🍕Farinata di ceci🍕

Questo post lo dedico al salato che a giudicare da cosa pubblico non sembrerebbe il mio cibo preferito invece io adoro pizze, focacce, farinata, torte salate e tutto quello che si puo’ cucinare con farina, acqua, olio, lievito e sale, 🙂 Questa e’ la farinata che ho preparato questa settimana, s6300002e’ tanto buona, non e’difficile prepararla, al supermercato si puo’ trovare la farinata con le dosi gia’ pronte, molto buona ma abbastanza cara quindi, se volete prepararla con la farina di ceci, vi scrivo la ricetta, e’ la stessa cosa viene solo piu’ grande, la teglia va bene quella del forno, intanto vi dico che la farinata euna specialità tipica della Liguria, molto nutriente e senza glutine (quindi adatta a me). Le sue origini risalgono addirittura al periodo dei Greci e dei Romani, quando i soldati erano soliti preparare una miscela di farina di ceci e acqua che facevano poi cuocere al sole o sul proprio scudo. La farinata è preparata con ingredienti poveri: farina di ceci, acqua e l’olio. Ecco la ricetta e gli ingredienti:

300 g di farina di ceci

1 litro d’acqua

1 bicchiere d’olio

sale

pepe

Mescolate bene in acqua tiepida la farina di ceci con una frusta o un cucchiaio di legno, 170304_180405 Aggiungete poco sale e continuare a mescolare stando attenti a non formare dei grumi, lasciate riposare per 4-5 ore. Togliete con un cucchiaio l’eventuale schiuma che si forma in superficie e, se notate che ci sono grumi passate tutto al colino, deve venire un impasto liscio. Versate la pastella nella teglia del forno unta di olio, infornate a forno molto caldo, 200 -220° per 10/15 minuti, lasciatela ancora a forno spento per 5 minuti. Se vi piace potete insaporire con pepe nero macinato altrimenti utilizzate il rosmarino che pero’ va aggiunto, dopo averlo mescolato con un po’ di olio, subito prima di infornare. Nella foto sopra l’ho preparata con il pepe e in questa foto c’e il rosmarino.170304_191414Una volta raffreddata tagliatela a quadrotti, provatela, e’ buonissima, 🙂 E adesso un po’ di bonta’ salate con qualche consiglio utile, 🙂 Ho provato tanti modi diversi di fare la pizza, la focaccia, focaccine, panini, c’e’ l’impasto di Bonci,  quello che faceva la mia mamma, altri trovati in libri, gironzolando nel web, ho provato farine rustiche, bianche, integrali, ho usato lieviti freschi, il lievito madre e quello liofilizzato, ho usato poco zucchero oppure il miele, ho fatto anche la pizza istantanea, 🙂 insomma con il tempo mi sono perfezionata ed ho trovato il modo migliore per preparare un impasto che va bene per fare la pizza, la focaccia e i panini da farcire, non ci credete, eccovi le foto170304_191332focaccia con le cipolle, pizze e panini, la farinata si e’ unita all’allegra infornata ma la ricetta, come avete letto sopra, e’ ben altra cosa, 😀 Per fare questo impasto ho utilizzato 500 gr di farina per pizze, due cucchiaini di zucchero oppure uno di miele, lievito madre oppure lievito secco in granuli 7 gr, il mastro fornaio per intenderci, sale, 2 pizzichi, acqua tiepida, 300 ml, olio extravergine di oliva, 6 cucchiai. Se impastate con la planetaria mettete dentro la ciotola la farina, lo zucchero, il lievito e lavorate con il gancio aggiungendo l’acqua, poi il sale e mescolate fino a che l’impasto rimane attaccato al gancio. Formate un panetto e mettete a lievitare coperto da pellicola per due ore, potete coprire con un telo o mettere la ciotola nel forno spento, eccovi l’impasto lievitato, un consiglio, se fate la pizza o focaccia alla sera preparate l’impasto nel primo pomeriggio e lasciate lievitare fino a sera sgonfiando l’impasto due volte e dando qualche piega, si rinforza e viene bello gonfio. 😉 La cottura per la pizza e’ la piu’ alta, 220°/250° per 20 minuti, mentre per la focaccia e per i panini fate cuocere sui 200° per 20 minuti circa, sempre a forno preriscaldato! Eccovi le focaccine di patate, qua trovate la ricetta (vi ho aggiunto anche la ricetta delle focaccine preparate con i fiocchi di patate, provatele)queste le ho fatte ripiene di gorgonzola e speck, sono buonissime, potete friggerle ma sono molto buone anche al forno, 🙂

Ed ora ecco i tag, questo, e’ stato ideato da Il mondo di Shioren  e la dolce Saretta del bel Blog https://iriseperiplo.wordpress.com/  mi ha nominata, ringrazio sia Sara che Shioren e chi non l’ha ancora fatto puo’ cimentarsi ma ho visto che lo hanno fatto gia’ in tanti, 🙂 Ecco le domande e le mie risposte, 🙂

  • #1 peccato:  -SUPERBIA – Vi siete mai sentiti superiori a qualcuno ed in quale occasione? No, anche perche’ quando ero giovane mi trovavo mille difetti e adesso, sinceramente, mi accetto come sono, 😉
  • #2 peccato: – AVARIZIA – Siete mai stati attaccati o lo siete ancora al denaro o beni materiali?  No, sono generosa e vivo la mia vita sperperando tutti i pochi soldi che ho, 😀 scherzo, cerco di non spendere piu’ di quello che ho ma nella mia vita mi sono divertita tanto, prima i viaggi e adesso qualche piccolo capriccio ma sempre adeguato alle mie possibilita’, 🙂
  • #3 peccato: – LUSSURIA – Siete mai stati attratti dal sesso al punto tale da dimenticare tutto? No, mi piace il sesso, tantissimo ma, sopratutto adesso, con la mia eta’ non e’ al centro di tutto, se c’e’ ben venga, fa benissimo alla salute, 😀
  • #4 peccato: – INVIDIA – Siete mai stati invidiosi di qualcuno? No, io quando incontro qualcuno davvero in gamba, osservo per capire i suoi segreti, 😀 nel lavoro mi e’ servito moltissimo, provare per credere, 😉 e poi questo peccato e’ simile al numero uno perche’ se da un lato chi e’ superbo tende a superare gli altri, quando a sua volta è superato non si rassegna e l’effetto di questa non rassegnazione è l’invidia e poi si muore piu’ d’invidia che d’infarto, 😀
  • #5 peccato: – GOLA  – Siete dei “peccatori” di gola? Si’ e poi si’, sono una peccatrice, adoro i dolci anche se adesso che sono vecchietta sto attenta a quello che mangio, per la mia salute ma da giovane mi sono concessa di tutto e di piu’, 😀 posso raccontarvi  cosa facevo quando avevo la pausa al pomeriggio da scuola con la mia amica Meri: andavamo in una pasticceria in citta’ a mangiare il nostro pranzo, il menu’ era piu’ o meno cosi’, 😀
  • #6 peccato: – IRA – Siete mai stati ossessionati dal desiderio di vendetta per un torto subito? No, trovo che non serva a nulla, l’ira oltretutto fa male al cuore!

#7 peccato: – ACCIDIA – Il male interiore, indifferenza e negligenza verso la vita e verso se stessi, quanti di voi si sono ritrovati a vivere una situazione del genere? (spero nessuno) No, la vita mi piace troppo, momenti brutti ne ho passati ma sono troppo positiva, spero proprio che non mi capiti mai, e’ il peggiore di tutti i peccati capitali! L’altro tag e’ di Carla, dolcissima amica che adoro, questo il suo bloghttps://ladimoradelpensiero.wordpress.com/ questo il suo tag,

Il TAG nasce dalla voglia di scoprire i tratti “autentici” di ciascuno di voi, di poter attribuire loro il valore che meritano e di poterci scoprire diversi nella copertina ma simili nelle pagine della vostra storia.
Regole:
Menzionare chi ha creato il TAG : Carla, ❤
Utilizzare la stessa immagine o crearne una nuova (cimentatevi, saprete fare di meglio!)
Compilare la CARTA D’IDENTITA’
Nominare tutte le persone che vorrete ed avvisarle di essere state taggate.
Cognome:  Rosa
Nome: Lalla
nata il: ogni giorno quando si alza il sole
a: in una casa piena d’amore
cittadinanza: dove c’e’ rispetto per gli altri, per la natura e per gli animali
residenza:  in mezzo al verde
via: del  cuore
stato civile: felice con l’amore della mia vita
professione: dispensatrice di dolcezze
statura: fino a toccare il cielo
capelli: colore del sole
occhi: azzurro mare
segni particolari:  affettuosa

 E ora eccovi Willy canterino,

e qua comodo sul divano Ho trovato gironzolando nel web questa divetente filastrocca dei mesiMi piace marzo perche’ porta la  primaveraun abbraccio a tutti voi che mi leggete, alla prossima, ❤

Annunci

♡☆♡Pane a cassetta e panini morbidi♡☆♡

Fare il pane e’ qualcosa di unico, mi piace prepararlo quando siamo tutti in casa, quando incomincia a far freddo e si sta bene al calduccio, allora si impasta la farina con il lievito e l’acqua, si attende la magia della lievitazione e quando tutto e’ pronto si inforna e in casa si sente quel bel profumino di pane appena sfornato, e’ da provare, il pane fatto in casa ha un sapore, un profumo e una consistenza invidiabile e poi, vuoi mettere la soddisfazione, e sopratutto, al mattino non uscite per comprarlo, in teoria dovrebbe essere cosi’! Allora,  vi scrivo la ricetta per farlo, e’ facile, io mi sono sempre trovata molto bene, il risultato e’ ottimo! Io, questa volta, ho usato, il lievito madre secco, ero troppo curiosa, l’ho trovato al supermercato, voi usate tranquillamente il lievito abituale, quello di birra in panetto oppure quello disidratato, il mastro fornaio per intenderci,  vedrete che bonta’. Gli ingredienti sono per circa nove panini, dipende dalla grandezza, e un pane a cassetta da mezzo kg, per lo stampo io ho utilizzato quello da plumcake. Ingredienti: 200 g di farina Manitoba, 180 g di farina macinata a pietra (la trovate al supermercato, e’ buonissima, il pane ha un profumo con questa miscela, se non la trovate utilizzate dei 500 g meta’ farina manitoba e meta’ farina 0) e 120 g di farina 0, se usate il lievito secco utilizzate una bustina che equivale a 35 g oppure il panetto di lievito di birra fresco 35 g oppure ancora quello disidratato da 7 g, 10 g di sale, un cucchiaino di zucchero io ho usato il miele, 2 cucchiai di olio d’oliva, 275-300 ml di acqua, dipende da come la farina assorbe l’acqua, regolatevi man mano lavorando l’impasto se usarla tutta. Per prima cosa setacciate le farine, poi aggiungete il lievito madre secco o quello che usate abitualmente (se usate il lievito di birra fresco prima di metterlo nell’impasto dovete prima scioglierlo in un po’ di acqua tiepida e un cucchiaino di zucchero), un cucchiaino di miele o zucchero, l’olio, il sale, aggiungete poco alla volta l’acqua tiepida. Io ho impastato tutto con l’impastatrice, ormai con lei faccio tutto, ma si puo’ tranquillamente impastare a mano, facendo la fontana e mettendo in mezzo tutti gli ingredienti, lavorate bene, fino ad ottenere un impasto bello morbido ed elastico! Fate il classico panetto141116_205705e mettete a lievitare al caldo, io vi consiglio di usare il forno spento. Quando e’ lievitato il doppio,141116_221920 ci vuole, in questa stagione, un oretta, anche un po’ di piu’,  prendete la palla lievitata e  fate con essa due giri, da una parte e dall’altra, senza lavorarla, dividete a meta’ la pasta e con una formate i panini, cosi’ come da foto, usate la teglia del forno, imburrata e infarinata oppure usate la carta forno,141123_233741 con l’altra mettete la mezza pasta lievitata nello stampo del plumcake imburrato e infarinato,   141123_233726Fate fare un altra lievitazione, un oretta, i panini devono crescere quasi al raddoppio, stessa cosa per il pane a cassetta. Passato il tempo della seconda lievitazione spennellate di olio 141123_234805e se vi piace mettete un pochino di sale grosso sopra, infornate a 180/200°,  forno caldo, i panini per circa 20 minuti, 141117_000455state attenti a non bruciarli sopra, il pane a cassetta cuoce per mezz’oretta, dipende sempre dal forno, 141117_002339mettetelo nella parte bassa del forno altrimenti si brucia sopra. Eccoli pronti da mangiare, 141117_000622io, in genere, li preparo alla sera, quando Chiara e’ a casa mi aiuta, ci divertiamo tantissimo, 141117_002317il fatto e’ che si sente il profumo, e’ pane appena sfornato caldo, 141124_004913e poi vuoi non assaggiare, 141124_005005poi sapete come succede, si sparge la voce, Laura sta facendo il pane, l’ha gia’ infornato, 😀141117_002509insomma, morale della favola, il pane finisce, la sera stessa, appena sfornato, tutti lo assaggiano ed io al mattino dopo, per il pranzo, devo uscire a comprarlo dal panettiere, 😀 😀 io natalizia ♡☆♡☆♡☆

Le bugie.

Le bugie, (in Piemonte si chiamano cosi’), sono dei dolci tipici italiani che tradizionalmente vengono preparati nel periodo di Carnevale. In genere si usa chiamarle chiacchere, perche’ piu’ comprensibili in tutto il territorio,  mia mamma le chiamava frappe. Sono tantissimi i nomi dati a questo dolce, a seconda delle regioni, in Piemonte oltre che bugie vengono chiamate anche risòle ( mi ricordo che le chiamava cosi’ mia suocera), in Liguria sempre bugie, in Lombardia sono dette gale, gali o lattughe in provincia di Mantova. In Toscana si chiamano cenci, struffoli o crogetti. In Emilia Romagna si chiamano rosoni o sfrappole ma in provincia di Ferrara diventano i cròstoli come in Veneto, in Friuli e in Trentino. A Venezia le chiamano i galani. Al Sud si chiamano frappe, in Lazio e sfrappe nelle Marche, cioffe in Abruzzo, cunchielli in Molise, guanti in Calabria e maraviglias in Sardegna (questa non la sapevo, devo chiedere conferma alla mia amica sarda!). Per la sua storia invece si racconta che nell’epoca romana si preparavano questi dolci allora detti “frictilia”, che erano preparati con farina e uova e fritti con il grasso del maiale. Durante l’epoca romana i frictilia venivano preparati in grandi quantita’ perche’ dovevano durare per tutto il periodo della Quaresima. Questa tradizione e’ durata fino ai giorni nostri, con le differenze di ogni regione, io le bugie le friggo in olio di semi, piu’ leggero, se cosi’ si puo’ chiamare un fritto, 🙂 qualcuno le fa anche al forno, io ho provato, ma fritte sono un altra cosa. Volete un consiglio, non comprate le bugie nel sacchetto, possono essere non fresche perche’ sono sempre fritte ma passate al forno per renderle croccanti, al limite compratele dal panettiere o pasticcere, sono fresche e fatte a regola d’arte ma se avete voglia preparatele voi, non ci vuole molto, fatene poche, usate olio di semi, una padellina piccola, olio fin sopra, bollente, e cambiate sempre la carta per asciugarle, prendetele con la pinza cosi’ non tirate su olio e ora vi scrivo la ricetta, di mia mamma, sono ottime, ah dimenticavo, tirate una sfoglia sottile, vengono piu’ buone e poi una volta a Carnevale si puo’ fare un dolce fritto!! Ingredienti: 300 g di farina bianca, 1 cucchiaio di zucchero, 3 tuorli, 1 limone, 1 cucchiaio di alcool per alimenti o in alternativa usate un liquore molto alcolico, 1 cucchiaino di lievito in polvere, panna o acqua per impastare, olio da frittura leggero, zucchero vanigliato. Ora fate cosi’: impastate sul tavolo tutti gli ingredienti con la scorza del limone grattugiato aggiungendo la panna liquida o l’acqua necessaria. Stendetela in una sfoglia sottile e tagliatela a nastri con l’apposita rotellina. Formate dei nodi senza stringerli oppure girateli a spirale, o ancora tagliate la pasta a pezzetti piu’ grandi e passate la rotella in mezzo, come ho fatto io, 140218_151200gettateli nella padella da frittura quando l’olio fuma. Ci vuole poco, state attente a non bruciarle, giratele una volta e appoggiatele nella carta forno, 140218_151148Servitele spruzzate di zucchero a velo, che buone!!140218_152609Ho anche letto che le bugie vengono chiamate nodi d’amore, 🙂

Polenta integrale con coniglio alla cacciatora.

In questa stagione mi piace tantissimo mangiare la polenta con il pollo o con il coniglio alla cacciatora. Questo piatto unico mi ricorda quando da ragazza andavo a mangiare dal mio fidanzato e sua mamma ci preparava la polenta nel paiolo di rame, che buona, la serviva con il pollo alla cacciatora, tipica ricetta piemontese ( il pollo alla cacciatora e’ una ricetta regionale che con verdure diverse si prepara anche in Romagna e in Toscana). Ho preparato questo piatto unico l’altro giorno usando la farina integrale (la preparazione della polenta e’ facilissima: polenta, sale e acqua in queste proporzioni, 300 g di farina ogni litro d’acqua per una polenta soda; 250 g di farina ogni litro d’acqua per una polenta piu’ morbida; 200 g di farina ogni litro d’acqua per una polenta molto morbida, cottura sui 40/45 minuti girando spesso, piu’ cuoce e piu’ e’ buona e quindi digeribile, comunque quando la polenta si stacca dalle pareti della pentola, e’ pronta, rovesciarla subito nel tagliere ), questo piatto unico scalda il cuore prima ancora del palato, il segreto e’ riunire tante persone per gustarlo al meglio!!! Ecco la ricetta che ho preparato come la faceva mia suocera, io ho utilizzato un coniglio nostrano che mi hanno regalato, l’ho pulito, tagliato a pezzi piccoli e messo a bagno in acqua e aceto per mezz’oretta, se usate il pollo tagliatelo a pezzi piccoli, cuoce meglio, o meglio ancora comprate le cosce di pollo, poi ci vuole un gambo di sedano, una carota, una cipolla, mezzo bicchiere di vino bianco, 300 gr di pomodori pelati, pepe, olio, sale, burro e naturalmente la polenta 500 gr io ho usato quella integrale ma va benissimo anche quella gialla. Ora fate cosi’: preparate prima il coniglio (o il pollo) e mentre cuoce, ci vuole piu’ o meno 40 minuti, fate la polenta, servite poi tutto caldo. Fate rosolare il coniglio o il pollo per 10 minuti, girando bene con poco burro e olio, salate e pepate. Aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco secco, mia suocera a volte usava il vino rosso (secondo me e’ meglio!!!), e fatelo evaporare. A questo punto aggiungete le verdure tritate finemente, cipolla, carota e sedano, e, dopo qualche minuto i pomodori pelati e tritati. Fate cuocere ancora 30 minuti circa a fuoco moderato. Fate la polenta come descritto sopra e131022_124311servitela calda su un tagliere di legno con il coniglio o pollo che cosi’ preparato risulta morbido e gustoso. E’ una meraviglia!!! 😉131022_124500