Ossobuchi alla milanese con mini carotine!!!!

Oggi ho cucinato questo piatto buonissimo e gustoso, si puo’ mettere il contorno che si vuole, io avevo delle minicarotine, le ho passate in padella e poi aggiunte agli ossobuchi, e’ piaciuto molto …….ed io vi propongo la ricetta presa dal mio libro di millericette!!!!!
Ingredienti…..
Ossobuchi 4
burro una noce
prezzemolo
vino bianco o brodo se volete io ho preferito usare il vino bianco
farina bianca
limone
aglio
sale e pepe

Fate cosi’…………..

In un largo tegame
soffriggere il burro con uno spicchio d’aglio.  Infarinare
gli
ossobuchi e rosolarli nel burro, lasciandoli colorire da
ambo le
parti. Togliere il pezzetto di aglio. Cuocerli a fuoco basso
e con il coperchio bagnandoli di tanto in tanto con un poco di
vino
bianco o, se volete, con del brodo. Voltare ogni tanto la carne, salandola e
pepandola,
Tritare una manciata di prezzemolo insieme ad uno spicchio
d’aglio e
alla scorza sottile di mezzo limone. Circa dieci minuti
prima di
levare il recipiente dal fuoco cospargere gli ossobuchi con
il
trito; disporli poi sul piatto di portata versandovi sopra
il loro
sughetto di cottura. Io ho fatto le carotine e le ho aggiunte agli ossobuchi, se volete potete anche servirli con patate o piselli.
Buonissimi!!!!!!!!!!!!Willy in relax !!!!! Oggi un sole stupendo
,in cucina tutto luminoso!!!!!!!!!!!!!!!!!! Che bello …..finalmente!!!!

Minibrioschine con marmellata e cioccolata!!!!!

Le ho preparate una sera per poi infornarle al mattino, buone davvero, la ricetta e’ semplice …..l’ho trovata navigando e me la sono segnata…..certo non sono i croissants che si mangiano nel bar ma l’idea la danno davvero, io li ho fatti piccini cosi’ ..mi sono detta………ne mangio meno, ihhhhhhhhhhhhhhh, non e’ vero …..come si dice, uno tira l’altro!!!!! Eccovi la ricettina …………
Ingredienti:
farina 00 250 gr
farina manitoba 250 gr
lievito di birra..25 gr
50 gr di burro

latte 150 gr
zucchero 150 gr
2 uova
per il ripieno io ho usato marmellata di albicocche, di fragole e cioccolata. 

Fate cosi’………….

Intiepidire il latte…..poi sciogliervi
il lievito. Riunite le due farine, lo zucchero e il burro
a temperatura ambiente, tagliato a pezzi. Mescolare
energicamente con le mani.

Aggiungere le due uova e mescolare con un
cucchiaio di legno. Aggiungere lentamente il latte in cui abbiamo
sciolto il lievito …………mescolate e amalgamate…………..infarinate le mani se e’ appiccicoso e poi raccoglietelo a palla e mettetelo a lievitare in ambiente possibilmente
caldo, lontano da correnti d’aria, e copritelo con un telo. Dovrà
lievitare almeno due ore. Dopo di che, suddividete l’impasto in tre
porzioni . Poi con il mattarello, stendete a cerchio la
prima porzione e con un tagliapasta ricavate otto triangolini. Stendete
leggermente ogni triangolino con il mattarello e disponete il composto,
che deve essere più abbondante verso la base del triangolo e “sfumato”
verso l’altezza. E adesso componiamo i cornetti arrotoliamoli partendo
dalla base verso il loro interno,fino in cima. Ripetete lo stesso
procedimento con gli altri triangolini e con le altre due porzioni di
impasto. Lasciateli a lievitare in una teglia coperta da carta forno tre ore o come ho fatto io tutta la notte. Trascorso questo tempo, li vedrete
raddoppiati.

Spennellateli con un tuorlo d’uovo leggermente sbattuto e
unito ad un cucchiaio di latte, ed infornate a 180° per circa 20
minuti. Quando saranno tiepidi, spolverizzateli di zucchero a velo.Eccoli!!!Buonissimi!!!!!!!!!!!!!

Torta meringata a girandola………..per Kiara, auguriiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!

Questa torta e’ per Kiaretta che e’ ancora a Genova, glielo mandata via mail ……….ahahahahahha, in foto, ma gliela rifaccio, la mia donna non ha potuto venire qua da me ma viene in settimana e mi ha gia’ detto cosa desidera, per lei tutto di piu’ …..e’ la mia vita!!!!!!!!!!!! Questa torta ..dopo varie torte da provare e mangiare e’ stata la piu’ …………..mmmmmmmmmmmmmmmmmmmbuona di tutte, le meringhe con la crema al cioccolato la panna con il cioccolato fondente ……………da morire di piacere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Scrivo la ricetta …………..ma, guardate le foto, mammmina che buona!!!!!!!!!!!Fate questa torta e’ ……..favolosa e di sicuro effetto per una festa di compleanno ………………..finita tutta, mio papi e’ scappato con la sua fetta, ahahahahahhahaha!!!!!!!!!!Mi ha fatto troppo ridere!!!!
Ecco la ricetta trovata nel web, in tante ricette c’erano quantita’ diverse, io vi do’ queste che sono sicure, non sbagliate!!!!!
Ingredienti:
6 albumi per fare le meringhette e i tre dischi
300 gr zucchero
un pizzico
sale

 500 ml panna
cacao in polvere amaro
200 gr cioccolato fondente per la girandola
 
Fate cosi’………
 Per le meringhette e le tre basi fate come vi ho spiegato nella ricetta della torta della bonta’ le quantita’ sono cosi’…. montate 2
albumi con un pizzico di sale, una volta ben montati aggiungere 100 rg
di zucchero a velo e due goccine di limone. Disegnare il contorno di un cerchio di diametro 24…..su carta da forno e disporci bene al centro la meringa, poi fate le altre due, l’ultima fate un disco e le meringhette insieme…………..

Infornare a
100 gradi per circa 2 ore …regolatevi poi voi col vostro forno,
la meringa deve essere cotta non bruciata ma vi accorgete che e’ pronta premendo un po’ con il dito …………non deve essere molliccia, comunque si cuociono a bassa temperatura e per due o tre ore sempre cosi’ ….rimangono bianche e soffici.


Intanto preparate la decorazione..fate un altro
disegno su carta da forno sempre dello stesso diametro..24 cm.. sopra a una base di una tortiera piu grande ad
esempio di 30 cm. Sciogliete il cioccolato, e versatelo bene
sopra …..fate  solidificare leggermente in frigo ma non troppo . Poi tagliatelo a meta’ e  fate gli spicchietti, ne vengono otto…………. facendo bene attenzione a passare per il centro e poi va rimesso in FRIGO a solidificare. ….ecco com’e’!!!

poi montate  200 ml panna con del cacao amaro e in un
altro 300 ml di panna con qualche cucchiaio di zucchero a velo; quantità
che poi ad occhio ho diviso in 3 parti…E poi ho iniziato il
montaggio…

un disco di meringa, uno strato di panna "bianca",
un disco di meringa, uno strato di panna al cacao

l’ultimo
disco di meringa, panna montata sopra e ai lati e le 12 meringhine in
cima

…poi
disporre sulle meringhine i pezzi di cioccolato appoggiandoceli
delicatamente cosi..

Rimettere in FREEZER almeno 2-3 ore prima di
servire..comunque tenerla sempre in freezer..in frigo la meringa diventa
molla !!!!!!!

E’ una goduria!!!!!!!!!!!

Sancrau……..piemontese o……………..cassoeula milanese!!!!!!!

Sia il sancrau piemontese che la cassoeula milanese sono due piatti tipici molto gustosi………………..quello piemontese e’ facilissimo da preparare con cavolo verza aglio olio acciughe un po’ di aceto alla fine ……poi se si vuole si mettono le salsiccie ……si possono cuocere anche insieme al sancrau…………invece la cassoeula e’ fatta con i verzini che sono troppo buoni ……..sono quelli che ho usato oggi per cucinare questo piatto che e’ piaciutissimo a mio marito, con la verza puntine di maiale, salsiccia e verdura come sedano carote e cipolla…….qua si aggiunge anche un po’ di salsa di pomodoro, deve risultare un po’ brodosa ……………c’e’ anche la pancetta affumicata ed entrambi cuociono dai 40 minuti a un ora e sono veramenti piatti da provare perche’ sono favolosi!!!!
Io vi scrivo la ricetta di come ho cucinato il sancrau ……….ho usato i verzini che mi piacciono troppo e non ho messo ne’ aceto ne’ l’acciuga, la ricetta vuole comunque aceto bianco e acciughe dissalate, ma vi assicuro che e’ gustosissimo anche cosi’, l’aceto da’ un bel colore al cavolo cotto e l”acciuga un sapore inconfondibile!!!!
Ingredienti………
Cavolo verza medio 1
Olio extra vergine di oliva 4 cucchiai
Aceto di vino bianco ….poco
Filetti di acciughe dissalati io non le ho messe ma se piccole 4 bastano
Aglio se volete
Zucchero 2 cucchiaini
Pepe nero q.b.
Sale q.b.



Pulire il cavolo verza eliminando le coste e
le foglie più dure, quindi tagliarlo a strisce abbastanza sottili e
cuocerlo per 15 minuti in acqua bollente salata.

Soffriggete
nell’olio l’aglio e, quando sarà dorato, unite le acciughe che avrete
dissalato sotto l’acqua corrente fredda ed il cavolo ben scolato.

Fate
cuocere a fiamma bassa con il coperchio per almeno 15 minuti quindi
unite l’aceto e fate cuocere per un altro quarto d’ora……poi unite l’aceto e lo zucchero, mescolate bene e cuocete per un altro
quarto d’ora.

Servite caldo. Vi dico di farlo perche’ facilissimo ………….la cottura e’ un po’ lunga ma ne vale davvero la pena!!!!

Il mio maritino mi ha detto ma che buoniiii!!!Willino in nanna vicino a me, due giorni fa e c’era il sole ………….oggi, invece, piove …………non fa due giorni di seguito con il  sole……………uffi!!!!!!!!!!SoleArcobalenoSole

Riso venere.

Quando ho compiuto i miei cinquant’anni ho festeggiato con tutti i "coscritti della leva" del ’58, che gioventu’, ihhhhhh, dicevo che abbiamo fatto un pranzo come facciamo tutti gli anniversari …………si chiama festa della leva che si festeggia ai 18 anni, mamma quanto tempo, cerco le foto e le metto, ero piccina piccio’, sono feste dei paesi, penso che ogni paese ha le sue usanze, qua da noi si usa andare a messa e poi pranzare e anche fare una festa da ballo…………….era cosi’ tanto tempo fa ed e’ ancora cosi’…………………..poi ogni 10 anni quindi  i miei 30 (belli) 40 (stupendi) ed adesso i 50 anni (li adoro ………..ma posso fermarni qua?????), accipicchia…………..beh si festeggia l’anniversario………………non mi rendo conto che sono cosi’ vecchietta, uffa!!!!!!!!! Beh, passa per tutti, l’importante e’ non sentirli, veramente in questo periodo non me ne va bene una, ho la tosse da Pasqua, mannaggina non mi passa piu’, mi dicono tutti che sto troppo scollata, ma adesso fa caldo, finalmente e  poi mi sono presa una storta e zoppico, sembro proprio decrepita ultimamente anche se la faccina e’ sempre tonda come una palla!!!!!!!Ahahahahah, ah ecco io in questi anni, guardando le foto, sono lievitata…………come le torte che preparo, poco alla volta sono cresciuta come il pane che lievita!!!!!!!!!!!Ahahahah, non importa, l’importante e’ crescere dentro, cambiare nel meglio ……sempre …………una cosa non e’ cambiata in me e’l’amore che provo per le persone,  questo e’ sempre forte e tale rimarra’ nel corso della mia vita che spero sia sempre bella e serena come lo e’ adesso!!!!!
Ma ….tutta questa sdolcinata premessa per dirvi che ho mangiato in quell’occasione, oltre a tante cose deliziose, i dolci li ho assaggiati tutti, ihhhhh, mamma mia mi devo mettere a dieta davvero, beh ho mangiato un riso buonissimo, chiamato riso venere, e’ nero, ma e’ cosi’ buono che ho voluto riproporlo alla mia famiglia, anche a mio marito e’ piaciuto molto, lui mi accompagna sempre a queste feste, devo cercare una foto di allora che sembra un vigile che controlla mentre io faccio il correntone con i miei compagni di leva!!!Ahahahahaha, e’ troppo forte mio marito!!!!
Ecco la ricetta e qualche spiegazione di questo riso, favoloso, dovete provare a farlo, ha un gusto particolare!!!!
Intanto vi dico che il
riso venere e’ Originario della Cina, oggi è
coltivato in particolari zone della Pianura Padana. Dove abito io lo si trova facilmente ma lo vendono dappertuto, anche al supermercato . Narra la leggenda
che fosse apprezzato alla corte degli antichi imperatori cinesi per le
sue proprietà nutrizionali e afrodisiache (eheheheh, non alludo per carita’ ma da qui il nome di riso
proibito). Il riso Venere vanta straordinarie proprietà nutrizionali:
ricco di fibra e fosforo, contiene inoltre minerali come calcio, ferro,
zinco e selenio. E’ un riso integrale piacevolmente aromatico sprigionando un particolare aroma fra il legno di
sandalo e il pane appena cotto. Fatelo e’ una bonta’!!!! Deve il suo colore naturalmente nero,
alla particolare pigmentazione del pericarpo (la pellicina che ricopre
il chicco), mentre l’interno del granello è bianco come in tutti gli
altri risi. Il chicco è piccolissimo , non più lungo di quattro
millimetri e dopo la cottura mantiene la sua consistenza risultando ben
sgranato. E’ un riso ideale come contorno di piatti a base di carne e
pesce, io lo cucino con il pesce perche’ rende molto ma può essere cotto semplicemente lessato in acqua salata e condito
con olio o burro o cucinato con la cottura pilaf: in questo caso non
occorre procedere con la tostatura, basta aggiungere al riso una
quantità doppia di acqua e una volta raggiunta l’ebollizione si copre e
si mette in forno già riscaldato per circa 20 minuti a 200°C. Infine si
manteca con tocchetti di burro e si serve come contorno, oppure si versa
in stampini imburrati che verranno sformati al momento di servire in
tavola. Ed e’ cosi’ che io vi propongo di farlo, accompagnato dal pesce solo come guarnizione e questa volta l’ ho preparato con il gorgonzola, di vi no!!!!!!!!!!!! Ecco la ricetta………

Ingredienti……….

  • 480 g di riso venere……………….scampi o gamberetti per guarnire
  • 300 g di gorgonzola (ma anche toma o
    fontina se non amate il gorgonzola!!!)
  • burro
  • vino bianco
  • limone
  • brodo vegetale o anche il dado vegetale
  • 1 cipolla grande
  • sale e pepe


Come fare……………Lalla lievitata!!!!! Ahhahaha, cerco le foto della leva cosi’ ridete un po’, Lalla …..non solo ricette!!!!!!!Ihhhhhh!!!!

Preparare del brodo vegetale. Basta poco, verdura a scelta, usate il dado se volete.

Tritare la
cipolla finemente, metterla in una padella con un pezzo di burro e soffriggerla.

Aggiungere il riso nero e
farlo tostare
per bene. Un profumino!!!

Sfumare con un bicchiere di vino bianco.

A questo
punto aggiungere il brodo mano a mano che prosegue la cottura.

Ci
vorranno circa una cinquantina di minuti.

Nel frattempo mettere
gli scampi se volete anche i gamberoni………….in una placca coperta di carta da forno con sopra mezzo
bicchiere di vino bianco, il succo di un limone spremuto, sale pepe e
qualche fiocchetto di burro.

Mettere in forno caldo a 200 gradi
per circa un quarto d’ora.

Quando mancano cinque minuti alla
cottura del riso, aggiungere il gorgonzola tagliato a dadini e mantecate
bene.

Regolare di sale e pepe.

Servire in un piatto da
portata con gli scampi o gamberoni sistemati a corona intorno.

E buonissimo davvero!!!!!!!!!!!!!!! Mettero’ poi le foto!!!!

Le seadas della dolce Sardegna.

Una sfoglia sottile……..un cuore di formaggio e una nuvola di zucchero!!!! Ecco come sono le seadas, dolci tipici della Sardegna………..buoni davvero ….li ho mangiati un anno che sono andata in Sardegna ( tre anni di seguito sono stata e l’ho girata tutta!!!!!! Meravigliosa!!!). Ho chiesto la ricetta alla signora che ci ospitava (non conoscevo ancora quella pestifera di Cristina) e lei gentilmente mi ha spiegato come fare, certo che non sono proprio come quelle che ho mangiato quella volta ma l’idea la da’ di sicuro…….il formaggio non e’ lo stesso e poi come tutte le cose bisogna essere nel posto per sentire il gusto, il profumo di quel paradiso di isola!!!
Ecco la ricetta……….

Ingredienti

 .                   300
gr di pecorino fresco
·         
250 gr di semola di grano duro
·         
2 uova
·          la
scorza grattugiata di un limone o arancia
·         
olio d’oliva
·         
un pizzico di sale
·         
il succo di limone
·         
zucchero a velo

per
la pasta

Impastare
la semola con le uova, il pizzico di sale sciolto in una cucchiaiata
d’acqua . Lavorare bene la pasta fino a raggiungere una consistenza
elastica e morbida: lasciarla quindi riposare.

Nel
frattempo grattugiare il formaggio ed impastarlo poi con la scorza di
limone ugualmente grattugiata. Deve venire morbido, bagnatelo un po’
se occorre anzi tagliatelo a pezzetti e mettetelo in un pentolino con un po’ di semola e acqua, viene morbido!!!!

A
questo punto riprendere la pasta e cominciare a tirarla, così da
ottenere una sfoglia sottile: ritagliarla dunque in tanti dischi,
usando l’apposita rotella o semplicemente la forma di una tazza. Io
ho messo la tazza sopra e con la rotella o gironzolato intorno.

Distribuire
su un disco una buona quantità dell’impasto precedentemente
preparato e sovrapporre un altro disco di pasta, saldandone bene i
bordi. Per facilitare quest’operazione, si consiglia di inumidire
leggermente gli orli da congiungere con albume d’uovo, anche con
l’acqua.

Procedere
al riempimento e la chiusura di tutti i dischi: le seadas sono
pronte. Io le ho lasciate un po’ alte andrebbero fatte belle piatte
………..sono comunque ottime, garantisco!!!!

Friggerle
quindi in abbondante olio d’oliva, ben caldo, per circa un minuto:
le seadas devono risultare delicatamente dorate.

Gnammi!!!!Sono deliziose!!!!! In Sardegna le
ho mangiate con il miele, favolose!!!!
Oggi giornata con tanto sole!!!!!!


Polpettine speciali!!!!

Insomma questo tempo non ne vuol proprio saper di fare bello ………..oggi ha fatto un temporale, ufffffffffffffffffffff, inverno lungo freddo e la primavera si fa tanto desiderare……………ma arrivera’………………..il sole …..e spero tanto anche il mare, ho proprio voglia di mare, un tuffo in quel mare della Sardegna, che voglia………..sto pasticciando oltre che scrivere qua, rispondere ai messaggi e leggere tante ricette qua e la’!!!!
Willy si e’ calmato, quando ci sono i tuoni lui si agita e mio marito lo coccola, quanto mi piace quando fa cosi’, mio marito non Willy…………ma si sa…… i cagnolini come il mio e anche quelli grandi hanno paura del temporale e un po’ si agitano!!!!!!

Che due coccolosi!!!!!!!!!!!

Stasera ho fatto le pagnottelle con la mozzarella, ho gia’scritto la ricetta  il 21 febbraio..adesso faccio le seadas che scrivero’ …….sono deliziose!! Ora vi scrivo la ricette delle polpette che ho fatto ieri sera ………..sono davvero speciali perche’ vengono morbidissime ….io le ho accompagnate con le patate al forno!!!!! Meraviglia!!!!!
Ecco la ricetta……..
ingredienti….

  • 200 gr di macinato di vitello
  • 1 salsiccetta pulita
  • 100gr di ricotta ben sgocciolata
  • 4 cucchiai di fiocchi di patate (quelli in busta per il purè)
  • 1 uovo
  • latte q.b.
  • parmigiano grattugiato
  • prezzemolo tritato
  • sale

Mescolare il macinato con la salsiccia e la ricotta, i fiocchi di patate,
l’uovo, una bella manciata di parmigiano e il latte necessario ad
ottenere un composto della giusta consistenza. Aggiungere il prezzemolo tritato e insaporire con una
presa di sale. Amalgamare bene e lasciar riposare una mezz’oretta. 
Formare delle polpettine più o meno delle dimensioni di una
noce, cuocerle coperte in una padella con un filo di olio. Appena sono belle colirite toglietele dalla padella e mettetele in una pirofila……se volete poi coprire ciascuna polpetta con una listerella di formaggio e passare in forno
caldo per qualche minuto, giusto il tempo necessario perchè il formaggio
fonda. Io invece ho messo un contorno di patate cotte al forno…..cena buonissima!!!!!!!!!!!!!