lenticchie

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🌾🌻🌺🌼Polpette di lenticchie🌾🌻🌺🌼

Pubblicato 11 marzo 2015 da Laura

 

Ho fame!!!

Ho fame!!!

Lui e’ la mia polpetta di pelo, 😀 nel momento in cui ho fatto questa foto, finalmente sono riuscita ad inquadrare il suo musetto furbo e simpatico, mi stava chiedendo la pappa, guardatelo bene: occhi dolci, orecchie all’ingiu’, il corpicino teso, come si fa non soddisfare il suo desiderio, io del resto stavo preparando il pollo, il suo cibo preferito! ❤ lo adoro e lui lo sa, 😀 Allora eccovi una ricetta sana e talmente buona che non resisterete: le polpette alle lenticchie sono strepitose! Intanto se siete come me, io non amo particolarmente la carne, vi garantisco che queste polpette non hanno niente da invidiare a quelle fatte con la carne macinata (vi linkero’ anche la ricetta con la carne, i maschietti a casa mia sono carnivori, 😦 ), hanno piu’ o meno le stesse proprieta’ nutritive, anzi, prima della ricetta, vi racconto un po’ delle loro proprieta’ benefiche: intanto sono ricche di fibre, sali minerali e vitamine, poi sono considerate, fin dai tempi antichi, la carne dei poveri. Sono legumi appartenenti alla famiglia delle Papilionacee e la loro storia inizia molti secoli fa. Alcuni studi condotti su reperti fossili, riferiscono che le lenticchie sono il legume più antico coltivato dall’uomo. Le prime tracce della loro esistenza risalgono addirittura al 7000 a.C, epoca in cui già risultano coltivazioni, specialmente in Asia e soprattutto nella regione che oggi corrisponde alla Siria e da questa zona si diffusero facilmente in tutto il mediterraneo. Per quanto riguarda il consumo, le notizie riferiscono che in Turchia erano soliti farne uso già dal 5.500 a.C. Dunque la sua storia inizia già in tempi molto remoti: alcune testimonianze dell’uso delle lenticchie si trovano anche nella Bibbia, ma non solo: nella tavole degli antichi romani e greci, non mancavano mai anche se venivano utilizzate principalmente dalle classi più povere, in virtù del loro potere nutritivo ed energetico. In particolar modo, essendo un alimento facilmente reperibile e poco costoso, specialmente nel Medioevo e in periodi di forti carestie quando il cibo scarseggiava, questo piatto sostituiva facilmente un pasto completo fornendo proteine e vitamine e migliorando anche le condizioni di salute e quindi la resistenza alle malattie. Ecco, allora perche’ non mangiarle e non solo nelle feste, io ho avanzato un pacco di questo prezioso e sano cibo e ne ho fatto polpette, il resto l’ho usato come contorno, cotte in padella con cipolla e un po’ di pomodoro. Eccovi la ricetta:

Ingredienti:

3 patate medie

250 g di lenticchie lessate

1 fetta di pane

1 scalogno

2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

sale un pizzico

1 cucchiaino di timo essiccato

Ora fate cosi’: fate soffriggere in padella con l’olio, lo scalogno e le spezie  (il timo, se vi piace mettete anche un po’ di peperoncino o un pizzico di pepe), versate le lenticchie già lessate, aggiungete poco sale e lasciare insaporire per circa 5 minuti. Versate il composto nel contenitore alto del mix e frullate fino ad ottenere una crema densa. Aggiungete il pane ammollato in poco latte, strizzato e spezzettato con le mani. Frullate ancora e poi aggiungete le patate lessate, sbucciate e schiacciate con la forchetta, il pangrattato e mescolate fino ad ottenere un impasto sodo. Ricavate delle polpette, giratele ancora nel pangrattato, poi mettetele sulla teglia ricoperta di carta da forno e infornate cuocendo per circa 20 minuti a 180°, passate ancora le polpette nella padella del soffritto e fatelo dorare altri 10 minuti aggiungendo poco olio. Quando la crosticina sarà croccante saranno pronte per essere servite. Eccole, 150308_132317le ho servite con le lenticchie avanzate (cotte con cipolla e un po’ di pomodoro) e un soffice pure’. Sono buonissime!! 🙂 Ora vi linko un po’ di ricette che riguardano le polpette, io le adoro, queste sono con le melanzane, sono buonissime, le faccio spesso e piacciono proprio a tutti, polpette-di-melanzane-frittequa la ricetta, queste sono polpette sempre di verdura,  polpettine-di-verdurequa trovate la ricetta, le ho preparate al forno accompagnate con una salsina allo yogurt, sono deliziose, trovate anche la ricetta della buonissima salsina ! Volete farle di carne, eccole, polpette-di-carne-e-spinaci ma con gli spinaci, mia suocera le faceva proprio in questo modo! Avete mai provato a mettere le polpette nella frittata, 😀 provate questa buonissima ricetta di Sergio Barzetti,  ecco la foto,frittata-di-sergio-barzetti e’ una soffice frittata con le polpettine all’interno! Avete mai provato a fare le morbidelle, qua trovate la semplice ricetta,morbidelle-al-philadelphia🙂 sono polpette morbide al philadelphia (potete usare lo stracchino se lo preferite) sono molto buone! Ho una ricetta semplicissima di polpette (se le fate piu’ grandi e le schiacciate diventano degli hamburger) fatte con il salmone, io le preparo domani, qua c’e’ la ricetta, sono di una bonta’ unica, hamburgher di salmone al limonePer finire ecco delle deliziose Knell di ricotta con prosciutto ed erba cipollina, qua la ricettapolp di patatesono delle polpettine morbide che si sciolgono in bocca, sono talmente buone che finiscono subito, 😀

 

Lenticchie stufate.

Pubblicato 12 dicembre 2013 da Laura

Sono davvero tanti i simboli che ci legano alle feste natalizie regalandoci un po’ di speranza di un futuro sempre ricco di soddisfazioni. Durante le festivita’ natalizie le nostre case si animamo di simboli e colori, piante e addobbi per festeggiare il Natale. L’albero di Natale e il presepe sono sicuramente i simboli principali di queste feste, sia per commemorare il momento della nascita di Gesu’ Cristo sia per salutare questo periodo dell’anno con calore e affetto da trasmettere e offrire a chi amiamo. Affetto che poi, nel tempo, si e’ soliti a manifestare sia attraverso lo scambio di regali e auguri sia condividendo i momenti di allegria attorno a una tavola imbandita. L’allestimento del presepe e’ per molti non solo una tradizione da onorare, ma anche e sopratutto un arte: nella rappresentazione della nascita di Gesu’ attraverso statuine e allestimenti scenografici di momenti di vita quotidiana, un modo per riportare nelle nostre case la magia di quell’evento. Io conservo gelosamente il presepe di mia mamma che e’ stupendo, pensate che ha piu’ di mezzo secolo,Snapshot_20131208 come me! 🙂 L’albero di Natale ha invece una connotazione laica che si fa risalire ai riti pagani del falo’, dei ceppi bruciati per lasciarsi alle spalle il passato e guardare al futuro. E adesso un po’ di curiosita’, prese qua e’ la’, ho fatto rima, 🙂  Parlando di albero di Natale c’e’ una LEGGENDA DELLE PALLE COLORATE: a Betlemme c’era un artista di strada molto povero che non aveva nemmeno un dono per Gesu’ Bambino cosi’ ando’ a visitarlo e fece cio’ che sapeva fare meglio, il giocoliere, e lo fece ridere. Ecco perche’ ogni anno sull’albero di Natale appendiamo le palle colorate, per ricordarci delle risate di Gesu’ Bambino. IL VISCHIO: guai a rinunciare al vischio nel periodo natalizio. Questa pianta e’ considerata la pianta propiziatoria per eccellenza: duecento anni prima della nascita di Cristo, i Druidi  usavano il vischio per celebrare l’arrivo dell’inverno. Lo usavano per abbellire le loro case perche’ pensavano che avesse dei poteri benefici. Gli Scandinavi pensavano che questa pianta portasse amore: da qui l’usanza di baciarsi sotto il vischio. Oggi la gente lo attacca alle porte come portafortuna. Gli Inglesi, non hanno perduto la tradizione di baciare, il giorno di Natale, baciano parenti e amici sotto il vischio. IL GINEPRO: tra le piante entrate nella tradizione del Natale c’e’ anche il profumato ginepro. La leggenda narra che Maria per nascondersi dai soldati di Erode, si nascose tra una pianta di ginepro. Nella tradizione cristiana il ginepro veniva considerato capace di purificare dai peccati. Questo perche’ era credenza popolare che tenesse lontano i rettili e ne potesse curare il morso. Non mancano le tradizioni legate ad alcuni cibi come arance, mandarini, uva e melagrana, sono frutti tipici dell’inverno ma sopratutto ben auguranti il Natale e il nuovo anno. Nel recente passato, arance a mandarini erano regali particolarmente graditi e non mancavano sulle tavole, erano portatori di abbondanza e solarita’. L’uva non deve mancare dalla tavola del Cenone di fine anno e del pranzo del primo giorno dell’anno: secondo la tradizione popolare porta soldi e ricchezza. E le lenticchie…beh, la lenticchia e’ protagonista, insieme allo zampone, dei cenoni di Fine Anno. Il nome botanico deriva dalla forma a lente del seme. Sono stati tra i primi legumi consumati dall’uomo, ritrovati in Turchia, nel 5500 a.C. e in tombe egizie risalenti al 2500 a.C. Ma sapete perche’ si considera propiziatorio un piatto di lenticchie durante la cena dell’ultimo dell’anno? Si deve questa tradizione all’antica usanza di regalare durante gli ultimi giorni dell’anno, una scarsella, borsa a forma di sacchetto nella quale si conservvano le monete, colma di lenticchie. L’augurio era che ciascuna di esse si trasformasse in monete, portando al destinatario del dono ricchezza e fortuna. Io le mangio anche durante l’anno, ma nulla, non si trasformano in denaro!! 🙂 E parlando di lenticchiecotechino-con-lenticchie vi scrivo la ricetta delle lenticchie stufate che mia mamma preparava per le feste: ingredienti: 350 gr di lenticchie (capita anche a voi di ritrovarvi tante confezioni di lenticchie durante le feste?)/ 1 cipolla tritata / 2 coste di sedano tritate/ 1 carota tritata/ 2 foglie di alloro/ 400 ml di passata di pomodoro /olio extravergine /sale e pepe  Ora fate cosi’ :mettete le lenticchie in acqua tiepida e lasciatele a bagno per tutta la notte. In un tegame fate rosolare nell’olio, la cipolla, il sedano e la carota. Quando sono rosolati aggiungete le lenticchie e le foglie di alloro, la passata di pomodoro e fate insaporire per alcuni minuti. Salate e pepate. Incoperchiate e fate cuocere per circa 1 oretta, devono essere tenere. Si possono mangiare come contorno o se volete preparare un primo insolito ma buonissimo con le lenticchie, andate qua sono i ravioli alle lenticchie, li ho preparati un anno nelle feste e sono piaciutissimi!!!

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