♡♥♡Dolci di carnevale♡♥♡

Oggi vi regalo un po’ di allegria, Party con idee dolci per il Carnevale, Party per i golosi come me questo e’ il periodo delle frittelle, in questa settimana ho preparato le bugie 150129_134434sottili e leggere, le frittelle 150131_150238della Lombardia, morbide e sgonfiotte, le frittelle vegane con l’uvetta, 150131_150304i mini bomboloni alla crema, io li adoro, 141101_175316e una torta, colorata con le mascherine, 140208_155103deliziosa! E’ semplicissima da fare, e’ un pan di spagna farcito alla crema e decorato con le mascherine di pasta di zucchero e tanti confettini colorati, piacera’ tantissimo ai bambini e non solo! 🙂 Ora vi scrivo le ricette, ben inteso che non ci siamo mangiati tutto questo cibo in poco tempo e sopratutto ho cercato di limitarmi come quantita’ per poter assaggiare un po’ di tutto, io ho usato meta’ dose per ogni dolcetto preparato, voi se volete farne di piu’ dovete solo raddoppiare le dosi di tutti gli ingredienti che vi sto per scrivere.  Allora incominciamo dalle bugie, io le preparo tutti gli anni, trovate le ricette anche qua  e qua (nel secondo post linkato  trovate anche il modo di fare le bugie a forma di fiore, bellissime!!). Io  quest’anno pero’ ho voluto farle piu’ leggere e molto sottili, per questo ho usato la nonna papera della mia cara mamma ❤ (e’ la macchina per la pasta a manovella della Imperia! ) in questa ricetta ho utilizzato dell’ottimo vino bianco spumante ma usate pure il liquore che preferite, grappa, rum. Eccovi ingredienti e ricetta: 300 g di farina, 1 cucchiaino di lievito, 1 cucchiaio di zucchero, succo d’arancia o limone non trattati o, se preferite, la vanillina, 1 cucchiaio di olio evo, 1 uovo, vino bianco quanto basta per rendere l’impasto morbido, due/tre cucchiai . Ho messo dentro la planetaria tutti gli ingredienti ed ho lavorato con il gancio fino a formare una palla bella liscia ma potete lavorare l’impasto a mano ed ottenere lo stesso risultato, 150129_131748coprite con la pellicola la palla e fate riposare per mezz’oretta. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e come ho scritto prima, utilizzando la nonna papera, ho ottenuto un ottimo risultato, ma anche a mano vengono bene, tagliate a listarelle larghe, piu’ strette, fate dei nodi, insomma come preferite 150129_133153friggete le bugie in olio bollente, utilizzate una padellina piccola e fatele dorare bene senza bruciarle, usate una pinza per sgocciolare bene l’olio e la carta assorbente da cucina, cambiate l’olio, almeno tre volte con queste quantita’150129_141007con lo stesso impasto delle bugie mia figlia mi ha consigliato di fare le tagliatelle e i tagliolini, 150129_142324 eccoli, sono buonissimi, con miele e zuccherini. Ora vi scrivo le ricette delle frittele, per quelle Lombarde che sono buonissime, trovate la ricetta qua, invece quelle vegane con l’uvetta ecco come si fanno, ho trovato la semplice ricetta su un giornale dove c’erano ricette di Carnevale, tradizionali e nuove, come questa: ingredienti – 2 tazze di succo di mele, lo trovate al supermercato, 50 gr di uva sultanina, 1 pizzico di sale, 1 tazza di semolino, 1 limone, olio di semi di arachide o di girasole. Versate in una pentola il succo di mele con l’uva sultanina, ammollata precedentemente in acqua tiepida, e il sale e mettete sul fuoco. Raggiunto il bollore, unite il semolino poco alla volta a pioggia mescolando continuamente per circa 20 minuti, continuate a mescolare per evitare che si attacchi; il composto alla fine dovra’ essere piuttosto consistente. Togliete dalla fiamma, aggiungete la scorza di limone grattugiata finemente e lasciate raffreddare. Formate con il composto delle palline un po’ schiacciate e friggetele in abbondante olio caldo finche’ non saranno croccanti e dorate. Scolatele e appoggiatele su carta assorbente da cucina per eliminare l’unto in eccesso. Sono molto leggere, se volete arricchirle usate un po’ di zucchero nell’impasto oppure rotolatele nello zucchero a velo. Altra ricetta, i bomboloni, sono i dolci fritti che preferisco e che non mangio mai perche’ spariscono subito, non li preparo tutti gli anni ma la ricetta che utilizzo e’ sempre la stessa, questa, nel post c’e’ anche la ricetta della crema pasticcera ma se volete potete anche riempirli con cioccolato o marmellata a voi la preferenza! La torta della foto, buonissima, eccovi la ricetta: per il pan di spagna ho usato questa ricetta  (all’interno del post c’e’ la ricetta del pan di spagna, viene molto morbido), per la crema pasticcera ho utilizzato la ricetta di Montersino che e’ la stessa dei bomboloni , ho poi decorato con la pasta di zucchero facendo le mascherine con lo stampo apposta, eccole, 140208_154622per la torta ho usato lo stampo rettangolare ma potete benissimo usare uno stampo rotondo da 22 cm. , tagliate il pan di spagna a meta’ e farcitelo con la crema, chiudete con l’altra parte tagliata e spalmate di crema e decorate con gli zuccherini colorati,  140208_154743E’ carina anche cosi’, 🙂 Ci sono molte altre ricette semplici, provate a guardare nei dolci di Carnevale, basta cliccare in cerca, Carnevale, e leggerete tante ricette: ci sono gli struffoli napoletani, mia mamma li faceva sempre, poi le fritole venete e i fricio’ piemontesi, con l’uvetta e le mele e non dimentichiamo le castagnole, buonissime! In questi giorni volevo fare ancora il berlingozzo della Toscana, e’ una buonissima ciambella con olio extravergine d’oliva, il nome forse deriva dal toscano “berligaccio” cioe’ giovedi’ grasso, era gia’ noto ai tempi dei Medici. Viene preparato in tutta la Toscana e in particolare a Lamporecchio (Pistoia) secondo l’antica ricetta ma purtroppo ho dovuto fermarmi, 😀 mi sono presa un raffreddore non da poco, se riesco in fine settimana l’aggiungo a questo post con le foto, credetemi e’ davvero una squisitezza!!! In compenso la mia Chiaretta mi sta coccolando da due giorni,  stasera per deliziarmi mi ha fatto un ottimo tiramisu’, ne ho mangiato un pezzetto e mi sono sentita subito bene, 😀 😀

 

 

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Uova del cervino.

Stamattina sono andata in posta per pagare il bollettino degli esami del sangue di controllo di mio marito, tutto ok, a parte la somma pagata, esagerata, ma l’importante e’ che lui sta bene. Ho fatto la mia coda parlottando con le persone che conosco del paese, c’era parecchia gente, nel frattempo entra un signore, un postino e l’impiegata immediatamente ci ha detto, adesso dovete aspettare 5 minuti, devo mandare via la posta!! I cinque minuti pero’ si sono prolungati, ma, stiamo scherzando, erano le 11, per la posta c’e’ tempo fino a mezzogiorno, con tutte le persone che c’erano in quel momento non doveva neanche dirlo, se c’e’ uno che deve aspettare e’ il postino, quello e’ il suo lavoro! Sono rimasta male, non solo io, qualcuno si e’ lamentato “gentilmente” ma lei imperterrita ha continuato a parlare con il signore, oltretutto di cose non lavorative!! Sono uscita e sono andata a pagare la mia bolletta dal tabaccaio, io ho lavorato una vita nel privato, certo, lo so e’ diverso, ma prima di tutto ci sono i clienti, le persone non si fanno attendere in quel modo, non e’ il modo di lavorare!! Poi si trovano scuse, i tagli o altro, ma stamattina la persona addetta alla cassa pubblica e’ stata poco professionale e se posso dirlo e’ stata maleducata!!!  Vi scrivo una ricetta sfiziosetta, a noi e’ piaciutissima. Sono delle semplici uova, con formaggio e con contorno di funghi,  presentati nelle cocottine di terracotta, queste, colorate140111_121050 le ho comprate l’altra settimana, 🙂 sono carinissime!! Ecco gli ingredienti e come fare, potete al posto dei funghi utilizzare verdure cotte prima, non troppo, con uova e formaggio viene un mix buonissimo, gia’  provato!!! Occorrono, per quattro cocotte: 400 gr di champignons, 200 gr di fontina, 4 uova, 70 gr di burro, una foglia di alloro, 2 o 3 bacche di ginepro, se piace uno spicchio d’aglio, io non l’ho messo, ho usato lo scalogno, mezzo bicchiere di vino bianco secco, sale e pepe. Mondate e lavate accuratamente i funghi, tagliateli a fettine e fateli rosolare in un tegame con 50 gr di burro, lo spicchio d’aglio o scalogno a fettine, l’alloro e il ginepro. Salate, pepate e bagnate con il vino e lasciate cuocere a fuoco medio/basso per 15 minuti.  A cottura ultimata togliere l’aglio se lo avete usato, il ginepro, l’alloro, e distribuite i funghi con il loro fondo di cottura in quattro ciotole di terracotta imburrate.  In una padella antiaderente fate dorare il rimanente burro e friggete velocemente le uova in modo che l’albume si rapprenda, ma il tuorlo resti morbido. Adagiate un uovo in ogni ciotola sopra i funghi e distribuite equamente la fontina che avrete precedentemente tagliato a piccoli cubetti.140111_122135Mettete le ciotoline in forno caldo a 240° , per 3-4 minuti in modo che il formaggio si possa sciogliere e coprire l’albume. 140111_124010Se non disponete delle ciotole di terracotta potete usare delle piccole pirofile o addirittura un unico recipiente largo e basso, nel quale farete un “letto” di funghi, mettendo sopra a corona le quattro uova semi-fritte e ricoprendo tutto con il formaggio. Le uova con le cocottine sono molto buone e presentate cosi’ 140111_124043sono anche molto scenografiche, 🙂 Dimenticavo, la fonte di questa ricetta e’ il guida cucina della  mia cara mamma.

La Paella alla Valenciana.

A me piace tantissimo, e’ un piatto che se riuscite a farlo a regola d’arte soddisfera’ molti palati, io ho proposto questa ricetta alla sera di capodanno, con le cappesante gratinate al forno servite con capricciosa e carotine con piselli in padella, pere al vino e struffoli napoletani. Una cena che e’ piaciuta a tutti, anche mio papa’ ha apprezzato molto e mi ha chiesto se la ricetta era quella della mamma: e si, proprio quella, anzi questa (ricetta che mia mamma e’ riuscita ad avere dallo chef Mandarano Giovanni della Costa Crociere, 😉140104_151623Vi scrivo la ricetta come l’ha scritta lo chef: un pollo tagliato a pezzi, mezzo kg di carne di vitello tagliata a pezzi, mezzo kg di piselli freschi, mezzo kg di peperoni tagliati a pezzi possibilmente rossi, un kg di seppie pulite tagliate a pezzi, un kg di calamari tagliati a pezzi come le seppie, un kg di muscoli( le cozze) puliti e sgusciati, un kg di gamberi senza testa, 2 cipolle tritate, aglio e prezzemolo tritato, 10 bustine di zafferano, 1 kg di pelati, 2 foglie di lauro, vino bianco, sale e peperoncino se lo gradisce. Procedura: in un tegame mettere l’olio e soffriggere la cipolla tritata, quando e’ pronta aggiungere il prezzemolo con l’aglio tritato, mettervi dentro il vitello e farlo rosolare bene e poi aggiungervi il pollo e farlo abbrustolire bene, poi mettervi il vino bianco. >In <una pentola con dell’acqua far bollire le seppie e i calamari e quando sono pronti metterli nel tegame del pollo, aggiungervi a tre quarti di cottura i piselli e i peperoni, mescolare bene il tutto, aggiungervi le bustine di zafferano, dopo i pelati, le due foglie di lauro, sale e peperoncino se lo si gradisce. Quando e’ quasi cotto aggiungervi i gamberi e i muscoli (se il composto e’ troppo asciutto mettervi un po’ d’acqua. Come si prepara il riso: in un tegame mettere un kg di riso giallo (vitaminizzato, e’ uno speciale trattamento per renderlo piu’ resistente alla cottura) dopo aver imburrato tutto il tegame, prendete una cipolla piccola, pulitela e infilateci 8 chiodi di garofano e mettetela nel riso, metteteci un po’ di olio e un po’ di burro, mettete il tegame sul fuoco e girate il tutto bene facendolo rosolare poi aggiungete il composto tenendone un terzo da parte, (il composto dev’essere bollente) girare bene tutto, appena bolle coprire e mettere in forno a 300 gr (250, io non ho il forno da 300 gradi 🙂  e lasciarlo 15 minuti, quando lo togliete dal forno con la forchetta lo sgranate, aggiungete quello che avete lasciato da parte e lo servite mettendoci per guarnizione le buccie dei muscoli ( le cozze). Non e’ semplicissima ma ne vale la pena,131231_122959 provare per credere!!! Qua trovate la ricetta delle cappesante, sul sito, cucchiaio d’argento,131231_192654 facili da fare e ottime con le verdure!!131231_192832Alla prossima, scrivero’ la ricetta di un dolce buonissimo, intanto stasera sono tutta incriccata, faccio prima a dire dove non ho male, quando sono tornata a casa stamattina dalla spesa ho fatto

come lei!!!! 🙂

Filetti di carpa con crauti e pancetta croccante.

dressup_mychristmas_treeDue anni fa per Natale ho scelto di fare un pranzo a base di pesce, non ero proprio sicura della riuscita, i miei famigliari, sopratutto mio padre, sono sempre stati per la tradizione, infatti tutti gli anni, con qualche mia modifica, ho preparato i cibi che preparava abitualmente mia mamma, antipasti misti come vitello tonnato, insalata russa, peperoni con le acciughe, poi agnolotti, arrosto, macedonia, insomma un pranzo della tradizione,  ma ho voluto comunque provare a cambiare ed e’ stato un successo, qua trovate tutte le ricette che ho preparato, anche qua tutto buonissimo. Ora vi scrivo un po’ di curiosita’ sui piatti tradizionali di ogni paese e poi naturalmente una ricetta.  La fonte di queste notizie e anche la ricetta le ho trovate in un libro, questa volta piu’ recente, e’ del 2002, dove ci sono ricette a tema riguardanti sempre il Natale. Allora partiamo dal BRASILE: il piatto tradizionale e’ diventato “il Pato no tucupi, tipico della festa di ottobre a Belem: e’ carne d’ anatra cucinata e avvolta nelle foglie di tucupi, una pianta locale, fatta bollire per due giorni e due notti per privarla delle sostanze tossiche. Dopo, i dolci con il mango, papaia, cocco e banane. SVEZIA: la festa piu’ sentita del periodo natalizio e’ Santa Lucia, il 13 dicembre. La sera di Natale, invece, e’ l’occasione per la cena tipica: minestra di riso, polpettine e salsicce. Dopo la cena i commensali si riuniscono attorno all’albero per cantare. E a questo punto arriva Babbo Natale con i doni. AUSTRALIA: in Australia e’ estate quindi il Natale e’…caldo. Il menu prevede tacchino con prosciutto e maiale, dessert flambe’ serviti con piccoli doni. E’ tradizione consumare il pranzo di Natale in spiaggia o con un pic-nic. (Mamma mia, voglio andare in Australia, se ci penso, passare le feste in costume in spiaggia, 🙂 NORVEGIA: il pranzo di Natale consiste in un porridge di panna, pernice bianca o gallo cedrone, costolette di montone affumicato e arrosto di maiale. ARGENTINA: il 24 dicembre e’ il giorno della festa e sopratutto l’occasione per mangiare l’asado (carne alla brace) brindando successivamente con spumante e panettone. FINLANDIA: e’ la casa di Babbo Natale, originario della Lapponia. Ecco perche’ il Natale e’ festeggiato in modo particolare con grande attenzione ai dolci. Si mangiano biscotti di pan di zenzero e crostate di prugne. AUSTRIA: le vere specialita’ sono i biscotti e un pane speziato, il “Fruchtebrot” per il quale gli austriaci vanno matti. POLONIA: alla vigilia di Natale si mangiano solo cibi magri come pesce o verdura e non si usano grassi come burro o olio, neanche per fare i dolci. Sono tipici tra la neve i barbecue con salsicce (io rimango in Australia in spiaggia, 🙂 DANIMARCA: i Danesi adorano bevande come il “Gluhwein”, un vino speziato con mandorle e uvetta, il glogg, alcolico e da bere caldo, preparato con vino rosso, acquavite, cannella, uva sultanina, chiodi di garofano e mandorle a pezzetti, e anche la speciale birra di Natale della Tuborg, scura, detta Julbryg. Il pranzo tradizionale comprende: oca arrosto (o prosciutto in gelatina e arrosto di maiale) con cavoli rossi, patate scure (piccole patate fatte caramellare nello zucchero di canna), prugne e cetrioli. Il dessert e’ il “ris à l’amande”, riso alle mandorle tritate con latte, panna e innaffiato da un po’ di sherry. RUSSIA: le specialita’ sono i filetti di carpa con crauti e pancetta croccante, e aringa. carpa al fornoVolete provare a fare i filetti di carpa, la zia di mio marito, li faceva in carpione alla piemontese ma provate a farli con questa ricetta, sono squisiti!!! Ingredienti: 800 gr di filetti di carpa, 100 g di cubetti di pancetta, 4 cucchiai di farina, 800 g di crauti, 1 cipolla bianca e 100 ml di vino bianco secco, a piacere pomodorini e carote. Ora fate cosi’: salate i filetti e passateli nella farina. Dorateli in padella su entrambi i lati con i pomodorini e le carote, metteteli da parte in un piatto. Soffriggete i cubetti di pancetta, aggiungete i crauti, la cipolla tagliata a rondelle, poi bagnate il tutto con il vino. Salare, pepare e cuocere con il coperchio a fuoco medio per 20 minuti. Ungete una pirofila o meglio ancora mettete i filetti con le verdure sopra la carta stagnola unta, aggiungete i crauti e cuoceteli al forno per 20 minuti a 200 gradi. Sono buonissime!!!!

Polenta integrale con coniglio alla cacciatora.

In questa stagione mi piace tantissimo mangiare la polenta con il pollo o con il coniglio alla cacciatora. Questo piatto unico mi ricorda quando da ragazza andavo a mangiare dal mio fidanzato e sua mamma ci preparava la polenta nel paiolo di rame, che buona, la serviva con il pollo alla cacciatora, tipica ricetta piemontese ( il pollo alla cacciatora e’ una ricetta regionale che con verdure diverse si prepara anche in Romagna e in Toscana). Ho preparato questo piatto unico l’altro giorno usando la farina integrale (la preparazione della polenta e’ facilissima: polenta, sale e acqua in queste proporzioni, 300 g di farina ogni litro d’acqua per una polenta soda; 250 g di farina ogni litro d’acqua per una polenta piu’ morbida; 200 g di farina ogni litro d’acqua per una polenta molto morbida, cottura sui 40/45 minuti girando spesso, piu’ cuoce e piu’ e’ buona e quindi digeribile, comunque quando la polenta si stacca dalle pareti della pentola, e’ pronta, rovesciarla subito nel tagliere ), questo piatto unico scalda il cuore prima ancora del palato, il segreto e’ riunire tante persone per gustarlo al meglio!!! Ecco la ricetta che ho preparato come la faceva mia suocera, io ho utilizzato un coniglio nostrano che mi hanno regalato, l’ho pulito, tagliato a pezzi piccoli e messo a bagno in acqua e aceto per mezz’oretta, se usate il pollo tagliatelo a pezzi piccoli, cuoce meglio, o meglio ancora comprate le cosce di pollo, poi ci vuole un gambo di sedano, una carota, una cipolla, mezzo bicchiere di vino bianco, 300 gr di pomodori pelati, pepe, olio, sale, burro e naturalmente la polenta 500 gr io ho usato quella integrale ma va benissimo anche quella gialla. Ora fate cosi’: preparate prima il coniglio (o il pollo) e mentre cuoce, ci vuole piu’ o meno 40 minuti, fate la polenta, servite poi tutto caldo. Fate rosolare il coniglio o il pollo per 10 minuti, girando bene con poco burro e olio, salate e pepate. Aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco secco, mia suocera a volte usava il vino rosso (secondo me e’ meglio!!!), e fatelo evaporare. A questo punto aggiungete le verdure tritate finemente, cipolla, carota e sedano, e, dopo qualche minuto i pomodori pelati e tritati. Fate cuocere ancora 30 minuti circa a fuoco moderato. Fate la polenta come descritto sopra e131022_124311servitela calda su un tagliere di legno con il coniglio o pollo che cosi’ preparato risulta morbido e gustoso. E’ una meraviglia!!! 😉131022_124500