro tagliato a lamelle, fate cuocere a fuoco moderato, deve ammorbidirsi senza dorare. Far sciogliere lo zafferano in poca panna e aggiungerlo al porro, insieme alla restante panna e un pizzico di sale e pepe. Portare ad ebollizione e togliere dal fuoco. In un altro tegamino far scaldare il burro rimasto ed aggiungere le code di gamberi sgusciate e ben pulite (ricordatevi sempre di togliere quel filetto nero, il gambero pulito150512_115843devo risultare cosi’!)  🙂 un pizzico di sale, il pepe e farli rosolare per qualche minuto, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno! Nel frattempo far cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata in ebollizione, scolarli al dente condirli con la salsa allo zafferano, i gamberetti e una manciata di prezzemolo appena tritato, mescolare e servire subito,  150512_120644sono una bonta’!! Adesso vi regalo un po’ di ricette spaghettate: 😀 , tanto per rimanere in tema ecco la pasta con le cozze e le vongole, mio marito quando la preparo e’ felicissimo, e’ praticamente ai miei piedi, 😀 posso fare tutto quello che voglio, piu’ o meno 😀 150509_122425la ricetta e’ questa (nella ricetta non ci sono le vongole potete aggiungerle o utilizzare solo le cozze); preferite gli spaghetti alla polpa di granchio, spaghetti alla polpa di granchioqua la ricetta, gli spaghetti con piselli, seppioline e cipolline caramellate sono buonissimi, spaghetti con seppioline, piselli e cipolline caramellate....qua la ricetta e che ne dite di un bel piatto di spaghetti al pesto di basilico e prezzemolo, appena raccolti dall’orticello, un profumo,spaghetti al pesto e prezzemoloeccoli e qua la ricetta, 😉 Ora vi presento gli spaghetti alla boscaiola, spaghetti  alla boscaiola...mio papa’ li adora, quando il tempo e’ piu’ fresco (le previsioni dicono che venerdi qua ci sara’ un temporale, io spero di no, sto troppo bene!) si possono preparare, ecco qua la ricetta! Gli spaghetti sirena, quelli con il tonno spaghetti sirenache buoni, 🙂 qua la ricettina; adesso incomincia la stagione, io non le ho ancora, parlo delle zucchine, ecco la foto, spaghetti alle zucchine e qua la ricetta, spaghetti con le zucchineuna delizia! Avete mai provato a fare gli spaghetti tricolore, con sugo di pomodoro e pesto, sono molto buoni, eccoli s6300270qua la semplice ricetta, 🙂 Gli spaghetti con le acciughe e pangrattato, Spaghetti con le acciughe e pangrattato!li faceva mia suocera, semplici e gustosissimi, la ricetta e’ qua, 🙂 Ecco una pasta che adoro, le linguine, io quando non vado di “prescia” le faccio in casa, altrimenti sono buonissime quelle comprate, il salmone, buonissimo, eccovi qua la ricetta delle linguine al salmone e pesto alla rucola, spaghetti con salmone al pesto di rucola una meraviglia. La pasta alla Norma,pasta alla normache dire, una bonta’,  naturalmente si possono anche usare gli spaghetti, la ricetta, qua .Gli spaghetti con il sugo di pomodoro e le polpettine Come Lilly e il vagabondo!!!!!qua la ricetta e adesso basta, vado a farmi gli spaghetti aglio, olio e peperoncino, 😀Immagine 001sono semplici, veloci da fare e piacciono a tutti, io non amo l’aglio ma la fame puo’ tutto, 😀 😀 😀 qua la ricetta, 😉

Adesso vi parlo di Crom Award, un premio inventato da Gianni (solo lui poteva inventarselo! 😀 ) questo premio mi e’ stato regalato da Laura del blog https://raccontidalpassato.wordpress.com/2015/05/05/crom-award/e da Carla del blog https://ladimoradelpensiero.wordpress.com/2015/05/06/il-crom-award-novita/ Che fare se si riceve la nomination? Minimo bere da una coppa di bronzo, combattere con spade a due mani, leggere fantasy di quella dura, mandare al diavolo chi non ci sta bene, affrontare serpenti di quindici metri … (Gianni!!!! 😀 😀 😀 ) la coppa ce l’ho ma e’ dorata, e’ di mio marito quando faceva le gare, correva! Le spade, a si, ho le spade che ho comprato a Barcelona, il libro fantasy,  sto aspettando Laura del blog, racconti del passato, che pubblichi il suo fantasy intanto leggo i racconti di Gianni, 🙂 mandare al diavolo qualcuno, non riesco, al limite lo ignoro, affrontare serpenti di quindici metri, non ci penso proprio!!!!

Cosa dire? Niente, qui non si ringrazia nessuno 🙂 Niente assegnazioni pari merito, niente scuse per chi non si premia. Si deve solo mettere il link a chi vi ha segnalato a Crom! Ho messo i link ed io ringrazio lo stesso e nomino tutti!!! (ditelo a Gianni, no, ci parlo io, 😀 )

Altro? Sì rispondere, SEMPRE, a questa domanda:  Avete un libro o un film, o tutti e due, che vi ha portato a leggere? Citateli e dite cosa è successo dopo. Piccole donne, me lo leggeva la sera mia mamma prima di addormentarmi, ❤ che bel ricordo, grazie a tutti voi per avermi fatto tornare indietro, mia mamma era dolcissima e anche se era stanca si sedeva sul letto e ci raccontava il libro scelto da noi, a me piaceva piccole donne, a mio fratello 20.000 leghe sotto i mari di Verne (al pomeriggio dopo i compiti giocavamo, mio fratello aveva fatto con una tenda il Nautilus, io ero il marinaio Ned e lui Capitano Nemo, 😀 😀 😀 ) Ecco il roseto adesso, e’ bellissimo, b11177e1-5ec5-4d21-b015-e5f0b133807fil mio cucciolo che anche quando dorme corre, 😀 150513_135113il suo nuovo giochino, una ciabattina che suona, 150508_171916il mio comodino 150507_135908il suo comodino150513_135101😀 😀 😀

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🌷 Riso speziato ai gamberetti 🌷

Nel luccicore delle piantagioni allagate dove l’acqua riflette la mutevolezza del cielo, i contadini cinesi hanno, a volte, la suggestiva impressione di seminare il riso nelle nuvole. Questa immagine cosi’ poetica, evocata dai versi di una loro popolare canzone, potrebbe far credere meno duro il lavoro che, in realta’, la coltivazione del riso in quel Paese ancora richiede: la schiena piegata, le mani e i piedi per lunghe ore immersi nell’acqua, il volto disfatto per i vapori dell’umidita’, il sole dardeggiante, gli sciami d’irriducibili insetti. Da noi, fortunatamente, l’industrializzazione ha fatto lavorare, come dire?, tutti piu’ dritti. Insomma, non si vedono piu’ chine nei campi allagati le famose mondine, e si e’ persa l’eco dei canti con i quali ritmavano il loro pesante lavoro. E, oggi, la bilancia italiana “pesa” circa otto milioni di quintali di riso lavorato ogni anno. Ma ne consumiamo soltanto tre milioni e gli altri li esportiamo nel Nord Europa. Proprio cosi’. Il riso nel nostro Paese e’ d’uso quotidiano soltanto nelle regioni del Nord ed e’ quasi sconosciuto da Bologna in giu’, se non per alcuni piatti particolari come il sartu’ napoletano, i suppli’ romani, gli arancini siciliani. Eppure il riso e’ uno degli alimenti piu’ ricchi di sostanze nutritive e, in particolare quello italiano, offre il valore aggiunto che dovrebbe indurci a consumarne di piu’: non abbiamo infatti risi Ogm, i famigerati organismi geneticamente modificati. Dunque la qualita’ e’ garantita. E, di consequenza, il piatto ride. Il riso e’ un trasformista eccezionale. Sa cuocersi al vapore, alla creola, pilaf, all’inglese, alla cinese, alla valenciana, alla milanese. Sa essere una corona come un overture, un piedistallo per gli ossibuchi, una benedizione per le insalate variegate dell’estate. Inoltre e’ buono caldo, e’ buono freddo. E’ buono dolce, ma anche salato. Puo’ bastare? 🙂 ( Clelia D’Onofrio, dal libro il Cucchiaio d’Argento, riso e risotti!) Io l’ho scritto altre volte, adoro il riso cucinato in tutti i modi, lo mangerei anche in bianco condito con un filo d’olio d’oliva extravergine e parmigiano reggiano ma con un libro di riso e risotti come quello che ho citato prima non si puo’ che scegliere una ricetta per prepararsi un piatto da vero chef! Quello che vi consiglio oggi e’ buonissimo, l’ho preparato l’altro giorno, semplice e veloce da fare, eccovi la ricetta presa dal libro:  ingredienti per 4 persone: 320 g di riso, io ho usato il carnaroli, 150 g di gamberetti sgusciati, 1 bicchiere di vino bianco secco, brodo, scalogno, zafferano, curry, paprica, burro, olio, sale. Ora fate cosi’: in una casseruola scaldate due cucchiai di olio e una noce di burro, fatevi appassire lo scalogno tritato. Dopo alcuni minuti unite il riso. Mescolatelo, fatelo colorire bene, spruzzatelo con il vino e lasciate evaporare. Portate alla cottura versando un mestolo di brodo caldo alla volta. Volendo si possono aggiungere a meta’ cottura un peperone rosso tagliato a filetti e dopo 10 minuti 150 g di pisellini (io non l’ho fatto perche’ con i miei uomini era chiedere troppo, uno non ama i piselli, 😀 l’altro i peperoni, allora non li ho messi, ma ci stanno proprio bene, credetemi) Diluite lo zafferano con poco brodo e versatelo sul riso, mescolate, aggiungete mezzo cucchiaino di paprica e mezzo di curry e, infine, i gamberetti. Mantecate con una noce di burro e servite eccolo150217_120601impiattato, buonissimo 🙂 Naturalmente vi do altre idee, per esempio, questa, risotto, peperoni e crema di zola, che dire, fantastico, risotto peperons e zolae che ne dite di questa ricetta, risotto ai funghi porcini, s6300062il tempo lo permette ancora anche se stiamo aspettando la primavera, ieri qua c’era un bel sole anche se l’aria era decisamente fredda, oggi invece piove! Adoro la paella, e’ un po’ lunga e laboriosa da preparare, io la preparo in due modi, o cosi’  di solo pesce o altrimenti utilizzo l’altra ricetta dello chef Mandarano Giovanni della C.C., questa, buonissima, con l’aggiunta del pollo 🙂 Con il riso si possono fare d’estate delle buonissime insalate di riso, condite sempre in modo diverso e il riso cantonese, a me piace tantissimo, quando l’ho mangiato al ristorante ho cercato piu’ volte di farlo uguale ma non e’150113_111144facile perché fare il riso alla cantonese non è solo unire uovo, piselli e prosciutto cotto al riso e dargli una ripassata veloce nel saltapasta, secondo me ci sono dei segreti base per renderlo cosi’ particolare, dopo tanto girare nel web ho trovato la ricetta di Pei-san in cookaround, devo dire che non e’ male, bisogna solo trovare l’olio di sesamo (io l’ho trovato alla coop, ha un gusto intenso, quasi mandorlato, che ben si presta alle ricette etniche e alle fritture molto rapide), ma va bene anche quello di arachide, bisogna ricordarsi di cuocere il riso molto prima e farlo raffreddare per renderlo asciutto! Eccovi la ricetta se volete provare: 160g di riso Basmati, 240g di acqua (1 volta e 1/2 il peso del riso), 80g di cubetti di prosciutto cotto di Praga,80g di piselli congelati, 1 uovo (1 uovo ogni due persone), olio di sesamo o arachidi, sale, pepe. Ora fate cosi’: sciacquate il riso sotto l’acqua corrente velocemente,  versatelo in una pentola, aggiungeteci l’acqua e mettete sul fuoco a fiamma viva coprendo il riso con un coperchio che aderisca bene, possibilmente trasparente, così da poter controllare la cottura, non mettete il sale. Non appena l’acqua comincia a bollire, abbassate la fiamma al minimo e attendete che il riso abbia assorbito tutta l’acqua (ci vogliono all’incirca 10-12 minuti). A questo punto togliete dal fuoco, versate il riso in un contenitore e mettetelo da parte fino a quando sarà ora di utilizzarlo. Nel wok, versate un paio di cucchiai di olio, di sesamo o di arachide e fatelo scaldare bene. In una terrina sbattete l’uovo e poi versatelo nel wok mescolando spesso per strapazzarlo. Salate e pepate l’uovo. Sciacquate i piselli sotto l’acqua e poi asciugateli benissimo. Tagliate il prosciutto a piccoli cubetti, buttateli nella padella insieme all’uovo e cuocete a fuoco molto alto finché sara’ molto rosolato. Mettete ora da parte il tutto, versate un cucchiaio di olio nel wok e quando sarà caldissimo buttateci il riso e fatelo friggere, aggiungete il sale.
Quando alcuni chicchi di riso cominceranno ad essere abbrustoliti e a scurirsi, aggiungete il condimento di piselli, uovo e prosciutto e saltate per circa 30 secondi, dopodiché servite aggiungendo mezzo cucchiaino di olio. E’ ottimo, provatelo, non e’ esattamente come quello che servono al ristorante ma si avvicina molto, 🙂

Insalata ai cereali, piselli e carote con salmone fresco.

Oggi ha piovuto quasi tutto il giorno, sembra autunno, 😦 invece e’ luglio, e’ un tempo abbastanza anomalo, almeno qua in Piemonte, ha fatto nelle tre settimane poche giornate di sole, spesso il tempo era nuvoloso con un po’ di pioggerella o addirittura temporali e comunque quasi sempre fresco! Non mi lamento, per carita’, mio padre che soffre il caldo sta d’incanto, pero’ il vero caldo come piace a me l’ha fatto solo per tre giorni, spero che nel mese di agosto il sole regni sovrano! 🙂 Nonostante cio’, noi due, felici, 😀  siamo partiti per i nostri giri in vespa 140713_141658Senza fretta abbiamo girato per le nostre colline140713_153338Anche se siamo del posto rimaniamo incantati dai bellissimi paesaggi140713_155144Ci fermiamo spesso per goderci queste meraviglie140713_155207senza renderci conto del tempo che passa e dei km che facciamo, l’altra sera, nonostante sia stato un pomeriggio afoso quando siamo tornati dal nostro giro avevo le braccia gelate, tornando a casa ho detto a mio marito, vai piano altrimenti mi si staccano! 😀 😀 Vi scrivo una ricetta di un insalata che spesso mangiavo da mia suocera, e’ un mix di cereali, se non avete voglia di cuocerli potete trovarli gia’ pronti al supermercato, io, in genere, prendo quelli della Bonduelle, surgelati e da cuocere, sono ottimi ma naturalmente ci sono tante altre marche molto buone! Io ho aggiunto carote e piselli e ho comprato il salmone fresco! Vi dico che e’ una meraviglia, con un piatto cosi’ non vi serve altro, fate un pieno di fibre e vitamine e vi garantisco che e’ molto gustoso, un piatto che fa estate, almeno questo, 🙂 Ecco gli ingredienti e come prepararlo: una confezione di cereali gia’ pronti o surgelati, pisellini e carote, un limone, un trancio medio di salmone fresco, sale e ottimo olio extravergine d’oliva, credetemi, fa la differenza. Fate cuocere per 20 minuti il mix di cereali in acqua salata, fate cuocere i pisellini, ci vuole poco, tagliate le carote a quadrotti e fatele cuocere a parte, lasciateli raffreddare. Tagliate il salmone a piccoli pezzi e fatelo marinare nel succo di limone e olio, poi fatelo saltare in padella per poco tempo, 3 minuti per parte, deve rimanere intero senza disfarsi, mi raccomando. Facendolo passare in padella potete omettere la marinatura aggiungendo pero’ le vostre spezie preferite, io non mi sono mai fidata della sola marinatura perche’ non abito in un zona di mare. Mescolate il salmone marinato e saltato in padella raffreddato con i cereali freddi, aggiungere i pisellini, le carote, 140207_120913aggiungete l’olio evo e aggiustate di sale. E’ una meraviglia, io ho provato una volta ad aggiungere il sedano tagliato a pezzetti, bello croccante, e una volta ho aggiunto anche piccoli cubetti di polpa di pompelmo, va a gusti, a mio marito e’ piaciuto con il pompelmo, a mio fratello con il sedano, metterli d’accordo e’ un impresa 😀


 

 

 

La Paella alla Valenciana.

A me piace tantissimo, e’ un piatto che se riuscite a farlo a regola d’arte soddisfera’ molti palati, io ho proposto questa ricetta alla sera di capodanno, con le cappesante gratinate al forno servite con capricciosa e carotine con piselli in padella, pere al vino e struffoli napoletani. Una cena che e’ piaciuta a tutti, anche mio papa’ ha apprezzato molto e mi ha chiesto se la ricetta era quella della mamma: e si, proprio quella, anzi questa (ricetta che mia mamma e’ riuscita ad avere dallo chef Mandarano Giovanni della Costa Crociere, 😉140104_151623Vi scrivo la ricetta come l’ha scritta lo chef: un pollo tagliato a pezzi, mezzo kg di carne di vitello tagliata a pezzi, mezzo kg di piselli freschi, mezzo kg di peperoni tagliati a pezzi possibilmente rossi, un kg di seppie pulite tagliate a pezzi, un kg di calamari tagliati a pezzi come le seppie, un kg di muscoli( le cozze) puliti e sgusciati, un kg di gamberi senza testa, 2 cipolle tritate, aglio e prezzemolo tritato, 10 bustine di zafferano, 1 kg di pelati, 2 foglie di lauro, vino bianco, sale e peperoncino se lo gradisce. Procedura: in un tegame mettere l’olio e soffriggere la cipolla tritata, quando e’ pronta aggiungere il prezzemolo con l’aglio tritato, mettervi dentro il vitello e farlo rosolare bene e poi aggiungervi il pollo e farlo abbrustolire bene, poi mettervi il vino bianco. >In <una pentola con dell’acqua far bollire le seppie e i calamari e quando sono pronti metterli nel tegame del pollo, aggiungervi a tre quarti di cottura i piselli e i peperoni, mescolare bene il tutto, aggiungervi le bustine di zafferano, dopo i pelati, le due foglie di lauro, sale e peperoncino se lo si gradisce. Quando e’ quasi cotto aggiungervi i gamberi e i muscoli (se il composto e’ troppo asciutto mettervi un po’ d’acqua. Come si prepara il riso: in un tegame mettere un kg di riso giallo (vitaminizzato, e’ uno speciale trattamento per renderlo piu’ resistente alla cottura) dopo aver imburrato tutto il tegame, prendete una cipolla piccola, pulitela e infilateci 8 chiodi di garofano e mettetela nel riso, metteteci un po’ di olio e un po’ di burro, mettete il tegame sul fuoco e girate il tutto bene facendolo rosolare poi aggiungete il composto tenendone un terzo da parte, (il composto dev’essere bollente) girare bene tutto, appena bolle coprire e mettere in forno a 300 gr (250, io non ho il forno da 300 gradi 🙂  e lasciarlo 15 minuti, quando lo togliete dal forno con la forchetta lo sgranate, aggiungete quello che avete lasciato da parte e lo servite mettendoci per guarnizione le buccie dei muscoli ( le cozze). Non e’ semplicissima ma ne vale la pena,131231_122959 provare per credere!!! Qua trovate la ricetta delle cappesante, sul sito, cucchiaio d’argento,131231_192654 facili da fare e ottime con le verdure!!131231_192832Alla prossima, scrivero’ la ricetta di un dolce buonissimo, intanto stasera sono tutta incriccata, faccio prima a dire dove non ho male, quando sono tornata a casa stamattina dalla spesa ho fatto

come lei!!!! 🙂

Frittata con polpettine di vitello.

Ho visto preparare questa frittata da Sergio Barzetti alla prova del cuoco, mi ha incuriosito e stamattina l’ho preparata, e’ davvero ottima, e’ soffice e quelle polpettine nella frittata sono deliziose. E’ un piatto molto sostanzioso. Ecco gli ingredienti e  come fare..

250g di carne macinata di vitello

200 g di ricotta

1 bicchiere di latte

100g di pisellini novelli

50g di pane casereccio

6 uova

50g di grana grattugiato

farina “00”

1 noce di burro

olio extravergine d’oliva

timo fresco

noce moscata

1 foglia di alloro

sale e pepe

Amalgamate la carne in una ciotola con il pane che avrete, in precedenza, ammollato con la metà del latte, il timo, un uovo sbattuto, 25 g di grana grattugiato e un pizzico di noce moscata. Aggiustate di sale e pepe e lavorate fino ad ottenere un composto omogeneo. Formate delle polpette della grandezza di una nocciola e disponetele sopra un vassoio infarinato. Cuocetele in una padella con il burro, rosolandole per 5 minuti.  Sgranate poi i piselli e sbollentateli per due minuti in acqua bollente, scolateli e  fateli per poco tempo rosolare in padella con un filo d’olio e la foglia di alloro. Lavorate la ricotta con l’altra metà del latte, unite cinque uova, il restante grana grattugiato, i pisellini ed aggiustate di sale e pepe.
Imburrate e infarinate uno stampo rotondo e piccolo e versatevi il composto poi mettete sopra le polpette ed infornate a 180° per 15 minuti. La rifaccio perche’ e’ piaciutissima.