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🍂🍁🍇🌰Torta con marmellata di mele cotogne🍂🍁🍇🌰

Pubblicato 15 novembre 2020 da Laura

Sono passati 7 mesi dall’ultimo post che ho pubblicato, quasi un parto ma quel maledetto virus fa sentire ancora la sua presenza, anzi, non e’ mai andato via! Siamo di nuovo allo stesso punto di quando scrivevo ad aprile, speriamo che tutto torni alla normalita’! Dobbiamo aver pazienza, usare cautela, proteggere noi stessi e gli altri usando un po’ d’intelligenza cosa che a quanto leggo manca a un po’ di persone, non riesco a capire perche’ certa gente anche famosa e importante come politici, persone dello spettacolo e altri si comportano da scellerati! Come tante persone del mio paesello esco solo per spese e per necessita’ con la speranza che ci saranno momenti migliori. Naturalmente parlo per me che sono a casa dal lavoro, vorrei che non si arrivi a un blocco totale ma ho poche speranze, muore troppa gente e questo non e’ giusto, la salute e’ un bene prezioso e riguarda tutti noi! La mia vicina mi ha regalato delle mele cotogne, tutti gli anni mi omaggia di questi frutti buonissimi che sono ottimi per preparare la marmellata che ho fatto per questa torta deliziosa!

Ingredienti

1 kg mele cotogne

100 g zucchero

250 g farina

3 uova

2 cucchiai miele

1 limone bio

100 gr noci pestate grossolanamente

q.b. latte

q.b. burro

3 cucchiai olio d’oliva evo

1/2 bustina lievito vanigliato

q.b. acqua

q.b. farina

qualche cucchiaio liquido di cottura delle mele cotogne

Preparazione

Pulite le mele cotogne e tagliatele a fette grosse . Pesate lo zucchero e tenetene da parte 2/3 rispetto al peso delle mele cotogne a fette. Mettete in un tegame le mele cotogne assieme alla quantità di zucchero che avete messo da parte e ricoprite d’acqua. Fate cuocere fino a quando non diventano tenere. Fatele sgocciolare dal liquido e lasciatele raffreddare. A parte sbattete in una ciotola le uova con lo zucchero che vi è rimasto. Aggiungete a poco a poco la farina, qualche cucchiaiata del liquido delle mele cotogne, l’olio, il miele, le noci, la buccia grattugiata, il latte se necessario e per ultimo il lievito. Amalgamate bene il tutto.Accendete il forno a 180°, versate l’impasto in una teglia imburrata e infarinata. Sistemate a corona le fette di mele cotogne. Spolverizzate con dell’altro zucchero e qualche fiocchetto di burro. Fate cuocere per circa 30 minuti, dipende dal forno. Questa ricetta l’ho copiata dal sito “Il giornale del cibo” , naturalmente io l’ho preparata con la mia marmellata! E’ molto soffice e buonissima, provatela. In questi mesi ho preparato marmellate, conserve, vi metto il link delle ricette, qua la marmellata, qua la conserva, in attesa delle feste per altre ricette vi posto le foto che ho fatto in questo lungo periodo di assenza dal blog ma non da voi che leggo sempre con molto piacere!

Ecco Willy  con frutta in versione relax

qua c’e’ Willy vanitoso con occhiali firmati   ed ecco il bellissimo Monferrato, foto fatte a settembre quando si poteva ancora girare in moto, per una sosta

all’ombrail castello nel verdeadoro vivere in questo paradiso, ❤

Vi abbraccio forte, ci sentiamo presto, vi lascio questo video di Willy che ama il vento 😀

 

 

 

 

 

Torta di pane.

Pubblicato 22 settembre 2014 da Laura

Ecco una ricetta molto buona e utilissima, la dedico all’autrice del blog ” personale femminile”, che questa primavera mi aveva chiesto una ricetta per riutilizzare il pane secco. La torta di pane è un prodotto da forno che ha, come ingredienti principali, pane raffermo e latte, mentre gli altri componenti variano da zona a zona, secondo la tradizione locale.
Per preparare la torta della valle di Vigezzo, si aggiungono uvetta, pinoli, vaniglia e zucchero; per preparare la torta di pane della Val Formazza, si uniscono uova, zucchero, cacao, pinoli e frutta disidratata, ad esempio mele, pere ed albicocche.
La torta di pane delle Valli Biellesi ha tre differenti ricette per quanto riguarda gli altri ingredienti: in una prima ricetta, si aggiungono uova, zucchero, zucchero vanigliato, cacao, burro fuso e uva sultanina; in una seconda uova, sale, burro e noci mentre, in una terza, amaretti, cacao, zucchero, uova, pere, limone, nèsciole dël pers (o màndorle dël pers, i semi racchiusi nel nocciolo) e burro. Ha abitualmente una forma rotonda, oppure rettangolare, un colore marroncino ed una consistenza morbida.  Se torniamo indietro nel tempo, dove non si buttava via niente, il pane si trasformava in un dolce facile da preparare ed in grado di cuocere nei forni delle stufe a legna. Si racconta che la torta venisse preparata dai pastori qualche giorno prima di lasciare gli alpeggi e scendere a valle per l’inverno, utilizzando tutti i vecchi tozzi di pane raffermo e gli avanzi che erano rimasti in credenza. Non esiste una vera documentazione al riguardo e la ricetta si tramanda da secoli di madre in figlia. (Queste informazioni le ho trovate nel sito Piemonte Agri). La torta di pane e’ un dolce tipicamente invernale ma si puo’ anche preparare in altre stagioni, con gli ingredienti di stagione, io per esempio l’ho preparata anche con le fragole, buonissima! Mia mamma la preparava con gli amaretti e il cacao e la faceva quadrata, poi la tagliava a piccoli quadratini mentre mia suocera la preparava  con del liquore dolce, non ricordo bene cosa fosse, so che era buono 🙂 e con l’uvetta e le noci, era alta, rotonda, sofficissima e la cuoceva nella stufa a legna. C’e’ anche la ricetta dove si aggiungono pezzi di cioccolata e amaretti, vi assicuro che anche se e’ una torta fatta con gli avanzi del pane e’ una vera goduria!!! Quella che ho preparato e’ con le mele, a noi piace tantissimo, potete aggiungere altra frutta che preferite, viene morbidissima proprio per la presenza della frutta  e vi assicuro che non ne avanzera’ neanche un pezzetto!! 🙂  Ingredienti:
una noce di burro
, un bicchierino di grappa o rum o anche un liquore dolce non troppo alcolico sopratutto se avete dei bimbi, 🙂 , un litro di latte, 3oo g di pane raffermo, un cucchiaio di pangrattato, 2 uova, 3 mele tagliate a fettine e bagnate con il limone per non farle scurire, 150 g di zucchero. Ecco come fare:  mettete in un contenitore il pane raffermo e ricopritelo con il latte, aggiungendo una mela tagliata a pezzetti. Lasciate ammorbidire per almeno 12 ore. Sbriciolate ora il pane , risultera’ un po’ spappolato, 😀 e amalgamate al composto le uova e il bicchierino di liquore che avete scelto. Disponete il tutto in una tortiera imburrata e cosparsa di zucchero, dispone sopra le fette di mele.  Infornate a 180°C per circa 45 minuti, se vedete che dopo mezz’oretta tende a scurirsi appoggiate un foglio di stagnola sopra.  Eccola,140920_161744 e’ buonissima!!! 140920_161811Potete naturalmente usare l’uvetta al posto delle mele, provate con le pere, usate le noci, i pinoli, la frutta disidratata, io ho provato con le albicocche, fantastica, insomma a voi la fantasia, se la volete colorata aggiungete all’impasto dell’ammollo del pane nel latte due cucchiai di cacao, vi ritroverete una bella torta di pane scura, color cioccolato, ottima e molto buona! 🙂


Pansoti con spinaci e ricotta.

Pubblicato 6 marzo 2014 da Laura

Nella mia famiglia ci sono due salernitani, i miei genitori, alessandrini, mio fratello maggiore ed io e naturalmente i nostri figli tutti e due nati ad Alessandria; i felizzanesi sono mio fratello minore e mio marito, i miei suoceri che erano, lei piemontese , lui veneto , poi c’e’ il fidanzato della Chiara, genovese. Conosco tutti i dialetti, non so parlarli, purtroppo, mi e’ sempre piaciuto ascoltare la loro musicalita’, e mi piace la cucina, campana, veneta, piemontese e genovese, non escludendo tutte le altre ricette regionali, imparo sempre qualcosa da tutti, quando sono andata in Sardegna dalla mia cara amica, per esempio, ho mangiato dei dolci squisiti fatti con la ricotta e quando sono tornata a casa ho provato a copiarli, sono di una bonta’ unica, certo che la loro ricotta fa la differenza. Li faro’ nuovamente e postero’ la ricetta, intanto vi scrivo la ricetta dei pansoti con gli spinaci e ricotta che, pensate un po’, preparava mia mamma che come ho detto era campana, ma sono una ricetta tipica della Liguria, io li ho conditi con burro e formaggio ma dovete assolutamente provarli con il sugo di noci. La ricetta non e’ di mia mamma, l’ho presa dal libro, il cucchiaio d’argento. Vi scrivo anche la ricetta del sugo di noci. Ingredienti per la pasta: 400 g di farina, 3 uova, due cucchiai di vino bianco secco; per il ripieno: 800 g di spinaci o erbette o scarola, 200 g di ricotta, 2 uova, formaggio grana grattugiato. Per condire: 150 g di gherigli di noce, mollica di pane, latte, 50 g di formaggio grattugiato, 20 g di burro, olio, sale. A Genova usano anche l’aglio sia nel ripieno che nel sugo di noci, io nel ripieno non l’ho messo. Ora fate cosi’ : preparate la pasta con la farina, uova, se serve aggiungete un po’ di acqua, il vino e il sale, lasciatela riposare mezz’ora. Lessate gli spinaci o altre verdure scelte,  tritateli con il mezzo spicchio d’aglio, se l’usate, e mescolateli con la ricotta, le uova e tanto formaggio grattugiato quanto basta per dare consistenza al composto. 140304_115557Stendete la pasta a sfoglia, distribuitevi sopra il ripieno a mucchietti. Intorno a ogni mucchietto ritagliate con il coppapasta un rotondo di pasta e ripiegate in due a mezzaluna, fermate la pasta ai bordi con i rebbi della forchetta. Potete fare la forma che volete, a triangolo o a tortellone, unendo i lembi. Devono comunque essere piuttosto grandi per fare onore al loro nome. 140304_135114Preparate la salsa: sbollentate i gherigli di noce, togliete loro la pellicina e pestateli con mezzo spicchio d’aglio, qua ci vuole,  un po’ di mollica di pane bagnata nel latte e strizzata. Quindi diluite il composto con l’olio fino a ottenere una salsa fluida, eventualmente aggiungete uno/due cucchiai d’acqua di cottura degli spinaci o erbette. Lessate i pansoti in abbondante acqua salata, scolateli. Conditeli con la salsa alle noci, alcuni fiocchetti di burro e abbondante formaggio grattugiato. Mescolate e servite. Fare la pasta in casa non e’ difficile, ci vuole del tempo, questo sicuro ma e’ troppo divertente, se avete a disposizione due belle braccia forti, fatevi aiutare, 🙂 mio marito e’ sempre disponibile, non so se lo fa per la pasta, che mangia cruda o per stare con me, 🙂 provate,  assaggiateli appena pronti con olio e una grattata di formaggio grana, quello buono, chiudete gli occhi e godetevi la meraviglia che avete appena preparato!!140304_123640A proposito di famiglia, pucu3-1ecco una foto che adoro, la conservo gelosamente, le quattro generazioni (la bisnonna, mia suocera, io e la mia Kiaretta a 4 anni!!!)

Il Pandoro: croissant o nadalin?

Pubblicato 9 dicembre 2013 da Laura

Ogni anno a Natale faccio un dolce diverso, ho fatto il tronchetto di Natale, il tiramisu’, l’albero decorato e altri dolci semplici; il panettone o il pandoro non ho mai provato a farli, c’e’ un perche’, sono molto lunghi nella preparazione, anzi, tempi lunghi di lievitazione, lo stampo da trovare, ma quello e’ il meno e poi con le bonta’ che ci sono in giro perche’ lavorare cosi’ tanto, ci sono quelli artigianali che sono una meraviglia. Pero’ ho dovuto ricredermi perche’ quello che ho fatto in casa ha un sapore diverso, sara’ perche’ l’ho fatto io, 🙂 ma e’ venuto troppo buono. Certamente non e’ il Pandoro! Adesso vi racconto un po’ di storia: prima vi dico che ho scelto di fare il nadalin perche’ mi sembrava piu’ semplice, piu’ veloce, e poi perche’ avevo lo stampo a stella! 🙂  Il Pandoro come si presenta oggi sulla nostra tavola e’ il risultato di un mix di ricette diverse, perfezionato e reso unico alla fine dell’Ottocento a Verona. In quel periodo i pasticceri viennesi dettavano legge in materia di arte culinaria, infatti nei laboratori di Verona c’erano professionisti austriaci e intanto i pasticceri veneti andavano ad imparare quest’arte a Vienna. Pandoro, ovvero pane d’Oro. Si chiama cosi’ non solo per il colore del suo impasto. Si racconta che nel Cinquecento le famiglie nobili della Repubblica Veneta offrissero ai loro ospiti in occasione di importanti cerimonie dolci simili al Pandoro, dalla forma conica e ricoperti di foglie d’oro zecchino. Diversamente il suo parente piu’ stretto potrebbe essere il nadalin, dolce della tradizione popolare che veniva consumato dalle famiglie veronesi a Natale. Era a forma di stella, come il Pandoro, piu’ basso, veniva decorato in superficie con dadi di dolce secco, pinoli e liquore all’anice. Plinio nel primo secolo dopo Cristo scriveva di un pane preparato con farina, uova, burro e olio. Virgilio e Tito Livio dopo di lui hanno chiamato questo stesso impasto libium. Ma il Pandoro sembra essere anche parente vicinissimo del dolce di Corte di re, regine, principi, principesse e cortigiane, la brioche e del Pane di Vienna. La brioche e i croissant hanno qualcosa in comune con il Pandoro: la ricetta originale della brioche prevede due, tre fasi di impasto con altrettante pause di lievitazione; mentre la preparazione del Pane di Vienna, da cui poi e’ derivato il croissant, prevedeva l’aggiunta di una dose di burro all’impasto. Come la pasta sfoglia, diversi strati di pasta venivano alternati a strati di burro in modo che durante la cottura il dolce lieviti e aumenti di volume. Il Pandoro e’ un misto di ricette diverse, di tradizione popolare, di alta arte culinaria viennese e francese, che lo hanno reso unico in tutto il mondo. Queste curiosita’ le ho trovate leggendo un libro di cucina, Il Natale in tavola. La ricetta invece che vi scrivo l’ho trovata su cookaround, il dolce e’ buonissimo, il nadalin de Verona che non e’ altro che il papa’ del Pandoro di Verona. E’ un dolce che in questo periodo si trova nei panifici e nelle pasticcerie veronesi. Premetto che l’originale, come ho scritto sopra, prevede un ingrediente che io non amo particolarmente, l’anice e che la sua preparazione e’ davvero molto complessa perche’ richiede tre giorni di lavorazione e lievitazione e non meno di quattro reimpasti, ma questa versione casalinga e’ davvero soddisfacente perche’ questo dolce risulta morbidissimo, profumato e meno burroso del Pandoro. Io ho dimezzato le dosi perche’ volevo solo fare una prova, riuscitissima!!! Ingredienti e come fare:
BIGA
50 gr di farina manitoba
20 gr di lievito di birra
40 gr di acqua
Amalgamare e lasciar riposare 1/2 ora131208_143908
IMPASTO
350 gr di farina
50 gr di burro
50 gr di zucchero
1 uovo
1 tuorlo
10 gr di miele (1 cucchiaino)
sale e aromi (ho messo due pizzichi di sale e la vanillina)
latte qb e noci pinoli e granella di zucchero per la copertura, zucchero a velo.

Fare una fontana con la farina, io preferisco impastare in una ciotola,131208_153337 mettere al centro tutti gli ingredienti e aggiungere la biga.131208_153358 Lavorare e lasciar riposare131208_154345 tutta la notte a temperatura ambiente, coperto.
Dopo la lunga lievitazione lavorare, sgonfiare e formare una palla e metterla nello stampo a stella, far lievitare nuovamente, finche’ arriva al bordo dello stampo, piu’ o meno mezz’oretta. Nel frattempo preparate la copertura, io ho messo noci e pinoli tritati e un pochino di zucchero, va bene quello in granella. Spennellate la stella con l’albume e cospargere con la granella preparata prima.131209_131601 Preriscaldate il forno a 200 gradi e mettete un pentolino d’acqua. Quando il forno e’ caldo, togliete il pentolino e mettere il nadalin a cuocere per 30 minuti circa. Una volta sfornato mettete lo zucchero a velo. Ringrazio Emanuela di Verona di cookaround per questa ricetta,131209_135352 e’ buonissimo!!!Ecco a voi il papa’ del Pandoro!131209_135950

Pansoti al sugo di noci.

Pubblicato 8 febbraio 2013 da Laura

La felicita’, cos’e’, e’ avere lui qua vicino a me, finalmente a casa, lo bacio, lo accarezzo, lo coccolo, null’altro, questa e’ felicita’, avere chi ami vicino a te e sapere che sta bene, lallaora dorme ed e’ sereno e lo sono anche io!!! Ieri gli ho preparato i pansoti al sugo di noci, sono buonissimi, la preparazione non e’ complicata e garantisco, sono veramente gustosi e rapidi da preparare. Kiara, il mio tesoro, mi ha chiesto di prepararli, il suo ragazzo e’ di Genova, li adora, ho trovato la ricetta nel mio libretto sui ravioli e gnocchi, ecco come fare.
Ingredienti
Per la pasta:
450 g. di farina
1 bicchiere di vino bianco secco
1 uovo
sale.

Per il ripieno:
400 g. di borragine
400 g. di bietole
100 g. di erbe amare
200 g. di prescinseua….credo che si dica cosi’, e’ un formaggio tipico genovese, una via di mezzo tra formaggio e yougurt
20 g. di burro
50 g. di parmigiano reggiano grattugiato
2 uova
noce moscata
qualche fogliolina di maggiorana
sale

Ingredienti per il sugo di noci
500 g. di noci intere
la mollica di un panino ammorbidito nel latte
maggiorana
Olio extra vergine di oliva
parmigiano grattugiato
1 spicchio di aglio tritato,ci vuole ma io non l’ho messo..
noce moscata
sale
Ora fate cosi’
Per prima cosa preparate il sugo di noci:
sgusciate le noci togliendo le pellicine, pestarle quindi in un mortaio (se usate il robot cercate di non scaldarlo troppo) unendo la mollica di pane bagnata nel latte, un po’ di maggiorana il parmigiano,l’olio extra vergine,l’aglio e una bella grattata di noce moscata; mescolare quindi sino ad ottenere un composto cremoso ed omogeneo.
Poi preparate la pasta:
mettete la farina a fontana aggiungendo l’uovo, il vino e il sale e lavorate fino ad ottenere un composto liscio e compatto, fate riposare un oretta, poi stendete la pasta con il mattarello e fate una sfoglia sottile. Poi preparate il ripieno: lavate con cura le verdure e lessatele in abbondante acqua bollente, quindi strizzarle e tritarle finemente, mescolatele al formaggio, alle uova, il parmigiano e il burro fuso, profumate con la noce moscata e le foglioline di maggiorana, mettete anche un po’ di sale.
Ora con la sfoglia preparata prima tagliate dei quadrati di circa 5 cm, mettete al centro di ognuno un cucchiaino di ripieno; piegate i riquadri a triangolo e saldare i bordi schiacciando con le delle dita, mi raccomando pressate bene perche’ altrimenti si aprono in cottura.
In una pentola portate a bollore l’acqua con il sale, tuffate dentro i pansoti e appena tornano a galla scolateli con la schiumarola, conditeli con il sugo di noci, sono veramente ottimi!!!!
Oggi fa freddino, ecco il mio cagnolino, lui preferisce il caldo, willi in nanna
willy sotto coperta willy al calduccio

Torta di mele alla cannella e noci.

Pubblicato 6 ottobre 2012 da Laura

Favolosa, l’abbiamo assaggiata adesso, morbida, speziata, con i pezzetti  di  noci che si sentono mentre la mangi, tante fettine di mela dentro, insomma provatela…ed eccovi la ricetta, io adoro le torte di mele!!!!:-)

Ingredienti per una torta grande, vi consiglio di usare lo stampo rettangolare.

3 mele grandi  ho usato le renette, deliziose da cuocere

2 cucchiai di zucchero di canna

60 ml di succo di limone

180 g di burro ammorbidito

150 g di zucchero

2 grosse uova

350 g di farina 00 , io ho messo 150 g di farina e 100 di fecola, viene morbida

2 cucchiaini di lievito in polvere

1 presa di sale

180 ml di latte

Per la guarnizione:  150 di farina, 100 g di zucchero di canna, 1 cucchiaio di cannella in polvere, io ho usato lo zucchero alla cannella(va bene comunque!!)90 g di burro spezzettato, 100 g di noci spezzettate grossolanamente.

Ora fate cosi’

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Preriscaldate il forno a 180 gradi. Imburrate una teglia e infarinatela oppure mettete la carta forno. Sbucciate le mele e tagliatele a fettine sottili. Mettete le mele, lo zucchero di canna e il succo di limone in una terrina e mescolate. Si puo’ anche farle bollire in un pentolino per 10 minuti, come preferite, io voglio sentire la mela mentre mangio la torta,insomma  il gusto e’ lo stesso e’ una questione di consistenza, fate voi. In entrambe i casi scolate le mele. Poi montate a crema il burro con lo zucchero, unite le uova una alla volta. Aggiungete gradatamente la farina setacciata con il lievito alternandolo con il latte, poi il sale, mescolate. Mettete due terzi dell’impasto nella teglia, spargete le mele alla cannella, mettete altro impasto. Per la guarnizione, mescolate la farina, lo zucchero e la cannella, aggiungete il burro e lavorate con le mani fino ad ottenere un impasto sbriciolato. Aggiungete le noci e distribuite la guarnizione sul dolce. Fate cuocere per 40/50 minuti. Fate raffreddare completamente. E’ proprio buona, una torta autunnale!!!

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