💫 🍂 💫 Calottina alla crema di cioccolato 💫 🍂 💫

Adoro l’estate, non finirei mai di dirlo, il 21, domenica scorsa era il primo giorno d’estate, ho passato una bellissima giornata, in giro in moto, 150621_162922a vedere bellissimi posti, non faceva caldo ma devo dire che si stava benissimo, questo e’ un clima che piace a tutti perche’ non fa sudare e anche se il sole non e’ sempre presente la sensazione meravigliosa dell’estate c’e’ ovunque, si ha voglia di star fuori e di non rientrare a casa, si vorrebbe una giornata lunga 24 ore, 😀 si ha voglia di vestirsi con abiti leggeri, di teli colorati, si ha voglia di mare e di cibi freschi.  Parlando di abiti leggeri in questo post, prima della ricetta, voglio raccontarvi di un indumento che adoro, il caftano. E’ uno degli abiti più antichi della cultura marocchina ma che, nonostante il passare del tempo, continua ad essere il protagonista principale di quelle che sono le feste, le ricorrenze e le occasioni più importanti o anche un uscita in moto, perche’ no, 😀 . Esso rappresenta il simbolo della cultura orientale e le sue origini risalgono al  VI-VII secolo a.C. in Persia. Si tratta di un abito lungo con uno scollo a V che in passato era indossato sia da uomini che donne ma che ora è diventato un indumento tipicamente femminile. I tessuti che vengono utilizzati per la sua creazione sono tra i più svariati:  taffetas, velluto, seta, organza, satin duchessa, cotone. Molti sono anche i ricami utilizzati per renderlo ancor più sfarzoso e principesco come tessiture in oro damascate, drappeggi, ricami che richiamano al passato ma ugualmente intramontabili, orli lavorati rigorosamente a mano con intrecci di colori e tessuti diversi e quant’altro, ma parliamo di veri capolavori, abiti da mille e una notte! Che sia esso elegante e sobrio, sontuoso o ricamato mantiene la sua eleganza e si adatta al corpo femminile rendendolo sensuale. Si tratta di un capo intramontabile che permette agli stilisti sia orientali che occidentali di dare libero sfogo alla fantasia e all’originalità grazie all’ampia gamma di materiali e forme da poter utilizzare. Io ne ho tanti in armadio, semplici e alcuni eleganti, li trovo adatti sia di giorno che per una serata, alcuni, lunghi, li ho indossati nelle serate d’estate in occasioni eleganti. Quello che ho indossato per andare in moto me lo sono fatto io, e’ tanto bello e sono soddisfatta di come mi e’ venuto. E’ questo, 150621_111640ci vuole poco tempo per prepararlo, io trovo che questo indumento sia esotico, femminile, leggero, raffinato e sopratutto versatile. Naturalmente nei bellissimi negozietti che ci sono al mare ne trovate di ogni modello, fattura, colore e a prezzi accessibilissimi, il mio preferito e’ questo fucsia, di cotone leggero150621_095211l’ho comprato in una boutique di Diano Marina, e’ molto bello, ho preso spunto da questo bel modello per farmene uno sull’azzurro (si adatta anche al mio caschetto che ha delle strisce dello stesso colore, 😀 )! Il tessuto che ho usato e’ di un pareo che non ho mai utilizzato, di un ottimo cotone, 150621_095415ne ho tantissimi di tutti i colori, lunghi, corti, alcuni sono veri e propri abiti da sera ma io preferisco quelli corti, infatti questo azzurro l’ho fatto corto ma voi potete tranquillamente farlo lungo, come preferite! Ecco come fare: intanto vi ripeto di utilizzare stoffa di ottimo tessuto, io preferisco il fresco cotone ma potete utilizzare anche altre stoffe piu’ pregiate come quelle che ho citato prima, 🙂 . Io ho copiato il modello fucsia, se utilizzate una stoffa piegatela a meta’ cosi’,150621_095356incominciamo dal collo, le misure sono, 150621_10273821 di altezza e 150621_10282426 di larghezza, utilizzate un gessetto bianco per segnare, fate un tratteggio, e poi tagliate prima a meta’ l’altezza, poi fate i bordi, ricordatevi sempre prima d’imbastire tutto e il bordino del collo fatelo piccolo. Per fare le maniche prendete queste misure, da spalla a inizio cucitura manica ci vogliono 32 cm. 150621_100553mentre da cucitura manica a fine stoffa caftano in orizzontale ci vogliono 20 cm150621_100653Per ottenere la manica giusta ho fatto una cucitura di 23 cm. sopra la stoffa dello stesso colore, azzurro, e’ semplicissimo,150621_095837imbastite sempre e poi misurate per vedere se il caftano vi sta bene, come ho fatto io, poi, se avete la macchina da cucire finite il tutto, 150621_102447potete anche rifinirlo a mano, non ci vuole molto, io in un oretta ho fatto tutto, eccomi con il caftano finito e con l’approvazione del mio cagnolino, 😀 😀  150621_110544(mi scuso per la qualita’ delle foto, ma sono nel mio angolino cucito e lo specchio dove mi vedete e’ di un vecchio armadio restaurato che amo particolarmente, e’ della mia adorata mamma, ❤ 🙂 ) Dimenticavo, il caftano lo porto corto quando vado al mare, ho un costume azzurro bellissimo che si abbina bene, con le ciabattine dorate, mentre quando vado in moto sotto metto i fuseaux dello stesso colore oppure i pinocchietti neri! 😉 Ora vi scrivo la ricetta di un dessert fantastico e facilissimo da preparare, noi ce lo siamo pappato tornati dal nostro giretto in moto! Ingredienti per 4 persone: 4 biscotti integrali, 60 gr di zucchero di canna, 3 dl di panna fresca da montare, 3 albumi, 125 gr di zucchero semolato, 60 gr di cioccolato fondente tritato e grattuggiato. Per la salsa: cioccolato fondete sciolto a bagnomaria. Per decorare: foglie di cioccolato ottenute con un po’ di cioccolato che avete fuso per la salsa, io le ho ottenute spennellando il cioccolato fuso con le foglie vere pulite ed asciugate. 🙂 Ora fate cosi’: in una pirofila mescolate i biscotti con lo zucchero di canna, quindi sistematela sotto il grill del forno e fate dorare fino a quando il composto diventera’ croccante, lasciatelo raffreddare. Montate leggermente la panna e a parte gli albumi, aggiungendo lo zucchero. Mescolate panna e albumi con delicatezza, il croccante raffreddato e infine incorporate il cioccolato grattugiato. Versate in stampini monodose, io ho usato quelli del budino, coprite con la pellicola e ponete in freezer per alcune ore. Capovolgete su piattini da dessert, dopo aver tolto la pellicola. Decorate con le foglioline di cioccolato preparate in precedenza e versate il cioccolato fuso, non troppo caldo, in ciascun piattino, Snapshot_20150622 sono deliziose!! E ora i tag, sono tanti e tutti belli: questo che mi ha regalato Affy mi piace proprio tanto, strawberry-ice-cream-wallpaper-6grazie cara Affy, vi nomino tutti, chiunque puo’ fare questo bel gioco ed ora ecco le mie scelte di gusto abbinate ai libri:

MELONE: Un libro che hai già deciso di leggere durante l’estate. 3724983La trentenne Leilani Trusdale non ce la fa più: i ritmi frenetici, le pressioni costanti e il carattere burbero dello chef Baxter Dunne, che ormai preferisce i riflettori degli studi televisivi alla cucina, sono diventati insostenibili. Insomma, è giunto il momento di cambiare vita. Così, dopo oltre quattro anni di duro lavoro e poche soddisfazioni come executive chef del ristorante Gàteau di New York, Leilani decide di tornare nella piccola isola di Sugarberry, dove è nata e cresciuta, per realizzare il suo sogno: aprire una pasticceria, un luogo caldo e magico dove poter creare irresistibili cupcake da decorare nei modi più fantasiosi. E le cose sembrano andare subito per il verso giusto, anche grazie all’aiuto degli amici di sempre, del padre e dell’intera comunità di Sugarberry, tutti convinti che il suo talento e la sua passione possano finalmente trovare un degno riconoscimento. Quando però viene a sapere che Baxter ha intenzione di girare la prossima stagione del suo show proprio a Sugarberry, Leilani inizia ad agitarsi, a innervosirsi, a emozionarsi… perché, nonostante il risentimento che prova verso di lui, in fondo al cuore lei sa che lo scontroso ma affascinante chef è l’ingrediente “segreto” che le manca per essere felice. Proprio come la glassa su un cupcake… (dal web)

MENTA: Una serie che ti è entrata nel cuore.copj170_asp Ecco radunata tutta insieme la fortunatissima serie delle vicende di Jo March, l’eroina che Louise May Alcott costruì nel 1868 attingendo, per buona parte, a materiale autobiografico corretto con una buona dose di autoironia. Little Women, è noto, ottenne un successo immediato talmente imprevisto e capillare, da costringere Alcott, sempre alla ricerca di denaro, a scriverne l’anno successivo, il 1869, il seguito. Caso editoriale e umano tra i più studiati, in anni recenti, in particolare, dal nutrito gruppo della critica femminista, Louisa May Alcott si presta a letture ambigue, consentendo certi carotaggicritici e psicoanalitici che la ammantano di mistero e ne fanno il centro di proiezioni a tratti francamente imbarazzanti. In ogni caso è vero che la sua formazione fu condotta all’insegna dell’eccezionalità: vicina per via del padre Amos Bronson Alcott, pedagogo e scrittore, alla filosofia trascendentalista di Emerson e pervasa dal naturalismo di Thoreau, Louisa May Alcott crebbe in un ambiente a suo modo rivoluzionario. Ancora legata per gusto e maniere al costume vittoriano, la famiglia Alcott fu però attraversata da difficoltà materiali e spirituali. L’estrema povertà, le fughe del padre, il rapporto ambiguo con la madre concorsero a costruire una personalità assai mista. Tra convenzionalità e afflato libertario, tra desiderio d’amore e pulsione solitaria, tra spontaneismo e costrizione, la vocazione più forte fu quella per la letteratura. (dal web)

LIMONE: Una serie difficile da digerire.www.mondadoristore_itLa trilogia di E. L. James. In “Cinquanta sfumature di grigio” Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, e si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest’uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest’uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. In “Cinquanta sfumature di nero” Anastasia Steele, profondamente turbata dagli oscuri segreti di Christian, ha messo fine alla loro relazione. Ma l’irresistibile attrazione per Grey domina ancora ogni suo pensiero e quando lui le propone di rivedersi, lei non riesce a dire di no. Pur di non perderla, Christian è disposto a ridefinire i termini del loro accordo e a svelarle qualcosa in più di sé, rendendo così il loro rapporto ancora più profondo e coinvolgente. In “Cinquanta sfumature di rosso” Anastasia e Christian scoprono che quella che era iniziata solo come una passione erotica travolgente è destinata in breve tempo a cambiare le loro vite. Le cose tra di loro evolvono rapidamente: Ana diventa sempre più sicura di sé e Christian inizia lentamente ad affidarsi a lei, fino a non poterne più fare a meno. (dal web)

TIRAMISU’: Un libro che ti ha tirato su il morale. 2574432La storia di Bob, Marla e Sylvie. La moglie scopre che il marito ha una relazione con una donna di dieci anni più giovane, ma per il resto completamente somigliante a lei. Decide di incontrare la rivale. Le due donne si coalizzano e la vendetta sarà passare un periodo insieme in una beauty farm, una per ringiovanire l’altra per sembrare più matura, per poi scambiarsi i ruoli all’insaputa del marito.

FIORDILATTE: Un classico. index Un viaggio incredibile porta un professore e suo nipote in profondità sotto la crosta terrestre in uno strano mondo fatto di mostri preistorici e cieli sotterranei. Sebbene la visione di Verne del nucleo terrestre fu quasi completamente smentita dalla scienza, rimane uno dei racconti di avventura classici più amati del XIX secolo.

FRAGOLA: Un libro con una tenera storia d’amore.

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Una tenera storia d’amore, un pizzico di mistero e un irresistibile “tour” per le vie della capitale britannica. 

CIOCCOLATO: Un libro di cui aspetti il seguito.

Niente e' per caso Storie di un blogger occasionale

Niente e’ per caso
Storie di un blogger occasionale

Cos’hanno in comune un’ anziana vedova, una coppia di amici al ristorante, una ragazza in giro per compere, un runner, un fisico, un anziano nostalgico, una famigliola al mare, una suocera, un medico? Apparentemente niente ma chi scrive e’ profondamente convinto che niente accada per caso.

CAFFE’: Un libro che ti ha fatto stare sveglia alla notte.

Antonio Tomarchio

Antonio Tomarchio

Dieci racconti di fantascienza, dieci storie in cui i veri protagonisti sono i sentimenti e le emozioni umane. Amore, amicizia, sesso, paura e coraggio s’intrecciano alle trame avvincenti e misteriose in cui nulla è scontato e in cui i colpi di scena vi terranno col fiato sospeso non lasciando mai indovinare quale sarà il finale. Tutte le storie vi faranno sorridere e commuovere e in esse troverete una morale che vi farà riflettere sui veri valori della vita. “Il Robot” è la storia di una splendida amicizia. Un adolescente trascurato dai genitori diventerà il miglior amico di un Robot alieno, insieme condivideranno un’avventura straordinaria in cui la sopravvivenza della Terra sarà messa in serio pericolo, minacciata da pericolosi invasori…….

Altro premio , wpid-1434926524116_-1mi e’ stato regalato dalla dolcissima Mirna del blog https://mifo60.wordpress.com/  e da Lory del blog https://dolceesalatosenzaglutine.wordpress.com/ Le regole sono: Nominare il Blog creatore Maria del blog Comenonsentirsisoli. Ringraziare coloro che mi hanno nominata: grazie a Mirna e a Lory, vi adoro e usare ogni lettera del mio nome per scrivere un titolo di un libro che ho letto:

L      La citta’ delle ossa Michael Connelly

A     Aiuto, Poirot di Agatha Christie

U     U.S.A. e Jet di Silva Avanzi Rigobello

R     (Ti) Ricordi di me? di Sophie Kinsella

A      A rischio Patricia Cornwell

Altro premio questo:image119L’FMTECH AWARD è l’occasione per premiare i blog che si ritengono più interessanti e che si contraddistinguono fra quelli che frequentiamo o leggiamo in modo di segnalarli a coloro che ci seguono o ci leggono, e’ Francesca che mi ha taggata, questo il suo blog molto interessante http://ilsalvadanaiodisupermamma.com/ Questa iniziativa é nata dal blog http://www.fmtech.it e le regole del Premio sono : segnalare la pagina dell’iniziativa, inserire il logo , nominare (dando almeno una motivazione articolata e utile per gli altri lettori) tanti blog, io vi scelgo tutti e per dare una motivazione articolata finisce che ad agosto, forse anche tutto settembre sono ancora qua, 😀 😀 😀 quindi posso parlare di voi nel tempo, ringraziandovi perche’ mi seguite leggendo le mie ricette, ❤ 150625_175746E per finire un po’ di pucciosita’, lo so che non si resiste con lui: in questa foto il mio Willy dolcissimo mi aiuta a scegliere i libri, cosi’ poi lo porto a fare un giretto dove vuole lui, 😀

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💞🍸 Crema chiboust in coppette 🍸💞

150610_140141L’altra sera avevo voglia di preparare qualcosa di dolce da servire in monoporzione, volevo qualcosa di fresco e particolare, qualcosa di cremoso ma non doveva essere un gelato. Cosi’ mi e’ venuta in mente questa deliziosa crema che vedete in foto. La crema chiboust e’ una particolare crema pasticcera alleggerita da albumi montati e zucchero a velo lavorati a bagnomaria, la meringa italiana. In genere si usa per fare la torta St. Honoré che sono sicura conoscete tutti. E’ stata ideata e creata nel 1846 dal pasticcere Chiboust, in onore del santo e anche perché il suo negozio era in Rue St. Honoré a Parigi.

Pissarro-Camille-Rue-Saint-Honore

Pissarro-Camille-Rue-Saint-Honore

E allora eccovi la semplice ricetta, potete servirla cosi’ bianca, oppure con granella di pistacchi o nocciole tostate, servitela in coppette o in bicchierini, 150610_140230piacera’ a tutti, 🙂

Ingredienti (noi eravamo in tanti, naturalmente potete fare meta’ dose, utilizzando 3 uova, dimezzando tutti gli altri ):

2 dl di latte fresco  1 dl di panna fresca 6 tuorli (uova fresche della mia amica Meri, ❤ )
18 g di amido di mais (Maizena)
60 g di zucchero semolato
90 g di albumi (circa 3)
125 g di zucchero a velo vanigliato
4 g di gelatina in fogli (io a volte non la uso perche’ la crema viene comunque densa, prima di servirla la metto in frigorifero)

Ecco come fare: per prima cosa fate la crema pasticcera! Montate i tuorli fino a renderli belli cremosi, aggiungete la maizena setacciata, mescolando con la frusta, incorporate il latte scaldato con la panna, versandolo a filo, cuocete la crema a fiamma bassa finche’ non si sara’ addensata. Ora fate la meringa: versate gli albumi con lo zucchero a velo in un pentolino piccolo, mettetelo in uno piu’ grande con un bagnomaria che non deve bollire, iniziate a sbattere velocemente con la frusta finche’ gli albumi saranno ben montati e lucidi. Mescolate la crema pasticcera, aggiungete 1/3 della meringa e mescolate ancora. Incorporate il resto della meringa e amalgamate delicatamente con una spatola, con movimenti dal basso verso l’alto. Versate la crema in coppette monoporzione e conservatela in frigo. Potete servire questa crema in coppette come dessert con biscotti di pasta sfoglia o cialdine, potete anche utilizzarla per farcire i bignè, e’  buonissima! Ora vi parlo di premi, tag, estate e bellissimi blog, questo premio mi e’ stato regalato da tre carissime amiche:

summer-tag dalla cara Rosa del blog https://calogerobonura.wordpress.com/  , dalla dolce Mi del blog https://mifo60.wordpress.com/  e da Affy questo il suo bel blog https://afinebinario.wordpress.com/ecco le regole, ringraziare: grazie a voi care amiche, ❤ citare la creatrice di questo bel tag al femminile: Iris & Periplo Blog, nominare tutti, 😀 : lo dedico a tutti voi che mi leggete ❤ e raccontare le mie preferenze estive, iniziando con abiti, calzature, creme solari, il piatto estivo ed il gelato preferito e per ultima la mia canzone dell’estate per eccellenza! Allora: intanto adoro l’estate, il caldo, il sole, il mare, indosso abiti leggeri con coprispalle abbinati, li ho sempre con me sopratutto quando vado in giro perche’  in certi luoghi come la banca e  il supermercato c’e’ l’aria condizionata e a volte e’ davvero troppo alta.  Adoro i pinocchietti, i fuseaux, sono comodissimi, uso canotte leggere, magliette di tanti colori Snapshot_20150616_3le scarpe sono il mio debole, in questa stagione uso sandali tacco 12 e piu’, li adoro, faccio mille abbinamenti con accessori e borse150617_181928 ne ho tantissimi di tutti i colori, a casa porto gli infradito perche’ sono molto comodi e quando porto a passeggio Willy indosso delle scarpe basse (immaginatemi con i tacchi con Willy al guinzaglio che corre, 😀 ), queste le ho appena comprate, Snapshot_20150506_5sono molto carine oppure uso quelle di corda legate alle caviglie. Le creme solari le uso all’inizio, di ottima marca, poi quando sono abbronzata uso solo il doposole, io ho la carnagione chiara quindi se sto attenta a non scottarmi al primo sole dopo non faccio fatica e la mia pelle rimane dorata e ben idratata, comunque in viso prendo pochissimo sole e uso sempre creme adatte alla stagione. Il piatto estivo preferito e’ la panzanella, e’ troppo buona, il gelato mi piace il gusto viola (non e’ Violeta, 😀 )la mia canzone preferita e’ questa https://www.youtube.com/watch?v=sNypbmPPDco e’ troppo divertente!! Un altro premio di lei, la dolcissima Carla, questo il suo blog  https://ladimoradelpensiero.wordpress.com questo il tag, ff-002dolcissimo, le regole:  utilizzare l’immagine iniziale,  eccola li’ sopra, menzionare chi l’ha ideata, Carla, ringraziare chi l’ha consegnata, grazie tesoro, dedicare un pensiero affettuoso, a scelta, io lo dedico a tutti voi : “Le cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare. (George Berbard Shaw). Vi voglio un mondo di bene, ❤
Ecco le mie rose antiche, finalmente, 
150607_103522e queste sono le albicocche, 150618_165747ce ne sono tantissime, sono troppo contenta, mi piacciono molto, speriamo che il tempo la smetta di fare i capricci! L’uva, tanta e bella, 150618_165758ci vuole ancora tempo, mio marito e’ stato bravissimo, come sempre, ❤ E lui, lo so che volete sapere cosa combina, 😀 ,  Willy, oggi in cortile, qua deve aver visto una lucertola, 150618_165846io ne ho pochissime, si sono trasferite tutte dalla mia vicina, 😀 😀 😀 qua 150618_170034invece, mentre io pulisco in giardino, lui si fa il sonnellino, ha corso troppo, adesso e’ stanco, 😀

🎀 Tortino al Bagòss 🎀

Oggi qua c’e’ aria di temporale, praticamente ha fatto tre giorni di caldo afoso, fin troppo ed ora sono due giorni che e’ nuvoloso e sembra che voglia fare il finimondo, finora non ha fatto nulla, speriamo bene! Oggi vi parlo di un formaggio che ho assaggiato tempo fa in un ristorante in montagna, ci hanno servito nel tagliere dei formaggi, oltre ai formaggi che gia’conoscevo, questo formaggio dal sapore molto buono. Io non amo molto i sapori forti (un esempio: adoro il formaggio tipo robiola con miele e granella di nocciole tostate, devono portarmelo via, altrimenti me lo mangio tutto, 😀 ). Questo formaggio, nonostante fosse cosi’ saporito mi era piaciuto tantissimo, si chiama il bagòss, lo sapete che adoro lo zafferano e pensate un po’, si trova in questo formaggio! Non e’ facilmente reperibile ma l’altra settimana, al supermercato dove vado spesso, c’erano gli assaggi di vari formaggi tradizionali e l’ho visto, mi sono ricordata del suo sapore e l’ho comprato. Il Bagòss è un formaggio a pasta semicotta stagionato e decisamente gustoso, fatto con il latte vaccino e dal tipico colore giallo paglierino dato dall’aggiunta di zafferano. Detto anche “Grana Bresciano”, la sua produzione è estesa anche lungo la Val Camonica, Val Trompia, Val Dorizza e Val Sabbia tutte appunto in provincia di Brescia. In dialetto Bagòss significa “di Bagolino”, antico comune capoluogo della Valle del Caffaro in provincia di Brescia in cui è nato e dove ogni anno si svolge uno dei più tradizionali carnevali italiani. La stagionatura può durare da 6-8 mesi ad oltre due anni, e in quest’ultimo caso il bagòss viene servito a piccole scaglie o utilizzato da grattugiare. La pasta è generalmente di color giallo paglierino tendente al dorato, con leggere occhiature fini, rade e ben distribuite. La crosta è liscia e marrone con tendenza all’aranciato. Il profumo è deciso, legato al territorio con sentori d’erba tagliata, il sapore è leggermente speziato, sapido, non piccante, gradevole e persistente. La forma stagionata ha l’aspetto cilindrico di diametro 40 cm circa, alto circa 15 cm e peso di circa 15 kg. È tradizione usare il Bagòss come ingrediente essenziale per il ripieno dei ravioli, o grattuggiato per insaporire zuppe e minestre, o gustato da solo o arrostito sulla piastra con la polenta. (Tratto da: http://www.alimentipedia.it/bagoss.html Copyright © Alimentipedia.it). 150605_115317 Con questo formaggio io ho preparato un tortino, buonissimo, la ricetta e’ semplicissima, naturalmente, se non lo trovate,  si puo’ usare al posto del bagòss il parmigiano reggiano, e’ comunque delizioso! Ingredienti: 200 g di formaggio bagòss, 500 ml di latte, 100 ml di panna, 4 uova, 50 g di fecola di patate, 50 g di patate liofilizzate, ci vogliono proprio quelle del pure’ in busta, 50 g di burro, prezzemolo tritato. Ora fate cosi’: grattugiate il formaggio Bagòss e fate una fonduta unendolo al latte e alla panna. Per farlo venire liscio ed omogeneo potete cuocerlo a bagnomaria per circa 30 minuti, poi aggiungete la fecola di patate, le patate liofilizzate e lasciate raffreddare. Unite infine le uova e amalgamate bene con il mixer, aggiungete il prezzemolo tritato e mescolate. Mettete l’impasto cosi’ ottenuto in una teglia di pirex in ceramica imburrata, volendo potete usare le cocottine piccole e fare dei tortini monoporzione. Mettete il tortino in forno per mezz’oretta, piu’ o meno, controllate, a 180°. Ho visto preparare questa ricetta in un programma televisivo che parlava di cibo sano ed erano all’Expo di Milano, vi dico che e’ buonissimo!! Ed ora un po’ di ricette di tortini salati che potete preparare in anticipo, al mattino per servirli poi a mezzogiorno o alla sera! Io preparo tante insalate, le panzanelle, pomodori ripieni o quant’altro di fresco ma mio papa’ non ne vuole sapere, lui non vuole la minestrina, come lo capisco, forse accetta i passati di verdure e le vellutate ma con i tortini che adesso vi presento, 😀 lo accontento sempre, mangia sano ed è felice!! 🙂 Ecco il tortino di patate e cavolo verza tortino di patate e cavolo verza...e’ molto buono, qua trovate la ricetta, mio papa’ ne e’ golosissimo!! Ecco un altro buonissimo tortino, questoFri Jun 04 12-39-38_bmpcon  le zucchine, ci sono gia’ nell’orto, 😉 Questo invece e’ con le patate, il formaggio e il prosciutto cotto, una bonta’, provatelo!!Maionese in barattolo e tortino di patate!!!!!Il tortino di merluzzo e zucchine, Tortino di merluzzo con zucchine.io lo adoro, ci vuole la pasta di pane ma in alternativa per non lavorare troppo usate la pasta brisèe e anche piu’ leggera,  qua la ricetta, facilissima! Il tortino di crespelle e’ troppo buono, quando in famiglia abbiamo voglia di crèpes s6300002 questo tortino e’ il piu’ quotato!! 😀 Vi piacciono i souffle’, a me tantissimo, questo che vi propongo e’ facilissimo e tanto buono, parlando di formaggi d’alpeggio, questosouffle' di taleggio e catalogna souffle’ l’ho preparato con il taleggio e la catalogna, e’ da provare!! La torta al tonno, troppo buona, eccola, qua la ricetta!tortino al tonno sfornatoPer finire vi presento due torte di verdure, in questa stagione potete utilizzare quelle che preferite, questatorta di verdurericchissima di verdure tagliate a cubetti, qua la ricetta, e’ buonissima e questa che amo particolarmente,    Sun Sep 05 12-50-21_bmpbella da vedere e buonissima! Adesso parliamo di premi, questowpid-tag-che-passione-jpg e’ di Maria, il suo bellissimo blog,  https://nonsoloparolemaria.wordpress.com/e’ un tag troppo divertente ed io che adoro smalti e rossetti, trucchi e libri non potevo non farlo! Intanto ringrazio la cara Maria, nomino tutti voi che mi leggete e rispondo alle sue domande:

1) Qual è il tuo profumo preferito ? adoro i profumi, ma Chanel n. 5 e’ il mio preferito, quello che usava la mia mamma, ❤ In questo periodo pero’ uso profumi freschi alla rosa e mughetto.

2) Qual è il tuo smalto preferito? ne ho tantissimi ma il rosso e’ il mio preferito, lo metto su mani e piedi!!

3) Qual è la tua palette preferita? ho gli occhi grandi e chiari, mi trucco sempre con colori sull’azzurro, un trucco leggero.

4) Qual è il rossetto preferito? mi piace il rosso ma in certe occasioni, altrimenti uso il lucidalabbra.

5) Qual è il tuo libro preferito ? mi piace leggere di tutto, in questo momento il mio libro preferito e’ U.S.A. e jet di Silva Avanzi Rigobello!

6) Preferisci acquistare in negozio o online?

Ultimamente compro online ma quando sono in giro per compere non resisto, vengo sempre a casa con un bel libro!

Ho ricevuto un altro bel premio, dalla mia dolce, bellissima, i love, Lucia, questo il suo bellissimo blog https://liloyblog.wordpress.com/   ci sono delle regole, come ringraziare il blog che ti ha nominato, grazie Lucia! Regalare il premio, io dico come sempre, a tutti voi che mi leggete, vi lovvo tantissimo, trovo questo tag molto carino e simpatico, eccolo, signfeatureed ecco i segni zodiacali abbinati ad un libro:

 

Ariete: un romanzo avventuroso con protagonisti coraggiosi.

 L’ isola misteriosa  di Verne Jules

Toro: Un romanzo con un protagonista maschile affascinante.

 L’ombra di Lupo Grigio di Piero Piazzolla 

Gemelli: Un romanzo che ti ha incuriosito per una sua particolarità

Il tempo che ci serve di Manuel Sgarella

Cancro: Un romanzo con una protagonista talmente testarda da risultare antipatica.

Fidati di me di Jessa Holbrook

♣ Leone: un libro che a tutti piace ma che a te assolutamente non è piaciuto.

La risposta e’ nelle stelle di Nicholas Sparks

♣ Vergine: la tua protagonista preferita.

La signora dei funerali di Madeleine Wickham

♣ Bilancia: un libro con una cover bellissima.

Il giardino degli incontri segreti di Lucinda Riley.

Scorpione: un libro che, leggendolo, ti ha fatto sentire più forte.

 Nebbia Rossa di Patricia Cornwell.

♣ Sagittario: un romanzo che parla di una storia vera.

 Fuoco e Neve di Maurizio Garuti.

♣ Capricorno: vai subito al sodo e descriviti con il titolo di un libro.

 L’amore e’ un libro di ricette di Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti.

♣ Acquario: consiglia un romanzo ambientato nel futuro.

 Across the Universe di Beth Ravis

Pesci: un libro che ti ha fatto sognare ad occhi aperti.

U.S.A. e jet di Silva Avanzi Rigobello

 

Oggi in lettura, 😀 150609_172524150609_164247mentre Willy si ciccia sul divano, 😀 😀 😀 150607_115229quando dorme cosi’ viene voglia di coccolarlo!! 😀  Spero che il fine settimana ci regali il bel tempo, sole bellissimo e un caldo non troppo afoso quasi come quello della scorsa settimana, noi abbiamo girato in moto tantissimo 150607_210900per le belle colline del Monferrato, fino a tarda sera, 150607_211116e’ molto rilassante girare in moto, se lui non va troppo forte, 😀 e quando fa il bravo lo ringrazio, cosi’ 😀 😀 😀 Snapshot_20150610_6Se fa bel tempo lo convinco ad andare al mare, andata e ritorno in moto, cosi’ oltre a vedere bellissimi panorami, prendo anche un po’ di sole, 😉

 

 

🍰 Il bunet 🍰

Il budino e’ un dolce al cucchiaio che io adoro, mi piace veramente tanto, quando mangio il budino penso a mia mamma, lei lo faceva buonissimo, fatto in casa e’ qualcosa di spettacolare, non ha confronti con il prodotto industriale, io oggi vi propongo il bunet, è il più tipico e tradizionale dolce piemontese e più precisamente delle Langhe (sono i miei posti, quando vado in giro in moto partendo per Asti),  sono una regione storica del Piemonte situata a cavallo delle province di Cuneo e di Asti confinante con altre regioni storiche del Piemonte ossia il  Monferrato e il Roero e costituita da un esteso sistema collinare definito dal corso dei fiumi Tanaro, Belbo, Bormida di Millesimo e Bormida di Spigno 140815_180754e ha origini molto antiche. Prima della ricetta vi scrivo un po’ di storia che ho raccolto girando qua e là nel web : pensate che alcuni documenti fanno riferimento al dolce o ai suoi parenti più prossimi come tradizionali già nei banchetti del XIII secolo. In piemontese il termine bunet significa cappello. Esistono varie ipotesi sulle origini del nome e tra queste la più accreditata lega il nome del bunet proprio alla forma dello stampo nel quale viene cotto, originariamente uno stampo di rame chiamato appunto bonèt ëd cusin-a, ovvero cappello da cucina o berretto del cuoco. Insomma, il bunet e’ un antenato del budino che vi assicuro è di facile esecuzione. A fine cena è l’ideale perché è meno impegnativo di una torta e ha un gusto speciale grazie agli amaretti.  D’inverno servitelo a temperatura ambiente o appena tiepido anche se io lo preferisco gustarlo d’estate, sarà perfetto freddo da frigorifero.  Di questo buonissimo dolce c’e’ una versione tradizionale detta alla monferrina, sicuramente più antica e meno conosciuta, che non ha negli ingredienti il cacao e il cioccolato, ma solo latte, zucchero, uova e amaretti; noi conosciamo quella piu’ recente perche’ nel territorio piemontese si sono aggiunti i  nuovi ingredienti provenienti dalle colonie sudamericane come appunto il cacao e il rum. Eccovi la ricetta, provatelo, sono sicura che vi piacera’, lasciatelo sfornato in frigo in questa stagione fino al momento di servirlo, delizierete tutti, 🙂 !

Ingredienti:
200 gr di amaretti
200 gr di zucchero
30 gr di cacao amaro
5 tuorli
3\4 di litro di latte, aggiungete a piacere rum o caffe’, un bicchierino da liquore, io non lo metto
Per il caramello
200 gr di zucchero

Ecco come fare: montate a crema lo zucchero con i tuorli , a parte tritate nel mixer gli amaretti, fateli molto fini, poi unite il cacao setacciato per non avere dei grumi. Preparate il caramello, mettendo a sciogliere lo zucchero in un pentolino con 100 ml di acqua, senza mai mescolarlo. Aggiungete ai tuorli montati il rum oppure il caffe’, poi gli amaretti tritati con il cacao e il latte a temperatura ambiente; non preoccupatevi se la consistenza del composto è piuttosto liquida.Versate il caramello ottenuto nello stampo rettangolare, va bene anche quello del plumcake o anche quello del budino e fatelo aderire bene a tutta la superficie facendo attenzione a non scottarvi! Versatevi anche il composto per il bonet aiutandovi con un mestolo bunet e trasferite questo stampo in uno più grande per poterlo cuocere a bagnomaria; riempite quest’ultimo con acqua bollente quanto basta ad arrivare ai due terzi dello stampo con il bonet. Fate cuocere il bonet in forno preriscaldato a 180° per circa 45-50 minuti; il bonet sarà cotto quando vedrete che inizierà a staccarsi dalle pareti dello stampo; togliete il bonet dal forno con delicatezza e toglietelo anche dallo stampo del bagnomaria; lasciate raffreddare un po’ e poi toglietelo dallo stampo.preparazione vaniglia e cioccolato budinoMettetelo in un piatto da portata e lasciatelo in frigorifero ancora un oretta.

141117_152044Preparare il bunet e’ semplice, lo so, dovete accendere il forno, fatelo al mattino, credetemi, e’ una bonta’!!! Ora un po’ di budini 🙂 Questo e’ un budino con biscotti al cioccolato e vaniglia, qua la ricettabudino vaniglia e cioccolato con biscottie’ troppo buono!Il classico budino al cioccolato, cropped-budino-al-cioccolato.jpgbuonissimo, qua la ricetta, la stessa per farlo alla vaniglia, si puo’ servire anche in coppette, queste sono alla vaniglia,141117_152112 e qua al cioccolato e vaniglia, 141117_152028 Budino di cioccolato fondente e biscotti morbidi, Wed Sep 22 19-43-26_bmpuna delizia! Qua trovate la ricetta! Ci sono altre ricette di creme, mousse e quant’altro, ve ne parlero’ piu’ avanti, ora ringrazio la cara Laura del blog,  https://raccontidalpassato.wordpress.com/ per questo tag https://raccontidalpassato.wordpress.com/2015/06/03/tag-film-film-preferiti-dalla-a-alla-z/   mi piace tantissimo, come sempre ci sono delle regole, citare l’ideatrice, La Polly, chi mi ha taggata, la Laura, nominare e lo sapete io nomino tutti, non posso fare scelte del genere, ed elencare in ordine alfabetico i film che vi piacciono di più (ad ogni lettera dell’alfabeto corrisponde l’iniziale del titolo del film); Ecco i miei preferiti:

A : a qualcuno piace caldo

B: balla coi lupi

C: chocolat

D:  dirty dancing

E: e’ complicato

F: fame (saranno famosi)

G: ghost

H: hachiko, il tuo migliore amico

I: il pranzo di Babette

J: Julie & Julia

K: Kill Bill

L:  l’amante inglese

M: man on fire (il fuoco della vendetta)

N: non ci resta che piangere

O: ocean’s eleven

P: pomodori verdi fritti

Q: qualcosa e’ cambiato

R: ricatto d’amore

S: sweet november

T: the departed

U: un matrimonio all’inglese

V: vi presento Joe Black

W: what women want

Y: yes man

Z: zodiac