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🍅🥕🥔🍆🌶️🥒Il Peperone🍅🥕🥔🍆🌶️🥒

Pubblicato 15 luglio 2018 da Laura

Eccomi qua,  e’ da un po’ di tempo che non pubblico ricette nel mio bel blog, l’ultimo post risale al 30 di marzo, cosa ho combinato in questi mesi? Nel mese di aprile ho incominciato a far pulizia nell’orticello e con mio marito abbiamo preparato il terreno per essere coltivato, lui poi ha seminato pomodori, cipolle rosse, cipolle bianche, basilico, prezzemolo…. Il mese di maggio e’ partito male, al primo e’ mancata una mia amica di gioventu’, con lei ho passato tante belle domeniche in discoteca insieme a Meri l’amica del cuore,  abbiamo girato per il Monferrato con i motorini, serate alle feste di paese, ho ricordi bellissimi di lei, ❤ La notizia della sua scomparsa mi ha colto di sorpresa, sono stata malissimo, vorrei tornare indietro per poter stare di piu’ con lei, e’ quello che non ho fatto negli ultimi anni ma come si fa a pensare una cosa del genere, adesso non mi resta che ricordare il tempo passato, sono sicura che lei adesso e’ una stella bellissima in cielo, ❤ Giugno e questi primi quindici giorni di luglio ho girato tantissimo in moto, ho preso anche tanta pioggia, infatti oggi sono bloccata con la schiena, qua il tempo non e’ sempre soleggiato e cambia temperatura facilmente, si lo so, ho una certa eta’ ma chi si ferma e’ perduto, lo diceva sempre mia mamma, ❤ Tornando al mio amato blog queste non sono scuse per non avere pubblicato nulla per tanto tempo ma io quando sto male, mi riferisco alla mia amica, non riesco a scrivere neanche una ricetta, cosa cosi’ semplice, non e’ certo un poema e poi perche’ intristire voi cari lettori che mi leggete, preferisco regalarvi serenita’ e tenermi dentro il dolore di una perdita cosi’ cara, ormai mi conoscete ma adesso sono qua, serena con il mal di schiena e voglio scrivervi una ricetta, anzi qualche ricetta di un ortaggio bello, colorato e  buonissimo che dall’orticello arriva in tavola per essere preparato in poco tempo, signore e signori ecco a voi: il Peperone! Intanto vi dico che questo buonissimo ortaggio e’ originario del Centro Sud America. In Italia si coltiva sopratutto nelle regioni meridionali (io vivo al nord ma anche se in ritardo a causa del tempo piovoso lo semino nell’orto, mal che vada la mia amica, bravissima, ne ha sempre di buonissimi nel suo orto al coperto!). Lo troviamo d’estate in pieno campo e d’inverno coltivato in serra al coperto. La parte commestibile e’ costituita dal frutto. Caratterizzato da un elevatissimo contenuto di vitamina C ha un bassissimo contenuto calorico. Stimola i processi digestivi e la secrezione gastrica, protegge l’elasticita’ delle arterie ed evita la fragilita’ dei capillari sanguigni. Ha proprieta’ antiossidanti che prevengono forme tumorali e patologie cardiovascolari. Ed ora eccovi un po’ di ricettine semplici e veloci con peperoni gialli e rossi! Intanto per pulirli fate cosi’: se usate questi ortaggi con la pelle, tagliate la calotta a cui è attaccato il picciolo, poi asportate la parte centrale con i semi e gran parte delle nervature bianche con un movimento rotatorio. A questo punto avrete un peperone intero pronto da farcire, lavatelo e asciugatelo con carta assorbente. Se dovete tagliare il peperone a pezzetti, dividetelo in 4 parti dopo aver tolto la calotta, asportate i semi e con un coltellino togliete le nervature bianche interne. Quindi, dividete ogni quarto in falde e tagliatelo come indicato nella ricetta scelta. Se invece, avete bisogno di spellarlo, infilatelo intero sui rebbi di una forchetta e rigiratelo a lungo sulla fiamma, fino a quando la pellicola che lo ricopre è abbrustolita. Per eliminarla facilmente, passate il peperone sotto l’acqua corrente, strofinandolo delicatamente con le dita. Oppure, chiudetelo per qualche minuto in un sacchetto di carta: il vapore farà sollevare la pellicina che si staccherà quasi da sola (dalla rivista Sale&Pepe). A voi alcune ricette:

Peperoni ripieni: scaldare il forno a 250° C. (lo so fa caldo per il forno ma qua ci sono giornate che fa piacere accenderlo, :D) Sistemare le falde di peperone su una teglia leggermente unta di olio e disporre su ciascuna una fettina di fontina valdostana, un filetto di acciuga e due o tre capperi. Infornare per 30 minuti. Troppo buoni, potete prepararli al mattino per la sera, 😉

Peperoni alla marinara: frullare 50 g di prezzemolo, 1 spicchio d’aglio, 2 filetti di alici dissalate, 50 g di olio extravergine, 1 cucchiaino di aceto rosso, sale e pepe. Condire i peperoni con questa salsa dopo averli tagliati a filetti; lasciare marinare per 1 ora. 

Peperoni alla bagna cauda: soffriggere leggermente in padella due spicchi di aglio nell’olio. Passarvi velocemente i peperoni e toglierli. Mettere in padella le acciughe a pezzetti e, a fiamma bassa, farle disfare. Rimettere i peperoni e passarli nella salsa per 2 minuti.

Peperoni in agrodolce: passare velocemente i peperoni in padella a fuoco vivo in poco olio. Accantonarli e aggiungere in padella un cucchiaio di zucchero e due di aceto, mescolando vivacemente e lasciando sobbollire per 2 minuti. Aggiungere i peperoni e lasciarli insaporire per altri 2 minuti.

Peperoni al forno: scaldare il forno a 250° C. Disporre le falde di peperone su una teglia leggermente unta d’olio. Salare e cospargere con origano. Infornare per 20 minuti.

Ora vi metto un po’ di foto di noi, di paesaggi, di Willy (Affy se mi leggi le foto di Willy le dedico a te, se qualcuno sa dove e’ finita me lo fa sapere? Tengo molto a lei ed e’ troppo tempo che non si legge, <3)

paesaggio in collina,paesaggio con intrusoanche questo bel panorama e’ in collina con tempo nuvoloso, qua abbiamo trovato la nebbiaoggi putroppo neanche con il potente binocolo si possono vedere le montagnetante nuvole e tanto verde,ossigeno assicurato, anche la pioggia, 😀Willy nella giungla del giardino, 😀 Willy visto da vicino (quando lavoriamo nell’orto lui si mette sotto la pampas e dorme beato, 😀 )qua si vede da lontano!Willy controlla tutti i suoi possedimenti, 😀riposino pomeridiano.

Ed ora vi racconto cosa ci e’ successo in uno dei nostri viaggi, siamo finiti a Brobdingnag (avete letto il libro, I viaggi di Gulliver, ecco proprio in quella terra dove le persone sono dei giganti, infatti se la scala di Lilliput era 1:12, quella di Brobdingnag è l’opposto, 12:1. con fatica ci siamo seduti su una panchina del posto, 😀 poi i nostri baldi cavalieri sono riusciti a trovare la via per tornare a casa!!! 😀 Vi abbraccio tanto, grazie per essere sempre presenti nel mio blog nonostante vi trascuro, auguro a tutti voi che mi leggete delle vacanze serene, al mare, in montagna, ai laghi o a casa, l’importante e passarle al meglio, :*  io vi prometto che cerchero’ di fare il possibile , anche Willy ❤

Buone vacanze

Bistecche in carpione.

Pubblicato 31 luglio 2014 da Laura

A volte basta davvero poco per stupire i propri mariti, io cucino bene e in questo sono facilitata, 😉 oltretutto mi diverto molto! Ormai mio marito lo conosco da tanti anni, 😉 so per certo cosa le piace e cosa non ama, anche se a volte si entusiasma per cibi che mai avrei pensato che assaggiasse, non so se lo fa apposta, 😀 ma mi diverte, lui si aspetta che io dica, a casa non mangi mai quel cibo ma io non dico niente, lo osservo in silenzio e basta, 😀 questo lo fa, quando andiamo fuori  a mangiare e ordina cose fuori dalla norma, almeno per lui! Tempo fa siamo andati a mangiare con degli amici, piu’ suoi che miei, colleghi di lavoro, sono simpaticissimi, io ho subito attaccato bottone con le mogli, una in particolare, poi siamo diventate amiche, e’ piu’ giovane di me ma abbiamo tante cose in comune, abbiamo anche organizzato una gita fuori porta, anche loro hanno la moto, mi sono divertita tantissimo! Quella sera mi sono vestita con jeans, maglietta e il giubbotto, in moto, cosa avrei potuto mettere e poi di sera faceva freschetto, come adesso! Abbiamo ordinato in un bel ristorante, molto chic, solo che mi dispiaceva andare vestita in jeans allora con la moglie del suo amico ci siamo messe d’accordo, a loro insaputa (i due “tipi” 😀  che con un bel paio di pantaloni e camicia sono comunque eleganti, ci avevano detto ma siete belle comunque, anche vestite sportive! )  😉 ci siamo portate i vestiti eleganti dietro, io avevo un abito nero di pizzo, bellissimo, un po’ scollato con il coprispalle, sandaletti altissimi neri allacciati alla caviglia con chiusura rigida, li adoro, e la piccola borsa in tinta con il corpispalle, accessori e spille per fare lo chignon! Truccata bene solo con la base, il resto l’ho finito nel bagno della toilette del ristorante! Ho messo tutto nella borsa grande da spalla, nello zainetto non ci stavano i sandali, 😀 poi siamo partiti! Al ristorante quando siamo andate in bagno ci siamo preparate di tutto punto, trucco e parrucco, 😀 e quando siamo tornate al tavolo mio marito e’ rimasto a bocca aperta per tutto il tempo, 😀 ogni tanto con la mano gli chiudevo la bocca e lui mi ha fatto la corte per tutta la sera bisbigliandomi cose carine e ogni tanto mi diceva, non vedo l’ora di andare a casa, 😀 Allora ecco una ricetta a tutto aceto e cipolla, 😀 che io non amo mentre mio marito adora, il carpione! Questa volta pero’ ho voluto stupirlo, ho mangiato una bistecca cosi’ preparata e devo dire che mi e’ piaciuta molto, ho preso la bistecca sopra la fila, quella meno impregnata di aceto, ma vi assicuro che e’ davvero molto buona, le bistecche vanno impanate, non si puo’ avere altrimenti un gusto cosi’ saporito! Eccovi la ricetta molto semplice, io le ho servite con cavolo cappuccio tagliato fine e cipolle di tropea: ingredienti, 400 g di carne di vitello, potete usare anche il pollo, 2 uova, pangrattato, olio d’oliva, aceto, 1 cipolla di tropea, salvia. Per prima cosa preparate le bistecchine, se sono grandi tagliatele a meta’. Impanatele nell’uovo sbattuto, poi passatele nel pangrattato, poi ripete l’operazione, due volte, vengono molto piu’ buone. Cuocete le bistecche nell’olio caldo girandole una volta, fatele dorare bene.140721_142243 In un altra padella soffriggete in altro olio la cipolla tagliata a fettine sottili, aggiungete le foglie di salvia, bagnate con l’aceto,140721_142347 fate evaporare e togliete dal fuoco. Disponete in un contenitore per alimenti le bistecche, 140721_142614versate la salsa con la cipolla e la salvia, 140721_142903lasciate raffreddare e chiudete, 140721_143059potete tenerle in frigo, sono ottime anche il giorno dopo! Se non digerite la cipolla, provate prima di utilizzarla, ad immergerla nell’acqua tiepida con aceto per mezz’ora, diventa piu’ digeribile! 🙂 Oggi ha piovuto di nuovo, ormai mi sono abituata, guardate dopo che bell’arcobaleno, 140730_203459rosso, giallo,blu e viola, anche Willy guardava,140730_203538 per poco, poi ha continuato a mordicchiare il suo osso140730_203550 😀

Red Velvet Cake.

Pubblicato 10 marzo 2014 da Laura

La Red Velvet e’ senz’altro la torta americana piu’ famosa, io la trovo spettacolare, vi dico subito che non amo molto i dolci troppo zuccherosi tipici americani, quando preparo i dolci con dosi elevate di zucchero in genere ne tolgo sempre una parte, per me un dolce per essere tale non deve nauseare,  ma questa torta vale proprio la pena di essere assaggiata preparandola esattamente come da ricetta originale, e’ divina! La Red Velvet Cake ovvero Torta di Velluto Rosso, è un dolce statunitense, per la precisione della parte sud degli Stati Uniti, che viene preparato come torta classica dei periodi di festa, ovvero il Natale e la Festa del Ringraziamento. Questo dolce è davvero storico, pare non possa mancare su nessuna tavola americana che si rispetti, e come i nostri dolci tipici, per esempio la Pastiera, deve essere preparata ad arte! La storia di questa torta ci racconta come il colore rosso dell’impasto non sia stata la creazione di un ingegnoso pasticciere, ma un caso, dato dalla mescolanza della piccola dose di cacao che andava a miscelarsi con il bicarbonato e il latticello, creando una reazione chimica che colorava di rosso l’impasto. Essendo poi diventata una tradizione il colore rosso è la caratteristica principale della torta, quindi viene volutamente colorata, e può variare dal ciliegia al rosso intenso, a seconda della quantità e della qualità di colorante utilizzato. Stabilire quando nacque di preciso la Red Velvet e’ difficile perché, nonostante alcuni ricettari americani citino torte simili nel 1902, la sua origine è molto più antica. La Red Velvet vede il suo momento di boom negli anni ’60 del secolo scorso, quando in America, grazie al lancio sul mercato di prodotti per glassare e rivestire i dolci in modo semplificato, esplode la moda delle crazy cakes, quelle che danno l’impasto della base e la farcitura quasi per scontati e concentrano gli sforzi sulla decorazione… un po’ come sta succedendo da noi negli ultimi tempi (il cake design, c’e’ una base di torta che da noi in genere e’ il pan di spagna e si decora con la pasta di zucchero con tanta fantasia). Poi c’e’ stata una fase di declino dovuta alle polemiche sui coloranti artificiali a fine anni ’70,  ma è tornata in auge come dolce specifico per San Valentino e torta nuziale dopo essere apparsa nel film Fiori d’Acciaio del 1989, ed è stata resa definitivamente glam dalla citazione nella più recente serie televisiva Sex and the city. Eppure nella sua storia, o meglio in tutte le storie che le ruotano intorno, non ci sono leggende che parlano d’amore ma il colorante rosso è sempre stato presente in tutte le Red Velvet,  negli anni poi le tendenze salutiste hanno provato a sostituire il colorante artificiale ritornando alla barbabietola, ricercando pigmenti naturali di maggiore efficacia cromatica, proponendo evoluzioni alternative della ricetta classica , oppure eliminando del tutto il colorante. In qualunque caso questo dolce ha una sola caratteristica, il colore rosso (le fonti di queste informazioni le ho trovate curiosando qua e la’ nel web). Ecco la ricetta, questa torta l’ho preparata con l’aiuto della bravissima Kiara sabato sera, l’abbiamo lasciata tutta la notte in frigo per poi deliziarci la domenica, provate a farla, e’ favolosa!!140309_202047La ricetta e’ del bravissimo Francesco del blog Pandispagna, non e’ difficile come preparazione, con un po’ di pazienza servirete a tavola, con lo stupore di tutti, una torta spettacolare che va benissimo per un compleanno o ad una festa con tanti amici, io era da tanto che volevo provare a farla, il consiglio, preparatela il giorno prima come ho fatto io, perche’ la crema di burro e formaggio rimane bella compatta e poi basta toglierla dal frigo due prima di servirla. La mia torta non e’ venuta coloratissima perche’  ho usato poco colorante e del tipo in gel, ma usando la dose giusta anche liquido sopratutto in polvere viene di un colore rosso ciliegia. Le dosi sono per una torta a due strati che poi non sono altro che due torte, si puo’ anche usare una teglia piu’ grande e poi dividerla a meta’, o anche in quattro parti, pero’ il tempo di cottura, fate attenzione, e’ maggiore!  Ingredienti per l’impasto: 360 gr di farina per dolci, 25 gr di cacao amaro in polvere, 1 cucchiaino di sale, 310 gr di zucchero, 360 ml di olio di semi di girasole, 2 uova grandi, 1 cucchiaio di colorante rosso in gel, 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia, 250 ml di latticello (se non lo trovate, si puo’ anche preparare ma ci vuole tempo, procuratevi 125 g di yougurt, io vi consiglio quello greco, meno acido e piu’ compatto, ma va bene anche quello al naturale o vaniglia e 125 g di latte)1 cucchiaino e ½ di bicarbonato, 2 cucchiaini di aceto di vino bianco. Ingredienti per il frosting: 240 gr di burro, a temperatura ambiente, 480 gr di formaggio Philadelphia in panetti (6 panetti), 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia, 200 gr di zucchero a velo setacciato. Ed ora fate cosi’: preriscaldare il forno a 180°. Imburrare 2 tortiere rotonde da 20cm, foderare il fondo con la carta forno e imburrare nuovamente il fondo. Infarinare le teglie ed eliminare l’eccesso. In una ciotola setacciare 2 volte la farina, il cacao e il sale. In un altra ciotola con il frullino miscelate bene l’olio con lo zucchero aggiungere una alla volta le uova mescolando bene, incorporare il colorante rosso e la vaniglia. Aggiungere la miscela di farine in 3 tempi, alternando a 2 aggiunte di latticello, mescolando piano.140309_173347 A parte mettete insieme aceto e bicarbonato che per reazione faranno la schiuma e unirla all’impasto. Mettere l’impasto nelle teglie preparate prima 140309_174043e infornare per 35 minuti, controllate con lo stuzzicadenti. Una volta cotte togliere le torte dal forno e far raffreddare. Ora preparate il frosting: ammorbidire il burro con il mixer e aggiungere un panetto di philadelphia alla volta, in ultimo aggiungete la vaniglia e lo zucchero a velo, 140309_180053frullate ancora per 5 minuti.  Tagliate le calotte delle torte per livellarle e per utilizzare poi le briciole come decorazione. 140309_200208Mettere il primo disco di torta sul piatto di portata e riempire con una dose generosa di frosting sulla superficie, 140309_200533mettere sopra  l’altra torta premendo leggermente per distribuire bene il ripieno. Poi con una spatolina, ricoprire tutta la torta con uno strato sottile di frosting, 140309_201743mettere un oretta in frigo per solidificare, prenderla e decorare con altro frosting e con le briciole di torta.140309_202118 E’ bella da vedere e buonissima da mangiare,140310_092243 certo che una fetta140310_122950 cosi’ fa 1000 calorie!!! 🙂  140310_092631Dimenticavo, io per non far mancare il cioccolato fondente ai miei lupi ho spezzettato dell’ottimo cioccolato e l’ho aggiunto in mezzo e un po’ sopra alla crema, voi non lo fate eh!! 🙂

 

Polenta integrale con coniglio alla cacciatora.

Pubblicato 10 novembre 2013 da Laura

In questa stagione mi piace tantissimo mangiare la polenta con il pollo o con il coniglio alla cacciatora. Questo piatto unico mi ricorda quando da ragazza andavo a mangiare dal mio fidanzato e sua mamma ci preparava la polenta nel paiolo di rame, che buona, la serviva con il pollo alla cacciatora, tipica ricetta piemontese ( il pollo alla cacciatora e’ una ricetta regionale che con verdure diverse si prepara anche in Romagna e in Toscana). Ho preparato questo piatto unico l’altro giorno usando la farina integrale (la preparazione della polenta e’ facilissima: polenta, sale e acqua in queste proporzioni, 300 g di farina ogni litro d’acqua per una polenta soda; 250 g di farina ogni litro d’acqua per una polenta piu’ morbida; 200 g di farina ogni litro d’acqua per una polenta molto morbida, cottura sui 40/45 minuti girando spesso, piu’ cuoce e piu’ e’ buona e quindi digeribile, comunque quando la polenta si stacca dalle pareti della pentola, e’ pronta, rovesciarla subito nel tagliere ), questo piatto unico scalda il cuore prima ancora del palato, il segreto e’ riunire tante persone per gustarlo al meglio!!! Ecco la ricetta che ho preparato come la faceva mia suocera, io ho utilizzato un coniglio nostrano che mi hanno regalato, l’ho pulito, tagliato a pezzi piccoli e messo a bagno in acqua e aceto per mezz’oretta, se usate il pollo tagliatelo a pezzi piccoli, cuoce meglio, o meglio ancora comprate le cosce di pollo, poi ci vuole un gambo di sedano, una carota, una cipolla, mezzo bicchiere di vino bianco, 300 gr di pomodori pelati, pepe, olio, sale, burro e naturalmente la polenta 500 gr io ho usato quella integrale ma va benissimo anche quella gialla. Ora fate cosi’: preparate prima il coniglio (o il pollo) e mentre cuoce, ci vuole piu’ o meno 40 minuti, fate la polenta, servite poi tutto caldo. Fate rosolare il coniglio o il pollo per 10 minuti, girando bene con poco burro e olio, salate e pepate. Aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco secco, mia suocera a volte usava il vino rosso (secondo me e’ meglio!!!), e fatelo evaporare. A questo punto aggiungete le verdure tritate finemente, cipolla, carota e sedano, e, dopo qualche minuto i pomodori pelati e tritati. Fate cuocere ancora 30 minuti circa a fuoco moderato. Fate la polenta come descritto sopra e131022_124311servitela calda su un tagliere di legno con il coniglio o pollo che cosi’ preparato risulta morbido e gustoso. E’ una meraviglia!!! 😉131022_124500

Pomodorini verdi sott’olio.

Pubblicato 13 ottobre 2013 da Laura

Vi scrivo la ricetta dei pomodorini sott’olio, io ho usato quelli dell’orto che ormai ho dovuto togliere, sto pulendo tutto e quello che raccolgo metto via, ho fatto di nuovo le confetture, qui abbiamo fatto un assaggio della confettura d’uva,131002_092410e’ una bonta’. La mia vicina ieri mi diceva che si puo’ fare anche la marmellata di pomodorini verdi, i miei ormai non maturano piu’ e mi dispiace buttarli via, sono belli, sodi e sani. Io ho preferito metterli sott’olio perche’ so che piaceranno parecchio a mio marito, li ho fatti oggi.  Le dosi che vi scrivo sono per un kg di pomodorini, ho usato due barattoli di vetro lavati e sterilizzati, ricordatevi che l’aceto deve coprire tutti i pomodori messi a marinare, il sale grosso va usato con moderazione e l’olio deve coprire i pomodorini nel barattolo, aspettate prima di chiuderli, per vedere se dovete aggiurgene ancora un po’. Queste ricette sono quelle di mia mamma, lei preparava tantissime conserve per l’inverno e io quando ero piccola, non avevo ancora sei anni, l’aiutavo a pulire la frutta e la verdura, a riempire i barattoli e mi divertivo tantissimo!

Ingredienti:

1 kg. di pomodorini verdi

sale grosso

aceto di vino bianco

olio d’oliva extra vergine

1 spicchi d’aglio, se vi piace

origano 

Ora fate cosi’:

Lavate ed asciugate con molta cura i pomodorini verdi, poi tagliateli a meta’ controllando che siano tutti integri, metteteli in una teglia e cospargeteli di sale grosso.131012_121658 Lasciateli riposare per 3 ore. Scolateli dall’acqua in eccesso, versateci sopra l’aceto fino a coprirli completamente, poi lasciateli riposare una giornata. Scolate i pomodorini dall’aceto, metteteli in barattoli perfettamente puliti e sterilizzati,131013_142050 aggiungete gli spicchi di aglio tagliati a fettine e dell’origano. Ricoprite completamente con l’olio d’oliva, cercando di evitare la formazione di bolle d’aria.131013_142142 Chiudete ermeticamente e fate bollire in acqua per venti minuti,  poi lasciateli raffreddare nella pentola. Quest’inverno saranno un ottimo contorno per carni e pesce!!!! Oggi mentre io lavoravo ecco il mio cagnolino dolcissimo cosa faceva, 🙂131008_153449

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