La Paella alla Valenciana.

A me piace tantissimo, e’ un piatto che se riuscite a farlo a regola d’arte soddisfera’ molti palati, io ho proposto questa ricetta alla sera di capodanno, con le cappesante gratinate al forno servite con capricciosa e carotine con piselli in padella, pere al vino e struffoli napoletani. Una cena che e’ piaciuta a tutti, anche mio papa’ ha apprezzato molto e mi ha chiesto se la ricetta era quella della mamma: e si, proprio quella, anzi questa (ricetta che mia mamma e’ riuscita ad avere dallo chef Mandarano Giovanni della Costa Crociere,😉140104_151623Vi scrivo la ricetta come l’ha scritta lo chef: un pollo tagliato a pezzi, mezzo kg di carne di vitello tagliata a pezzi, mezzo kg di piselli freschi, mezzo kg di peperoni tagliati a pezzi possibilmente rossi, un kg di seppie pulite tagliate a pezzi, un kg di calamari tagliati a pezzi come le seppie, un kg di muscoli( le cozze) puliti e sgusciati, un kg di gamberi senza testa, 2 cipolle tritate, aglio e prezzemolo tritato, 10 bustine di zafferano, 1 kg di pelati, 2 foglie di lauro, vino bianco, sale e peperoncino se lo gradisce. Procedura: in un tegame mettere l’olio e soffriggere la cipolla tritata, quando e’ pronta aggiungere il prezzemolo con l’aglio tritato, mettervi dentro il vitello e farlo rosolare bene e poi aggiungervi il pollo e farlo abbrustolire bene, poi mettervi il vino bianco. >In <una pentola con dell’acqua far bollire le seppie e i calamari e quando sono pronti metterli nel tegame del pollo, aggiungervi a tre quarti di cottura i piselli e i peperoni, mescolare bene il tutto, aggiungervi le bustine di zafferano, dopo i pelati, le due foglie di lauro, sale e peperoncino se lo si gradisce. Quando e’ quasi cotto aggiungervi i gamberi e i muscoli (se il composto e’ troppo asciutto mettervi un po’ d’acqua. Come si prepara il riso: in un tegame mettere un kg di riso giallo (vitaminizzato, e’ uno speciale trattamento per renderlo piu’ resistente alla cottura) dopo aver imburrato tutto il tegame, prendete una cipolla piccola, pulitela e infilateci 8 chiodi di garofano e mettetela nel riso, metteteci un po’ di olio e un po’ di burro, mettete il tegame sul fuoco e girate il tutto bene facendolo rosolare poi aggiungete il composto tenendone un terzo da parte, (il composto dev’essere bollente) girare bene tutto, appena bolle coprire e mettere in forno a 300 gr (250, io non ho il forno da 300 gradi :-)  e lasciarlo 15 minuti, quando lo togliete dal forno con la forchetta lo sgranate, aggiungete quello che avete lasciato da parte e lo servite mettendoci per guarnizione le buccie dei muscoli ( le cozze). Non e’ semplicissima ma ne vale la pena,131231_122959 provare per credere!!! Qua trovate la ricetta delle cappesante, sul sito, cucchiaio d’argento,131231_192654 facili da fare e ottime con le verdure!!131231_192832Alla prossima, scrivero’ la ricetta di un dolce buonissimo, intanto stasera sono tutta incriccata, faccio prima a dire dove non ho male, quando sono tornata a casa stamattina dalla spesa ho fatto

come lei!!!!🙂

10 thoughts on “La Paella alla Valenciana.

  1. A proposito di befana… evviva la befana che ci porta amore attraverso le sue ricette!
    Sarà la tua scopa veloce come quella di Harry Potter?
    Un abbraccio dolce strega dei nostri desideri.
    Love
    L

    • 🙂 Carla sei troppo forte, dieta, dai, la facciamo insieme,🙂 un po’, comunque hai ragione, pensa, a quest’ora ho i panini nel forno per domani, piccoli, all’olio, c’e’ un profumino in casa…. bacioni, non sei uscita stasera, io sono tornata da poco!!!

      • Mi metto in coda, voglio il mio piccolo panino profumato …. Tu mi rovini le fatiche di lunghe corse… Da 10 km sono passata a 12 … Fai cose troppo buone e se non mi do una mossa divento lo stesso una provola affumicata… Stretta su e larga al centro… Sexy eh? Affumicata per il mio colorito non proprio latte pure a gennaio…. Ti abbraccio

      • Panini pronti, il tuo e’ qua, tutto per te! Ma che brava, 12 km, accipicchia, altro che wee, adesso io ho troppo freddo e corro a casa, appena c’e’ bel tempo ti raggiungo!!Ma non pensarci Carla, io sono una clessidra un po’ lievitata, come le mie torte🙂 chiara di carnagiorne, almeno tu sei abbronzata!!! Un abbraccione a te!!!

  2. L’ho gustata più volte a Valencia, poi ho seguito la ricetta di un’amica (un po’ differente dalla tua(niente forno) e pia piano, dopo qualche tentativo deludente, ho imparato a farla. La prima volta ancora ricordo il caos che si determinò perchè usai una padella troppo piccola e quel riso che debordava da tutte le parti…
    Hai ragione: è una pietanza elaborata, ma alla fine ne vale sicuramente la pena.

    • E’ davvero buonissima, ma io la faccio una volta l’anno, troppo lavoro, e come te le prime volte ho fatto dei pasticci, pero’ Mariro’, devo dire che quella casalinga, anche io l’ho mangiata sia sulla nave che in Spagna, non e’ la stessa cosa, hanno qualche segreto che non ci dicono,🙂 bacioni!!!

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