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🎀 Tortino al Bagòss 🎀

Pubblicato 12 giugno 2015 da Laura

Oggi qua c’e’ aria di temporale, praticamente ha fatto tre giorni di caldo afoso, fin troppo ed ora sono due giorni che e’ nuvoloso e sembra che voglia fare il finimondo, finora non ha fatto nulla, speriamo bene! Oggi vi parlo di un formaggio che ho assaggiato tempo fa in un ristorante in montagna, ci hanno servito nel tagliere dei formaggi, oltre ai formaggi che gia’conoscevo, questo formaggio dal sapore molto buono. Io non amo molto i sapori forti (un esempio: adoro il formaggio tipo robiola con miele e granella di nocciole tostate, devono portarmelo via, altrimenti me lo mangio tutto, 😀 ). Questo formaggio, nonostante fosse cosi’ saporito mi era piaciuto tantissimo, si chiama il bagòss, lo sapete che adoro lo zafferano e pensate un po’, si trova in questo formaggio! Non e’ facilmente reperibile ma l’altra settimana, al supermercato dove vado spesso, c’erano gli assaggi di vari formaggi tradizionali e l’ho visto, mi sono ricordata del suo sapore e l’ho comprato. Il Bagòss è un formaggio a pasta semicotta stagionato e decisamente gustoso, fatto con il latte vaccino e dal tipico colore giallo paglierino dato dall’aggiunta di zafferano. Detto anche “Grana Bresciano”, la sua produzione è estesa anche lungo la Val Camonica, Val Trompia, Val Dorizza e Val Sabbia tutte appunto in provincia di Brescia. In dialetto Bagòss significa “di Bagolino”, antico comune capoluogo della Valle del Caffaro in provincia di Brescia in cui è nato e dove ogni anno si svolge uno dei più tradizionali carnevali italiani. La stagionatura può durare da 6-8 mesi ad oltre due anni, e in quest’ultimo caso il bagòss viene servito a piccole scaglie o utilizzato da grattugiare. La pasta è generalmente di color giallo paglierino tendente al dorato, con leggere occhiature fini, rade e ben distribuite. La crosta è liscia e marrone con tendenza all’aranciato. Il profumo è deciso, legato al territorio con sentori d’erba tagliata, il sapore è leggermente speziato, sapido, non piccante, gradevole e persistente. La forma stagionata ha l’aspetto cilindrico di diametro 40 cm circa, alto circa 15 cm e peso di circa 15 kg. È tradizione usare il Bagòss come ingrediente essenziale per il ripieno dei ravioli, o grattuggiato per insaporire zuppe e minestre, o gustato da solo o arrostito sulla piastra con la polenta. (Tratto da: http://www.alimentipedia.it/bagoss.html Copyright © Alimentipedia.it). 150605_115317 Con questo formaggio io ho preparato un tortino, buonissimo, la ricetta e’ semplicissima, naturalmente, se non lo trovate,  si puo’ usare al posto del bagòss il parmigiano reggiano, e’ comunque delizioso! Ingredienti: 200 g di formaggio bagòss, 500 ml di latte, 100 ml di panna, 4 uova, 50 g di fecola di patate, 50 g di patate liofilizzate, ci vogliono proprio quelle del pure’ in busta, 50 g di burro, prezzemolo tritato. Ora fate cosi’: grattugiate il formaggio Bagòss e fate una fonduta unendolo al latte e alla panna. Per farlo venire liscio ed omogeneo potete cuocerlo a bagnomaria per circa 30 minuti, poi aggiungete la fecola di patate, le patate liofilizzate e lasciate raffreddare. Unite infine le uova e amalgamate bene con il mixer, aggiungete il prezzemolo tritato e mescolate. Mettete l’impasto cosi’ ottenuto in una teglia di pirex in ceramica imburrata, volendo potete usare le cocottine piccole e fare dei tortini monoporzione. Mettete il tortino in forno per mezz’oretta, piu’ o meno, controllate, a 180°. Ho visto preparare questa ricetta in un programma televisivo che parlava di cibo sano ed erano all’Expo di Milano, vi dico che e’ buonissimo!! Ed ora un po’ di ricette di tortini salati che potete preparare in anticipo, al mattino per servirli poi a mezzogiorno o alla sera! Io preparo tante insalate, le panzanelle, pomodori ripieni o quant’altro di fresco ma mio papa’ non ne vuole sapere, lui non vuole la minestrina, come lo capisco, forse accetta i passati di verdure e le vellutate ma con i tortini che adesso vi presento, 😀 lo accontento sempre, mangia sano ed è felice!! 🙂 Ecco il tortino di patate e cavolo verza tortino di patate e cavolo verza...e’ molto buono, qua trovate la ricetta, mio papa’ ne e’ golosissimo!! Ecco un altro buonissimo tortino, questoFri Jun 04 12-39-38_bmpcon  le zucchine, ci sono gia’ nell’orto, 😉 Questo invece e’ con le patate, il formaggio e il prosciutto cotto, una bonta’, provatelo!!Maionese in barattolo e tortino di patate!!!!!Il tortino di merluzzo e zucchine, Tortino di merluzzo con zucchine.io lo adoro, ci vuole la pasta di pane ma in alternativa per non lavorare troppo usate la pasta brisèe e anche piu’ leggera,  qua la ricetta, facilissima! Il tortino di crespelle e’ troppo buono, quando in famiglia abbiamo voglia di crèpes s6300002 questo tortino e’ il piu’ quotato!! 😀 Vi piacciono i souffle’, a me tantissimo, questo che vi propongo e’ facilissimo e tanto buono, parlando di formaggi d’alpeggio, questosouffle' di taleggio e catalogna souffle’ l’ho preparato con il taleggio e la catalogna, e’ da provare!! La torta al tonno, troppo buona, eccola, qua la ricetta!tortino al tonno sfornatoPer finire vi presento due torte di verdure, in questa stagione potete utilizzare quelle che preferite, questatorta di verdurericchissima di verdure tagliate a cubetti, qua la ricetta, e’ buonissima e questa che amo particolarmente,    Sun Sep 05 12-50-21_bmpbella da vedere e buonissima! Adesso parliamo di premi, questowpid-tag-che-passione-jpg e’ di Maria, il suo bellissimo blog,  https://nonsoloparolemaria.wordpress.com/e’ un tag troppo divertente ed io che adoro smalti e rossetti, trucchi e libri non potevo non farlo! Intanto ringrazio la cara Maria, nomino tutti voi che mi leggete e rispondo alle sue domande:

1) Qual è il tuo profumo preferito ? adoro i profumi, ma Chanel n. 5 e’ il mio preferito, quello che usava la mia mamma, ❤ In questo periodo pero’ uso profumi freschi alla rosa e mughetto.

2) Qual è il tuo smalto preferito? ne ho tantissimi ma il rosso e’ il mio preferito, lo metto su mani e piedi!!

3) Qual è la tua palette preferita? ho gli occhi grandi e chiari, mi trucco sempre con colori sull’azzurro, un trucco leggero.

4) Qual è il rossetto preferito? mi piace il rosso ma in certe occasioni, altrimenti uso il lucidalabbra.

5) Qual è il tuo libro preferito ? mi piace leggere di tutto, in questo momento il mio libro preferito e’ U.S.A. e jet di Silva Avanzi Rigobello!

6) Preferisci acquistare in negozio o online?

Ultimamente compro online ma quando sono in giro per compere non resisto, vengo sempre a casa con un bel libro!

Ho ricevuto un altro bel premio, dalla mia dolce, bellissima, i love, Lucia, questo il suo bellissimo blog https://liloyblog.wordpress.com/   ci sono delle regole, come ringraziare il blog che ti ha nominato, grazie Lucia! Regalare il premio, io dico come sempre, a tutti voi che mi leggete, vi lovvo tantissimo, trovo questo tag molto carino e simpatico, eccolo, signfeatureed ecco i segni zodiacali abbinati ad un libro:

 

Ariete: un romanzo avventuroso con protagonisti coraggiosi.

 L’ isola misteriosa  di Verne Jules

Toro: Un romanzo con un protagonista maschile affascinante.

 L’ombra di Lupo Grigio di Piero Piazzolla 

Gemelli: Un romanzo che ti ha incuriosito per una sua particolarità

Il tempo che ci serve di Manuel Sgarella

Cancro: Un romanzo con una protagonista talmente testarda da risultare antipatica.

Fidati di me di Jessa Holbrook

♣ Leone: un libro che a tutti piace ma che a te assolutamente non è piaciuto.

La risposta e’ nelle stelle di Nicholas Sparks

♣ Vergine: la tua protagonista preferita.

La signora dei funerali di Madeleine Wickham

♣ Bilancia: un libro con una cover bellissima.

Il giardino degli incontri segreti di Lucinda Riley.

Scorpione: un libro che, leggendolo, ti ha fatto sentire più forte.

 Nebbia Rossa di Patricia Cornwell.

♣ Sagittario: un romanzo che parla di una storia vera.

 Fuoco e Neve di Maurizio Garuti.

♣ Capricorno: vai subito al sodo e descriviti con il titolo di un libro.

 L’amore e’ un libro di ricette di Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti.

♣ Acquario: consiglia un romanzo ambientato nel futuro.

 Across the Universe di Beth Ravis

Pesci: un libro che ti ha fatto sognare ad occhi aperti.

U.S.A. e jet di Silva Avanzi Rigobello

 

Oggi in lettura, 😀 150609_172524150609_164247mentre Willy si ciccia sul divano, 😀 😀 😀 150607_115229quando dorme cosi’ viene voglia di coccolarlo!! 😀  Spero che il fine settimana ci regali il bel tempo, sole bellissimo e un caldo non troppo afoso quasi come quello della scorsa settimana, noi abbiamo girato in moto tantissimo 150607_210900per le belle colline del Monferrato, fino a tarda sera, 150607_211116e’ molto rilassante girare in moto, se lui non va troppo forte, 😀 e quando fa il bravo lo ringrazio, cosi’ 😀 😀 😀 Snapshot_20150610_6Se fa bel tempo lo convinco ad andare al mare, andata e ritorno in moto, cosi’ oltre a vedere bellissimi panorami, prendo anche un po’ di sole, 😉

 

 

🎈Torta Pasqualina in monoporzione e tanti auguri di Buona Pasqua🎈

Pubblicato 1 aprile 2015 da Laura

La torta Pasqualina e’ una ricetta tipica del periodo di Pasqua, a noi piace molto, io la preparo in genere per il lunedi’ di Pasquetta, se andiamo a fare il merendino la taglio a fette prima di partire cosi’ e’ piu’ comoda da servire  🙂  Volete un po’ di storia: questa torta dalle origini antiche (se ne parla gia’ nel XV secolo), è una famosa specialità genovese, chiamata così perchè si usava (e si usa ancora adesso) prepararla e mangiarla soprattutto a Pasqua. Questa torta salata si prepara anche con i carciofi, ma la tradizionale torta Pasqualina è fatta solo con le bietole, poiché nel periodo pasquale i carciofi non erano a buon mercato, mentre le umili bietole di campagna erano in pieno germoglio e tutti potevano permettersi di acquistarne in quantità. Tradizione vuole che i fogli di pasta che compongono la torta pasqualina siano esattamente 33, in ricordo degli anni di Gesù, ma in pratica  ci si accontenta anche di meno, io in genere faccio 3 sfoglie sottili di pasta di pane. Non solo: come spesso accade nei piatti tipici di origini molto antiche gli ingredienti della torta Pasqualina, uova e formaggio, erano alimenti pregiati che venivano consumati solo nelle grandi ricorrenze. In Liguria, al posto della ricotta, si utilizza la prescinseua, una sorta di cagliata di latte molto leggera, reperibile in alcune gastronomie particolarmente fornite. Il segreto della riuscita della ricetta sta nella preparazione della pasta che va fatta senza uova e dev’essere veramente sottilissima. La torta Pasqualina è buona sia tiepida che fredda (presa dal sito, Museo del gusto). La torta Pasqualina e’ molto buona, la classica, come ho scritto prima,  e’ quella con le bietole, ricotta e uova e con la pasta fatta in casa ma avete mai provato a portarla a tavola o meglio ancora, l’avete messa nel cestino del pic nic di Pasquetta in monoporzione, comodissima da portar via e carinissima da servire a tavola, ecco una mini torta pasqualina 🙂150331_145104 ed ecco la ricetta!

Ingredienti:

utilizzate un panetto di pane da 380 g o anche quello che preparate per la pizza, ricavatene una sfoglia, qua la ricetta

utilizzate i pirottini di alluminio oppure se avete le cocottine monoporzione, io ne ho utilizzati 6

300 g di bietola cotta e ripassata in padella con olio evo e scalogno

200 g di ricotta

1 rosso d’uovo sodo per ogni pirottino, sale e pepe

Ecco come fare: ungere i pirottini con un po’ di burro, se usate le coccottine basta mettere un po’ di olio,  stendere l’impasto di pane in una sfoglia grande e tagliare tanti cerchi quanti sono i pirottini, lasciare un po’ di sfoglia per chiuderli. Ripassate la bietola prima cotta e ben strizzata con olio e lo scalogno tagliato a fettine, fatela raffreddare, poi mettetene un cucchiaio per ogni pirottino con la sfoglia di pasta preparato. A parte mescolate la ricotta con un po’ di olio evo, aggiungete  un pizzico di sale. Mettete il rosso d’uovo sodo sul letto di biete150331_140712 un cucchiaio di ricotta 150331_140800chiudete con l’impasto rimanente 150331_140908 e spennellate con il rosso d’uovo.150331_140959 Infornare a 180° a forno preriscaldato 150331_141753per circa 15/20 minuti, controllate, devono dorare in superficie! 150331_143654Queste mini tortine sono deliziose, guardatene bene una all’interno,  150331_145240non vi ricorda la primavera? 🙂 c’e’ il verde delle bietole che sono i prati,  il bianco della ricotta che sono le nuvole e il giallo delle uova che rappresentano il sole, 🙂 se volete con le dosi che vi ho indicato potete comunque fare una torta unica nello stampo da 22, 🙂 Ed ora un po’ di consigli per torte salate da portare al merendino o da servire a tavola, questo e’ il casatiello, buonissimo, con una fetta di questa torta siete a posto per tutto il giorno!! 😀 qua trovate la ricetta, vi assicuro che non e’ difficile da fare, il ripieno potete sceglierlo voi, con i prodotti che preferite! La torta di biete alla genovese, e’ simile alla torta Pasqualina ma le uova non vanno messe intere,  e’ buonissima, qua trovate la ricetta, mi piace la pasta che ho preparato per questa torta salata, provatela!! E se volete usare la pasta sfoglia, piu’ veloce che mettersi ad impastare, ecco una torta salata preparata sempre con le biete in versione strudel, qua la ricetta,  questa torta salata e’ con formaggio e prosciutto, naturalmente potete usare altre verdure, come i carciofi, gli spinaci o le erbette e altri formaggi e salumi! 🙂 Eccovi la torta di scarola e stracchino, e’ da provare,  qua la ricetta, questa torta salata la preparo spesso al mio papa’, lui adora la scarola che rimane sempre un po’ amarognola ma con lo stracchino vi assicuro che il gusto e’ delizioso! Questa torta, come del resto lo sono tutte, e’ buonissima sia tiepida che fredda se la portate al pic nic, 🙂 In questi giorni c’e’ stato finalmente il sole e Willy ha potuto correre e rotolarsi nel prato tutto il giorno, ogni tanto ha fatto una pausa controllando i suoi possedimenti 150330_113708😀 😀 e poi la sera si e’ addormentato stanchissimo nel suo divanetto, ❤150330_000646😀 Quest’anno a Pasqua festeggiamo anche il compleanno di mio papa’, 84 anni (lo so, e’ un anno che dico quest’eta’ ma e’ lui che mi confonde le idee, 😀 ) preparo un dolce buonissimo che sono sicura piacera’ a tutti, nel prossimo post quindi ci saranno tanti dolci, preparatevi, lo so che dopo le feste non si vuole piu’ sentir parlare di cibo ma io sono “cattiva” come dice sempre Carla, 😀 😀 😀  Dimenticavo, a Pasquetta non ci sono per nessuno, non vi dico dove andro’ 😀 neanche a mio marito, 😀 e quindi non ci saro’ a fare il merendino pero’ vi lascio una foto eccola lalla in relax anzi, eccomi, sono io a Pasquetta 😀 😀 😀 rilassatissima!!! Auguri di Buona Pasqua a tutti voi, un mare di serenita’ , ❤

Filetti di carpa con crauti e pancetta croccante.

Pubblicato 16 dicembre 2013 da Laura

dressup_mychristmas_treeDue anni fa per Natale ho scelto di fare un pranzo a base di pesce, non ero proprio sicura della riuscita, i miei famigliari, sopratutto mio padre, sono sempre stati per la tradizione, infatti tutti gli anni, con qualche mia modifica, ho preparato i cibi che preparava abitualmente mia mamma, antipasti misti come vitello tonnato, insalata russa, peperoni con le acciughe, poi agnolotti, arrosto, macedonia, insomma un pranzo della tradizione,  ma ho voluto comunque provare a cambiare ed e’ stato un successo, qua trovate tutte le ricette che ho preparato, anche qua tutto buonissimo. Ora vi scrivo un po’ di curiosita’ sui piatti tradizionali di ogni paese e poi naturalmente una ricetta.  La fonte di queste notizie e anche la ricetta le ho trovate in un libro, questa volta piu’ recente, e’ del 2002, dove ci sono ricette a tema riguardanti sempre il Natale. Allora partiamo dal BRASILE: il piatto tradizionale e’ diventato “il Pato no tucupi, tipico della festa di ottobre a Belem: e’ carne d’ anatra cucinata e avvolta nelle foglie di tucupi, una pianta locale, fatta bollire per due giorni e due notti per privarla delle sostanze tossiche. Dopo, i dolci con il mango, papaia, cocco e banane. SVEZIA: la festa piu’ sentita del periodo natalizio e’ Santa Lucia, il 13 dicembre. La sera di Natale, invece, e’ l’occasione per la cena tipica: minestra di riso, polpettine e salsicce. Dopo la cena i commensali si riuniscono attorno all’albero per cantare. E a questo punto arriva Babbo Natale con i doni. AUSTRALIA: in Australia e’ estate quindi il Natale e’…caldo. Il menu prevede tacchino con prosciutto e maiale, dessert flambe’ serviti con piccoli doni. E’ tradizione consumare il pranzo di Natale in spiaggia o con un pic-nic. (Mamma mia, voglio andare in Australia, se ci penso, passare le feste in costume in spiaggia, 🙂 NORVEGIA: il pranzo di Natale consiste in un porridge di panna, pernice bianca o gallo cedrone, costolette di montone affumicato e arrosto di maiale. ARGENTINA: il 24 dicembre e’ il giorno della festa e sopratutto l’occasione per mangiare l’asado (carne alla brace) brindando successivamente con spumante e panettone. FINLANDIA: e’ la casa di Babbo Natale, originario della Lapponia. Ecco perche’ il Natale e’ festeggiato in modo particolare con grande attenzione ai dolci. Si mangiano biscotti di pan di zenzero e crostate di prugne. AUSTRIA: le vere specialita’ sono i biscotti e un pane speziato, il “Fruchtebrot” per il quale gli austriaci vanno matti. POLONIA: alla vigilia di Natale si mangiano solo cibi magri come pesce o verdura e non si usano grassi come burro o olio, neanche per fare i dolci. Sono tipici tra la neve i barbecue con salsicce (io rimango in Australia in spiaggia, 🙂 DANIMARCA: i Danesi adorano bevande come il “Gluhwein”, un vino speziato con mandorle e uvetta, il glogg, alcolico e da bere caldo, preparato con vino rosso, acquavite, cannella, uva sultanina, chiodi di garofano e mandorle a pezzetti, e anche la speciale birra di Natale della Tuborg, scura, detta Julbryg. Il pranzo tradizionale comprende: oca arrosto (o prosciutto in gelatina e arrosto di maiale) con cavoli rossi, patate scure (piccole patate fatte caramellare nello zucchero di canna), prugne e cetrioli. Il dessert e’ il “ris à l’amande”, riso alle mandorle tritate con latte, panna e innaffiato da un po’ di sherry. RUSSIA: le specialita’ sono i filetti di carpa con crauti e pancetta croccante, e aringa. carpa al fornoVolete provare a fare i filetti di carpa, la zia di mio marito, li faceva in carpione alla piemontese ma provate a farli con questa ricetta, sono squisiti!!! Ingredienti: 800 gr di filetti di carpa, 100 g di cubetti di pancetta, 4 cucchiai di farina, 800 g di crauti, 1 cipolla bianca e 100 ml di vino bianco secco, a piacere pomodorini e carote. Ora fate cosi’: salate i filetti e passateli nella farina. Dorateli in padella su entrambi i lati con i pomodorini e le carote, metteteli da parte in un piatto. Soffriggete i cubetti di pancetta, aggiungete i crauti, la cipolla tagliata a rondelle, poi bagnate il tutto con il vino. Salare, pepare e cuocere con il coperchio a fuoco medio per 20 minuti. Ungete una pirofila o meglio ancora mettete i filetti con le verdure sopra la carta stagnola unta, aggiungete i crauti e cuoceteli al forno per 20 minuti a 200 gradi. Sono buonissime!!!!

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