🎈Palloncini di pane🎈

La ricetta di oggi e’ troppo divertente, lo sapete che adoro panificare, da un po’ mi sono iscritta al bellissimo sito, Viva la Focaccia di Vittorio dove ci sono tantissime ricette sulla passione dell’arte bianca a casa, provo sempre qualcosa di nuovo e questa volta la magia della lievitazione mi ha fatto creare dei palloncini di pane che potete servirli a tavola con una bella insalata dentro da condire al momento, ora vi spiego, 🙂 Ecco la ricetta con gli ingredienti:

250 gr Farina Manitoba

170 gr Acqua

5 gr  Sale

6 gr di  Lievito di birra oppure  2 gr di Lievito disidratato

Ecco come prepararli: per prima cosa mettete in una ciotola o nella planetaria l’acqua, il sale, la farina e lievito,  impastare finche l’impasto non si stacca dalle pareti e diventa omogeneo, trasferire l’impasto sulla spianatoia, fate una palla160319_180126 e lasciatela riposare 20-25 minuti coperta da un canovaccio, poi prendetela e tagliatela in tanti pezzi uguali160416_175756vengono piu’ o meno 10 pezzi e formate delle palline160416_180626poi lasciatele riposare 5-10 minuti. 160423_182848Ora pulite bene la spianatoia ed il matterello per evitare che si attacchino grumi alla pasta, e’ molto importate perche’ i palloncini potrebbero non venire, usate d’ora in avanti solo farina setacciata sempre per lo stesso motivo, stendete l’impasto fino allo spessore di circa 1 – 2 mm, 160423_184607caricate con la pala e infornate nella placca del forno riscaldata a 250°, eccovi il video della preparazione di Angelo nel sito di Vittorio, e’ incredibile, guardate come si gonfia la pasta, http://vivalafocaccia.com/palloncini-di-pane/#sthash.5HEtfqiU.dpbs io i primi palloncini non sono riuscita a farli gonfiare perche’ mettevo la teglia fredda nel forno caldo, 😀 invece dovete infornate direttamente nella placca gia’ calda, provando le altre volte invece ci sono riuscita, palloncinoche soddisfazione, 😀 Quando avete i palloncini gonfi lasciateli raffreddare e poi basta inumidire un po’ sopra con un pennello bagnato nell’acqua e rompere un po’ la crosta di pane, riempire il palloncino di quello che volete, pomodori, mozzarella, insalata mista, la cesar e metterlo capovolto nel piatto in modo che i vostri commensali rompendo la crosta troveranno la sorpresa, 🙂 I palloncini che non vi vengono, come e’ successo a me, 160423_191119questo si e’ sgonfiato, non importa, va benissimo, lo utilizzate come piadina, viene croccante ed e’ buonissima!

Ed ora ecco i tag, questo tag 100-domande-tag me lo hanno donato la cara Bea, questo il suo bellissimo blog https://viaggiandoconbea.wordpress.com/e la dolce Rosa del blog https://calogerobonura.wordpress.com/se avete voglia di leggere, ecco le domande e le mie risposte:

1. Qual’è il tuo nome? Laura
2. Qual’è il tuo soprannome? Lalla
3. Sei fidanzata? O sposata ?? Sposata.
4. Segno zodiacale? Vergine
5. Sei uomo o donna? Donna
6. Colore dei capelli? Bionda grazie ai colpi di sole
8. Altezza? 1.60 ma la domanda sette non c’e’?
9. Vorresti cambiare il tuo nome? No.
10. Hai animali domestici? Si, un meraviglioso cagnolino che amo follemente, ❤
11. Fumi? No.
12. Qual’è il tuo animale preferito? Amo tutti gli animali!
13. Qual’è l’ultimo manga che hai letto? Non li leggo.
14. Ultimo libro che hai letto? In questo periodo sto leggendo molti racconti di bravissimi bloggers, tutte le sere ne scelgo uno, Laura, Alessandra, Nadia, Gianni, Alice…..
15. Ultima cosa che hai bevuto? Acqua naturale.
16. Social network preferito? Non ci sono mai ma ho facebook!
17. La pagina web più visitata oggi? WordPress.
18. Ultima canzone ascoltata? Mio marito sta cantando, Adele ma non ricordo il titolo.
19. Ultima volta che hai pianto? Ho pianto tanto per Silva, la mia amica blogger.
20. Hai mai frequentato due persone contemporaneamente? No.
21. Sei stata mai tradita? Guai a lui ma dovrei saperlo!
22. Hai mai baciato qualcuno e poi ti sei pentita? No.
23. Hai mai perso qualcuno di speciale? Sì 

24. Sei mai stata depressa? No.
25. Ti sei mai ubriacata e poi hai vomitato? No.
26. Elenca tre colori che ti piacciono:  rosa, nero, bianco. 

27. Quanti anni hai? 58 al 25 agosto.

28. Sei nata a: Alessandria
29. Fatto nuove conoscenze? Si, attacco bottone ovunque, ultima persona che ho conosciuto, Rosy della Bofrost!

30. Smesso di amare qualcuno? No.
31. Riso fino a piangere? Si.
32. Incontrato qualcuno che ti ha cambiato la vita? Sì.
33. Capito chi sono i tuoi veri amici? Si
34. Beccato qualcuno che stava parlando di te?  A saperlo!
35. Baciato qualcuno dell’altro sesso? No.
36. Quante persone tra i tuoi amici di Facebook conosci realmente? Le persone del mio paese, 😀 !
37. Con quante parli?  Come ho scrittro sopra su facebook non ci sono mai infatti in giro le persone mi dicono, ma non ci sei mai su fb, 😀
38. A che ora ti sei svegliata stamattina? Alle 9.00.
39. Che stavi facendo la notte scorsa? Dormivo
40. Qual è la cosa per la quale non riesci ad aspettare per niente? Che finisca la lavatrice perche’ ne ho un’altra da caricare.
41. Qual è il modello del tuo cellulare? LG
42. Qual è la cosa che ti auguri di cambiare nella tua vita? riuscire a viaggiare di nuovo, non come prima ma almeno andare in vacanza.
43. Che cosa stai ascoltando ora? Sempre mio marito, 😀
44. Per te, è più importante la salute o il denaro? La salute.
45. Che cosa ti dà sui nervi in questo momento? in questo momento mio marito che non la smette piu’ di cantare, 😀
46. Cioccolato bianco o nero? nero
47. A latte o fondente? fondente
48. Hai tatuaggi? No.
49. Hai piercings? No.
50. Hai una cotta per qualcuno? No.
51. Prima migliore amica? Meri.
52. Sei di destra o di sinistra? In questo momento secondo voi c’e’ una destra e una sinistra?
53. Hai cicatrici sul tuo corpo? Si, appendicite ma non si vede nulla, due punti talmente piccoli.
54. Il ricordo più bello legato alla tua infanzia? Le favole raccontate dalla mia mamma, ❤
55. La tua attuale migliore amica? Meri, la mia amica di sempre.
56. Primo sport a cui hai partecipato? A scuola, la staffetta e i 100 metri.
57. Primo animale domestico? Un pesciolino rosso, Jek.
58. Prima vacanza? Ero troppo piccola, non ricordo, forse a Salerno, i miei erano sempre in giro!
59. Primo concerto? Baglioni ad Alessandria.
60. Prima cotta? Mio marito, 17 anni.
61. Stai mangiando? No
62. Stai bevendo? Acqua naturale.
63. Stai aspettando? che finisca la lavatrice cosi’ spengo e mi addormento, 🙂
64. Quanti bambini vorresti avere? Desideravo tanto una bimba con gli occhi azzurri e i ricciolini e cosi’ e’ stato, ❤
65. Vuoi sposarti? Gia’ fatto, 😀
66. La tua donna ideale?  Io, 😀
67. La carriera che hai in mente? Adesso basta, mi godo la mia famiglia!
68. Labbra o occhi? Labbra.
69. Abbracci o baci? Baci.
70. Alto o basso? Alto.
71. Più giovane o più vecchio? Piu’ giovane
72. Romantico o spontaneo?Romantico
73. Una bella pancia o belle braccia? Belle braccia
74. Sensibile o superficiale? Sensibile
75. Storiella o relazione seria? Relazione seria
76. Provocatore o indeciso? Nessuno dei due
77. Hai mai baciato una persona che non conoscevi? No
78. Bevuto un liquore forte? No
79. Perso gli occhiali o le lenti a contatto? Perso mai ma rotto sempre, una volta li ho lasciati sulla sedia e si sono seduti sopra, un’altra volta Chiara mi ha messo sul dondolo Willy ancora piccino e lui li ha demoliti, un’altra volta li ho lasciati vicino alla cucina e si sono ustionati, 😀 l’ottico ormai mi conosce e mi aspetta a braccia aperte!
80. Fatto sesso al primo appuntamento? No
81. Spezzato il cuore di qualcuno? Non penso.
82. Avuto il cuore spezzato? No.
83. Pianto per la morte di qualcuno? Si.
84. Avuto una cotta per una tua amica? No.
85. Ti sei mai ubriacata? No.
86. Sei mai stato arrestata? No.
87. In te prevale sentimento o ragione? Sentimento.
88. Avuto una cotta per una persona del tuo stesso sesso? No.
89. Avuto più di un ragazzo contemporaneamente?  No.
90. Detto a qualcuno che lo ami e non era vero? No.
91. Credi in te stessa? Si.
92. Nei miracoli? No.
93. Nell’amore a prima vista? No
94. Nel paradiso? No
95. Nel vero amore? Si
96. Nel bacio al primo appuntamento? Si
97. Negli angeli? Io ho un angelo vicino a me, sempre, e’ nella risposta 98
98. C’è una persona che vorresti avere lì con te adesso? Mia mamma, ❤
99. Credi di piacere a qualcuno? Si.
100. Ti sei rotto di rispondere a queste domande? Tantissimo! 😀 Scherzo, mi e’ piaciuto molto e ringrazio ancora Bea e Rosa e l’ideatrice, Laura, invito a chi non l’ha ancora fatto di rispondere a queste poche domande, 😀

Altro tag, di Laura, prossima sposina, scrittrice bravissima, questo il suo blog https://raccontidalpassato.wordpress.com/racconti-dal-passato2

ho gia’ fatto questo tag piu’ volte ma le domande sono diverse e riguardano lei quindi lo faccio con tanto piacere, eccole:

  1. Come hai scoperto il mio blog?
    Laura sai che non mi ricordo, mi hai forse trovata tu, 🙂
  2. Preferisci gli articoli sull’epoca vittoriana oppure quelli personali? Entrambi.
  3. Come mai hai deciso di seguirmi?
    Scrivi benissimo ed e’ un piacere leggerti, gli articoli sull’epoca vittoriana li ho riletti perche’ sono troppo belli e quelli personali sono troppo divertenti, 🙂
  4. Se hai letto il mio libro raccontami la cosa che ti è piaciuta di più, il personaggio preferito e la cosa che ti è piaciuta meno.
    Mi piace tutto del tuo libro ma Celine, la protagonista e’ la mia preferita, mi piace il suo carattere, cosa mi e’ piaciuto di meno, e’ scritto troppo bene non riesco trovare dei difetti!
  5. Un sogno deve essere facilmente realizzabile per dedicargli del tempo o può anche essere qualcosa di più difficile?
    Un sogno si puo’ realizzare, ci vuole tempo e tanta volonta’.
  6. Raccontami la cosa per cui ti sei impegnato di più durante lo scorso anno. Dedico tanto tempo a mio papa’, lo faccio con amore e dedizione ma del resto in tutto quello che faccio mi impegno molto altrimenti non ci sarebbe soddisfazione!
  7. Un desiderio inespresso e un desiderio realizzato.
    Un altro figlio ma ormai sono troppo vecchietta allora ecco il desiderio: diventare nonna, Chiaretta mi dice, mamma ci vorra’ tempo, 😀
  8. Meglio viaggiare o comprarsi un oggetto?
    Viaggiare senza dubbio!
  9. Fantasia: Solo con l’ausilio dei libri o a briglia sciolta? Entrambi.
  10. Una città dove vorresti vivere o almeno passarci un lungo periodo. Sidney e non torno piu’ a casa!viaggio-in-australia-febbraio-2016-3
  11. Una cosa che vorresti saper fare e non hai ancora imparato.
    Se vado in Australia devo imparare a fare il surf, 😀

Qualche fotina dolce del mio cagnolino, qua ci sta “sgridando” con lo sguardo, 160327_134250stava facendo il riposino dopopappa sul divano a casa di mio papa’ e noi che siamo dei grandi chiaccheroni dopo un po’ diventiamo troppo fastidiosi per lui, 😀 Eccolo dietro il pc che vuole attenzioni 160320_175406dopo si e’ messo disteso sopra la tastiera, 😀 non ho resistito e me lo sono stropicciato tutto, 😉 In queste due settimane ci sono stati dei dolci compleanni, uno di mio fratello e l’altro giorno quello della mia Chiaretta, eccola con la sua buonissima torta e la sua mamma che l’adora tantissimo, ❤ UU

160425_194830Ecco per Laura Rocca, prossima sposina la foto delle mie statuine,160427_180733erano le mie bomboniere, c’erano anche dei cappellini all’uncinetto di tanti colori che ho regalato insieme ai confetti dopo il pranzo di nozze ma non li trovo piu’, :-)Un abbraccio grande a tutti voi che mi leggete, la prossima ricetta sara’ dolce, 😉

⛄❄🎄Brezel⛄❄🎄

Mi piace impastare il pane e prepararlo in tutte le sue forme, la lievitazione e’ come una magia e adoro il profumo che si sente quando il pane cuoce nel forno! Ho preparato pane di tutti i tipi, se cliccate nel mio blog “pane, panini, focacce, grissini” trovate tante ricette facili, questa volta ho voluto provare a preparare i Brezel, sono sicura che tanti di voi conoscono questo pane buonissimo e particolare. Il brezel, o pretzl, è un tipo di pane diffuso principalmente nei paesi di lingua tedesca quali Austria, Germania, Svizzera oltre a rappresentare un simbolo della tradizione culinaria altoatesina. Composto principalmente da farina di grano tenero, malto, lievito di birra e acqua, con l’aggiunta del bicarbonato di sodio, il brezel viene spesso servito come antipasto e accompagnato ai weißwurst (tipico salame tedesco)  con la senape dolce a contorno. In alcune regioni viene aggiunto anche lo strutto oppure vengono utilizzate farine integrali, di farro o di altri cereali.Prima della cottura i brezel vengono spolverati con l’aggiunta di sale grosso o semi di sesamo, anche se la loro peculiarità risiede, oltre che nella forma, nel metodo di panificazione detto Laugengebäck. Il pane, prima della cottura, viene immerso per qualche secondo in una soluzione di acqua bollente e soda caustica (o bicarbonato di sodio in ambito domestico) che gli conferisce quel tipico aspetto lucente, perdendo la causticità attraverso la cottura in forno.L’aspetto del brezel si intreccia con storia e leggenda, in un nodo indissolubile che rappresenta anche a livello visivo la peculiarità di questo stuzzicante alimento. Il primo di questi racconta che i brezel siano il cibo da merenda più antico del mondo, potendo addirittura far risalire la sua origine ai monasteri del sud della Francia e del nord Italia intorno al 610 d.C. I monaci, a quanto pare, si ispirarono alle braccia intrecciate dei bambini in preghiera per la forma di questo pane che veniva dato loro come ricompensa per aver imparato a memoria versi e preghiere della Bibbia. Non può sfuggire, ai più attenti, che i buchi formati dall’intreccio di pasta sono tre; un numero che, da questa prospettiva, richiama la Santa Trinità.A confermare questa ipotesi, come nelle storie tramandate dall’antichità, sembra pensarci il nome stesso di questo pane. Esso deriva, infatti, dal latino pretiola (ricompensa), italianizzato in seguito come brachiola e, infine, trasformato in brezel dalla diffusione fra le popolazioni di lingua tedesca.Diversa, e ugualmente affascinante, è la storia relativa all’impasto, alla cottura e all’aspetto tostato arricchito dai chicchi di sale come dei timidi fiocchi di neve adagiati sul terreno reso duro dal gelo invernale. Intorno al 1620, secondo la leggenda, i brezel arrivarono negli Stati Uniti nientemeno che a bordo della Mayflower, la nave con la quale i padri pellegrini diedero inizio alla colonizzazione dell’America. In Pennsylvania, dove inizialmente si diffusero, sembra sia nata la variante dura che ancora oggi conosciamo. Si narra che un apprendista fornaio si addormentò durante la cottura dei brezel e, svegliatosi con la convinzione che il pane non fosse ancora pronto a causa dello spegnimento del fuoco, diede loro una seconda cottura, indurendoli. Il titolare del forno, compreso il misfatto, andò su tutte le furie salvo ricredersi dopo aver assaggiato l’involontario risultato. I brezel, infatti, si presentavano ottimi sia di consistenza che di sapore, conservandosi addirittura meglio di quelli morbidi. I brezel, da allora, rappresentano una specialità della Pennsylvania dove nel 1861, a Lititz, venne fondata la prima attività commerciale per la produzione di questo pane che iniziò ad essere servito come accompagnamento ad aperitivi, insalate, zuppe e pietanze a base di carne. In Europa, diversamente, i brezel divennero cibo pasquale in Germania nel 1450 e vennero addirittura ritratti in un libro di preghiere già nel 1190. Ancora oggi, i brezel vengono visti come un augurio di fortuna, prosperità e completezza spirituale, oltre a rappresentare un vero e proprio simbolo della tradizione culinaria di lingua tedesca. Un cibo saporito, stuzzicante ed elegante; perfetto per essere accompagnato ad una selezione di weißwurst con senape dolce, insalata di patate, crauti e, per esaltare il tutto, un bel boccale di Birra Forst. (Queste interessanti informazioni storiche le ho copia/incollate dal sito Trentoblog e le ha scritte il bravissimo Andrea Bonetti.) Adesso vi scrivo la ricetta che ho preso da Sonia di Giallo Zafferano, bravissima, con lei non si sbaglia mai! Ingredienti: per fare il lievitino: 100 g di farina, 55 ml di acqua tiepida, 12 g di zucchero e 4 gr di lievito secco oppure 12 gr di quello fresco, il panetto per intenderci. Per fare 8 bretzel: 400 g di farina, 215 ml di acqua tiepida, sale 12 gr, 50 gr di burro a temperatura ambiente e 30 gr di bicarbonato. Ora fate cosi’: iniziate preparando il lievitino: prendete una ciotola e sciogliete il lievito nell’acqua tiepida, aggiungete lo zucchero, mescolate il tutto e unitelo alla farina setacciata, mescolate velocemente il tempo necessario per raccogliere gli ingredienti e mettete il panetto ottenuto in una ciotola, coprite con la pellicola e fate lievitare, meglio nel forno spento con la luce accesa per almeno un’oretta, finchè il panetto non avrà raddoppiato il suo volume. Ora fate l’impasto: sciogliete il sale nell’acqua, mettete in una ciotola la farina setacciata, unite l’acqua nella quale avete sciolto il sale, il lievitino, il burro ammorbidito a pezzetti  e impastate energicamente con le mani fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Fate lievitare questo impasto per due ore sempre nel forno spento con la luce accesa. Quando l’impasto sarà lievitato impastate di nuovo il composto su di una spianatoia leggermente infarinata (l’impasto non si dovrà attaccare alle mani). A questo punto dividete l’impasto in otto parti uguali e dategli la forma di cordoncini della lunghezza di 50 cm circa, 151205_183125lasciando le estremità più strette rispetto al centro, piegate le due estremità 151205_183416verso il basso, formare un cordoncino lungo cm 40 circa e intrecciare le due estremità,lasciando fuori circa 2,5 cm di pasta ,sollevare il cordoncino 151205_183145e premerlo sulla pasta rimasta fuori. Fate lievitare i brezel cosi’ preparati su una teglia da forno ricoperta da un telo asciutto per ancora 20 minuti, poi immergeteli uno ad uno in acqua bollente, 4 litri, con il bicarbonato,151205_204835e lasciateli per qualche secondo per farli diventare lucidi. Una volta scolati metterli su un canovaccio inumidito151205_205131 e poi sulla teglia coperta con la carta da forno, 151205_210030cospargerli con il sale grosso e far cuocere in forno preriscaldato a 200° per circa 25 minuti. Nonostante avessi dei dubbi mi sono venuti bene, certo che comprarli nei posti caratteristici sono un’altra cosa, 🙂151205_211937Ed ora parliamo del tag, e’ troppo carino,

Processed with MOLDIV

e’ di Sara del blog https://iriseperiplo.wordpress.com/ , lei e’ di una simpatia unica, ❤ Ecco Saretta cosa dice

Dal desiderio di far conoscere tutte le pagine social e conoscere tutte le vostre, nasce questo Tag! 

Le regole sono semplicissime:

  • Taggare e ringraziare chi ha ideato il Tag e chi vi ha nominato, grazie Sara!
  • Usare l’immagine qui sopra per creare i vostri post, quei paperotti sono troppo belli!
  • Parlare dei vari profili social che avete, in modo che chi volesse può seguirvi anche li! (se non avete altri profili, parlate del vostro blog)
  • Nominare tutti i follower che vogliono partecipare, ❤ siete tutti taggati! Penso che ormai lo avete fatto questo bel tag, io arrivo sempre tardi!

Allora io sono qua, questo e’ il mio blog di cucina dove scrivo anche un po’ di me e dove ho la possibilita’, questa la cosa piu’ importante, di leggere tantissimi blog, di cucina, di moda, di mamme con bimbi, di poesia, di libri, di racconti, di trucco, di viaggi, di foto, ho amici/amiche americani, tedeschi, spagnoli, cecoslovacchi,  a volte faccio un po’ fatica a fare le traduzioni ma del resto per leggere il post mi tocca, 😀 qua su wp c’e’ vita, ed e’ tutto molto interessante e bellissimo! Io passo le mie serate a leggere e quando posso curioso qua e la’ nei vari blog,  se riesco commento o altrimenti metto un “mi piace” per far sapere che sono passata e che ho apprezzato quello che viene postato da ogni blogger, lo faccio con molto piacere e con tutto il cuore  ❤ Per quanto riguarda i profili social che ho, vi dico che sono poco sfruttati da me perche’ ci navigo pochissimo, comunque sono su facebook qua trovate la mia pagina del resto. quando pubblico un post, nello stesso momento viene condiviso anche su facebook, sono su pinterest ma non ho ancora messo una foto, appena ci riusciro’ vi daro’ il link, su twitter mi ero iscritta tempo fa ma non mi ricordo piu’ se ci sono ancora, 😀 devo fare delle ricerche! Se avete capito non amo particolarmente i social network perche’ trovo che nel blog ci sia piu’ calore umano, lo trovo amico e le persone che conosco tramite questa piattaforma le trovo fantastiche perche’ leggo tanto di loro, c’e’ molto rispetto fra di noi, non ho mai trovato maleducazione, si parla di tutto e sempre rispettando le idee degli altri! Ecco adesso un po’ di Natale by Lalla, 😀 i miei alberi, tutti finti, non ho mai utilizzato un albero vero: il piu’ piccino151212_162407e’ troppo carino, mi sta in una mano, ha le palline in vetro soffiato, ce l’ho da tanto tempo! Questo invece e’ un po’ piu’ recente,151212_162636mi piace tanto,  guardate che curioso Babbo Natale, viene anche lui a vedere come s’illumina, 😀 Questo alberello e’ della mia dolce mamma, ha tantissimi anni, anche se non li dimostra, 151211_192904questo albero e’ bellissimo illuminato, girando fa tanti colori, 151210_143653purtroppo si e’ rotto un pezzetto all’interno del meccanismo ma mio marito me lo mettera’ a posto, e’ bravissimo! Questo e’ l’albero che ho fatto nel sottoscala, 151212_162024e’ sempre della mia dolce mamma come il presepe che ho messo sulla cassapanca, eccolo piu’ da vicino, 151212_161846 ci sono tanti personaggi che mia mamma ha comprato poco alla volta, mille animaletti, il laghetto, il forno, e’ bellissimo, sia l’albero che il presepe sono molto luminosi, di fronte c’e’ la porta d’entrata e dalla strada si vedono mille lucine colorate, 🙂 Ho un altro albero dal mio papa’ (faro’ poi la foto, oggi non volevo disturbarlo), molto bello, tutto bianco che si illumina poco alla volta e questo e’ l’albero che ho nel salone, il piu’ grande di tutti, 151212_162723 al 24 dicembre, sotto, mettero’ tutti i regali e’ l’albero preferito di mia figlia, sara’ bello ma per prepararlo ci vuole mezza giornata, 😀 Le decorazioni, nuove, 151212_162836e i dettagli antichi, queste palline hanno 50 anni, 151212_162915e stanno insieme a quelle piu’ nuove,151212_162858 non sembra vero che ci sia la differenza, 🙂 Lui non poteva mancare in questa rassegna luminosa di preparazioni natalizie, 151211_192924in questa foto Willy e’ di una dolcezza infinita, ❤ Prima delle feste pubblichero’ un post e vi deliziero’ con una variante della ricetta della pastiera napoletana, il dolce che mia mamma ci preparava tutti gli anni a Natale, in questi giorni ne ho preparate grandi e piccole da regalare, un abbraccio a tutti e buona festa di Santa Lucia, ❤

🍀 Pane al farro 🍀

Mi piace molto leggere e leggo un po’ di tutto, quello che prediligo sono i romanzi d’amore e d’avventura, mi piacciono i romanzi tratti da storie vere che mi lasciano qualcosa nel cuore perche’ mi fanno commuovere ed emozionare, mi piacciono quelli che mi fanno riflettere e che stimolano la mia curiosità e naturalmente mi piacciono i libri di cucina, 🙂 dove le ricette sono raccontate: ho tanti libri antichi e moderni, non sono solo ricettari veri e propri ma libri dove oltre al cibo si parla un po’ di tutto. Ultimamente ho letto due libri bellissimi dove insieme alle ricette ci sono racconti di vita vissuta. La scrittrice e’ la bravissima Silva Avanzi Rigobello, una donna stupenda con un grande cuore, innamorata della vita e della sua meravigliosa famiglia. Il primo libro che ho letto ” I tempi andati e i tempi di cottura con qualche divagazione” e’ un libro molto divertente e piacevole dove lei racconta momenti della sua vita e ricette legate alla sua infanzia, e’ davvero molto bello, e’ scritto con il cuore perche’ si capisce da subito il suo amore sconfinato per la sua bellissima famiglia. Il secondo libro e’ “U.S.A. e Jet” e parla dell’America, io lo trovo fantastico perche’ Silva ha raccontato i suoi viaggi in questo stupendo e sconfinato continente in un modo cosi’ semplice e divertente che viene voglia di partire subito, questo libro e’ un vero manuale di viaggio, se mai riusciro’ a partire per l’America vado prima a Verona da Silva  per ringraziarla di persona per avermi dato spunti, consigli e veri e propri itinerari di viaggio per visitare i posti piu’ belli. I suoi racconti sono cosi’ ricchi di informazioni che leggendo sembra di vivere quel momento. Inoltre ci sono le ricette locali con i suoi ottimi consigli di preparazione, il libro e’ pieno di post-it che ho messo per le ricette che faro’, qualcuna l’ho gia’ provata, come alcune salse e i dolci, buonissimi! Se vi ho fatto venire la voglia di leggere i suoi libri andate nel blog di Silva, qua, inoltre il suo editore entro il 23 marzo offre uno sconto molto interessante!!  Ancora una cosa, questo e’ per te Silva: grazie per avermi fatto leggere due libri stupendi, sei una bravissima scrittrice, io aspetto di leggerti ancora, la tua e’ una dote rara perche’ ricordarsi cosi’ bene di viaggi, persone conosciute, strade, luoghi e sapori raccontandoli come hai fatto tu non e’ da tutti, credimi, ❤ Ora vi scrivo la ricetta di una pane buonissimo, poi vi prometto che vi preparo il caffe’ 😀

Il pane fatto in casa e’ qualcosa di unico, io lo preparo spesso perche’, oltre ad essere buono, mi piace la magia della lievitazione e il profumo che lascia in casa, questo pane particolare che ho voluto provare e’ il pane piu’ buono che ho mai mangiato. Ho usato il lievito madre in polvere, ho comprato la confezione dove ci sono le bustine da 25 g per non sbagliarmi nelle dosi. Il pane di farro è ricco di fibre, con un’elevata presenza di sali minerali e vitamine, con meno calorie e un indice glicemico più basso. Eccovi la ricetta che ho trovato in un sito di panificazione, fra parentesi ci sono le mie varianti, vi dico che ho provato a farlo sia con solo acqua e farina di farro che con l’aggiunta del latte e farina normale, il pane viene buonissimo in entrambi i modi, 🙂

Ingredienti:

🌾🌻🌺🌼Polpette di lenticchie🌾🌻🌺🌼

 

Ho fame!!!

Ho fame!!!

Lui e’ la mia polpetta di pelo, 😀 nel momento in cui ho fatto questa foto, finalmente sono riuscita ad inquadrare il suo musetto furbo e simpatico, mi stava chiedendo la pappa, guardatelo bene: occhi dolci, orecchie all’ingiu’, il corpicino teso, come si fa non soddisfare il suo desiderio, io del resto stavo preparando il pollo, il suo cibo preferito! ❤ lo adoro e lui lo sa, 😀 Allora eccovi una ricetta sana e talmente buona che non resisterete: le polpette alle lenticchie sono strepitose! Intanto se siete come me, io non amo particolarmente la carne, vi garantisco che queste polpette non hanno niente da invidiare a quelle fatte con la carne macinata (vi linkero’ anche la ricetta con la carne, i maschietti a casa mia sono carnivori, 😦 ), hanno piu’ o meno le stesse proprieta’ nutritive, anzi, prima della ricetta, vi racconto un po’ delle loro proprieta’ benefiche: intanto sono ricche di fibre, sali minerali e vitamine, poi sono considerate, fin dai tempi antichi, la carne dei poveri. Sono legumi appartenenti alla famiglia delle Papilionacee e la loro storia inizia molti secoli fa. Alcuni studi condotti su reperti fossili, riferiscono che le lenticchie sono il legume più antico coltivato dall’uomo. Le prime tracce della loro esistenza risalgono addirittura al 7000 a.C, epoca in cui già risultano coltivazioni, specialmente in Asia e soprattutto nella regione che oggi corrisponde alla Siria e da questa zona si diffusero facilmente in tutto il mediterraneo. Per quanto riguarda il consumo, le notizie riferiscono che in Turchia erano soliti farne uso già dal 5.500 a.C. Dunque la sua storia inizia già in tempi molto remoti: alcune testimonianze dell’uso delle lenticchie si trovano anche nella Bibbia, ma non solo: nella tavole degli antichi romani e greci, non mancavano mai anche se venivano utilizzate principalmente dalle classi più povere, in virtù del loro potere nutritivo ed energetico. In particolar modo, essendo un alimento facilmente reperibile e poco costoso, specialmente nel Medioevo e in periodi di forti carestie quando il cibo scarseggiava, questo piatto sostituiva facilmente un pasto completo fornendo proteine e vitamine e migliorando anche le condizioni di salute e quindi la resistenza alle malattie. Ecco, allora perche’ non mangiarle e non solo nelle feste, io ho avanzato un pacco di questo prezioso e sano cibo e ne ho fatto polpette, il resto l’ho usato come contorno, cotte in padella con cipolla e un po’ di pomodoro. Eccovi la ricetta:

Ingredienti:

3 patate medie

250 g di lenticchie lessate

1 fetta di pane

1 scalogno

2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

sale un pizzico

1 cucchiaino di timo essiccato

Ora fate cosi’: fate soffriggere in padella con l’olio, lo scalogno e le spezie  (il timo, se vi piace mettete anche un po’ di peperoncino o un pizzico di pepe), versate le lenticchie già lessate, aggiungete poco sale e lasciare insaporire per circa 5 minuti. Versate il composto nel contenitore alto del mix e frullate fino ad ottenere una crema densa. Aggiungete il pane ammollato in poco latte, strizzato e spezzettato con le mani. Frullate ancora e poi aggiungete le patate lessate, sbucciate e schiacciate con la forchetta, il pangrattato e mescolate fino ad ottenere un impasto sodo. Ricavate delle polpette, giratele ancora nel pangrattato, poi mettetele sulla teglia ricoperta di carta da forno e infornate cuocendo per circa 20 minuti a 180°, passate ancora le polpette nella padella del soffritto e fatelo dorare altri 10 minuti aggiungendo poco olio. Quando la crosticina sarà croccante saranno pronte per essere servite. Eccole, 150308_132317le ho servite con le lenticchie avanzate (cotte con cipolla e un po’ di pomodoro) e un soffice pure’. Sono buonissime!! 🙂 Ora vi linko un po’ di ricette che riguardano le polpette, io le adoro, queste sono con le melanzane, sono buonissime, le faccio spesso e piacciono proprio a tutti, polpette-di-melanzane-frittequa la ricetta, queste sono polpette sempre di verdura,  polpettine-di-verdurequa trovate la ricetta, le ho preparate al forno accompagnate con una salsina allo yogurt, sono deliziose, trovate anche la ricetta della buonissima salsina ! Volete farle di carne, eccole, polpette-di-carne-e-spinaci ma con gli spinaci, mia suocera le faceva proprio in questo modo! Avete mai provato a mettere le polpette nella frittata, 😀 provate questa buonissima ricetta di Sergio Barzetti,  ecco la foto,frittata-di-sergio-barzetti e’ una soffice frittata con le polpettine all’interno! Avete mai provato a fare le morbidelle, qua trovate la semplice ricetta,morbidelle-al-philadelphia🙂 sono polpette morbide al philadelphia (potete usare lo stracchino se lo preferite) sono molto buone! Ho una ricetta semplicissima di polpette (se le fate piu’ grandi e le schiacciate diventano degli hamburger) fatte con il salmone, io le preparo domani, qua c’e’ la ricetta, sono di una bonta’ unica, hamburgher di salmone al limonePer finire ecco delle deliziose Knell di ricotta con prosciutto ed erba cipollina, qua la ricettapolp di patatesono delle polpettine morbide che si sciolgono in bocca, sono talmente buone che finiscono subito, 😀

 

♡☆♡Pane a cassetta e panini morbidi♡☆♡

Fare il pane e’ qualcosa di unico, mi piace prepararlo quando siamo tutti in casa, quando incomincia a far freddo e si sta bene al calduccio, allora si impasta la farina con il lievito e l’acqua, si attende la magia della lievitazione e quando tutto e’ pronto si inforna e in casa si sente quel bel profumino di pane appena sfornato, e’ da provare, il pane fatto in casa ha un sapore, un profumo e una consistenza invidiabile e poi, vuoi mettere la soddisfazione, e sopratutto, al mattino non uscite per comprarlo, in teoria dovrebbe essere cosi’! Allora,  vi scrivo la ricetta per farlo, e’ facile, io mi sono sempre trovata molto bene, il risultato e’ ottimo! Io, questa volta, ho usato, il lievito madre secco, ero troppo curiosa, l’ho trovato al supermercato, voi usate tranquillamente il lievito abituale, quello di birra in panetto oppure quello disidratato, il mastro fornaio per intenderci,  vedrete che bonta’. Gli ingredienti sono per circa nove panini, dipende dalla grandezza, e un pane a cassetta da mezzo kg, per lo stampo io ho utilizzato quello da plumcake. Ingredienti: 200 g di farina Manitoba, 180 g di farina macinata a pietra (la trovate al supermercato, e’ buonissima, il pane ha un profumo con questa miscela, se non la trovate utilizzate dei 500 g meta’ farina manitoba e meta’ farina 0) e 120 g di farina 0, se usate il lievito secco utilizzate una bustina che equivale a 35 g oppure il panetto di lievito di birra fresco 35 g oppure ancora quello disidratato da 7 g, 10 g di sale, un cucchiaino di zucchero io ho usato il miele, 2 cucchiai di olio d’oliva, 275-300 ml di acqua, dipende da come la farina assorbe l’acqua, regolatevi man mano lavorando l’impasto se usarla tutta. Per prima cosa setacciate le farine, poi aggiungete il lievito madre secco o quello che usate abitualmente (se usate il lievito di birra fresco prima di metterlo nell’impasto dovete prima scioglierlo in un po’ di acqua tiepida e un cucchiaino di zucchero), un cucchiaino di miele o zucchero, l’olio, il sale, aggiungete poco alla volta l’acqua tiepida. Io ho impastato tutto con l’impastatrice, ormai con lei faccio tutto, ma si puo’ tranquillamente impastare a mano, facendo la fontana e mettendo in mezzo tutti gli ingredienti, lavorate bene, fino ad ottenere un impasto bello morbido ed elastico! Fate il classico panetto141116_205705e mettete a lievitare al caldo, io vi consiglio di usare il forno spento. Quando e’ lievitato il doppio,141116_221920 ci vuole, in questa stagione, un oretta, anche un po’ di piu’,  prendete la palla lievitata e  fate con essa due giri, da una parte e dall’altra, senza lavorarla, dividete a meta’ la pasta e con una formate i panini, cosi’ come da foto, usate la teglia del forno, imburrata e infarinata oppure usate la carta forno,141123_233741 con l’altra mettete la mezza pasta lievitata nello stampo del plumcake imburrato e infarinato,   141123_233726Fate fare un altra lievitazione, un oretta, i panini devono crescere quasi al raddoppio, stessa cosa per il pane a cassetta. Passato il tempo della seconda lievitazione spennellate di olio 141123_234805e se vi piace mettete un pochino di sale grosso sopra, infornate a 180/200°,  forno caldo, i panini per circa 20 minuti, 141117_000455state attenti a non bruciarli sopra, il pane a cassetta cuoce per mezz’oretta, dipende sempre dal forno, 141117_002339mettetelo nella parte bassa del forno altrimenti si brucia sopra. Eccoli pronti da mangiare, 141117_000622io, in genere, li preparo alla sera, quando Chiara e’ a casa mi aiuta, ci divertiamo tantissimo, 141117_002317il fatto e’ che si sente il profumo, e’ pane appena sfornato caldo, 141124_004913e poi vuoi non assaggiare, 141124_005005poi sapete come succede, si sparge la voce, Laura sta facendo il pane, l’ha gia’ infornato, 😀141117_002509insomma, morale della favola, il pane finisce, la sera stessa, appena sfornato, tutti lo assaggiano ed io al mattino dopo, per il pranzo, devo uscire a comprarlo dal panettiere, 😀 😀 io natalizia ♡☆♡☆♡☆