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🍰Torta al cioccolato con crema di latte🍰

Pubblicato 5 marzo 2016 da Laura

Chiara fin da piccola e’ sempre stata molto curiosa, intelligente e sveglia, voleva sapere il come e il perche’ di tutte le cose, 😀 rispondere e soddisfare la sua curiosita’ era compito nostro e per quanto eravamo sempre disponibili e pronti nelle risposte lei non era mai soddisfatta, c’era sempre qualcosa che non le era chiaro, 😀 Domenica_delle_PalmeIl suo compagno di giochi preferito era suo cugino Alessandro, stavano tutto il giorno insieme, mangiavano, facevano i compiti e poi giocavano tanto fino alla sera, quando mio fratello veniva a prenderlo per portarlo a casa. A volte rimaneva anche a dormire con noi e per i bambini era una festa perche’ cosi’ continuavano a giocare anche dopo cena, 🙂 Erano instancabili, ricordo che il loro gioco preferito era quello di inventarsi una storia di vita, in genere utilizzavano le Barbie con Ken, le sorelline e anche il cane, 😀 c’era la casa,

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La casa di Barbie

le auto, le moto e anche i cavalli. Ricordo che costruivano, nel periodo invernale, dentro un mobiletto la scuola, il comune, la piscina coperta, insomma c’erano vere scene di vita quotidiana, si divertivano tantissimo ed era uno spasso vederli giocare, d’estate andavano in giardino e non li sentivi per tutto il giorno, utilizzavano loro stessi come personaggi e si costruivano le case con tutto quello che trovavano nel garage, coperte, ombrelloni, sedie, vi dico che la fantasia non mancava, alla fine della giornata rimettevano tutto a posto per poter giocare di nuovo il giorno dopo o inventarsi un’altra storia! In genere li lasciavo giocare tranquilli senza disturbarli chiamandoli solo per la merenda, correvano subito perche’ avevo sempre una sorpresa per loro, una volta salata: tramezzini, panini, focacce e pizzette e una volta dolce, fra i dolci preferiti che preparavo per loro c’era questa torta buonissima che loro adoravano, la torta al cioccolato con la crema al latte, eccola, 160227_175843e’ molto semplice da preparare, la crema di latte utilizzata come decorazione e farcitura rende questa torta morbida e tanto buona, adatta ai bambini, se volete potete utilizzare al posto di quello intero il latte parzialmente scremato oppure per chi e’ intollerante il latte di soia, eccovi la ricetta con gli ingredienti:

per la crema al latte:

400 ml di latte fresco intero

1 cucchiaino di miele

1 bustina di vanillina

80 g di zucchero semolato

40 g di maizena

150 ml di panna fresca

Per la torta al cioccolato :

80 gr di burro oppure potete utilizzare l’olio di semi, 80 ml

3 uova grandi

150 g di zucchero

1 pizzico di sale

250 g di farina 00

75 g di cacao amaro in polvere e una bustina di lievito per dolci.

Ora fate cosi’: per prima cosa fate la crema di latte facendo sciogliere la maizena nel latte tiepido, aggiungete lo zucchero, la vanillina ed il miele e mescolate a fuoco lento fino a che non otterrete una crema liscia che farete raffreddare in frigorifero coperta con pellicola. Preparate la torta: sbattete le uova con lo zucchero ed il pizzico di sale fino a quando non saranno belle spumose,  setacciate la farina, il lievito per dolci,  il cacao e la vanillina, poi uniteli poco alla volta all’impasto delle uova con un cucchiaio, aggiungete il burro fuso, mescolate e mettete l’impasto in una tortiera a gancio imburrata e infarinata, fate cuocere la torta in forno caldo a 180° per 35/40 minuti, dipende dal forno, controllate la cottura con lo stecchino. 160227_151536Aspettate che sia fredda prima di sfornarla, 160227_160414Montate la panna fredda  di frigorifero 160227_150416ed unitela alla crema di latte che avete preparato prima, mescolate delicatamente160227_151037tagliate la torta a meta’e farcite la base, poi coprite delicatamente con l’altra meta’ della torta e decoratela sopra 160227_175854come preferite, questa torta e’ buonissima, anche senza la crema di latte perche’ rimane molto umida e morbida, 🙂 (Se notate bene ho fatto le foto di fretta perche’ stavo infornando le pizze, a casa mia quando preparo del cibo che poi voglio postare sul blog devo sempre sbrigarmi a fare le foto altrimenti sparisce tutto, 😀 ! Ora parliamo del tag, fresco di giornata, 😀 arrivapasqua-tage’ bellissimo, l’autrice e’ Laura del blog https://raccontidalpassato.wordpress.com/ la ringrazio tanto ecco le regole, le domande e le mie risposte:

Regole:

  • Menzionare il creatore del tag: Racconti dal Passato;
  • Ringraziate chi via ha nominato; grazie Laura, sei un tesoro, ❤
  • Usate l’immagine allegata, o se non usate immagini nel blog linkatela;
  • Questo tag e’ per tutti voi, io non scelgo mai pochi blogger, i tag sono per chi ha voglia di farlo, questo e’ davvero carino, 🙂

 

Ecco le domande con le mie risposte:

Senti la Pasqua come ricorrenza religiosa oppure ti piace semplicemente il periodo di festa? 

Mi piace la festa, per me rappresenta l’inizio della primavera!

Festeggerai Pasqua oppure festeggi qualche altro tipo di festa in primavera legata alla tua religione? Se sì quale? Festeggio Pasqua ma non vado a messa, quando avevo Chiara piccina invece la portavo in Chiesa tutti gli anni, la prima foto che vedete sopra siamo noi tre appena tornati dalla messa, Chiara ha un anno, 🙂

Come pensi che festeggerai Pasqua? Un pranzo in famiglia? Segui il detto Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi? Una mini-vacanza approfittando del lunedì di Pasquetta? Raccontami i tuoi progetti!

A Pasqua preparo un bel pranzetto alla mia famiglia ma chi resiste al detto, Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi? 😀 La mia mini-vacanza con chi dico io, 8-Snorkeling-Seychelleseccomi a St. Pierre ( è una della isolette che costellano la baia della Côte d’Or a Praslin è un luogo ideale per il nuoto, infatti io con il mio lui stiamo facendo snorkelling, 😉 )

Lunedì di Pasquetta: Relax in casa o gita sui prati con gli amici?

Se non piove gita sui prati con gli amici con torte salate e dolcetti!

Aspetti più l’uovo di Pasqua o la colomba?

L’uovo ma sinceramente preferisco regalarlo, ❤

L’uovo di Pasqua? Cioccolato bianco, al latte o fondente? Oppure quello della Kinder? Qual è il tuo uovo di Pasqua ideale?

Fondente forever e per fortuna abbiamo tutti gli stessi gusti, 🙂

Decori la tua casa per Pasqua? Se sì e hai voglia ci fai vedere come?

Stiamo scherzando, anche a Pasqua, ho appena finito di mettere a posto la casa dopo il Natale, 😀 ma pensandoci bene potevo lasciare gli addobbi, stamattina nevicava forte, guardate alla fine del post le foto, 😀

Che sorpresa vorresti trovare nell’uovo di Pasqua? (realistica e desiderio).

Realistica: un collier d’oro con brillanti!

Desiderio: un collier d’oro con brillanti! 😀

Un’immagine che ti ricorda la Pasqua.

pasqua-sono troppo tenerelli, 😀

Mangerai l’agnello o sei contrario?

Non lo mangio ma mia mamma lo preparava, per fortuna non sempre,  a me sinceramente non piace e poi poveri agnelli, lasciamoli vivere, ci sono quelli di cioccolato che sono una bonta’!

Ecco un po’ di foto: la mia bella Chiaretta monella a tre anni con il caro nonno Gigi, ❤ in questa foto mio suocero la tiene stretta a se perche’ altrimenti scappa, 😀img008ed ecco cosa ho trovato stamattina appena sveglia quando ho aperto le persiane, la neve160305_094119anche Willy e’ rimasto un attimo incantato, 160305_101049c’erano anche lampi e tuoni, 160305_103518poi non ha resistito ed e’ sceso in cortile per giocare,  160305_103544tutto inzuppato e’ tornato in casa 160305_173950e dopo essere stato asciugato con il phon e spazzolato ha fatto un bel riposino, 160305_173855:D. Io amo il sole e il caldo perche’ sono una freddolosa ma la neve ha sempre qualcosa di magico, 160305_101031mi piace tantissimo, 🙂

  

 

🌸☀🌴🌸Torta al limone con crema pasticcera senza lattosio🌸☀🌴🌸

Pubblicato 28 gennaio 2016 da Laura

La ricetta di oggi e’ di una torta tanto buona, l’ho preparata senza utilizzare il latte e i suoi derivati, ho utilizzato l’olio al posto del burro nell’impasto, per renderla ancora piu’ golosa ho preparato una crema pasticcera senza lattosio, non pensavo venisse cosi’ buona, 🙂 dedico questo dolce al bravissimo Sandro del blog, https://kalosf.wordpress.com/ io rimango incantata quando entro nel suo blog, le sue foto non hanno bisogno di commenti sono da ammirare e con loro si puo’ sognare, e’ quello che faccio io tutte le sere quando navigo nella blogosfera e mi fermo a casa sua, 🙂 Prima della ricetta vorrei parlarvi del latte, alimento cosi’ importante nel corso della nostra vita, è uno degli alimenti più completi e nutrienti e le sue numerose proprietà sono note fin dai tempi antichi. Viene consumato ad ogni età e in grandi quantità ed è indicato soprattutto per i bambini e gli anziani, ma è amato anche dagli atleti in quanto bevanda dissetante (a parte le sue benefiche proprietà) grazie al suo elevato contenuto di acqua. Il latte è ricco di calcio  e Vitamina D (fondamentale per la formazione di ossa e denti), di vitamine del gruppo B e A e contiene tutti gli aminoacidi che servono al nostro organismo per rimanere in buona salute.
Il lattosio è lo zucchero del latte (si trova solo in questo alimento) e il grasso ivi contenuto si differenzia da tutti gli altri grassi poiché risulta utilizzabile in modo efficace dall’organismo e facile da digerire. Molte persone sono intolleranti al latte per la mancanza di un enzima, “il lattosio”, carenza colmabile con il ricorso al latte di soia (latte vegetale), dal sapore gradevole, privo di colesterolo, lattosio e caseina. Questo alimento costituisce quindi una valida alternativa al latte–vaccino e viene promosso dagli specialisti anche per tutti coloro i quali sono a rischio di arteriosclerosi proprio perché i grassi animali in esso contenuti sono presenti in quantità minime. (Queste notizie le ho prese da un bellissimo sito, questo, http://www.benessere.com/ Naturalmente un dolce si puo’ fare anche senza latte, in questo caso ho usato le uova, niente burro ma olio di semi, per renderla soffice ho utilizzato la fecola, guardate che meraviglia 160109_181824eccovi le dosi e come prepararla:

ingredienti:

4 uova
200 g di zucchero (io ne ho utilizzato di meno, viene buonissima lo stesso, fate come preferite)
150 g di farina
100 g di fecola di patate
1 bustina di lievito
1 scorza di limone grattugiata
1 bicchiere di olio di semi
Ora fate cosi’: montate a neve gli albumi e lasciateli da parte. Frullate i tuorli con lo zucchero fino a renderli bianchi e spumosi, aggiungete lo scorza del limone grattugiata e l’olio a filo, a parte in una ciotola setacciate la farina con la fecola e il lievito, poi aggiungeteli all’impasto dei tuorli sbattuti, infine incorporate gli albumi montati a neve mescolando dall’alto verso il basso con un cucchiaio, verra’ un impasto morbido e cremoso160109_144538 Imburrate e infarinate una tortiera da 24 cm, versate l’impasto della torta e fate cuocere per circa 30 minuti a forno preriscaldato a 180° C, controllate la cottura con lo stecchino, 🙂

Per fare la crema senza latte occorre:
300 ml di acqua
200 g di zucchero (anche qua ho usato meno zucchero, non viene dolce ma io la preferisco, fate come preferite, se usate meno zucchero non mettete il succo, solo la scorza del limone altrimenti viene un sapore troppo aspro)
50 g di fecola
1 uovo intero + un altro tuorlo
1 limone (scorza grattugiata + metà del succo)

Ora fate cosi’:  versate 300 ml di acqua in una pentola e scioglietevi dentro lo zucchero a fiamma dolce, a parte lavorate  l’uovo intero e il tuorlo, la fecola, il succo di limone e la scorza di limone, mescolate fino a creare una crema omogenea senza grumi, versate a filo nella pentola con l’acqua il battuto di uovo e mescolate bene, fate cuocere la crema a fuoco dolce finche’ non si sarà addensata, lasciatela raffreddare a temperatura ambiente. Eccola,160109_150058 e’ buonissima, leggera e cremosa (se la crema vi sembra un po’ grumosa non preoccupatevi, prendete un frullino elettrico e frullate finche’ non viene come la mia, :-)Una volta raffreddata la torta e la crema, tagliate il dolce a meta’ e farcitelo dentro, chiudete con la meta’ della torta tagliata e decorate sopra, vi dico che questo dolce a casa mia non e’ durato un giorno, e’ morbido, profumato e leggero! Con la crema avanzata ho fatto delle coppette con biscotti, la crema al limone e meringa all’italiana, 160123_181356un po’ di codette di cioccolato e il risultato e’ questo, sono buonissime! Ora vi parlo di un premio, questo, premiodardoE’ il premio dardos che ho ricevuto da Rosa, questo il suo blog https://calogerobonura.wordpress.com/da Mirna, il suo blog https://mifo60.wordpress.com/ e da Marisa Cossu, il suo blog e’ questo https://marisacossu.wordpress.com/ Il Premio Dardos venne assegnato per la prima volta nel 2008 dallo scrittore spagnolo Alberto Zambade. Da allora questo premio si sta diffondendo in tutto il mondo e rappresenta un riconoscimento ad ogni blogger per il proprio impegno a trasmettere valori culturali, etici, letterari e personali.  Ho ricevuto questo premio tante volte, pensate che io scrivo nel blog proprio dal 2008, 🙂 questo premio lo dedico a tutti voi che mi leggete e siete in tanti, non mi basterebbe tutta la notte per citarvi tutti quindi fate “salva immagine con nome” e prendete il premio, ritengo che tutti voi trasmettete valori culturali, che siano foto, racconti, moda, notizie e quant’altro scrivete nei vostri bellissimi blog, grazie ancora a Mirna, a Rosa e Marisa, ❤ Aggiungo un altro tag, fresco e colorato, 🙂tage’ di Laura del blog, https://raccontidalpassato.wordpress.com , le regole come sempre sono le stesse, ringraziare, rispondere alle domande, taggare altre persone, io vi taggo tuttissimi, 😀 le domande, come ha scritto Laura, sono davvero un po’ strane ma tanto divertenti, 😀

DOMANDE

✻ Preferiresti perdere tutti i tuoi mascara, eyeliner, rossetti e lucidalabbra oppure tutte le palette e gli ombretti?

Perdere, ragazze con quello che costano, non voglio perdere nulla ma se proprio devo, 😀 preferirei perdere gli ombretti,  sono quelli che uso meno!

✻ Preferiresti rasarti i capelli o non poterli tagliare mai più?

O mamma, rasata, no, mai e poi mai, preferisco non poterli tagliare piu’, certo mantenerli poi sarebbe un lavoro (incominicio ad averli un po’ grigietti, 😦 ), mi faccio aiutare da mia figlia, lei e’ bravissima, pensate che l’altra settimana, sono andata dalla mia parrucchiera (non ho nulla contro di lei, e’ davvero molto brava ma a volte non riesce a farmi il colore che desidero, si lo so, sono esigente, rompiscatole ecc. ma siccome pago vorrei il colore che decido io) insomma sono uscita incavolata perche’ il colore non era quello che avevo scelto, bionda, io voglio essere cosi’, invece il risultato era un misto tra rosso e castano chiaro, grrrr!!! Credetemi che ero incavolata nera e quando mia figlia, era con me, e’ tornata a casa mi ha detto: “mamma non potevi lamentarti da lei (avrei dovuto stare altro tempo in negozio ma dovevo preparare la cena al mio papa’!). Insomma alla fine della storia il colore me lo ha fatto mia figlia, dopo una settimana, bionda, come volevo io, 🙂

✻ Preferiresti avere delle guance color corallo o rosa?

Quando faccio i lavori sono rossa paonazza, 😀 meglio il rosa!

✻ Se avessi 1000$ da spendere li useresti per i vestiti o per il make up?

Vestiti forever, per il trucco comunque compro poco ma buono, 🙂

✻ Preferiresti usare il rossetto come eyeliner o l’eyeliner come rossetto?

Ma no, nessuna delle due opzioni!

✻ Preferiresti comprare solo da Mac o solo da Sephora?

Compro un po’ da tutti e due, da Kiko da altre marche, sono curiosa e provo di tutto!

✻ Preferiresti utilizzare per il resto della tua vita un solo colore di ombretto o un solo rossetto?

Gli ombretti con un solo colore che noia ma anche il rossetto, se devo scegliere utilizzo il solito colore del rossetto!

✻ Preferiresti indossare vestiti invernali d’estate o vestiti estivi d’inverno?

Amo l’estate, il caldo, vestiti estivi d’inverno ma in un posto caldo, 🙂

✻ Preferiresti avere per tutto l’anno unghie scure o unghie brillanti?

Brillanti.

✻ Preferiresti rinunciare al tuo prodotto per labbra preferito o al tuo prodotto occhi preferito?

Ho gli occhi grandi e chiari anche se non li trucco sto comunque bene mentre il rossetto lo metto, piu’ che altro per definire bene il contorno delle labbra, 🙂

✻ Preferiresti essere in grado di legare i capelli solamente con una coda o con un chignon scompigliato?

In tutti e due i modi, forse la coda e’ quella che uso fare di piu’.

✻ Preferiresti non essere in grado di metterti più lo smalto o non usare mai più un lipgloss?

D’estate adoro mettere gli smalti, quindi scelgo questi!

✻ Preferiresti rasare del tutto le tue sopracciglia o doverle disegnare con un pennarello tutti i giorni?

Rasarle no, come i capelli, non lo farei mai, le disegno ma che due scatole, non posso tenermi le mie e basta, 😀

✻ Preferiresti vivere senza make up o senza smalto?

Senza smalto!

Ed ora qualche foto, l’altra settimana ha fatto molto freddo, eccomi con il mio Willy in partenza per uscire al freddo e al gelo, 😀 siamo tutti e due in nero,  160108_110955io cappotto di lana con cappello uguale e Willy cappottino nero di lana come il mio, 😀 tornati a casa io sono mi sono seduta nel posto piu’ caldo 160117_183444Willy nel posto piu’ comodo, 160117_144139 😀 😀 😀 Un abbraccio grande a tutti voi che mi leggete, il prossimo post sara’ carnevalesco, ci saranno le frittelle con la crema, le bugie e altri dolcetti che si preparano a Carnevale, 🙂

 

 

🍰Torta farcita al limone 🍰

Pubblicato 9 ottobre 2015 da Laura

Ed ecco la stagione dove il mio Willy ed io andiamo in letargo, 😀 ma non oggi perche’ e’ stata una giornata particolarmente calda con un sole stupendo, stamattina dopo aver tolto tutte le cimici dal terrazzo, un incubo, ne abbiamo tantissime, ho passato per bene l’aspirapolvere, la mia ginnastica mattutina, poi sono uscita con Willy con l’idea di passeggiare un po’, con calma, ma con il mio cagnolino non si puo’, lui corre, immaginate una piccola palla di pelo che corre con una donna bionda (per i vecchietti seduti sulle panchine io sono la bionda con il cagnolino :D) attaccata al guinzaglio, sono ridicola, lo so, sopratutto quando Willy si blocca improvvisamente per annusare qualcosa, 😀 menomale che poi mi concedo il mio meritato relax con il mio caldo “cuscino peloso” piu’ bello e dolce che c’e’ 151002_163306❤ Vi scrivo la ricetta di una torta buonissima che ho fatto l’altra settimana, e’ talmente buona che ho voglia di rifarla, e’ una torta soffice ripiena di crema al limone. Ingredienti: per la farcitura al limone, 500 ml di latte, la scorza di un grosso limone non trattato tagliata in un’unica spirale,  4 tuorli, 80 g di zucchero, 3 cucchiai di fecola, 1 cucchiaino di vanillina. Per la torta al limone: 300 g di farina, 150 g di zucchero, 40 g di scorza di limone finemente grattugiata, 1 cucchiaino di lievito in polvere, 1 presa di sale, 180 g di burro a pezzetti, 1 grosso uovo + due tuorli. Ecco come fare: per la farcitura, fate scaldare 450 g di latte con la scorza di limone fino quasi a ebollizione.150926_205245 Nel frattempo, sbattete i tuorli, lo zucchero, la fecola e la vanillina fino ad ottenere un composto chiaro e cremoso. 150926_210502Aggiungete il latte rimasto. Togliete la scorza di limone dal latte caldo e versatelo lentamente nell’impasto cremoso, mescolando con un cucchiaio di legno. Rimettete la crema nella casseruola e fate cuocere su fiamma bassa, mescolando continuamente, fino a quando non si sara’ addensata,150926_211103 lasciate raffreddare. Per la torta al limone, preriscaldate il forno a 180° C. Imburrate e infarinate una tortiera a cerniera , 22/24 cm di diametro. Mescolate la farina, lo zucchero, 2 cucchiai di scorza di limone, il lievito e il sale. Aggiungete il burro lavorandolo con le mani fino ad ottenere un composto sbriciolato. Unite l’uovo e i tuorli e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo. Dividete la pasta in due pezzi, 150926_224146uno leggermente piu’ grande dell’altro. Formate 2 dischi. Stendete il disco piu’ grande sulla spianatoia leggermente infarinata e foderate con esso il fondo e il bordo della tortiera.150926_224406 Bucherellate con una forchetta e spargete 2 cucchiai rimasti di scorza di limone. Spalmate la farcitura al limone raffreddata. 150926_224630Stendete il disco piu’ piccolo fino ad ottenere un disco di 24 cm di diametro e sistematelo sulla farcitura. Schiacciate lungo il bordo per chiudere.150926_224917 Fate cuocere per 30/40 minuti, o quando sara’ leggermente dorato.150926_233449 Fate raffreddare nella tortiera. 150926_235018E’ buonissima tiepida! Quella crema dentro e’ di una golosita’ unica, 🙂150926_235752 e l’impasto rimane molto morbido,150927_122618 🙂  Adesso parliamo un po’ di tag,  questo tag me lo ha regalato Bloody Ivy del blog http://bloodyivy.it/ un bellissimo blog, ricco di articoli e molto interessante, e’ un tag che ho gia’ ricevuto tempo fa ma siccome le domande non sono le stesse ecco le domande di Bloody:

  1. Un regalo che vorresti ricevere per Natale dalla vita (che piovano borsette non è ammesso, intendo gioie, insegnamenti, cose più spirituali) lo so, sono ripetitiva ma vorrei la mia mamma con me, ho tante cose da raccontarle, ❤
  2. Un regalo da un amico/parente che vorresti ricevere per Natale (piano materiale, quindi anche le borsette vanno bene) :son qua che sto pensando, non saprei, di materiale mah, un paio di scarpe costosissime ma non ditelo a mio marito, ne ho troppe, 😀 😀 😀
  3. Qualcosa che non hai mai mangiato e vorresti provare: il cibo che cucina Silva, 😀 se non sapete chi e’, questo e’ il suo bellissimo blog, una chef fantastica, ❤
  4. Qualcosa che hai mangiato ma non lo farai mai più tanto faceva schifo: la zuppa nel latte, non la sopporto, quei biscotti mollicci che rendono il latte una poltiglia imbevibile, ma perche’ mi hai fatto ricordare quando da piccola con mio fratello facevamo colazione e lui mangiava quella schifezza davanti a me, io scappavo senza toccare cibo, pero’, adesso che ricordo, ero cosi’ magra, mannaggia,  😀
  5. Qualcosa che mangeresti anche un giorno sì e uno no vita natural durante: torte, biscotti, gelati ecc. ecc. ma non si puo’, solo la domenica, 😦
  6. Un bel sogno che ricordi, in poche parole: vivere, non vacanza, stabilirmi alle Seychelles in uno di quei favolosi resort, i_show_phprendo l’idea con questa foto, con lui naturalmente (Willy, 😀 😀 😀 )
  7. Un incubo che non hai scordato, in poche parole: cadere nel vuoto, brutta sensazione, penso che mi capiti quando non digerisco bene, 🙂
  8. Un sogno premonitore: io non ci credo e quindi non ci faccio caso!
  9. Un libro che hai regalato: quello di Silva, questo bellissimo!
  10. Un libro che vorresti ricevere in regalo: devo pensarci, io me li compro i libri ma forse vorrei il Kindle, uno tutto per me, quando uso quello di mio marito che due scatole, continua a dirmi, non incasinarmelo, 😀 😀 😀                                                                                                                                                                                                      prenderei-un-caffc3a8-conEcco un altro tag, regalato da Laura del blog, https://raccontidalpassato.wordpress.com/ le regole sono sempre le stesse:

Usate l’immagine eccola li’ sopra, intanto vi dico che mi piace questo tag anche perche’ Battisti era uno dei cantanti che adoravo!

Citate e ringraziate chi vi ha nominato ❤ grazie cara Laura ❤

Descrivete le tre diverse situazioni così come sono state organizzate vedi sotto

Nominate almeno tutti i blogger che conoscete, chi non l’ha fatto avanti, su, e’ il gioco per voi, 😉

Con chi prenderesti un caffe’?

UN PERSONAGGIO PUBBLICO O FAMOSO: Camilleri, mi piace la sua scrittura, il suo Montalbano e’ un personaggio unico, lo sapete che si è occupato tra la fine degli anni Cinquanta sino a tutti i Sessanta, di molti sceneggiati fortunati come “Le avventure di Laura Storm”, con Lauretta Masiero, le fiction con il tenente Sheridan, protagonista Ubaldo Lay (fra cui la miniserie “La donna di quadri”) e “Le inchieste del commissario Maigret” con Gino Cervi.  Prendere un caffe’ con lui sarebbe un grande onore, gli farei gli auguri, ha compiuto da poco 90 anni, gli direi che per me e’ un mito e poi non gli “scasserei piu’ di tanto i cabbasisi” 😀 .

UNA PERSONA CHE FA PARTE DELLA MIA VITA REALE: la mia amica Mery, veramente vorrei prendere un caffe’ tutti i giorni con lei, con qualche pastarella, di quelle pannose, come facevamo quando andavamo a scuola alla superiori. Nell’ora buca o quando c’era l’orario continuato al pomeriggio, andavamo al bar a prenderci un cappuccino con un vassoio piccolo di paste assortite (cannoli, paste alla panna, paste secche, mi ricordo le barchette, 🙂 ), non ricordo come si chiamava quel bar favoloso che sfornava dolci buonissimi, se ci penso, pesavo piu’ o meno 50 Kg e non ingrassavo di un etto, che bei tempi, ❤

UN BLOGGER DELLA MIA COMUNITA’: naturalmente tutte e tutti i blogger, nessuno escluso, ❤ passare una giornata insieme a chiaccherare, bere il caffe’  e i dolci li offro io, 😀pasticceria-romoli-big4 sarebbe bellissimo!!

🎀 Tortino al Bagòss 🎀

Pubblicato 12 giugno 2015 da Laura

Oggi qua c’e’ aria di temporale, praticamente ha fatto tre giorni di caldo afoso, fin troppo ed ora sono due giorni che e’ nuvoloso e sembra che voglia fare il finimondo, finora non ha fatto nulla, speriamo bene! Oggi vi parlo di un formaggio che ho assaggiato tempo fa in un ristorante in montagna, ci hanno servito nel tagliere dei formaggi, oltre ai formaggi che gia’conoscevo, questo formaggio dal sapore molto buono. Io non amo molto i sapori forti (un esempio: adoro il formaggio tipo robiola con miele e granella di nocciole tostate, devono portarmelo via, altrimenti me lo mangio tutto, 😀 ). Questo formaggio, nonostante fosse cosi’ saporito mi era piaciuto tantissimo, si chiama il bagòss, lo sapete che adoro lo zafferano e pensate un po’, si trova in questo formaggio! Non e’ facilmente reperibile ma l’altra settimana, al supermercato dove vado spesso, c’erano gli assaggi di vari formaggi tradizionali e l’ho visto, mi sono ricordata del suo sapore e l’ho comprato. Il Bagòss è un formaggio a pasta semicotta stagionato e decisamente gustoso, fatto con il latte vaccino e dal tipico colore giallo paglierino dato dall’aggiunta di zafferano. Detto anche “Grana Bresciano”, la sua produzione è estesa anche lungo la Val Camonica, Val Trompia, Val Dorizza e Val Sabbia tutte appunto in provincia di Brescia. In dialetto Bagòss significa “di Bagolino”, antico comune capoluogo della Valle del Caffaro in provincia di Brescia in cui è nato e dove ogni anno si svolge uno dei più tradizionali carnevali italiani. La stagionatura può durare da 6-8 mesi ad oltre due anni, e in quest’ultimo caso il bagòss viene servito a piccole scaglie o utilizzato da grattugiare. La pasta è generalmente di color giallo paglierino tendente al dorato, con leggere occhiature fini, rade e ben distribuite. La crosta è liscia e marrone con tendenza all’aranciato. Il profumo è deciso, legato al territorio con sentori d’erba tagliata, il sapore è leggermente speziato, sapido, non piccante, gradevole e persistente. La forma stagionata ha l’aspetto cilindrico di diametro 40 cm circa, alto circa 15 cm e peso di circa 15 kg. È tradizione usare il Bagòss come ingrediente essenziale per il ripieno dei ravioli, o grattuggiato per insaporire zuppe e minestre, o gustato da solo o arrostito sulla piastra con la polenta. (Tratto da: http://www.alimentipedia.it/bagoss.html Copyright © Alimentipedia.it). 150605_115317 Con questo formaggio io ho preparato un tortino, buonissimo, la ricetta e’ semplicissima, naturalmente, se non lo trovate,  si puo’ usare al posto del bagòss il parmigiano reggiano, e’ comunque delizioso! Ingredienti: 200 g di formaggio bagòss, 500 ml di latte, 100 ml di panna, 4 uova, 50 g di fecola di patate, 50 g di patate liofilizzate, ci vogliono proprio quelle del pure’ in busta, 50 g di burro, prezzemolo tritato. Ora fate cosi’: grattugiate il formaggio Bagòss e fate una fonduta unendolo al latte e alla panna. Per farlo venire liscio ed omogeneo potete cuocerlo a bagnomaria per circa 30 minuti, poi aggiungete la fecola di patate, le patate liofilizzate e lasciate raffreddare. Unite infine le uova e amalgamate bene con il mixer, aggiungete il prezzemolo tritato e mescolate. Mettete l’impasto cosi’ ottenuto in una teglia di pirex in ceramica imburrata, volendo potete usare le cocottine piccole e fare dei tortini monoporzione. Mettete il tortino in forno per mezz’oretta, piu’ o meno, controllate, a 180°. Ho visto preparare questa ricetta in un programma televisivo che parlava di cibo sano ed erano all’Expo di Milano, vi dico che e’ buonissimo!! Ed ora un po’ di ricette di tortini salati che potete preparare in anticipo, al mattino per servirli poi a mezzogiorno o alla sera! Io preparo tante insalate, le panzanelle, pomodori ripieni o quant’altro di fresco ma mio papa’ non ne vuole sapere, lui non vuole la minestrina, come lo capisco, forse accetta i passati di verdure e le vellutate ma con i tortini che adesso vi presento, 😀 lo accontento sempre, mangia sano ed è felice!! 🙂 Ecco il tortino di patate e cavolo verza tortino di patate e cavolo verza...e’ molto buono, qua trovate la ricetta, mio papa’ ne e’ golosissimo!! Ecco un altro buonissimo tortino, questoFri Jun 04 12-39-38_bmpcon  le zucchine, ci sono gia’ nell’orto, 😉 Questo invece e’ con le patate, il formaggio e il prosciutto cotto, una bonta’, provatelo!!Maionese in barattolo e tortino di patate!!!!!Il tortino di merluzzo e zucchine, Tortino di merluzzo con zucchine.io lo adoro, ci vuole la pasta di pane ma in alternativa per non lavorare troppo usate la pasta brisèe e anche piu’ leggera,  qua la ricetta, facilissima! Il tortino di crespelle e’ troppo buono, quando in famiglia abbiamo voglia di crèpes s6300002 questo tortino e’ il piu’ quotato!! 😀 Vi piacciono i souffle’, a me tantissimo, questo che vi propongo e’ facilissimo e tanto buono, parlando di formaggi d’alpeggio, questosouffle' di taleggio e catalogna souffle’ l’ho preparato con il taleggio e la catalogna, e’ da provare!! La torta al tonno, troppo buona, eccola, qua la ricetta!tortino al tonno sfornatoPer finire vi presento due torte di verdure, in questa stagione potete utilizzare quelle che preferite, questatorta di verdurericchissima di verdure tagliate a cubetti, qua la ricetta, e’ buonissima e questa che amo particolarmente,    Sun Sep 05 12-50-21_bmpbella da vedere e buonissima! Adesso parliamo di premi, questowpid-tag-che-passione-jpg e’ di Maria, il suo bellissimo blog,  https://nonsoloparolemaria.wordpress.com/e’ un tag troppo divertente ed io che adoro smalti e rossetti, trucchi e libri non potevo non farlo! Intanto ringrazio la cara Maria, nomino tutti voi che mi leggete e rispondo alle sue domande:

1) Qual è il tuo profumo preferito ? adoro i profumi, ma Chanel n. 5 e’ il mio preferito, quello che usava la mia mamma, ❤ In questo periodo pero’ uso profumi freschi alla rosa e mughetto.

2) Qual è il tuo smalto preferito? ne ho tantissimi ma il rosso e’ il mio preferito, lo metto su mani e piedi!!

3) Qual è la tua palette preferita? ho gli occhi grandi e chiari, mi trucco sempre con colori sull’azzurro, un trucco leggero.

4) Qual è il rossetto preferito? mi piace il rosso ma in certe occasioni, altrimenti uso il lucidalabbra.

5) Qual è il tuo libro preferito ? mi piace leggere di tutto, in questo momento il mio libro preferito e’ U.S.A. e jet di Silva Avanzi Rigobello!

6) Preferisci acquistare in negozio o online?

Ultimamente compro online ma quando sono in giro per compere non resisto, vengo sempre a casa con un bel libro!

Ho ricevuto un altro bel premio, dalla mia dolce, bellissima, i love, Lucia, questo il suo bellissimo blog https://liloyblog.wordpress.com/   ci sono delle regole, come ringraziare il blog che ti ha nominato, grazie Lucia! Regalare il premio, io dico come sempre, a tutti voi che mi leggete, vi lovvo tantissimo, trovo questo tag molto carino e simpatico, eccolo, signfeatureed ecco i segni zodiacali abbinati ad un libro:

 

Ariete: un romanzo avventuroso con protagonisti coraggiosi.

 L’ isola misteriosa  di Verne Jules

Toro: Un romanzo con un protagonista maschile affascinante.

 L’ombra di Lupo Grigio di Piero Piazzolla 

Gemelli: Un romanzo che ti ha incuriosito per una sua particolarità

Il tempo che ci serve di Manuel Sgarella

Cancro: Un romanzo con una protagonista talmente testarda da risultare antipatica.

Fidati di me di Jessa Holbrook

♣ Leone: un libro che a tutti piace ma che a te assolutamente non è piaciuto.

La risposta e’ nelle stelle di Nicholas Sparks

♣ Vergine: la tua protagonista preferita.

La signora dei funerali di Madeleine Wickham

♣ Bilancia: un libro con una cover bellissima.

Il giardino degli incontri segreti di Lucinda Riley.

Scorpione: un libro che, leggendolo, ti ha fatto sentire più forte.

 Nebbia Rossa di Patricia Cornwell.

♣ Sagittario: un romanzo che parla di una storia vera.

 Fuoco e Neve di Maurizio Garuti.

♣ Capricorno: vai subito al sodo e descriviti con il titolo di un libro.

 L’amore e’ un libro di ricette di Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti.

♣ Acquario: consiglia un romanzo ambientato nel futuro.

 Across the Universe di Beth Ravis

Pesci: un libro che ti ha fatto sognare ad occhi aperti.

U.S.A. e jet di Silva Avanzi Rigobello

 

Oggi in lettura, 😀 150609_172524150609_164247mentre Willy si ciccia sul divano, 😀 😀 😀 150607_115229quando dorme cosi’ viene voglia di coccolarlo!! 😀  Spero che il fine settimana ci regali il bel tempo, sole bellissimo e un caldo non troppo afoso quasi come quello della scorsa settimana, noi abbiamo girato in moto tantissimo 150607_210900per le belle colline del Monferrato, fino a tarda sera, 150607_211116e’ molto rilassante girare in moto, se lui non va troppo forte, 😀 e quando fa il bravo lo ringrazio, cosi’ 😀 😀 😀 Snapshot_20150610_6Se fa bel tempo lo convinco ad andare al mare, andata e ritorno in moto, cosi’ oltre a vedere bellissimi panorami, prendo anche un po’ di sole, 😉

 

 

🎋Tartarughe e colombine🎋

Pubblicato 25 marzo 2015 da Laura

Le brioche fatte in casa servite a colazione con un cremoso cappuccino e una spremuta d’arancia sono una coccola della domenica,  io le preparo quando c’e’ mia figlia a casa, infatti appena arriva tutti sono contenti, per lei, che adorano e per le brioche belle calde appena tolte dal forno, 😀 Questa settimana le ho fatto trovare le tartarughe, le ho servite con la marmellata, ora vi scrivo la ricetta, 141124_001420vi garantisco che sono buonissime e per la prossima domenica (delle Palme) le faro’ trovare queste, cropped-colombine-2.jpgsono in tema, tra poco e’ Pasqua, sono le colombine, qua la ricetta, sono veloci da preparare e fanno la loro bella figura, se quest’anno non volete stancarvi a preparare la colomba (ci vuole molto tempo per la lievitazione e anche per la preparazione pero’ se ve la sentite qua trovate la ricetta) preparate queste delizie, piaceranno a grandi e piccini! Eccovi la ricetta delle tartarughe, sono molto soffici, io le ho fatte grandi ma potete farle piu’ piccine! La ricetta l’ho trovata nel calendario di Pane Angeli, sono dei panini dolci al latte molto morbidi. Ingredienti per l’impasto: 300 g di farina manitoba, 200 g di farina bianca, 1 bustina di lievito di birra Mastro Fornaio, se usate il panetto fresco va benissimo, 80 g di zucchero (sono due cucchiaini), 50 g di burro morbido, 1 uovo, 1 cucchiaio di miele, 200/225 ml di latte tiepido, un pizzico di sale. Per spennellare, 1 uovo sbattuto e marmellata, quella che preferite, 🙂 Ecco come fare: setacciare le farine in una terrina larga e mescolarvi il lievito in granuli, (se utilizzate il panetto fresco, prima di aggiungerlo agli altri ingredienti, scioglietelo in un po’ di latte tiepido e un cucchiaino di zucchero), al centro del mucchio praticate una buca e versarvi zucchero, burro e miele. Amalgamare il tutto con l’aiuto di una forchetta, aggiungendo poco alla volta il latte tiepido e dopo il sale. Lavorare l’impasto sul piano del tavolo leggermente infarinato per almeno 10 minuti allargandolo con i pugni chiusi, riavvolgendo e sbattendolo sul tavolo, naturalmente queste operazioni si possono fare con la planetaria se l’avete, io la uso spesso ma lavorare a mano puo’ aiutare a scaricare le piccole tensioni che si accumulano nella giornata, credetemi che dopo 10 minuti di impasto a mano vi sentirete meglio, 😀 😀 😀 (altrimenti fate yoga, il risultato e’ lo stesso, se mi legge Edo, 😀 ) Rimettete l’impasto nella terrina infarinata, copritelo bene con la pellicola alimentare e cercate di metterlo a lievitare in un luogo tiepido fino a quando il suo volume sara’ raddoppiato (io in genere lo metto dentro il forno spento) ci vorra’ circa un oretta. Dividete l’impasto in 7 parti uguali, formate sei palline, sistematele sulla placca del forno imburrata e infarinata, con l’impasto restante formate le teste e le zampette delle tartarughe 141123_224346e posizionarle vicino ad ogni pallina. 141123_224758Fate lievitare ancora per 45 minuti, 141123_233709guardate che pacioccone, 😀 Praticate delicatamente dei tagli su ogni tartaruga e spennellate con l’uovo sbattuto 141123_234619Cuocere a forno caldo a 200° per 20 minuti, fate attenzione che la superficie delle tartarughe non si scurisca troppo, mettete un foglio di carta alluminio e continuate la cottura, 141124_000629sono una bonta’! Ora una carrellata di brioche e cornetti, tutti adatti per la colazione ma anche a merenda sono buonissimi, io direi anche quando si ha voglia di qualcosa di dolce, morbidoso; per esempio guardate queste mini brioschine, le ha fatte Chiara per la colazione del suo papa’, 141103_121133le ha servite con la crema al cappuccino, che delizia, qua la semplice ricetta! Avete in casa un rotolo di pasta sfoglia, vi suggerisco due modi semplici per preparare dei dolcetti deliziosi per colazione o anche da servire con una tazza di té con le amiche, ecco i cannoli di sfoglia ripieni di crema al cacao e granella di nocciolecannoli con crema di cacaovolete la ricetta, eccola qua, provateli, spariscono subito, 😀 e che dire di queste piccole sfogliatine alle mele, qua la ricetta facile e velocesfogliatine alle mele da servire le ho viste ed assaggiate in un bar quand’ero al mare, mi sono cosi’ piaciute che ho voluto provare a farle, buonissime! 🙂 Volete preparare quelle con il tuppo, non e’ difficile, eccole, 040207_121453qua la ricetta, sono talmente buone che quando le faccio non riesco a sfornarle che sono gia’ finite,  (la ricetta e’ di Ines’blog che ringrazio con tutto il cuore, ❤ ) Le veneziane, che buone, eccole,veneziane e nutellaqua trovate come prepararle, io ho utilizzato la crema al cioccolato ma quelle originali sono con la crema pasticcera! Volete provare le girelle, quelle grandi che trovate al Luna Park, 🙂 eccole, non sono quelle fritte, ma sono una meraviglia lo stesso, trovate la ricetta qua  e le sfogliatelle, quelle ricce, napoletane,qua la ricetta, la preparazione e’ difficile ma con la ricetta che vi propongo e’ piu’ semplice perche si utilizza la pasta sfoglia pronta, provate e poi mi direte! 🙂 Vi prometto che faro’ le sfogliatelle frolle napoletane, sono fantastiche, credetemi, le faro’ per Pasqua, io le adoro! Ancora un’ idea per delle brioche che senz’altro conoscerete, i pangoccioli, provate a farli a casa, eccoli, 29840_1349093900283_1619416796_825813_2921567_n trovate qua la ricetta, sono semplici da preparare e il risultato e’ ottimo!!!

🍀 Pane al farro 🍀

Pubblicato 17 marzo 2015 da Laura

Mi piace molto leggere e leggo un po’ di tutto, quello che prediligo sono i romanzi d’amore e d’avventura, mi piacciono i romanzi tratti da storie vere che mi lasciano qualcosa nel cuore perche’ mi fanno commuovere ed emozionare, mi piacciono quelli che mi fanno riflettere e che stimolano la mia curiosità e naturalmente mi piacciono i libri di cucina, 🙂 dove le ricette sono raccontate: ho tanti libri antichi e moderni, non sono solo ricettari veri e propri ma libri dove oltre al cibo si parla un po’ di tutto. Ultimamente ho letto due libri bellissimi dove insieme alle ricette ci sono racconti di vita vissuta. La scrittrice e’ la bravissima Silva Avanzi Rigobello, una donna stupenda con un grande cuore, innamorata della vita e della sua meravigliosa famiglia. Il primo libro che ho letto ” I tempi andati e i tempi di cottura con qualche divagazione” e’ un libro molto divertente e piacevole dove lei racconta momenti della sua vita e ricette legate alla sua infanzia, e’ davvero molto bello, e’ scritto con il cuore perche’ si capisce da subito il suo amore sconfinato per la sua bellissima famiglia. Il secondo libro e’ “U.S.A. e Jet” e parla dell’America, io lo trovo fantastico perche’ Silva ha raccontato i suoi viaggi in questo stupendo e sconfinato continente in un modo cosi’ semplice e divertente che viene voglia di partire subito, questo libro e’ un vero manuale di viaggio, se mai riusciro’ a partire per l’America vado prima a Verona da Silva  per ringraziarla di persona per avermi dato spunti, consigli e veri e propri itinerari di viaggio per visitare i posti piu’ belli. I suoi racconti sono cosi’ ricchi di informazioni che leggendo sembra di vivere quel momento. Inoltre ci sono le ricette locali con i suoi ottimi consigli di preparazione, il libro e’ pieno di post-it che ho messo per le ricette che faro’, qualcuna l’ho gia’ provata, come alcune salse e i dolci, buonissimi! Se vi ho fatto venire la voglia di leggere i suoi libri andate nel blog di Silva, qua, inoltre il suo editore entro il 23 marzo offre uno sconto molto interessante!!  Ancora una cosa, questo e’ per te Silva: grazie per avermi fatto leggere due libri stupendi, sei una bravissima scrittrice, io aspetto di leggerti ancora, la tua e’ una dote rara perche’ ricordarsi cosi’ bene di viaggi, persone conosciute, strade, luoghi e sapori raccontandoli come hai fatto tu non e’ da tutti, credimi, ❤ Ora vi scrivo la ricetta di una pane buonissimo, poi vi prometto che vi preparo il caffe’ 😀

Il pane fatto in casa e’ qualcosa di unico, io lo preparo spesso perche’, oltre ad essere buono, mi piace la magia della lievitazione e il profumo che lascia in casa, questo pane particolare che ho voluto provare e’ il pane piu’ buono che ho mai mangiato. Ho usato il lievito madre in polvere, ho comprato la confezione dove ci sono le bustine da 25 g per non sbagliarmi nelle dosi. Il pane di farro è ricco di fibre, con un’elevata presenza di sali minerali e vitamine, con meno calorie e un indice glicemico più basso. Eccovi la ricetta che ho trovato in un sito di panificazione, fra parentesi ci sono le mie varianti, vi dico che ho provato a farlo sia con solo acqua e farina di farro che con l’aggiunta del latte e farina normale, il pane viene buonissimo in entrambi i modi, 🙂

Ingredienti:

🌹Matafan aux pommes🌹

Pubblicato 4 marzo 2015 da Laura

150303_161135Mio papa’ l’altra settimana ha fatto l’influenza, il medico gli ha consigliato una cura antibiotica, tanto riposo e cibi leggeri, bere spesso e sopratutto tante coccole, 😀 Adesso sta meglio, prende le vitamine, ha molto appetito e siccome non prende piu’ antibiotici da tre giorni gli ho preparato un dolce leggero. Lui adora la torta di mele, mia mamma la faceva buonissima, qua trovate la sua ricetta! Questa volta pero’ ho voluto provare qualcosa di diverso, il Matafan aux pommes altro non e’ che la torta di mele cotta in padella, e’ buonissima! La ricetta l’ho trovata in un sito francese, io gironzolo nei siti web di tutto il mondo, 😉 leggendo la ricetta non riuscivo a capire la cottura, ho fatto la traduzione ed ho capito che si cuoce proprio come una frittata, provatela, e’ davvero particolare. La torta di mele e’ un dolce sano che piace a tutti, ci sono mille ricette ma cosi’ non l’avevo mai fatta,  eccovi ingredienti e come fare a prepararla. Io ho dimezzato le dosi ed ho usato una padella piccola, se volete farla piu’grande raddoppiate gli ingredienti ed usate una padella da 28 cm, 🙂

Ingredienti per una padella di 22-24 cm :
80 g di farina
2 cucchiai di succo di limone
60 g di zucchero di canna
30 g di burro 
2 uova
2 mele
1 dl di latte
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaino di cannella se vi piace

Adesso fate cosi’:

Sbucciate le mele, tagliatele a fettine e bagnatele con il succo di limone. Sciogliete il burro a bagnomaria. Setacciate insieme farina, lievito e cannella. Frullate le uova con lo zucchero finché saranno belle spumose, poi incorporate, sempre frullando, poco alla volta, la farina, il latte, infine il burro fuso ottenendo cosi’ una pastella abbastanza fluida. Sciogliete una noce di burro nella padella dove cuocerete la torta, sistemateci le fettine di mela, mettete il coperchio e fatele cuocere per alcuni minuti a fuoco basso. Aggiungete la pastella e continuate la cottura per circa 7/8 minuti; quando la parte superiore della torta sarà quasi cotta giratela proprio come quando fate la frittata, aiutandovi con un piatto e proseguite la cottura per altri 6 minuti. Una volta cotta mettetela su un piatto da portata e spolverizzate con lo zucchero a velo. Potete servire questa torta calda, tiepida o fredda, e’ comunque deliziosa!  Eccola, 150303_183457a mio papa’ e’ piaciutissima! La torta di mele e’ in assoluto anche il mio dolce preferito, oltre a quella di mia mamma, che ha la sorpresa, le ciliegie, 140106_162437eccola qua, troppo buona, vi consiglio di provare altre ricette, tutte semplici e buonissime 🙂 Per esempio io ho provato a fare la torta di mele sfogliata, e’ molto buona, veloce da preparare, torta di mele sfogliata.....eccola, qua trovate la ricetta. Se preferite una ricetta rustica vi regalo questa ricetta, la torta di mele rustica, torta rustica di meleprovatela, e’ davvero deliziosa! Un’altra ricetta che piacera’ a tutti e’ questatorta di mele cannella e nocila torta di mele con noci e cannella! Io adoro la torta di mele con la farina di castagne, ricca e decisamente invernale torta di mele con farina di castagne qua la ricetta! Se preferite invece un dolce alle mele soffice qua trovate quella di Benedetta Parodi, molto buona, altrimenti provate questas6300018mi e’ venuta una nuvola, 🙂 Con le mele potete fare gli sgonfiotti,

sgonfiotti alle mele buonissimi con ricettaecco qua la ricetta, e’ una torta di mele sottile da tagliare a quadratini, buonissimi!! Un altro modo dolce e meloso per offrire dei dolcetti sono le tortine di mela a forma di rosa, guardate che belle, 140204_163739qua trovate la semplice ricetta! Ho preparato ancora tante ricette con le mele, se cliccate, torta di mele ne trovate delle altre, non manca la Tarte tatin, quella originale e’ con la pasta brisè ma provate questa  torta di mele rovesciata,  IMG000072sono sicura che vi piacera’!  🙂

♡♥♡Dolci di carnevale♡♥♡

Pubblicato 4 febbraio 2015 da Laura

Oggi vi regalo un po’ di allegria, Party con idee dolci per il Carnevale, Party per i golosi come me questo e’ il periodo delle frittelle, in questa settimana ho preparato le bugie 150129_134434sottili e leggere, le frittelle 150131_150238della Lombardia, morbide e sgonfiotte, le frittelle vegane con l’uvetta, 150131_150304i mini bomboloni alla crema, io li adoro, 141101_175316e una torta, colorata con le mascherine, 140208_155103deliziosa! E’ semplicissima da fare, e’ un pan di spagna farcito alla crema e decorato con le mascherine di pasta di zucchero e tanti confettini colorati, piacera’ tantissimo ai bambini e non solo! 🙂 Ora vi scrivo le ricette, ben inteso che non ci siamo mangiati tutto questo cibo in poco tempo e sopratutto ho cercato di limitarmi come quantita’ per poter assaggiare un po’ di tutto, io ho usato meta’ dose per ogni dolcetto preparato, voi se volete farne di piu’ dovete solo raddoppiare le dosi di tutti gli ingredienti che vi sto per scrivere.  Allora incominciamo dalle bugie, io le preparo tutti gli anni, trovate le ricette anche qua  e qua (nel secondo post linkato  trovate anche il modo di fare le bugie a forma di fiore, bellissime!!). Io  quest’anno pero’ ho voluto farle piu’ leggere e molto sottili, per questo ho usato la nonna papera della mia cara mamma ❤ (e’ la macchina per la pasta a manovella della Imperia! ) in questa ricetta ho utilizzato dell’ottimo vino bianco spumante ma usate pure il liquore che preferite, grappa, rum. Eccovi ingredienti e ricetta: 300 g di farina, 1 cucchiaino di lievito, 1 cucchiaio di zucchero, succo d’arancia o limone non trattati o, se preferite, la vanillina, 1 cucchiaio di olio evo, 1 uovo, vino bianco quanto basta per rendere l’impasto morbido, due/tre cucchiai . Ho messo dentro la planetaria tutti gli ingredienti ed ho lavorato con il gancio fino a formare una palla bella liscia ma potete lavorare l’impasto a mano ed ottenere lo stesso risultato, 150129_131748coprite con la pellicola la palla e fate riposare per mezz’oretta. Stendete la pasta in una sfoglia sottile e come ho scritto prima, utilizzando la nonna papera, ho ottenuto un ottimo risultato, ma anche a mano vengono bene, tagliate a listarelle larghe, piu’ strette, fate dei nodi, insomma come preferite 150129_133153friggete le bugie in olio bollente, utilizzate una padellina piccola e fatele dorare bene senza bruciarle, usate una pinza per sgocciolare bene l’olio e la carta assorbente da cucina, cambiate l’olio, almeno tre volte con queste quantita’150129_141007con lo stesso impasto delle bugie mia figlia mi ha consigliato di fare le tagliatelle e i tagliolini, 150129_142324 eccoli, sono buonissimi, con miele e zuccherini. Ora vi scrivo le ricette delle frittele, per quelle Lombarde che sono buonissime, trovate la ricetta qua, invece quelle vegane con l’uvetta ecco come si fanno, ho trovato la semplice ricetta su un giornale dove c’erano ricette di Carnevale, tradizionali e nuove, come questa: ingredienti – 2 tazze di succo di mele, lo trovate al supermercato, 50 gr di uva sultanina, 1 pizzico di sale, 1 tazza di semolino, 1 limone, olio di semi di arachide o di girasole. Versate in una pentola il succo di mele con l’uva sultanina, ammollata precedentemente in acqua tiepida, e il sale e mettete sul fuoco. Raggiunto il bollore, unite il semolino poco alla volta a pioggia mescolando continuamente per circa 20 minuti, continuate a mescolare per evitare che si attacchi; il composto alla fine dovra’ essere piuttosto consistente. Togliete dalla fiamma, aggiungete la scorza di limone grattugiata finemente e lasciate raffreddare. Formate con il composto delle palline un po’ schiacciate e friggetele in abbondante olio caldo finche’ non saranno croccanti e dorate. Scolatele e appoggiatele su carta assorbente da cucina per eliminare l’unto in eccesso. Sono molto leggere, se volete arricchirle usate un po’ di zucchero nell’impasto oppure rotolatele nello zucchero a velo. Altra ricetta, i bomboloni, sono i dolci fritti che preferisco e che non mangio mai perche’ spariscono subito, non li preparo tutti gli anni ma la ricetta che utilizzo e’ sempre la stessa, questa, nel post c’e’ anche la ricetta della crema pasticcera ma se volete potete anche riempirli con cioccolato o marmellata a voi la preferenza! La torta della foto, buonissima, eccovi la ricetta: per il pan di spagna ho usato questa ricetta  (all’interno del post c’e’ la ricetta del pan di spagna, viene molto morbido), per la crema pasticcera ho utilizzato la ricetta di Montersino che e’ la stessa dei bomboloni , ho poi decorato con la pasta di zucchero facendo le mascherine con lo stampo apposta, eccole, 140208_154622per la torta ho usato lo stampo rettangolare ma potete benissimo usare uno stampo rotondo da 22 cm. , tagliate il pan di spagna a meta’ e farcitelo con la crema, chiudete con l’altra parte tagliata e spalmate di crema e decorate con gli zuccherini colorati,  140208_154743E’ carina anche cosi’, 🙂 Ci sono molte altre ricette semplici, provate a guardare nei dolci di Carnevale, basta cliccare in cerca, Carnevale, e leggerete tante ricette: ci sono gli struffoli napoletani, mia mamma li faceva sempre, poi le fritole venete e i fricio’ piemontesi, con l’uvetta e le mele e non dimentichiamo le castagnole, buonissime! In questi giorni volevo fare ancora il berlingozzo della Toscana, e’ una buonissima ciambella con olio extravergine d’oliva, il nome forse deriva dal toscano “berligaccio” cioe’ giovedi’ grasso, era gia’ noto ai tempi dei Medici. Viene preparato in tutta la Toscana e in particolare a Lamporecchio (Pistoia) secondo l’antica ricetta ma purtroppo ho dovuto fermarmi, 😀 mi sono presa un raffreddore non da poco, se riesco in fine settimana l’aggiungo a questo post con le foto, credetemi e’ davvero una squisitezza!!! In compenso la mia Chiaretta mi sta coccolando da due giorni,  stasera per deliziarmi mi ha fatto un ottimo tiramisu’, ne ho mangiato un pezzetto e mi sono sentita subito bene, 😀 😀

 

 

😍 Quiche cup’croche di Valerie 😍

Pubblicato 27 gennaio 2015 da Laura

Ho trovato questa deliziosa ricettina nel blog di Valerie  (La p’tite cuisine de Vale’), mi e’ subito piaciuta, oltretutto e’ molto semplice e racchiude due modi di preparazione, uno e’ la quiche (e’ la variante francese della nostra torta salata piu’ rustica che si differenzia dal fatto che le verdure vengono disposte in bella vista sulla base e sopra si versa una miscela liquida di panna, uova, formaggio grattugiato, sale e pepe con un risultato finale più ordinato, 😉 ), l’altro e’ il croche monsieur (  le sue origini sono francesi come la quiche, è un tipico sandwich grigliato fatto con prosciutto e formaggio, generalmente emmental o gruyère). Un altra bella idea di questa ricetta e’ quella di prepararla in monoporzione, io ho usato gli stampi in pirex della panna cotta perche’ lo stampo da cupcake mi sembrava troppo piccolo per i miei lupi affamati 🙂 .  Potete anche fare una torta unica, a voi la scelta, io trovo che cosi’ sono molto carini da servire e se li fate nello stampo con le porzioni piccole sono un ottima idea per un apericena casalinga, 😉 Altra cosa e non e’ poco si utilizza il pancarre’ molto piu’ leggero della pasta sfoglia ma non per questo il quiche cup’croche viene meno gustoso. Eccovi la ricetta con le mie modifiche, io ho aggiunto le verdure, ne avevo avanzate, e ho omesso la panna, se preferite potete utilizzarla: 4 fette di parcarre’, un uovo, prosciutto a dadini, formaggio gruyère o anche altro formaggio se preferite, verdure grigliate tagliate a dadini, io ho usato, peperoni, patate e melanzane, sale, pepe e prezzemolo se non usate le verdure.150127_113755 Ora fate cosi’: accendete il forno a 180°, se usate gli stampini dei cupcake tagliate a cerchio il pancarre’ un po’ piu’ grande degli stampini, io utilizzando gli stampini piu’ grandi ho lasciato le fette della loro misura,150127_114523non occorre imburrare gli stampini, basta bagnare un po’ il pancarre’ nel latte, riempire ogni stampino di prosciutto a dadini,  formaggio e di verdura,150127_114702 sbattete l’uovo con sale, pepe e se la utilizzate, la panna, 150127_115125versate l’uovo aiutandovi con un cucchiaio in ogni stampino, cospargete di prezzemolo se non utilizzate le verdure e infornate per 20 minuti circa, 150127_115218eccoli pronti da servire sono piaciutissimi a tutti,150127_120351 la prossima volta utilizzero’ lo stampo per i cupcake e li serviro’ come antipasti, andate a vedere da Valerie, sono troppo carini cosi’ piccoli! Oggi qua fa veramente freddo, del resto siamo alla fine di gennaio, il mio cagnolino che e’ curiosissimo non rinuncia al suo controllo giornaliero dei suoi possedimenti,  😀  anche a casa hai i suoi punti strategici, eccolo al punto uno150127_102837lato strada, al punto due, lato cortile 150127_144036c’e’ ancora un po’ di sole ma che freddo, chi me lo fa fare, 😀 😀 allora ecco il suo punto strategico di osservazione che preferisce d’inverno, 150127_171145lettone, piumone e ottima vista per controllare i suoi possedimenti, 😀 😀 😀 e’ adorabile Willy, ❤ ❤ ❤

Polenta taragna con baccala’ alle cipolle di tropea.

Pubblicato 22 novembre 2014 da Laura

Esiste una vera e propria cultura della Polenta, e’ un cibo che ci rimanda alle nostre origini contadine e quindi al passato, un tempo era il cibo dei poveri, ma oggi questo piatto e’ totalmente rivalutato: ai giorni nostri non e’ piu’ un piatto povero ma sono persino nati itinerari gastronomici per degustare la polenta. Fu Cristoforo Colombo che porto’ in Europa insieme ai fagioli e ai pomodori, alcuni semi di una pianta chiamata “MAHIZ” (Granoturco) che gli indigeni usavano insieme alla farina per preparare polente arricchite da vari ingredienti come le salse, i legumi, la carne o i formaggi. Questo permetteva loro di non ammalarsi come succedeva invece ai nostri antenati di pellagra. La malattia colpiva principalmente le popolazioni montane che consumavano tale cibo quotidianamente senza l’apporto di altri elementi molto importanti come le vitamine indispensabili ad una dieta equilibrata. Ogni regione fa della polenta la sua specialità: in Lombardia la polenta “concia” si farcisce a cottura ultimata utilizzando parmigiano o gorgonzola. In Piemonte si condisce aggiungendo in cottura la fontina e la toma fresca, insaporendo poi il tutto con aglio e pepe. La polenta “pasticciata” è una vera bonta’: si mettono le fette di polenta avanzata in una tortiera imburrata, si condisce con parmigiano grattugiato e Gruyère, sopra si mette il sugo ai funghi o alla salsiccia, si mette tutto in forno per una ventina di minuti, provatela, 😉 in Friuli per celebrare il Premio Nonino, l’ultima domenica di gennaio, fra tante prelibatezze, non manca mai la classica polenta gialla. A Treviso viene servita per tradizione anche polenta di mais bianco, viene accompagnata da gustosi e ricchi piatti di selvaggina.  Nel Bergamasco, in Val Brembana e Val Seriana, viene servita con ottimi brasati, funghi, cacio di malga e formaggi d’alpeggio. Piatto tradizionale del passato era “polenta e oseij” ora soppiantato dagli “uccelletti scappati” a base di fegato, codeghi (cotechini) e salsiccia. A Cavour, in provincia di Torino, proprio all’inizio dell’inverno, si celebrano i festeggiamenti di “Polenta Passione”, dove i convegni si alternano a tipiche degustazioni insieme ad assaggi gustosissimi proposti con varietà di polente derivanti da farine sapientemente ricuperate (dal “Marano” e dal “Biancoperla”). In alcuni paesi del Monferrato e dell’Astigiano, dove abito io,  si rievoca tale manifestazione allestendo nelle piazze polente di alcuni quintali, 🙂 ovviamente ben condite. Famose fra tante quella di Ponti (Acqui Terme) che si tiene la domenica precedente il carnevale e quella di Monastero Bormida che si svolge la seconda domenica di maggio, dove nei vicoli del centro storico sono ricreati gli antichi mestieri (e’ bellissimo!). Altre polente vengono allestite a Bubbio (Asti) la prima domenica dopo la Pasqua ed a Cassinasco (Asti) la seconda domenica di Maggio. Le farine per polenta si distinguono in “gialla”, la più usata che proviene dal mais (chiamato anche granoturco) che può essere macinata in grana grossa (sbramato) o in grana fine e in “bianca” (varietà “Biancoperla”) attualmente poco usata, ma giustamente difesa da Slow Food (è una associazione internazionale no profit impegnata a ridare valore al cibo). La farina di grano saraceno, “grigiastra”, è priva di glutine (preziosa quindi per i celiaci), e’ questa la farina usata per la polenta “taragna”. Queste informazioni le ho trovate gironzolando nel web, ora ci vuole la mia ricetta, posso dirvi che a casa mia, quand’ero piccina, la polenta non la mangiavamo spesso, mentre quando andavamo in montagna in vacanza la polenta era servita in mille modi a tavola! Il ricordo che ho di questo piatto particolare che, per me, e’ di una bonta’ unica e’ la vecchina che rimestava la polenta nel paiolo di rame sulla stufa, il suo sembrava quasi un gesto simbolico, girava la polenta sempre nello stesso senso, poi aiutata da mani forti, giravano il paiolo con la polenta fumante sopra un enorme tagliere di legno, ognuno si serviva a piacere, c’erano sughi ai funghi, alla salsiccia, formaggi, c’era la focaccia cotta nel forno a legna ancora calda, io ero piccola, avro’ avuto cinque, sei anni, ma i ricordi di questi momenti li ho impressi nella mia mente come quei sapori di un tempo cosi’ genuini che sapevano di buono! Ecco come preparare la polenta, potete comprare quella che preferite, bianca o gialla. Ingredienti per sei persone circa: 350 g di polenta rustica (bianca o gialla), 2 lt di acqua e sale(2 cucchiaini). Riempite la pentola con l’acqua che porterete ad ebollizione a fuoco vivace ed aggiungete il sale, io vi consiglierei di usare un paiolo di rame ma va benissimo una pentola a bordi alti! Quando il sale si sara’ sciolto e l’acqua sta bollendo, spegnete la fiamma (non preoccupatevi, cosi’ facendo eviterete le ustioni causate dalle bolle della polenta). Sempre con la fiamma spenta, iniziate con una mano a versare la farina di polenta a pioggia con dei gesti circolari (per non far attaccare la polenta alla pentola) poco alla volta, con l’altra mano mescolate continuamente sempre nello stesso senso (per non far formare dei grumi). Continuate a mescolare fino a che non avrete versato tutta la polenta, riaccendete la fiamma a fuoco lento e fate bollire di nuovo, mescolate sempre nello stesso senso alternato da precisi movimenti traversali per circa 40 minuti (o il tempo indicato nella confezione), poi con un gesto deciso rovesciate la polenta sul tagliere di legno, eccola, buona, 141113_123801fumante! Ora naturalmente ci vuole il condimento, qua ho fatto un bel sugo 141025_121842ai funghi, si puo’ versare direttamente sulla polenta 141025_121825oppure ognuno dei commensali si versa con il mestolo la sua porzione nel piatto! Un altro modo di servirla e’ con il sugo alla salsiccia, ottimo, oppure si puo’ servirla al forno: si fa freddare nel tagliere la polenta e il giorno dopo si divide in rombi uguali, si mettono in un tegame a strati alternando sugo e formaggio filante, si inforna giusto il tempo per far sciogliere il formaggio, una goduria, credetemi! Altro modo, questo, 141113_123748con il gorgonzola, ne ho parlato prima, e’ una preparazione tipica della Lombardia, a me cosi’ piace tantissimo!!! Io in genere la preparo con il coniglio alla cacciatora qua trovate la ricetta! L’altro giorno ho preparato la polenta taragna, buonissima, quella che preferisco, con il baccala’ alle cipolle di tropea, mio marito ed io, quel giorno era il nostro anniversario: abbiamo festeggiato 33 anni di matrimonio, ci siamo guardati e insieme abbiamo pronunciato la stessa esclamazione di gradimento per il buon cibo che stavamo godendoci! 😉 Ora vi scrivo la ricetta del baccala’: naturalmente per la polenta potete usare anche quella gialla, l’insieme e’ comunque buonissimo! Il baccala’ con la polenta taragna e’ una tipica ricetta del bergamasco, della Valle Brembana. Il merluzzo sotto sale (baccalà) o essiccato (stoccafisso o pesce ‘stocco’) è sempre stato tradizionalmente il “pesce” dei bergamaschi, assieme a quello nostrano di laghi e fiumi, qui da noi in Piemonte si trova facilmente, mia mamma quando preparava la polenta, lei usava quella gialla, la accompagnava spesso con il baccala’, questa e’ la sua ricetta: mezzo kg di baccala’ sotto sale oppure un pacchetto di filetti sempre dello stesso peso, 500 gr di pomodori, va benissimo anche la passata, 400 gr di cipolle di tropea, mezzo litro di latte, mezzo bicchiere di olio, farina, sale e olio da frittura. Dissalate e ammolate il baccala’ per 24 ore, (per dissalare il baccalà: porre il baccalà sotto un getto di acqua corrente per togliere il sale in eccesso. Riporlo in una bacinella capiente e ricoprirlo di acqua fresca. Lasciarlo in ammollo per 24-36 ore, cambiando l’acqua il più sovente possibile (l’acqua deve essere molto fresca affinché il pesce si mantenga sodo), in questo caso, dopo due/tre risciacqui con acqua all’ultimo risciacquo usate il latte e lasciatelo ammollare con esso 141120_113601Nella padella da frittura con l’olio che fuma immergete i pezzi di baccala’ infarinati,141121_112638 friggeteli e sgocciolateli dorati e croccanti. In una teglia larga versate il mezzo bicchiere di olio e fatevi dorare e macerare le cipolle141121_112827 tagliate a fettine, ponete in questa teglia le fette di baccala’ fritte, aggiungete i pomodori pelati, salate se occorre, io non uso mai sale quando preparo il baccala’, e fate cuocere per 30 minuti. 141121_115304Preparate la polenta mentre cuoce il pesce141121_121902quella che preferite, e servitela con il pesce, 141121_123051e’ un piatto fantastico, garantisco, 🙂 Mentre sto scrivendo il post guardate un po’ il mio cagnolino, 141116_180004come dorme tranquillo, pero’ se scatto la foto141116_180047apre subito l’occhietto, 😀 😀





 

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