📚Tortino di patate, fagiolini, prosciutto e formaggio📚

Ho tantissimi libri di cucina e qualche quaderno di appunti di ricette, due sono della mia dolce mamma, ci sono tante ricette scritte a mano, foglietti, ritagli di giornale e ogni tanto, sopratutto la domenica, il giorno piu’ tranquillo della settimana, mentre faccio colazione, cerco qualche ricetta che mi e’ sfuggita o che ho piacere di ripreparare. E’ il caso di questo tortino di patate che e’ praticamente un gateau con la differenza che gli ingredienti sono piu’ leggeri, per esempio c’e’ poco burro e in quello originale mia mamma utilizzava salame e provola, tipico di Napoli. Questa ricetta e’ molto versatile perche’ con gli ingredienti che si possono utilizzare puo’ essere considerata un svuotafrigo, inoltre e’ facile e veloce da preparare e’ puo’ essere anche un piatto unico. Eccovi la ricetta:

Ingredienti:

500 gr. patate

250 gr. fagiolini cotti o altra verdura che avete pronta o che preferite

70 gr. burro

80 gr. parmigiano grattugiato

150 gr. prosciutto cotto o mortadella

200 gr. formaggio tipo scamorza o mozzarella

2 uova (+1 tuorlo per la superficie)

pangrattato.

Ora fate cosi’:

lessate e schiacciate le patate, aggiungete all’impasto le uova sbattute, il burro a tocchetti e ammorbidito, il parmigiano grattugiato 151115_201858e il sale. Ungete uno stampo da plumcake con burro o olio extravergine di oliva e spolverizzate con il pangrattato, versate dentro lo stampo metà dell’impasto 151115_201935coprite con uno strato di prosciutto cotto  e formaggio tagliato a fette, io ho usato la mozzarella 151115_202110sovrapponete una parte dell’altra metà di impasto, livellatelo e pressatelo con le mani, aggiungete i fagiolini lessati al dente151115_202252e chiudete con il rimanente impasto sigillando bene i bordi e livellando bene sopra.151115_202448Distribuite sulla superficie il tuorlo sbattuto e spolverizzate con il pangrattato.151115_202553Passate il tortino in forno caldo 180° per 15 minuti o anche di piu’, la superficie dev’essere dorata151115_224223eccolo, e’ buonissimo, se lo preparate in anticipo, rimane sempre morbido e gustoso, 151116_115935basta scaldarlo in forno perche’ va servito tiepido, 🙂 Ed ora il tag che mi ha regalato la dolcissima Lella del blog https://lellaj1005.wordpress.com/  (lei e’ una bella persona e il suo blog e’ molto interessante, regala ottimi consigli sul trucco e non solo, ❤ ). Questo tag e’ molto simpatico come la persona che lo ha ideato, avvocatolo-tageccolo, e’ lui e questo il suo divertente blog https://avvocatolo.wordpress.com/   bisogna scrivere una storia in una singola frase, come ha fatto lui “ Causa errato acquisto vendesi tomba vuota (mai usata) e kit decennale di chemioterapia (usato 80%); valuto permute con fucile a canne mozze o candelotto di dinamite, munirsi di autocertificato di morte, trasporto a carico della salma, NO contrassegno”. Il tag purtroppo e’ scaduto perche’ c’erano 15 giorni di tempo ed io non ho fatto a tempo a postarlo, la cosa bella e’ che tutte le storie finiranno in una pagina sul suo bel blog e la migliore di esse verrà inserita nel suo libro “L’Ultimo Abele” (in bocca al lupo a Massimo, l’AvvocaTolo!!). Il brutto e’ che non mi leggerete piu’ perche’ nelle varie regole che non sto qua ad elencare essendo ormai impossile taggare altre persone, io finiro’ nei nominati che non hanno proseguito il Tag e cioe’: saranno dati in pasto a sua suocera e condannati ai pozzetti di burraco forzati per tre ere geologiche, 😦 La storia comunque in una singola frase ve la metto lo stesso, 😀 e’ inerente al mio vivere di tutti i giorni, 😀 eccola: “Non posso mantecare il pure’, mettere in forno i panini al latte e contemporaneamente rispondere al telefono alla gentilissima centralinista della bofrost che mi propone le nuove offerte per Natale mentre Willy zampetta felice intorno al tavolo perche’ vuole mangiare e nel frattempo suona il campanello perche’ c’e ‘quello della SDA con un pacco urgente da ritirare ed io in questo momento vorrei partire per l’Isola che non c’e’ con Peter Pan e non tornare piu’ a casa!” Vi abbraccio tanto, tutti, grazie a Lella per il Tag e grazie a Massimo (Avvocatolo) per le tante risate che alla sera tardi mi fa fare (lui non e’ sempre cosi’, a volte e’ romantico, serio e dolcissimo, 🙂 ) Vi metto un po’ di foto pucciose 151121_105225del mio cucciolo che, anche se fa freddo, cerca sempre dei punti strategici per controllare le sue proprieta’151121_105246cercando di stare al caldo cosi’ se capita si puo’ fare un sonnellino151121_105343 e se arriva il gatto dall’altra parte si sta sempre sull’attenti 151121_105729e se esce il sole si controlla fuori dal terrazzo151121_111633per poi scendere in cortile 151121_144335per giocare felice, 151121_144357 ❤ Stasera volevo uscire ma quando ho aperto la porta sono tornata indietro,  c’era un ventaccio, mannaggia, gif-pour-le-plaisir-des-yeux-62sta arrivando Attila, 😀

💋Fagottini con fagiolini e formaggio💋

Faccio la spesa al supermercato perche’ trovo tutto quello che voglio ma preferisco andare al mercato, sopratutto quello della frutta e verdura, pieno di gente, di colori, profumi e dove c’e’ tantissima scelta! Io faccio cosi’: quando fa caldo gironzolo per mercati mentre d’inverno vado in quei grandi supermercati dove vai per prendere due cose ed esci con due carrelli strapieni di tutto, anche di quello che non ti serve, tanto era scontato (frase di mio marito, 😀 ) Mio papa’ ha un buon appetito, mangia di tutto e quando si avvicina il giorno della spesa mi scrive nella lista cosa desidera, cerco di preparare dei cibi adatti a lui perche’ e’ anziano, pensate che non ama la minestrina, ha ragione, ma i passati di verdure li adora, sono gustosi e ricchi di vitamine! Il minestrone lo faccio sempre passato con qualche pezzetto di verdura e la carne cerco di renderla stuzzicante cuocendola con spezie e come piace a lui, con un po’ di pomodoro, alla pizzaiola per intenderci! Il pesce non lo ama molto ma io quando lo preparo lo nascondo, 😀 nelle polpettine gustose con le verdure! Lui ama la pasta di pane, quella fatta in casa ed io gli propongo sempre delle novita’, 😀 e’ come un gioco, infatti quando preparo la tavola lui mi chiede: “cosa mi ha fatto oggi di nuovo? Voglio indovinare” 😀 e’ un ometto adorabile, gli voglio un mondo di bene e lui lo sa, ❤ Vi ho scritto tutta questa dolce pappardella per raccontarvi una semplice ricetta: l’altra sera, mio papa’ mentre guardava il film, Amori miei, troppo divertente, con Monica Vitti, Jonny Dorelli ed Enrico Maria Salerno, ha visto nell’intermezzo della pubblicita’ (maledetta 😀 ) i fagottini di verdure, sono prodotti gia’ pronti e surgelati e naturalmente me li ha scritti sul foglio della spesa, 😀 Io ho provato a farli in casa, secondo me, molto piu’ sani, vi dico che il giorno dopo, a pranzo, mi ha fatto il bis! Prima di scrivere la semplice ricetta vi parlo un po’ di questo ottimo ortaggio: i fagiolini (o cornetti o tegolini o mangiatutto) sono i baccelli immaturi del fagiolo ( Faseolus vulgaris), pianta annuale della famiglia delle Leguminose originaria dell’America; i fagiolini crescono su piante nane o rampicanti caratterizzate da radice generalmente non molto profonda, e da fiori di colore bianco, rosa o violaceo, riuniti in grappoli (racemi). Il loro colore varia dal bianco-giallino al verde chiaro o intenso, ed hanno forma allungata cilindrica e sottile, oppure possono essere di forma allungata piatta e baccello giallo. Vengono raccolti e consumati insieme con i semi ancora in embrione, ancora immaturi, ed è per questo che vengono considerati un ortaggio piuttosto che un legume. Oltre che freschi, i fagiolini si trovano in commercio anche surgelati o precotti in scatola.Al momento dell’acquisto dei fagiolini, bisogna fare attenzione che siano turgidi: devono spezzarsi facilmente a mano e produrre un rumore secco; la buccia deve essere di colore brillante, priva di ammaccature o segni di muffa e possibilmente dovremmo acquistare quelli più giovani, poiché sono teneri e privi di filamenti laterali.
La conservazione dei fagiolini deve avvenire in frigorifero chiusi in un sacchetto di plastica per alimenti, per massimo 4-5 giorni se provvisti di picciolo; oppure in freezer dopo essere stati scottati e previa mondatura. Prima di cuocerli bisogna eliminare il filamento e lavarli più volte in acqua fredda.
I fagiolini, in cucina, possono essere utilizzati per svariate ricette: come contorno, lessati e conditi con olio e limone, o saltati in padella con aglio o con erbe aromatiche; possono essere accompagnati con patate lesse, e si possono trovare nelle frittate, torte salate o nei primi piatti.
I fagiolini sono un alimento a basso potere calorico, ricchi di sali minerali, fibre, vitamina A e potassio; sono molto impiegati nelle diete ipocaloriche, rinfrescano e svolgono azione diuretica.
Sono consigliati a chi soffre di diabete e a soggetti che soffrono di stitichezza, ma bisogna fare attenzione a non consumarli crudi poiché contengono un enzima che disturba la digestione, la cui azione viene annullata dalla cottura. 93586Notizie prese da Giallo Zafferano. Ed ora eccovi la ricetta: per quattro persone utilizzate 350 gr di pasta di pane (pizza, focaccia) qua la ricetta, 2 porri, 200 g di fagiolini, olio extravergine di oliva, 200 g di formaggio a vostra scelta (fontina, emmenthal, caciotta o altro), 1 uovo, sale e pepe macinato al momento. Ecco come preparare questi simpatici e buonissimi fagottini:

151004_195402preparate la pasta di pane come da ricetta e lasciate lievitare, nel frattempo preparate le verdure. Tagliate a meta’ i porri nella lunghezza, poi tagliateli a fette e schiacquateli sotto l’acqua corrente. Lessate i fagiolini per circa 5 minuti in acqua bollente salata e scolateli. Saltate in padella i porri con tre cucchiai di olio extravergine d’oliva, a fuoco vivace, scuotendoli continuamente. Salate, coprite e continuate la cottura per 3  minuti. Togliete il coperchio, aggiungiete i fagiolini, fate cuocere ancora 5 minuti regolando di sale e pepe. Stendete leggermente la pasta di pane con il mattarello,    151004_193228tagliate a fette sottili il formaggio, dividete la pasta in porzioni quadrate da 10 cm di lato circa.151004_193306 Mettete in diagonale su ogni quadrato una fettina di formaggio e un poco di verdure 151004_193546e richiudete i due angoli di pasta ancora liberi, 151004_193709uno sull’altro. Mescolate il tuorlo con un cucchiaio di acqua, spennellate i fagottini con l’uovo, trasferiteli sulla placca del forno e fate cuocere a forno ben caldo a 200 ° C per 15 minuti o fino a quando risultano dorati, serviteli ben caldi, sono buonissimi. Naturalmente potete utilizzare la verdura che preferite come il formaggio, per esempio invece di tagliarlo a fette potete ridurlo a cubetti oppure invece di tagliare la pasta a quadrotti provate a stenderla intera nella teglia come vedete nella foto e farcitela con erbette fatte solo scaldare con lo scalogno, formaggio a fette151004_192153 e mortadella, praticamente e’ una focaccia farcita, questo e’ il risultato,  151004_194658morbida dentro per la presenza delle verdure e formaggio e croccante sopra151004_194647una bonta’, 🙂

Ora il tag, e’ di Carla, la mia amica meravigliosa che abita in un paradiso, in Sardegna, questo il suo bellissimo blog, https://ladimoradelpensiero.wordpress.com/questo il bellissimo logo, chitarra

Regole:

Citare il blog di partenza e ringraziare chi nomina: “The Master Peach” e’ l’ideatore del TAG e baci a Carla per avermi pensata, ❤

Rispondere alle domande: sono sotto, 😉

Nominare tutti voi, ❤

Domande:

La sigla preferita del vostro cartone animato? Occhi di gatto, la colpa e’ di mia figlia, guardavo il cartone animato con lei che ballava, 😀 troppo bella Chiara, ❤


 Canzone preferita della vostra Band? Lynyrd Skynyrd – Sweet Home Alabama, io li adoro, ❤

Colonna sonora dell’estate preferita? L’estate addosso – Lorenzo Jovanotti, troppo bravo!

Una canzone che vi fa divertire?Pink degli Aerosmith, Steven Tyler mi piace tanto, e’ suonato come una campana, 😀 😀 😀

La canzone della vostra infanzia?Il valzer del moscerino di Cristina d’Avena, dolcissima lei piccina!

Canzone con cui scaricate l’ansia? AC DC – Back in Black – questo gruppo lo ascolto da quando avevo 18 anni, 🙂

Canzone da Musical o film musicale preferita? Chuck Berry – You Never Can Tell  la bellissima scena Dance di Pulp Fiction di Tarantino, 😉 (non e’ un musical, volevo mettere Dirty Dance ma sono troppo forti la Thurman e Travolta!)

La vostra attuale colonna sonora? I Will Always Love you – Whitney Houston ( da “The Bodyguard”) amo tutto di questo film oltre la canzone stupenda, ❤


Stamattina sono andata a far spese cosi’ EM2GuFuMZVqd00_zjUedjlad2vtcajsWrn5t0hQyL1GD8vn5JQ4iOA==mio marito prima di uscire mi ha detto: “vestiti che piove e tira vento” 😀 infatti, l’ombrello rosso pero’ mi sono ricordata di prenderlo, 😀 😀 😀

🎀 Tortino al Bagòss 🎀

Oggi qua c’e’ aria di temporale, praticamente ha fatto tre giorni di caldo afoso, fin troppo ed ora sono due giorni che e’ nuvoloso e sembra che voglia fare il finimondo, finora non ha fatto nulla, speriamo bene! Oggi vi parlo di un formaggio che ho assaggiato tempo fa in un ristorante in montagna, ci hanno servito nel tagliere dei formaggi, oltre ai formaggi che gia’conoscevo, questo formaggio dal sapore molto buono. Io non amo molto i sapori forti (un esempio: adoro il formaggio tipo robiola con miele e granella di nocciole tostate, devono portarmelo via, altrimenti me lo mangio tutto, 😀 ). Questo formaggio, nonostante fosse cosi’ saporito mi era piaciuto tantissimo, si chiama il bagòss, lo sapete che adoro lo zafferano e pensate un po’, si trova in questo formaggio! Non e’ facilmente reperibile ma l’altra settimana, al supermercato dove vado spesso, c’erano gli assaggi di vari formaggi tradizionali e l’ho visto, mi sono ricordata del suo sapore e l’ho comprato. Il Bagòss è un formaggio a pasta semicotta stagionato e decisamente gustoso, fatto con il latte vaccino e dal tipico colore giallo paglierino dato dall’aggiunta di zafferano. Detto anche “Grana Bresciano”, la sua produzione è estesa anche lungo la Val Camonica, Val Trompia, Val Dorizza e Val Sabbia tutte appunto in provincia di Brescia. In dialetto Bagòss significa “di Bagolino”, antico comune capoluogo della Valle del Caffaro in provincia di Brescia in cui è nato e dove ogni anno si svolge uno dei più tradizionali carnevali italiani. La stagionatura può durare da 6-8 mesi ad oltre due anni, e in quest’ultimo caso il bagòss viene servito a piccole scaglie o utilizzato da grattugiare. La pasta è generalmente di color giallo paglierino tendente al dorato, con leggere occhiature fini, rade e ben distribuite. La crosta è liscia e marrone con tendenza all’aranciato. Il profumo è deciso, legato al territorio con sentori d’erba tagliata, il sapore è leggermente speziato, sapido, non piccante, gradevole e persistente. La forma stagionata ha l’aspetto cilindrico di diametro 40 cm circa, alto circa 15 cm e peso di circa 15 kg. È tradizione usare il Bagòss come ingrediente essenziale per il ripieno dei ravioli, o grattuggiato per insaporire zuppe e minestre, o gustato da solo o arrostito sulla piastra con la polenta. (Tratto da: http://www.alimentipedia.it/bagoss.html Copyright © Alimentipedia.it). 150605_115317 Con questo formaggio io ho preparato un tortino, buonissimo, la ricetta e’ semplicissima, naturalmente, se non lo trovate,  si puo’ usare al posto del bagòss il parmigiano reggiano, e’ comunque delizioso! Ingredienti: 200 g di formaggio bagòss, 500 ml di latte, 100 ml di panna, 4 uova, 50 g di fecola di patate, 50 g di patate liofilizzate, ci vogliono proprio quelle del pure’ in busta, 50 g di burro, prezzemolo tritato. Ora fate cosi’: grattugiate il formaggio Bagòss e fate una fonduta unendolo al latte e alla panna. Per farlo venire liscio ed omogeneo potete cuocerlo a bagnomaria per circa 30 minuti, poi aggiungete la fecola di patate, le patate liofilizzate e lasciate raffreddare. Unite infine le uova e amalgamate bene con il mixer, aggiungete il prezzemolo tritato e mescolate. Mettete l’impasto cosi’ ottenuto in una teglia di pirex in ceramica imburrata, volendo potete usare le cocottine piccole e fare dei tortini monoporzione. Mettete il tortino in forno per mezz’oretta, piu’ o meno, controllate, a 180°. Ho visto preparare questa ricetta in un programma televisivo che parlava di cibo sano ed erano all’Expo di Milano, vi dico che e’ buonissimo!! Ed ora un po’ di ricette di tortini salati che potete preparare in anticipo, al mattino per servirli poi a mezzogiorno o alla sera! Io preparo tante insalate, le panzanelle, pomodori ripieni o quant’altro di fresco ma mio papa’ non ne vuole sapere, lui non vuole la minestrina, come lo capisco, forse accetta i passati di verdure e le vellutate ma con i tortini che adesso vi presento, 😀 lo accontento sempre, mangia sano ed è felice!! 🙂 Ecco il tortino di patate e cavolo verza tortino di patate e cavolo verza...e’ molto buono, qua trovate la ricetta, mio papa’ ne e’ golosissimo!! Ecco un altro buonissimo tortino, questoFri Jun 04 12-39-38_bmpcon  le zucchine, ci sono gia’ nell’orto, 😉 Questo invece e’ con le patate, il formaggio e il prosciutto cotto, una bonta’, provatelo!!Maionese in barattolo e tortino di patate!!!!!Il tortino di merluzzo e zucchine, Tortino di merluzzo con zucchine.io lo adoro, ci vuole la pasta di pane ma in alternativa per non lavorare troppo usate la pasta brisèe e anche piu’ leggera,  qua la ricetta, facilissima! Il tortino di crespelle e’ troppo buono, quando in famiglia abbiamo voglia di crèpes s6300002 questo tortino e’ il piu’ quotato!! 😀 Vi piacciono i souffle’, a me tantissimo, questo che vi propongo e’ facilissimo e tanto buono, parlando di formaggi d’alpeggio, questosouffle' di taleggio e catalogna souffle’ l’ho preparato con il taleggio e la catalogna, e’ da provare!! La torta al tonno, troppo buona, eccola, qua la ricetta!tortino al tonno sfornatoPer finire vi presento due torte di verdure, in questa stagione potete utilizzare quelle che preferite, questatorta di verdurericchissima di verdure tagliate a cubetti, qua la ricetta, e’ buonissima e questa che amo particolarmente,    Sun Sep 05 12-50-21_bmpbella da vedere e buonissima! Adesso parliamo di premi, questowpid-tag-che-passione-jpg e’ di Maria, il suo bellissimo blog,  https://nonsoloparolemaria.wordpress.com/e’ un tag troppo divertente ed io che adoro smalti e rossetti, trucchi e libri non potevo non farlo! Intanto ringrazio la cara Maria, nomino tutti voi che mi leggete e rispondo alle sue domande:

1) Qual è il tuo profumo preferito ? adoro i profumi, ma Chanel n. 5 e’ il mio preferito, quello che usava la mia mamma, ❤ In questo periodo pero’ uso profumi freschi alla rosa e mughetto.

2) Qual è il tuo smalto preferito? ne ho tantissimi ma il rosso e’ il mio preferito, lo metto su mani e piedi!!

3) Qual è la tua palette preferita? ho gli occhi grandi e chiari, mi trucco sempre con colori sull’azzurro, un trucco leggero.

4) Qual è il rossetto preferito? mi piace il rosso ma in certe occasioni, altrimenti uso il lucidalabbra.

5) Qual è il tuo libro preferito ? mi piace leggere di tutto, in questo momento il mio libro preferito e’ U.S.A. e jet di Silva Avanzi Rigobello!

6) Preferisci acquistare in negozio o online?

Ultimamente compro online ma quando sono in giro per compere non resisto, vengo sempre a casa con un bel libro!

Ho ricevuto un altro bel premio, dalla mia dolce, bellissima, i love, Lucia, questo il suo bellissimo blog https://liloyblog.wordpress.com/   ci sono delle regole, come ringraziare il blog che ti ha nominato, grazie Lucia! Regalare il premio, io dico come sempre, a tutti voi che mi leggete, vi lovvo tantissimo, trovo questo tag molto carino e simpatico, eccolo, signfeatureed ecco i segni zodiacali abbinati ad un libro:

 

Ariete: un romanzo avventuroso con protagonisti coraggiosi.

 L’ isola misteriosa  di Verne Jules

Toro: Un romanzo con un protagonista maschile affascinante.

 L’ombra di Lupo Grigio di Piero Piazzolla 

Gemelli: Un romanzo che ti ha incuriosito per una sua particolarità

Il tempo che ci serve di Manuel Sgarella

Cancro: Un romanzo con una protagonista talmente testarda da risultare antipatica.

Fidati di me di Jessa Holbrook

♣ Leone: un libro che a tutti piace ma che a te assolutamente non è piaciuto.

La risposta e’ nelle stelle di Nicholas Sparks

♣ Vergine: la tua protagonista preferita.

La signora dei funerali di Madeleine Wickham

♣ Bilancia: un libro con una cover bellissima.

Il giardino degli incontri segreti di Lucinda Riley.

Scorpione: un libro che, leggendolo, ti ha fatto sentire più forte.

 Nebbia Rossa di Patricia Cornwell.

♣ Sagittario: un romanzo che parla di una storia vera.

 Fuoco e Neve di Maurizio Garuti.

♣ Capricorno: vai subito al sodo e descriviti con il titolo di un libro.

 L’amore e’ un libro di ricette di Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti.

♣ Acquario: consiglia un romanzo ambientato nel futuro.

 Across the Universe di Beth Ravis

Pesci: un libro che ti ha fatto sognare ad occhi aperti.

U.S.A. e jet di Silva Avanzi Rigobello

 

Oggi in lettura, 😀 150609_172524150609_164247mentre Willy si ciccia sul divano, 😀 😀 😀 150607_115229quando dorme cosi’ viene voglia di coccolarlo!! 😀  Spero che il fine settimana ci regali il bel tempo, sole bellissimo e un caldo non troppo afoso quasi come quello della scorsa settimana, noi abbiamo girato in moto tantissimo 150607_210900per le belle colline del Monferrato, fino a tarda sera, 150607_211116e’ molto rilassante girare in moto, se lui non va troppo forte, 😀 e quando fa il bravo lo ringrazio, cosi’ 😀 😀 😀 Snapshot_20150610_6Se fa bel tempo lo convinco ad andare al mare, andata e ritorno in moto, cosi’ oltre a vedere bellissimi panorami, prendo anche un po’ di sole, 😉

 

 

😍 Quiche cup’croche di Valerie 😍

Ho trovato questa deliziosa ricettina nel blog di Valerie  (La p’tite cuisine de Vale’), mi e’ subito piaciuta, oltretutto e’ molto semplice e racchiude due modi di preparazione, uno e’ la quiche (e’ la variante francese della nostra torta salata piu’ rustica che si differenzia dal fatto che le verdure vengono disposte in bella vista sulla base e sopra si versa una miscela liquida di panna, uova, formaggio grattugiato, sale e pepe con un risultato finale più ordinato, 😉 ), l’altro e’ il croche monsieur (  le sue origini sono francesi come la quiche, è un tipico sandwich grigliato fatto con prosciutto e formaggio, generalmente emmental o gruyère). Un altra bella idea di questa ricetta e’ quella di prepararla in monoporzione, io ho usato gli stampi in pirex della panna cotta perche’ lo stampo da cupcake mi sembrava troppo piccolo per i miei lupi affamati 🙂 .  Potete anche fare una torta unica, a voi la scelta, io trovo che cosi’ sono molto carini da servire e se li fate nello stampo con le porzioni piccole sono un ottima idea per un apericena casalinga, 😉 Altra cosa e non e’ poco si utilizza il pancarre’ molto piu’ leggero della pasta sfoglia ma non per questo il quiche cup’croche viene meno gustoso. Eccovi la ricetta con le mie modifiche, io ho aggiunto le verdure, ne avevo avanzate, e ho omesso la panna, se preferite potete utilizzarla: 4 fette di parcarre’, un uovo, prosciutto a dadini, formaggio gruyère o anche altro formaggio se preferite, verdure grigliate tagliate a dadini, io ho usato, peperoni, patate e melanzane, sale, pepe e prezzemolo se non usate le verdure.150127_113755 Ora fate cosi’: accendete il forno a 180°, se usate gli stampini dei cupcake tagliate a cerchio il pancarre’ un po’ piu’ grande degli stampini, io utilizzando gli stampini piu’ grandi ho lasciato le fette della loro misura,150127_114523non occorre imburrare gli stampini, basta bagnare un po’ il pancarre’ nel latte, riempire ogni stampino di prosciutto a dadini,  formaggio e di verdura,150127_114702 sbattete l’uovo con sale, pepe e se la utilizzate, la panna, 150127_115125versate l’uovo aiutandovi con un cucchiaio in ogni stampino, cospargete di prezzemolo se non utilizzate le verdure e infornate per 20 minuti circa, 150127_115218eccoli pronti da servire sono piaciutissimi a tutti,150127_120351 la prossima volta utilizzero’ lo stampo per i cupcake e li serviro’ come antipasti, andate a vedere da Valerie, sono troppo carini cosi’ piccoli! Oggi qua fa veramente freddo, del resto siamo alla fine di gennaio, il mio cagnolino che e’ curiosissimo non rinuncia al suo controllo giornaliero dei suoi possedimenti,  😀  anche a casa hai i suoi punti strategici, eccolo al punto uno150127_102837lato strada, al punto due, lato cortile 150127_144036c’e’ ancora un po’ di sole ma che freddo, chi me lo fa fare, 😀 😀 allora ecco il suo punto strategico di osservazione che preferisce d’inverno, 150127_171145lettone, piumone e ottima vista per controllare i suoi possedimenti, 😀 😀 😀 e’ adorabile Willy, ❤ ❤ ❤

Polenta taragna con baccala’ alle cipolle di tropea.

Esiste una vera e propria cultura della Polenta, e’ un cibo che ci rimanda alle nostre origini contadine e quindi al passato, un tempo era il cibo dei poveri, ma oggi questo piatto e’ totalmente rivalutato: ai giorni nostri non e’ piu’ un piatto povero ma sono persino nati itinerari gastronomici per degustare la polenta. Fu Cristoforo Colombo che porto’ in Europa insieme ai fagioli e ai pomodori, alcuni semi di una pianta chiamata “MAHIZ” (Granoturco) che gli indigeni usavano insieme alla farina per preparare polente arricchite da vari ingredienti come le salse, i legumi, la carne o i formaggi. Questo permetteva loro di non ammalarsi come succedeva invece ai nostri antenati di pellagra. La malattia colpiva principalmente le popolazioni montane che consumavano tale cibo quotidianamente senza l’apporto di altri elementi molto importanti come le vitamine indispensabili ad una dieta equilibrata. Ogni regione fa della polenta la sua specialità: in Lombardia la polenta “concia” si farcisce a cottura ultimata utilizzando parmigiano o gorgonzola. In Piemonte si condisce aggiungendo in cottura la fontina e la toma fresca, insaporendo poi il tutto con aglio e pepe. La polenta “pasticciata” è una vera bonta’: si mettono le fette di polenta avanzata in una tortiera imburrata, si condisce con parmigiano grattugiato e Gruyère, sopra si mette il sugo ai funghi o alla salsiccia, si mette tutto in forno per una ventina di minuti, provatela, 😉 in Friuli per celebrare il Premio Nonino, l’ultima domenica di gennaio, fra tante prelibatezze, non manca mai la classica polenta gialla. A Treviso viene servita per tradizione anche polenta di mais bianco, viene accompagnata da gustosi e ricchi piatti di selvaggina.  Nel Bergamasco, in Val Brembana e Val Seriana, viene servita con ottimi brasati, funghi, cacio di malga e formaggi d’alpeggio. Piatto tradizionale del passato era “polenta e oseij” ora soppiantato dagli “uccelletti scappati” a base di fegato, codeghi (cotechini) e salsiccia. A Cavour, in provincia di Torino, proprio all’inizio dell’inverno, si celebrano i festeggiamenti di “Polenta Passione”, dove i convegni si alternano a tipiche degustazioni insieme ad assaggi gustosissimi proposti con varietà di polente derivanti da farine sapientemente ricuperate (dal “Marano” e dal “Biancoperla”). In alcuni paesi del Monferrato e dell’Astigiano, dove abito io,  si rievoca tale manifestazione allestendo nelle piazze polente di alcuni quintali, 🙂 ovviamente ben condite. Famose fra tante quella di Ponti (Acqui Terme) che si tiene la domenica precedente il carnevale e quella di Monastero Bormida che si svolge la seconda domenica di maggio, dove nei vicoli del centro storico sono ricreati gli antichi mestieri (e’ bellissimo!). Altre polente vengono allestite a Bubbio (Asti) la prima domenica dopo la Pasqua ed a Cassinasco (Asti) la seconda domenica di Maggio. Le farine per polenta si distinguono in “gialla”, la più usata che proviene dal mais (chiamato anche granoturco) che può essere macinata in grana grossa (sbramato) o in grana fine e in “bianca” (varietà “Biancoperla”) attualmente poco usata, ma giustamente difesa da Slow Food (è una associazione internazionale no profit impegnata a ridare valore al cibo). La farina di grano saraceno, “grigiastra”, è priva di glutine (preziosa quindi per i celiaci), e’ questa la farina usata per la polenta “taragna”. Queste informazioni le ho trovate gironzolando nel web, ora ci vuole la mia ricetta, posso dirvi che a casa mia, quand’ero piccina, la polenta non la mangiavamo spesso, mentre quando andavamo in montagna in vacanza la polenta era servita in mille modi a tavola! Il ricordo che ho di questo piatto particolare che, per me, e’ di una bonta’ unica e’ la vecchina che rimestava la polenta nel paiolo di rame sulla stufa, il suo sembrava quasi un gesto simbolico, girava la polenta sempre nello stesso senso, poi aiutata da mani forti, giravano il paiolo con la polenta fumante sopra un enorme tagliere di legno, ognuno si serviva a piacere, c’erano sughi ai funghi, alla salsiccia, formaggi, c’era la focaccia cotta nel forno a legna ancora calda, io ero piccola, avro’ avuto cinque, sei anni, ma i ricordi di questi momenti li ho impressi nella mia mente come quei sapori di un tempo cosi’ genuini che sapevano di buono! Ecco come preparare la polenta, potete comprare quella che preferite, bianca o gialla. Ingredienti per sei persone circa: 350 g di polenta rustica (bianca o gialla), 2 lt di acqua e sale(2 cucchiaini). Riempite la pentola con l’acqua che porterete ad ebollizione a fuoco vivace ed aggiungete il sale, io vi consiglierei di usare un paiolo di rame ma va benissimo una pentola a bordi alti! Quando il sale si sara’ sciolto e l’acqua sta bollendo, spegnete la fiamma (non preoccupatevi, cosi’ facendo eviterete le ustioni causate dalle bolle della polenta). Sempre con la fiamma spenta, iniziate con una mano a versare la farina di polenta a pioggia con dei gesti circolari (per non far attaccare la polenta alla pentola) poco alla volta, con l’altra mano mescolate continuamente sempre nello stesso senso (per non far formare dei grumi). Continuate a mescolare fino a che non avrete versato tutta la polenta, riaccendete la fiamma a fuoco lento e fate bollire di nuovo, mescolate sempre nello stesso senso alternato da precisi movimenti traversali per circa 40 minuti (o il tempo indicato nella confezione), poi con un gesto deciso rovesciate la polenta sul tagliere di legno, eccola, buona, 141113_123801fumante! Ora naturalmente ci vuole il condimento, qua ho fatto un bel sugo 141025_121842ai funghi, si puo’ versare direttamente sulla polenta 141025_121825oppure ognuno dei commensali si versa con il mestolo la sua porzione nel piatto! Un altro modo di servirla e’ con il sugo alla salsiccia, ottimo, oppure si puo’ servirla al forno: si fa freddare nel tagliere la polenta e il giorno dopo si divide in rombi uguali, si mettono in un tegame a strati alternando sugo e formaggio filante, si inforna giusto il tempo per far sciogliere il formaggio, una goduria, credetemi! Altro modo, questo, 141113_123748con il gorgonzola, ne ho parlato prima, e’ una preparazione tipica della Lombardia, a me cosi’ piace tantissimo!!! Io in genere la preparo con il coniglio alla cacciatora qua trovate la ricetta! L’altro giorno ho preparato la polenta taragna, buonissima, quella che preferisco, con il baccala’ alle cipolle di tropea, mio marito ed io, quel giorno era il nostro anniversario: abbiamo festeggiato 33 anni di matrimonio, ci siamo guardati e insieme abbiamo pronunciato la stessa esclamazione di gradimento per il buon cibo che stavamo godendoci! 😉 Ora vi scrivo la ricetta del baccala’: naturalmente per la polenta potete usare anche quella gialla, l’insieme e’ comunque buonissimo! Il baccala’ con la polenta taragna e’ una tipica ricetta del bergamasco, della Valle Brembana. Il merluzzo sotto sale (baccalà) o essiccato (stoccafisso o pesce ‘stocco’) è sempre stato tradizionalmente il “pesce” dei bergamaschi, assieme a quello nostrano di laghi e fiumi, qui da noi in Piemonte si trova facilmente, mia mamma quando preparava la polenta, lei usava quella gialla, la accompagnava spesso con il baccala’, questa e’ la sua ricetta: mezzo kg di baccala’ sotto sale oppure un pacchetto di filetti sempre dello stesso peso, 500 gr di pomodori, va benissimo anche la passata, 400 gr di cipolle di tropea, mezzo litro di latte, mezzo bicchiere di olio, farina, sale e olio da frittura. Dissalate e ammolate il baccala’ per 24 ore, (per dissalare il baccalà: porre il baccalà sotto un getto di acqua corrente per togliere il sale in eccesso. Riporlo in una bacinella capiente e ricoprirlo di acqua fresca. Lasciarlo in ammollo per 24-36 ore, cambiando l’acqua il più sovente possibile (l’acqua deve essere molto fresca affinché il pesce si mantenga sodo), in questo caso, dopo due/tre risciacqui con acqua all’ultimo risciacquo usate il latte e lasciatelo ammollare con esso 141120_113601Nella padella da frittura con l’olio che fuma immergete i pezzi di baccala’ infarinati,141121_112638 friggeteli e sgocciolateli dorati e croccanti. In una teglia larga versate il mezzo bicchiere di olio e fatevi dorare e macerare le cipolle141121_112827 tagliate a fettine, ponete in questa teglia le fette di baccala’ fritte, aggiungete i pomodori pelati, salate se occorre, io non uso mai sale quando preparo il baccala’, e fate cuocere per 30 minuti. 141121_115304Preparate la polenta mentre cuoce il pesce141121_121902quella che preferite, e servitela con il pesce, 141121_123051e’ un piatto fantastico, garantisco, 🙂 Mentre sto scrivendo il post guardate un po’ il mio cagnolino, 141116_180004come dorme tranquillo, pero’ se scatto la foto141116_180047apre subito l’occhietto, 😀 😀





 

Spirali agli asparagi.

Oggi vi scrivo una ricetta molto semplice ma talmente buona, lo sapete che gli asparagi stanno troppo bene con le uova e il formaggio, io li ho cucinati in questo modo:140420_191316sono una squisitezza, potete usate il formaggio che volete,  basta che sia cremoso, la ricetta l’ho trovata in un libretto di ricette di gnocchi e crespelle, le ho servite calde con dei calzoni piccoli, calzini, 🙂 ripieni di mozzarella e prosciutto, 140419_195921Eccovi la ricetta. Ingredienti: 400 g di asparagi, 3 uova, 125 g di farina bianca, 250 ml di latte, 20 di burro, io per ovvi motivi uso l’olio evo, 50 g di foglie di basilico, 30 g di pinoli, 2 spicchi d’aglio, 50 g di formaggio grana grattugiato, 200 ml di olio evo, 200 g di ricotta, sale e pepe. Ora fate cosi’: sbattere le uova con un pizzico di sale, incorporatevi la farina e diluite con i 250 ml di latte, fate riposare per 30 minuti. Fate fondere il burro, io ho usato poco olio evo, e spennellatevi una padellina del diametro di 15 cm. Versatevi, fuori dal fuoco, un mestolino di pastella e fatela scorrere sul fondo; rimettete sul fuoco e cuocete la crepe dai due lati. Continuate cosi’ fino ad esaurire la pastella. Mondate gli asparagi privandoli della parte bianca piu’ dura, lavateli e metteteli in una casseruola con acqua e sale e fateli cuocere a fuoco basso finche’ non sono teneri, 7 minuti circa.140420_190250Tritate finemente il basilico con i pinoli, mettete il trito in una ciotola, unitevi l’aglio sbucciato e tagliato a fettine, io non l’ho messo, non mi piace, 😦 , il grana grattugiato, l’olio (tenetene un cucchiao da parte), sale e pepe. Tritate gli asparagi (qualche punta lasciatela per la guarnizione) mescolatele con la ricotta e il pesto e distribuite il composto sulle crepes. Piegatele in due, poi arrotolatele su se stesse in modo da formare un fiore e trasferitele in una pirofila unta con l’olio tenuto da parte.140420_191509Coprite con un foglio di alluminio e mettete in forno gia’ caldo a 200° C per una decina di minuti. Eliminate l’alluminio e proseguite la cottura per qualche minuto. Servite subito, sono una bonta’ 🙂 La ricetta dei piccoli calzoni ve la scrivo in un altro post, sono molto buoni, ho usato l’impasto della pizza che preparo per la serata pizza!!! 😉

 

Focaccia salata ripiena di mozzarella di bufala e prosciutto crudo.

Willy e’ il mio cagnolino, ha otto anni, ha un carattere molto dolce, fa amicizia con tutti ed e’ vivacissimo, curioso e molto intelligente. 131201_103831Non ama essere fotografato, devo sempre riprenderlo di sorpresa infatti non riesco mai a fermare l’immagine sul suo bel musetto, pensare che ha due bellissimi occhioni nocciola!!131201_103717D’estate sta sempre in giardino trotterellando qua e la’, ha tanto spazio, bisticcia con i tre gatti dei vicini, abbaiando e ama nascondersi tra i cespugli!!!D’inverno invece sta in casa, al caldo, esce con il cappottino, ne ha uno rosso, impermeabile e uno nero di lana molto chic, che si abbina al mio, 🙂 quando lo porto in giro e’ felicissimo! In questo periodo dorme parecchio, e di sera si prende tutte le coccole stando sul divano vicino a noi, ha sempre fame, non so come fa, e’ cosi’ piccolo, fosse per lui mangerebbe sempre, io invece sto molto attenta alla sua alimentazione e pulizia, infatti ha un pelo bellissimo ed e’ in ottima forma!! 131215_124509L’altra settimana il tempo e’ stato molto piovoso e un giorno ha anche nevicato,140117_104515 non se ne poteva piu’ (oggi per fortuna c’e’ stato tanto sole). Willy, quando torna in casa dai suoi giretti, quando piove, lo asciugo con il phon, lo sa gia’, sale sulla sedia e aspetta di essere phonato, :-). E’ amore vero quello che provo per lui e non potrebbe essere altrimenti,131224_120032 chi desidera un animale o si prende cura amorevolmente tutti i giorni di lui o altrimenti e’ meglio che lascia perdere. lalla 3Ora vi scrivo la ricetta di questa focaccia, 140122_193857buona, ma tanto buona che per cena l’ho farcita ancora calda con prosciutto e mozzarelline di bufala, 140122_193849voi mettete quello che preferite, una bonta’!! Ingredienti: 275 g di farina manitoba e 100g di farina 0, con la manitoba viene soffice, 7 g di lievito di birra disidratato o il cubetto fresco, miele un cucchiaino, provate, e’ meglio dello zucchero ( il segreto di Eden 🙂 ..  ),  sale, 30 ml di olio evo, 225 ml di acqua tiepida. Per la farcitura usate quello che preferite, prosciutto cotto, fettine di formaggio, io ho usato mozzarella di bufala quelle piccoline e prosciutto crudo. Ora fate cosi’: in una ciotola mettete le due farine, il lievito (se usate il cubetto fresco dovete farlo sciogliere in poca acqua e zucchero), il miele, l’olio, il sale e mescolate fino a rendere l’impasto piu’ compatto, ma sempre appiccicoso, con le mani infarinate lavorate l’impasto sempre nella ciotola e fate un panetto che farete lievitare nel forno spento fino al raddoppio. Passato questo tempo, circa un oretta, sgonfiate l’impasto e fate lievitare nuovamente, crescera’ ancora, poi stendetelo sulla placca del forno unta di olio 140122_191040salate e mettete un filo d’olio sopra e fate lievitare ancora una mezz’oretta. Infornate a 200° per 20 minuti circa, toglietela dal forno dorata e ancora calda tagliatela a quadrotti e farcitela, e’ una meraviglia!!! Volendo si puo’ usare una teglia rotonda e si puo’ farcire prima di infornarla, usando pero’ il prosciutto cotto, e’ comunque tanto buona!