🍸🎸🍸Rotolo di tacchino con radicchio rosso e tanti auguri di Buon Anno🍸🎸🍸

A casa mia riuscire ad accontentare tutti e’ quasi impossibile ma se mi metto d’impegno a volte ci riesco, 😀 Naturalmente parlo di cibo, nella mia bellissima famiglia c’e’ un mix di gusti differenti che a volte nella mia cucina sembra di stare in un ristorante! C’e’ chi preferisce la pasta rossa, chi al verde, c’e’ chi ama il pesce tutti i giorni e chi vorrebbe solo carne, le verdure per fortuna le amano tutti, anche Willy, 😀 non ci credete, lui e’ un cagnolino che nella sua pappa del mezzogiorno ha sempre delle verdurine insieme alla carne! Quest’anno per il pranzo di Natale ho voluto fare un misto, ho scelto un menu’ “mare e monti” dove ho inserito portate di pesce negli antipasti, ho fatto un primo con spinaci e ricotta ed ho servito la carne come secondo. Eccolo, me lo ha stampato la mia Chiaretta, 12434439_10153763884525688_1249875063_n Devo dire che non si e’ lamentato nessuno anzi mi hanno fatto i complimenti, finalmente chi preferisce il pesce e’ rimasto contento e chi vuole la carne con l’arrosto di tacchino si e’ deliziato perche’ mi e’ venuto una meraviglia per questo vi scrivo la ricetta che nell’insieme degli ingredienti si e’ rivelato il piatto vincente, 🙂 Molti consigli li ho presi dalla dolcissima Silva, lei e’ sempre nei miei pensieri, ❤ se volete leggere le sue ricette che per me sono fantastiche andate qua, per quanto riguarda l’arrosto, per esempio, ci sono tantissime ricette, gironzolate nel suo bellissimo blog troverete tante idee buonissime e consigli preziosi. Prima della ricetta vi metto le foto dei segnaposto che ho fatto, 151219_145015sono molto carini, li ho cuciti a macchina, (lei e’ uno dei regali 151201_174447che ho ricevuto a Natale, mi piace tantissimo, sto cucendo di tutto 😀 ), dopo aver cucito i sacchettini a macchina ho inserito a mano delle perline bianche formando le iniziali di ogni commensale, 151224_115127eccoli a tavola che fanno la loro bella figura, 😀 151225_123321all’interno potete mettere quello che volete, cioccolatini, biscottini, sempre confezionati, guardate che belli questi ometti di cioccolato, 151204_171955Ecco le portate, ho incominciato con i vol au vent di formaggio fondente e pancetta e le sfogliette di friarelli e salsiccia 151225_114245molto buoni, poi le conchigliette ripiene di cocktail di salmone151225_115054insalata russa151225_105016 e gamberetti in salsa rosa, 151225_115104 come primo volevo fare gli agnolotti ma poi ho preferito fare le tondelle utilizzando la pasta fatta in casa e il ripieno di ricotta e spinaci, sono buonissime, condite con besciamella e formaggio grana, mio papa’ le adora,151225_122249per secondo ho fatto l’arrosto di tacchino, dopo vi scrivo la ricetta, i cuori di carciofi al prezzemolo, 151225_115040una bonta’ e per dolce ho preparato un tronchetto buonissimo al doppio cioccolato, qua trovate la ricetta, la differenza dalla ricetta originale e’ che ho usato cioccolato fondente per la copertura e panna montata per fare la neve con tante ciliegine rosse, 151225_120739 e’ troppo buono, praticamente ce lo siamo mangiato tutto, crema alla nocciola nel ripieno con scagliette di cioccolato, troppo godurioso151225_132747ecco l’albero con i regali,151224_201345non ci stava piu’ nulla sotto, 😀 La magia del Natale: i regali, anche un piccolo pensiero puo’ dare gioia (nessun regalo e’ banale se e’ fatto con il cuore), un abbraccio: quando lui mi abbraccia forte per farmi gli auguri sento tutto il suo calore e il suo amore, e’ troppo bello, un bacio: sulla guancia rugosa del mio papa’ che guarda il suo maglione di lana, controlla l’etichetta se e’ al 100%, 😀 sorride felice, i suoi occhi sono lucidi e chiacchera con noi, racconta di quando era giovane, ai suoi tempi non c’era tutto quello che c’e’ adesso e mangia con gusto il panettone, beve il vino e noi chiaccheriamo con lui, la felicita’ e’ questa, stare insieme e fare le cose con calma, mangiare piano come fa lui, tanto non abbiamo altro da fare, non si corre e si sta in buona compagnia, ❤ Ora vi scrivo la ricetta di questo buonissimo e gustosissimo arrosto:151225_100604Ingredienti: una fesa di tacchino, fette di pancetta, olio, burro, 1 cipolla dorata, erbe aromatiche (rosmarino, dragoncello, prezzemolo, timo), radicchio rosso, vino bianco secco di ottima qualita’ (e’ importante il vino, ricordatelo!). Ecco come prepararlo: allargate la fesa e mettete le fette di pancetta sopra, arrotolate la carne e legatela con il filo o con la rete. In una casseruola con l’olio, il burro e la cipolla tagliata finissima fate rosolare il rotolo di tacchino, deve prendere un bel colore, aggiungete un po’ di vino bianco e tutte le erbe aromatiche, scaldate il forno ad una temperatura bassa, non piu’ di 160°, prendete il rotolo di tacchino e mettetelo in una pirofila da forno, spennellatelo bene e fatelo cuocere per 60 minuti spennellando ogni quarto d’ora e aggiungendo il vino se occorre. Lavate a foglia il radicchio rosso, 151225_105048a fine cottura del tacchino tagliatelo a fette e disponetele nella pirofila, mettete sopra alle fette il radicchio rosso a crudo151225_113201bagnatele con il vino avanzato e prezzemolo tritato, fate passare in forno ancora 10 minuti, 151225_122240il radicchio dev’essere ancora croccante, togliete dal forno e servite, vi garantisco che e’ ottimo, l’abbinamento del radicchio rosso, il vino bianco, le erbe aromatiche e la cottura lenta a 160° per circa un’ora lo avrà reso sorprendentemente morbido, quasi burroso e il suo sapore sara’ talmente buono che vi consiglio, se siete in tanti, di cuocere due rotoli di tacchino 😀  L’ultimo tag dell’anno 2015 (veramente ne ho altri ma non mi ricordo piu’ quali sono, appena riesco cerco di recuperarli, in questi giorni sono stata un po’ impegnata tra preparazione del pranzo, poi la pulizia della casa e  un po’ di relax! 🙂 ) E’ la dolcissima Laura del bellissimo blog https://raccontidalpassato.wordpress.com/ che mi ha taggata, questo e’ il logo del tag, rosae’ troppo carino e simpatico creato da VitaInCasa per festeggiare un anno di blog!

In cosa consiste?

  1. Rispondere alla domanda “Se dico rosa pensi a…?” elencando i primi 3 oggetti materiali e le prime 3 cose immateriali che vi vengono in mente associati al colore rosa.
  2. Utilizzare l’immagine originale come banner del tag; citare il blog che l’ha creato (vitaincasa) e chi vi ha nominato (Laura, https://raccontidalpassato.wordpress.com/)
  3. Nominare tutti voi blogger, ❤

I tre oggetti materiali: le mie bellissime scarpe rosa 150905_170108il mio abito rosa140417_143044che abbino alle scarpe rosa, 😀 e la torta rosa, qua la ricetta cropped-150212_195420.jpg(piu’ che materiale e’ mangereccia, 😀 ) Cose immateriali rosa: sognare il colore rosa: il colore rosa è connesso alla femminilità, alla dolcezza, all’infanzia. fiorellini-rosa-e1367336737793Nei sogni può indicare che sei sensibile, dolce, affettuoso. Il tramonto rosa tramonto-rosa-nel-denali-national-park stupenda questa foto, presa nel web e il mio cognome, finisce in rosa, 😀   lalla. jpgeccomi con il mio pigiama rosa (in tema con il tag) che adoro, tanti auguri di Buon Anno a tutti voi, anche il mio dolcissimo Willy WP_20151218_001vi fa tanti auguroni, ❤

Annunci

🎄🎁🎄🎁Pastiera Crumble e tanti auguri di Buon Natale🎄🎁🎄🎁

Manca pochissimo per la festa piu’ bella dell’anno, il Natale riunisce le famiglie, nei giorni che precedono il 25 dicembre c’e’ un modo di pensare diverso, anche se sono impegnata nei preparativi per le feste mi accorgo che intorno a me c’e’ tanto amore, non solo nella mia famiglia ma ovunque, vorrei che tutte le persone di questo mondo siano felici, almeno in questi giorni, lo so che e’ impossibile ma e’ tanto bello pensarlo, ❤ Parliamo di dolce, in questo blog la maggior parte delle mie ricette sono di dolci perche’ io li adoro! La pastiera e’ un dolce tipico napoletano che mia mamma preparava a Natale (si prepara anche a Pasqua) e’ molto calorico e lungo da preparare ma io quest’anno vi voglio far provare una variante, ho preparato questo dolce tante volte, ho fatto piccole pastiere da regalare, le ho fatte medie, grandi e con la crema pasticcera (alla fine della ricetta ci sono i link delle ricette) ma questa che vi scrivo oggi e’ davvero una meraviglia, 151212_091819mi e’ venuta cosi’ buona che voglio farla di nuovo un altr’anno, naturalmente ho preparato anche le tradizionali pastiere, per profumare sia la frolla che il ripieno ho usato un’arancia presa nel cesto, 151211_203009 guardate che meraviglia, il giorno della preparazione c’era un profumo in casa che sembrava di stare in Sicilia, 🙂 Eccovi la ricetta della pastiera crumble: ingredienti per l’impasto: 300 gr di farina bianca, 100 gr di farina di mandorle, 125 gr di zucchero a velo, 1 uovo e un tuorlo, 1 busta di vanillina, la buccia di un’arancia grattugiata (potete usare se preferite, il limone non trattato oppure mezza fialetta di aroma al limone o arancia), 175 gr di burro, una  bustina di lievito per dolci. Per la farcitura occorrono: 420 gr di grano cotto (in genere ci sono 560 gr nel barattolo quindi usatelo tranquillamente tutto, 🙂 ) 15 gr di burro, 500 gr di ricotta (comprate quella romana perche’ e’ piu’ soda), 350 gr di zucchero (non ho messo tutto questo zucchero, e’ davvero troppo ma va a gusti, io ne ho usato 200 gr, la pastiera non viene dolcissima ma io la preferisco cosi’, 🙂 ) una bustina di vanillina, 3 uova e due tuorli, 70 gr di arancia candita (io ho utilizzato i miei frutti che vedete nella foto sopra per fare l’arancia candita ma la trovate facilmente al supermercato di ottima qualita’ anche perche’ per farli in casa ci vuole la buccia non trattata), una fialetta di aroma fior d’arancio, una confezione di mandorle affettate tostate, zucchero a velo per decorare. Ecco come prepararla: in una pentola portate ad ebollizione il grano cotto con il latte e 15 gr di burro e fate cuocere a fuoco lento per 10 minuti, sempre mescolando, frullate tutto con il mixer e poi lasciate da parte a raffreddare. Per l’impasto mescolate la farina setacciata, 75 gr di farina di mandorle, lo zucchero a velo, l’uovo intero, il tuorlo, la vanillina, l’aroma di arancio, il burro a pezzettini e per ultimo il lievito per dolci setacciato, impastate rapidamente il tutto fino ad ottenere una pasta liscia, fate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo. Per il ripieno, mescolare in una terrina la ricotta con lo zucchero e la vanillina, aggiungete poco alla volta le uova intere e i tuorli. Unite infine il grano precotto passato al mixer raffreddato, l’arancia candita e l’aroma fior di arancio, mescolate per bene, verra’ una crema liquida, non preoccupatevi, dev’essere cosi’, 🙂151211_204647Prendete la frolla e dividetela a meta’, di ogni meta’ stendete i due terzi sul fondo e sulle pareti  di due stampi per crostate da 24 cm. ( io ho usato uno stampo per crostate da 26 cm e alcuni stampini piccoli) imburrati e infarinati formando un bordo alto 3 cm. 151211_210705quindi versare all’interno di ogni stampo la meta’ del ripieno. Mescolare il ripieno rimanente con la farina di mandorle avanzata e con le mandorle affettate. 151211_210644Sbriciolare l’impasto ottenuto sulla superficie delle pastiere per poi ottenere il crumble.151211_211228 Cuocere per 50 minuti circa nella parte inferiore del forno, 151211_220433controllate la cottura, le mandorle sopra devono dorarsi, dopo la cottura vi consiglio di lasciare la pastiera ancora in forno spento per 20 minuti, lasciatela raffreddare prima di toglierla dallo stampo, 151211_225047eccola, toglietela con cautela dallo stampo e spolverizzate di zucchero a velo,151211_234239 e’ buonissima, 151211_234415credetemi!!! Conservatela chiusa nel portatorte 151211_234450o avvolta in un telo pulito e al fresco, 🙂 Eccovi quelle piccine, 151211_212655 le ho preparate con l’aiuto di mia figlia, 151211_213207cosi’ piccole potete regalarle, sono tanto carine151212_091130e buonissime, 151212_091651Se volete fare la pastiera classica qua trovate la ricetta, se volete preparare la pastiera con la crema pasticciera andate qua, sono tutte buonissime! Ora parliamo del tag di Laura, love1questo e’ il suo bellissimo blog https://raccontidalpassato.wordpress.com/ lei ama l’inverno se andate nel suo blog vi racconta il motivo, ❤ Sono stata taggata con questo tag anche da Redazione Anton questo il suo interessante blog https://mtartbox.wordpress.com/ e’ un blog molto bello dove la sera mi perdo a leggere, si parla di Arte, il suo motto: “impara l’arte e non metterla da parte” , grazie a lei per avermi taggata e andate a trovarla, vi piacera’, ne sono sicura, 🙂

Le regole:

Le domande con le mie risposte:

1. Elenca i motivi per cui ti piace l’inverno: non amo particolarmente l’inverno, sono freddolosa, in questa stagione andrei in letargo come fanno gli animali ma il Natale mi e’ sempre piaciuto, dicembre per me e’ il mese magico, ho ricordi bellissimi di quando ero piccola con mio fratello, alla sera facevamo la spia per vedere i miei genitori che mettevano i regali sotto l’albero, da ragazza, fidanzata, aspettavo il regalo piu’ bello, quello del mio ragazzo che e’ diventato l’uomo della mia vita, il momento piu’ bello che ho passato in questa stagione e’ quando avevo Chiara piccola, era troppo bello vederla felice il giorno di Natale con tutti i regali che aveva chiesto a Babbo Natale, 03CnhNmqQpoi sono passati gli anni, e’ mancata la mia mamma che nelle feste preparava pranzi e cene, faceva i pacchetti per i regali, rideva gioiosa per la casa e mi chiamava venti volte perche’ voleva sapere se tutto era perfetto, da allora ho incominciato a fare tutto io in casa, pranzo, decorazioni, pacchetti, tutto perfetto come faceva lei, quasi, ma io sono cambiata, non sono piu’ com’ero allora, nei giorni di festa ho sempre un po’ di malinconia, non voglio intristirvi, lo dico alle ragazze giovani che mi leggono, questa e’ la vita,  chi ha la mia eta’ puo’ capire cosa voglio dire, quest’anno e’ mancata una mia cara amica blogger che tante di voi hanno conosciuto, Silva, in questo periodo natalizio mi dava mille consigli su come preparare l’arrosto, gli antipasti, la penso sempre come faccio per la mia mamma,  vado sempre a leggere le sue ricette, in questi giorni prendo spunto per il pranzo che preparero’ nelle Feste, cosi’ facendo mi sembra di averla vicino a me, ❤

2. Qual è il film che più ti fa entrare nel clima di questa stagione? Miracolo nella 34th strada (1994)

natale2-755x515

 3. Qual è il libro che più ti fa sentire in sintonia con questa stagione? Un canto di Natale, Charles Dickens

images

4. Qual è la canzone che ti ricorda di più l’inverno?

Last Christmas degli Wham!

5. Cosa sono le cose che ami di più fare in inverno? Queste:

 

0sCOBpETBZpalle di neve, lo so, sono freddolosa ma chi resiste con la neve, e lo stampo, 😀 6NcgUzlJoFrUK0xccxdUjU6rczOI6kCZ0CrvGQlpiW4tnneT5Vw_4g==😀

6. Qual è il piatto che preferisci mangiare d’inverno? Il piatto che preferisco mangiare d’inverno e’ questo:

141025_121825pensavate un dolce, invece e’ la polenta, qua e’ con il sugo di funghi, troppo buona!!

7. Dimmi la prima cosa che ti viene in mente legata all’inverno: eccola, sono io sotto il piumone, 😀

4408996-una-giovane-ragazza-leggendo-un-libro-sotto-le-coperte-con-una-torcia

8.Qual è il tuo capo d’abbigliamento preferito per l’inverno?  😀 giuro, mi vesto cosi’, chiedete alla mia amica Mary!

352wn_aa0003_012_m

9. Un posto che ti piacerebbe visitare d’inverno? In questo momento vorrei andare in Sardegna,questa meraviglia e’ La Cinta, San Teodoro, ❤

la-cinta-sardegna1per mettere i piedi nell’acqua, cosi’ 0H5IEpMyH6🙂

10. La cosa più bella che ti è capitata d’inverno. Un viaggio, bellissimo, con lui, alle Canarie, qua faceva freddo e la’ faceva caldo, troppo bello!! ❤P7162763

Auguro a tutti voi un Natale speciale, pieno d’amore e di allegria, vi voglio un mondo bene, ❤

xrieiwDYFL1tSPuq8w43Qg9GLJEAmapV1C6dPBPOqI0RQ5LqxPbs-A==

⛄❄🎄Brezel⛄❄🎄

Mi piace impastare il pane e prepararlo in tutte le sue forme, la lievitazione e’ come una magia e adoro il profumo che si sente quando il pane cuoce nel forno! Ho preparato pane di tutti i tipi, se cliccate nel mio blog “pane, panini, focacce, grissini” trovate tante ricette facili, questa volta ho voluto provare a preparare i Brezel, sono sicura che tanti di voi conoscono questo pane buonissimo e particolare. Il brezel, o pretzl, è un tipo di pane diffuso principalmente nei paesi di lingua tedesca quali Austria, Germania, Svizzera oltre a rappresentare un simbolo della tradizione culinaria altoatesina. Composto principalmente da farina di grano tenero, malto, lievito di birra e acqua, con l’aggiunta del bicarbonato di sodio, il brezel viene spesso servito come antipasto e accompagnato ai weißwurst (tipico salame tedesco)  con la senape dolce a contorno. In alcune regioni viene aggiunto anche lo strutto oppure vengono utilizzate farine integrali, di farro o di altri cereali.Prima della cottura i brezel vengono spolverati con l’aggiunta di sale grosso o semi di sesamo, anche se la loro peculiarità risiede, oltre che nella forma, nel metodo di panificazione detto Laugengebäck. Il pane, prima della cottura, viene immerso per qualche secondo in una soluzione di acqua bollente e soda caustica (o bicarbonato di sodio in ambito domestico) che gli conferisce quel tipico aspetto lucente, perdendo la causticità attraverso la cottura in forno.L’aspetto del brezel si intreccia con storia e leggenda, in un nodo indissolubile che rappresenta anche a livello visivo la peculiarità di questo stuzzicante alimento. Il primo di questi racconta che i brezel siano il cibo da merenda più antico del mondo, potendo addirittura far risalire la sua origine ai monasteri del sud della Francia e del nord Italia intorno al 610 d.C. I monaci, a quanto pare, si ispirarono alle braccia intrecciate dei bambini in preghiera per la forma di questo pane che veniva dato loro come ricompensa per aver imparato a memoria versi e preghiere della Bibbia. Non può sfuggire, ai più attenti, che i buchi formati dall’intreccio di pasta sono tre; un numero che, da questa prospettiva, richiama la Santa Trinità.A confermare questa ipotesi, come nelle storie tramandate dall’antichità, sembra pensarci il nome stesso di questo pane. Esso deriva, infatti, dal latino pretiola (ricompensa), italianizzato in seguito come brachiola e, infine, trasformato in brezel dalla diffusione fra le popolazioni di lingua tedesca.Diversa, e ugualmente affascinante, è la storia relativa all’impasto, alla cottura e all’aspetto tostato arricchito dai chicchi di sale come dei timidi fiocchi di neve adagiati sul terreno reso duro dal gelo invernale. Intorno al 1620, secondo la leggenda, i brezel arrivarono negli Stati Uniti nientemeno che a bordo della Mayflower, la nave con la quale i padri pellegrini diedero inizio alla colonizzazione dell’America. In Pennsylvania, dove inizialmente si diffusero, sembra sia nata la variante dura che ancora oggi conosciamo. Si narra che un apprendista fornaio si addormentò durante la cottura dei brezel e, svegliatosi con la convinzione che il pane non fosse ancora pronto a causa dello spegnimento del fuoco, diede loro una seconda cottura, indurendoli. Il titolare del forno, compreso il misfatto, andò su tutte le furie salvo ricredersi dopo aver assaggiato l’involontario risultato. I brezel, infatti, si presentavano ottimi sia di consistenza che di sapore, conservandosi addirittura meglio di quelli morbidi. I brezel, da allora, rappresentano una specialità della Pennsylvania dove nel 1861, a Lititz, venne fondata la prima attività commerciale per la produzione di questo pane che iniziò ad essere servito come accompagnamento ad aperitivi, insalate, zuppe e pietanze a base di carne. In Europa, diversamente, i brezel divennero cibo pasquale in Germania nel 1450 e vennero addirittura ritratti in un libro di preghiere già nel 1190. Ancora oggi, i brezel vengono visti come un augurio di fortuna, prosperità e completezza spirituale, oltre a rappresentare un vero e proprio simbolo della tradizione culinaria di lingua tedesca. Un cibo saporito, stuzzicante ed elegante; perfetto per essere accompagnato ad una selezione di weißwurst con senape dolce, insalata di patate, crauti e, per esaltare il tutto, un bel boccale di Birra Forst. (Queste interessanti informazioni storiche le ho copia/incollate dal sito Trentoblog e le ha scritte il bravissimo Andrea Bonetti.) Adesso vi scrivo la ricetta che ho preso da Sonia di Giallo Zafferano, bravissima, con lei non si sbaglia mai! Ingredienti: per fare il lievitino: 100 g di farina, 55 ml di acqua tiepida, 12 g di zucchero e 4 gr di lievito secco oppure 12 gr di quello fresco, il panetto per intenderci. Per fare 8 bretzel: 400 g di farina, 215 ml di acqua tiepida, sale 12 gr, 50 gr di burro a temperatura ambiente e 30 gr di bicarbonato. Ora fate cosi’: iniziate preparando il lievitino: prendete una ciotola e sciogliete il lievito nell’acqua tiepida, aggiungete lo zucchero, mescolate il tutto e unitelo alla farina setacciata, mescolate velocemente il tempo necessario per raccogliere gli ingredienti e mettete il panetto ottenuto in una ciotola, coprite con la pellicola e fate lievitare, meglio nel forno spento con la luce accesa per almeno un’oretta, finchè il panetto non avrà raddoppiato il suo volume. Ora fate l’impasto: sciogliete il sale nell’acqua, mettete in una ciotola la farina setacciata, unite l’acqua nella quale avete sciolto il sale, il lievitino, il burro ammorbidito a pezzetti  e impastate energicamente con le mani fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Fate lievitare questo impasto per due ore sempre nel forno spento con la luce accesa. Quando l’impasto sarà lievitato impastate di nuovo il composto su di una spianatoia leggermente infarinata (l’impasto non si dovrà attaccare alle mani). A questo punto dividete l’impasto in otto parti uguali e dategli la forma di cordoncini della lunghezza di 50 cm circa, 151205_183125lasciando le estremità più strette rispetto al centro, piegate le due estremità 151205_183416verso il basso, formare un cordoncino lungo cm 40 circa e intrecciare le due estremità,lasciando fuori circa 2,5 cm di pasta ,sollevare il cordoncino 151205_183145e premerlo sulla pasta rimasta fuori. Fate lievitare i brezel cosi’ preparati su una teglia da forno ricoperta da un telo asciutto per ancora 20 minuti, poi immergeteli uno ad uno in acqua bollente, 4 litri, con il bicarbonato,151205_204835e lasciateli per qualche secondo per farli diventare lucidi. Una volta scolati metterli su un canovaccio inumidito151205_205131 e poi sulla teglia coperta con la carta da forno, 151205_210030cospargerli con il sale grosso e far cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 25 minuti. Nonostante avessi dei dubbi mi sono venuti bene, certo che comprarli nei posti caratteristici sono un’altra cosa, 🙂151205_211937Ed ora parliamo del tag, e’ troppo carino,

Processed with MOLDIV

e’ di Sara del blog https://iriseperiplo.wordpress.com/ , lei e’ di una simpatia unica, ❤ Ecco Saretta cosa dice

Dal desiderio di far conoscere tutte le pagine social e conoscere tutte le vostre, nasce questo Tag! 

Le regole sono semplicissime:

  • Taggare e ringraziare chi ha ideato il Tag e chi vi ha nominato, grazie Sara!
  • Usare l’immagine qui sopra per creare i vostri post, quei paperotti sono troppo belli!
  • Parlare dei vari profili social che avete, in modo che chi volesse può seguirvi anche li! (se non avete altri profili, parlate del vostro blog)
  • Nominare tutti i follower che vogliono partecipare, ❤ siete tutti taggati! Penso che ormai lo avete fatto questo bel tag, io arrivo sempre tardi!

Allora io sono qua, questo e’ il mio blog di cucina dove scrivo anche un po’ di me e dove ho la possibilita’, questa la cosa piu’ importante, di leggere tantissimi blog, di cucina, di moda, di mamme con bimbi, di poesia, di libri, di racconti, di trucco, di viaggi, di foto, ho amici/amiche americani, tedeschi, spagnoli, cecoslovacchi,  a volte faccio un po’ fatica a fare le traduzioni ma del resto per leggere il post mi tocca, 😀 qua su wp c’e’ vita, ed e’ tutto molto interessante e bellissimo! Io passo le mie serate a leggere e quando posso curioso qua e la’ nei vari blog,  se riesco commento o altrimenti metto un “mi piace” per far sapere che sono passata e che ho apprezzato quello che viene postato da ogni blogger, lo faccio con molto piacere e con tutto il cuore  ❤ Per quanto riguarda i profili social che ho, vi dico che sono poco sfruttati da me perche’ ci navigo pochissimo, comunque sono su facebook qua trovate la mia pagina del resto. quando pubblico un post, nello stesso momento viene condiviso anche su facebook, sono su pinterest ma non ho ancora messo una foto, appena ci riusciro’ vi daro’ il link, su twitter mi ero iscritta tempo fa ma non mi ricordo piu’ se ci sono ancora, 😀 devo fare delle ricerche! Se avete capito non amo particolarmente i social network perche’ trovo che nel blog ci sia piu’ calore umano, lo trovo amico e le persone che conosco tramite questa piattaforma le trovo fantastiche perche’ leggo tanto di loro, c’e’ molto rispetto fra di noi, non ho mai trovato maleducazione, si parla di tutto e sempre rispettando le idee degli altri! Ecco adesso un po’ di Natale by Lalla, 😀 i miei alberi, tutti finti, non ho mai utilizzato un albero vero: il piu’ piccino151212_162407e’ troppo carino, mi sta in una mano, ha le palline in vetro soffiato, ce l’ho da tanto tempo! Questo invece e’ un po’ piu’ recente,151212_162636mi piace tanto,  guardate che curioso Babbo Natale, viene anche lui a vedere come s’illumina, 😀 Questo alberello e’ della mia dolce mamma, ha tantissimi anni, anche se non li dimostra, 151211_192904questo albero e’ bellissimo illuminato, girando fa tanti colori, 151210_143653purtroppo si e’ rotto un pezzetto all’interno del meccanismo ma mio marito me lo mettera’ a posto, e’ bravissimo! Questo e’ l’albero che ho fatto nel sottoscala, 151212_162024e’ sempre della mia dolce mamma come il presepe che ho messo sulla cassapanca, eccolo piu’ da vicino, 151212_161846 ci sono tanti personaggi che mia mamma ha comprato poco alla volta, mille animaletti, il laghetto, il forno, e’ bellissimo, sia l’albero che il presepe sono molto luminosi, di fronte c’e’ la porta d’entrata e dalla strada si vedono mille lucine colorate, 🙂 Ho un altro albero dal mio papa’ (faro’ poi la foto, oggi non volevo disturbarlo), molto bello, tutto bianco che si illumina poco alla volta e questo e’ l’albero che ho nel salone, il piu’ grande di tutti, 151212_162723 al 24 dicembre, sotto, mettero’ tutti i regali e’ l’albero preferito di mia figlia, sara’ bello ma per prepararlo ci vuole mezza giornata, 😀 Le decorazioni, nuove, 151212_162836e i dettagli antichi, queste palline hanno 50 anni, 151212_162915e stanno insieme a quelle piu’ nuove,151212_162858 non sembra vero che ci sia la differenza, 🙂 Lui non poteva mancare in questa rassegna luminosa di preparazioni natalizie, 151211_192924in questa foto Willy e’ di una dolcezza infinita, ❤ Prima delle feste pubblichero’ un post e vi deliziero’ con una variante della ricetta della pastiera napoletana, il dolce che mia mamma ci preparava tutti gli anni a Natale, in questi giorni ne ho preparate grandi e piccole da regalare, un abbraccio a tutti e buona festa di Santa Lucia, ❤

🐝Brioche al miele🐝

Adoro le brioche fatte in casa, le mie preferite sono quelle con il tuppo e mi piace tanto il miele, da queste parti si trovano molti tipi di miele sopratutto quello di castagno, e’ un po’ amaro per fare i dolci (si usa piu’ che altro per gli arrosti ed e’ buono con i formaggi) infatti io ho usato il millefiori, buonissimo, c’e’ una mia amica che lo produce, anzi, sono le api che producono, lei fa da tramite, 😀 Mi piace il profumo delle brioche che lievitano in forno, con l’aggiunta del miele il profumo diventa incredibile, non so descriverlo, provate a farle sono deliziose. Le ho fatte nella versione classica, qua trovate la ricetta originale ma l’altro giorno ho voluto provare a farle con la farina macinata a pietra e con il miele, sono davvero molto buone, sono sane e per renderle piu’ soffici le ho fatte lievitare otto ore, mi sono venute cosi’ morbidose che al mattino le ho mangiate a colazione con il latte e caffe’, favolose. Comunque potete farcirle con la marmellata, con la cioccolata o gustarle cosi’, senza nulla, come ho fatto io, non e’ difficile la preparazione, ci vuole solo un po’ di pazienza per la lievitazione, il risultato sara’ comunque ottimo (le vere brioche siciliane sono favolose ma se volete farle light questa e’ davvero una bella idea, non immaginavo che venivano cosi’ buone!). Prima di scrivervi la ricetta vi parlo del miele: norme riguardanti l’allevamento delle api, la proprietà degli sciami, il commercio del miele, le multe per i furti di alveari o di prodotti apistici sono contenute in diversi documenti del XIII, XIV e XV secolo rinvenuti nelle province di Cuneo, di Torino, di Alessandria e di Novara. Queste notizie, anche se molto scarse, sono sufficienti per documentare che l’apicoltura era diffusa in tutto il Piemonte alla fine del Medio Evo. La realtà apicola è importante in Piemonte dove operano circa 4.200 apicoltori con 151 mila alveari. Tra i tipi di miele prodotti in Piemonte possono essere ricordati, per le loro elevate caratteristiche qualitative, varietà monoflorali come: mieli di acacia, di brugo, di castagno, di lampone, di lavanda, di melata di abete, di melata di Metcalfa, di rododendro, di rovo, di tarassaco, di tiglio, di verga d’oro e, quello che ho usato io, il millefiori, (foto presa nel web).fiera_del_miele_arezzo Il miele è una soluzione zuccherina molto dolce, prodotta dalle api per nutrire le loro larve e per avere una riserva di cibo durante la stagione invernale. Le api operaie prima prelevano il nettare dei fiori e poi lo trasformano in miele dentro una sacca speciale che si trova nel loro apparato digerente. Il miele viene poi conservato in favi all’interno dell’alveare. Il miele d’api è composto di fruttosio, glucosio, acqua, enzimi e oli essenziali; è un alimento molto nutriente (100 grammi forniscono 330 calorie) e mentre il glucosio fornisce energia immediata, il fruttosio va a costituire una riserva energetica. Il colore e il gusto dipendono sia dalla fonte da cui è stato estratto il nettare che quanto tempo il miele risulta essere prodotto; in genere quello di colore chiaro è più pregiato di quello scuro. La cristallizzazione è un processo naturale che dipende dalla composizione e dalla temperatura. Prima di essere messo in commercio, il miele viene riscaldato a 66°C per sciogliere eventuali cristalli, quindi versato in contenitori sigillati per limitare il più possibile la cristallizzazione. (Queste notizie le ho prese dal sito di prodotti tipici del Piemonte, 🙂 ). Ora ecco la ricetta:

Ingredienti

Farina macinata a pietra: 200 gr

Farina 0: 300 gr

Acqua: 250 ml

Olio di mais: 100 ml

Miele millefiori: 70 gr

Zucchero bianco o se preferite quello di canna: 60 gr (vengono piu’ scure)

Lievito madre in polvere: 15 gr (io ormai uso sempre questo) oppure un panetto di lievito di birra da 15 g oppure 7 g (una bustina) di lievito di birra secco

Sale: un pizzico

Latte: per spennellare

Ora fate cosi’: mettete nella planetaria le farine, il lievito in polvere oppure il panetto sciolto nell’acqua tiepida, l’olio, lo zucchero, il miele e per ultimo il sale. Azionare la macchina a velocità media ed impastare sino a quando si otterrà un composto morbido ed omogeneo. Eliminare il gancio e coprire con un panno pulito. Se non utilizzate la planetaria impastate dentro una ciotola grande all’inizio e poi sul piano di lavoro.151013_090318Lasciate lievitare per almeno 8 ore. Terminata la lievitazione,151013_090219lavorate un po’ l’impasto per rassodarlo, fate delle palline di 6 cm circa (ne vengono circa una decina, dipende dalla grandezza che volete ottenere) e altrettante piú piccole di 2 cm. Per crearle lisce, vi consiglio di tirare l’impasto nel palmo della mano verso il basso, facendolo rientrare nella parte centrale più bassa. Con l’indice forare il centro di ogni pallina grande ed allargarlo con il pollice. All’interno mettete la pallina piú piccola. Fate cosi’ per tutte le brioche. Mettete le brioche sulla placca del forno e spennellatele con il latte.151013_134757Infornate a 180º per 20 minuti circa, 151013_134553sino a quando saranno dorate.151013_200755Spolverizzate di zucchero a velo oppure riempitele di marmellata o cioccolata, 151013_134601sono morbidissime, 🙂 Adesso vi parlo del libro che ho letto, lo scrittore e’ Gianni Gregoroni, questo il suo blog, leggo tutto quello che scrive, e’ molto bravo, ecco il suo  libro, 31pCt83oVBL._SX350_BO1,204,203,200_se lo volete (non Gianni, il libro) lo trovate qua. Il suo genere e’ fanta triller, il racconto e’ ambientato nel futuro, mi e’ piaciuto tantissimo, vi consiglio di leggerlo, c’e’ suspense, ci sono i ragni killer, c’e’ sete di potere, c’e’ inganno, insomma non sono capace di scrivere una recensione ma il libro merita, 🙂 In questo periodo sto comprando parecchi libri di scrittori emergenti, sono quasi tutti scritti da blogger, sono bravissimi, li ammiro tanto, io non sarei mai capace di scrivere un libro e poi di cosa, di ricette, certo, e la Parodi, la Clerici, ma mi faccia il piacere, 😀  Martha Stewart, Nigella, Allan Bay, Artusi, Ada Boni, Il Cucchiaio d’Argento… Ecco il cappottino nuovo che ho fatto al mio cagnolino, e’ di lana, l’ho copiato da un bel lanoso nero che avevo comprato due anni fa, 151130_164638non l’ho fatto proprio uguale, ho fatto delle modifiche per renderlo piu’ caldo nel pancino, 151130_164504e ho fatto l’attaccatura sopra la schiena mettendo un bottoncino, qua si vede meglio, 151130_164534Willy lo porta volentieri perche’ e’ di un’ottima lana e quindi non punge, 151130_162852ha il collo alto e gli ho fatto delle pences per renderlo piu’ aderende, devo ancora finire di cucirle, sono davvero soddisfatta del risultato finale, oggi pero’ non ho messo il cappottino a Willy,151127_111719perche’ c’e’ stato un sole stupendo, un abbraccio a tutti voi che mi leggete e buon inizio dicembre, 151129_152306incomincia il mese magico, ❤