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Polenta taragna con baccala’ alle cipolle di tropea.

Pubblicato 22 novembre 2014 da Laura

Esiste una vera e propria cultura della Polenta, e’ un cibo che ci rimanda alle nostre origini contadine e quindi al passato, un tempo era il cibo dei poveri, ma oggi questo piatto e’ totalmente rivalutato: ai giorni nostri non e’ piu’ un piatto povero ma sono persino nati itinerari gastronomici per degustare la polenta. Fu Cristoforo Colombo che porto’ in Europa insieme ai fagioli e ai pomodori, alcuni semi di una pianta chiamata “MAHIZ” (Granoturco) che gli indigeni usavano insieme alla farina per preparare polente arricchite da vari ingredienti come le salse, i legumi, la carne o i formaggi. Questo permetteva loro di non ammalarsi come succedeva invece ai nostri antenati di pellagra. La malattia colpiva principalmente le popolazioni montane che consumavano tale cibo quotidianamente senza l’apporto di altri elementi molto importanti come le vitamine indispensabili ad una dieta equilibrata. Ogni regione fa della polenta la sua specialità: in Lombardia la polenta “concia” si farcisce a cottura ultimata utilizzando parmigiano o gorgonzola. In Piemonte si condisce aggiungendo in cottura la fontina e la toma fresca, insaporendo poi il tutto con aglio e pepe. La polenta “pasticciata” è una vera bonta’: si mettono le fette di polenta avanzata in una tortiera imburrata, si condisce con parmigiano grattugiato e Gruyère, sopra si mette il sugo ai funghi o alla salsiccia, si mette tutto in forno per una ventina di minuti, provatela, 😉 in Friuli per celebrare il Premio Nonino, l’ultima domenica di gennaio, fra tante prelibatezze, non manca mai la classica polenta gialla. A Treviso viene servita per tradizione anche polenta di mais bianco, viene accompagnata da gustosi e ricchi piatti di selvaggina.  Nel Bergamasco, in Val Brembana e Val Seriana, viene servita con ottimi brasati, funghi, cacio di malga e formaggi d’alpeggio. Piatto tradizionale del passato era “polenta e oseij” ora soppiantato dagli “uccelletti scappati” a base di fegato, codeghi (cotechini) e salsiccia. A Cavour, in provincia di Torino, proprio all’inizio dell’inverno, si celebrano i festeggiamenti di “Polenta Passione”, dove i convegni si alternano a tipiche degustazioni insieme ad assaggi gustosissimi proposti con varietà di polente derivanti da farine sapientemente ricuperate (dal “Marano” e dal “Biancoperla”). In alcuni paesi del Monferrato e dell’Astigiano, dove abito io,  si rievoca tale manifestazione allestendo nelle piazze polente di alcuni quintali, 🙂 ovviamente ben condite. Famose fra tante quella di Ponti (Acqui Terme) che si tiene la domenica precedente il carnevale e quella di Monastero Bormida che si svolge la seconda domenica di maggio, dove nei vicoli del centro storico sono ricreati gli antichi mestieri (e’ bellissimo!). Altre polente vengono allestite a Bubbio (Asti) la prima domenica dopo la Pasqua ed a Cassinasco (Asti) la seconda domenica di Maggio. Le farine per polenta si distinguono in “gialla”, la più usata che proviene dal mais (chiamato anche granoturco) che può essere macinata in grana grossa (sbramato) o in grana fine e in “bianca” (varietà “Biancoperla”) attualmente poco usata, ma giustamente difesa da Slow Food (è una associazione internazionale no profit impegnata a ridare valore al cibo). La farina di grano saraceno, “grigiastra”, è priva di glutine (preziosa quindi per i celiaci), e’ questa la farina usata per la polenta “taragna”. Queste informazioni le ho trovate gironzolando nel web, ora ci vuole la mia ricetta, posso dirvi che a casa mia, quand’ero piccina, la polenta non la mangiavamo spesso, mentre quando andavamo in montagna in vacanza la polenta era servita in mille modi a tavola! Il ricordo che ho di questo piatto particolare che, per me, e’ di una bonta’ unica e’ la vecchina che rimestava la polenta nel paiolo di rame sulla stufa, il suo sembrava quasi un gesto simbolico, girava la polenta sempre nello stesso senso, poi aiutata da mani forti, giravano il paiolo con la polenta fumante sopra un enorme tagliere di legno, ognuno si serviva a piacere, c’erano sughi ai funghi, alla salsiccia, formaggi, c’era la focaccia cotta nel forno a legna ancora calda, io ero piccola, avro’ avuto cinque, sei anni, ma i ricordi di questi momenti li ho impressi nella mia mente come quei sapori di un tempo cosi’ genuini che sapevano di buono! Ecco come preparare la polenta, potete comprare quella che preferite, bianca o gialla. Ingredienti per sei persone circa: 350 g di polenta rustica (bianca o gialla), 2 lt di acqua e sale(2 cucchiaini). Riempite la pentola con l’acqua che porterete ad ebollizione a fuoco vivace ed aggiungete il sale, io vi consiglierei di usare un paiolo di rame ma va benissimo una pentola a bordi alti! Quando il sale si sara’ sciolto e l’acqua sta bollendo, spegnete la fiamma (non preoccupatevi, cosi’ facendo eviterete le ustioni causate dalle bolle della polenta). Sempre con la fiamma spenta, iniziate con una mano a versare la farina di polenta a pioggia con dei gesti circolari (per non far attaccare la polenta alla pentola) poco alla volta, con l’altra mano mescolate continuamente sempre nello stesso senso (per non far formare dei grumi). Continuate a mescolare fino a che non avrete versato tutta la polenta, riaccendete la fiamma a fuoco lento e fate bollire di nuovo, mescolate sempre nello stesso senso alternato da precisi movimenti traversali per circa 40 minuti (o il tempo indicato nella confezione), poi con un gesto deciso rovesciate la polenta sul tagliere di legno, eccola, buona, 141113_123801fumante! Ora naturalmente ci vuole il condimento, qua ho fatto un bel sugo 141025_121842ai funghi, si puo’ versare direttamente sulla polenta 141025_121825oppure ognuno dei commensali si versa con il mestolo la sua porzione nel piatto! Un altro modo di servirla e’ con il sugo alla salsiccia, ottimo, oppure si puo’ servirla al forno: si fa freddare nel tagliere la polenta e il giorno dopo si divide in rombi uguali, si mettono in un tegame a strati alternando sugo e formaggio filante, si inforna giusto il tempo per far sciogliere il formaggio, una goduria, credetemi! Altro modo, questo, 141113_123748con il gorgonzola, ne ho parlato prima, e’ una preparazione tipica della Lombardia, a me cosi’ piace tantissimo!!! Io in genere la preparo con il coniglio alla cacciatora qua trovate la ricetta! L’altro giorno ho preparato la polenta taragna, buonissima, quella che preferisco, con il baccala’ alle cipolle di tropea, mio marito ed io, quel giorno era il nostro anniversario: abbiamo festeggiato 33 anni di matrimonio, ci siamo guardati e insieme abbiamo pronunciato la stessa esclamazione di gradimento per il buon cibo che stavamo godendoci! 😉 Ora vi scrivo la ricetta del baccala’: naturalmente per la polenta potete usare anche quella gialla, l’insieme e’ comunque buonissimo! Il baccala’ con la polenta taragna e’ una tipica ricetta del bergamasco, della Valle Brembana. Il merluzzo sotto sale (baccalà) o essiccato (stoccafisso o pesce ‘stocco’) è sempre stato tradizionalmente il “pesce” dei bergamaschi, assieme a quello nostrano di laghi e fiumi, qui da noi in Piemonte si trova facilmente, mia mamma quando preparava la polenta, lei usava quella gialla, la accompagnava spesso con il baccala’, questa e’ la sua ricetta: mezzo kg di baccala’ sotto sale oppure un pacchetto di filetti sempre dello stesso peso, 500 gr di pomodori, va benissimo anche la passata, 400 gr di cipolle di tropea, mezzo litro di latte, mezzo bicchiere di olio, farina, sale e olio da frittura. Dissalate e ammolate il baccala’ per 24 ore, (per dissalare il baccalà: porre il baccalà sotto un getto di acqua corrente per togliere il sale in eccesso. Riporlo in una bacinella capiente e ricoprirlo di acqua fresca. Lasciarlo in ammollo per 24-36 ore, cambiando l’acqua il più sovente possibile (l’acqua deve essere molto fresca affinché il pesce si mantenga sodo), in questo caso, dopo due/tre risciacqui con acqua all’ultimo risciacquo usate il latte e lasciatelo ammollare con esso 141120_113601Nella padella da frittura con l’olio che fuma immergete i pezzi di baccala’ infarinati,141121_112638 friggeteli e sgocciolateli dorati e croccanti. In una teglia larga versate il mezzo bicchiere di olio e fatevi dorare e macerare le cipolle141121_112827 tagliate a fettine, ponete in questa teglia le fette di baccala’ fritte, aggiungete i pomodori pelati, salate se occorre, io non uso mai sale quando preparo il baccala’, e fate cuocere per 30 minuti. 141121_115304Preparate la polenta mentre cuoce il pesce141121_121902quella che preferite, e servitela con il pesce, 141121_123051e’ un piatto fantastico, garantisco, 🙂 Mentre sto scrivendo il post guardate un po’ il mio cagnolino, 141116_180004come dorme tranquillo, pero’ se scatto la foto141116_180047apre subito l’occhietto, 😀 😀





 

Polenta integrale con coniglio alla cacciatora.

Pubblicato 10 novembre 2013 da Laura

In questa stagione mi piace tantissimo mangiare la polenta con il pollo o con il coniglio alla cacciatora. Questo piatto unico mi ricorda quando da ragazza andavo a mangiare dal mio fidanzato e sua mamma ci preparava la polenta nel paiolo di rame, che buona, la serviva con il pollo alla cacciatora, tipica ricetta piemontese ( il pollo alla cacciatora e’ una ricetta regionale che con verdure diverse si prepara anche in Romagna e in Toscana). Ho preparato questo piatto unico l’altro giorno usando la farina integrale (la preparazione della polenta e’ facilissima: polenta, sale e acqua in queste proporzioni, 300 g di farina ogni litro d’acqua per una polenta soda; 250 g di farina ogni litro d’acqua per una polenta piu’ morbida; 200 g di farina ogni litro d’acqua per una polenta molto morbida, cottura sui 40/45 minuti girando spesso, piu’ cuoce e piu’ e’ buona e quindi digeribile, comunque quando la polenta si stacca dalle pareti della pentola, e’ pronta, rovesciarla subito nel tagliere ), questo piatto unico scalda il cuore prima ancora del palato, il segreto e’ riunire tante persone per gustarlo al meglio!!! Ecco la ricetta che ho preparato come la faceva mia suocera, io ho utilizzato un coniglio nostrano che mi hanno regalato, l’ho pulito, tagliato a pezzi piccoli e messo a bagno in acqua e aceto per mezz’oretta, se usate il pollo tagliatelo a pezzi piccoli, cuoce meglio, o meglio ancora comprate le cosce di pollo, poi ci vuole un gambo di sedano, una carota, una cipolla, mezzo bicchiere di vino bianco, 300 gr di pomodori pelati, pepe, olio, sale, burro e naturalmente la polenta 500 gr io ho usato quella integrale ma va benissimo anche quella gialla. Ora fate cosi’: preparate prima il coniglio (o il pollo) e mentre cuoce, ci vuole piu’ o meno 40 minuti, fate la polenta, servite poi tutto caldo. Fate rosolare il coniglio o il pollo per 10 minuti, girando bene con poco burro e olio, salate e pepate. Aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco secco, mia suocera a volte usava il vino rosso (secondo me e’ meglio!!!), e fatelo evaporare. A questo punto aggiungete le verdure tritate finemente, cipolla, carota e sedano, e, dopo qualche minuto i pomodori pelati e tritati. Fate cuocere ancora 30 minuti circa a fuoco moderato. Fate la polenta come descritto sopra e131022_124311servitela calda su un tagliere di legno con il coniglio o pollo che cosi’ preparato risulta morbido e gustoso. E’ una meraviglia!!! 😉131022_124500

🍨🍧🍦🍹Melone a sorpresa 🍨🍧🍦🍹

Pubblicato 7 luglio 2016 da Laura

Questa e’ la stagione del cibo fresco, almeno a casa mia non mi chiederebbero mai uno spezzatino di patate o una polenta con i funghi, 😀 e’ il nostro organismo che si regola, poi naturalmente ci sono le eccezioni ma in genere con il caldo si prediligono insalatone, frutta, carne leggera e tanto pesce. I dolci sono freschi come la torta gelato dell’altro post, la frutta invece si mangia cosi’ oppure se volete potete servirla come dessert. Quello che vi propongo oggi e’ bello da vedere e tanto buono, serve soltanto un melone 150717_182929e del gelato, gelato alla pannaquello che volete, io ho preferito fare un gelato allo yogurt magro (qua trovate la ricetta per il gelato, basta utilizzare lo yogurt e meta’ dose di panna che troverete negli ingredienti della ricetta) viene buonissimo ed e’ bello da presentare in tavola. 160626_184430eccolo! Eccovi la ricetta semplicissima: per prima cosa fate il gelato oppure compratelo, come preferite e poi fate cosi’ : tagliate il melone a meta’ nel senso della lunghezza, togliete i semi e tenete la polpa, quindi scavatelo con un coltellino adatto in modo che rimanga 1 cm di bordo. Riducete la polpa a piccolissimi dadi e mettetela in una ciotola coprendola con del liquore, nella ricetta c’e’ il rum ma potete usare anche uno sciroppo alla frutta non troppo dolce. Fate ammorbidire il gelato a temperatura ambiente per circa 10 minuti travasandolo in una larga ciotola, quindi mescolate la dadolata di melone e con il ricavato riempite le due meta’ di melone. Coprite con pellicola trasparente e ponete al freddo per circa 3 ore. Cinque minuti prima di servire togliete dal freezer il melone e con un coltello imbevuto di acqua tiepida tagliatelo a spicchi, piacera’ tantissimo, garantito, 🙂 Ora parliamo di premi, ne ho due, questo e’ il Liebster Award che mi hanno donato due ragazze simpaticissime, questo e’ il loro bellissimo blog https://wycehub.com/ io le ringrazio di cuore e lo dedico a tutti voi che mi leggete,liebster-awards queste sono le loro domande, in qualche post ho gia’ risposto a queste domande ma mi fa piacere ugualmente!

  • Cosa ti aspetti dal tuo blog? nulla di particolare, e’ un diario che condivido con persone stupende, ❤
  • Qual’è la cosa che più ti da fastidio del mondo dei blogger?  in questa piattaforma si sta benissimo, trovo persone intelligenti e discrete, non c’e’ nulla che mi infastidisce!
  • Qual’è la cosa che ami di più nella vita? l’affetto dei miei cari.
  • Il tuo film preferito, e perchè? ce ne sono tanti, uno in particolare “il pranzo di Babette” e’ dolcissimo!
  • Nel tempo libero, preferisci leggere o vedere film? leggere.
  • Cibo salato o dolce? dolce
  • Social network o blog? blog
  • Il tuo blog in tre parole. cibo e’ felicita’
  • Discoteca o pub con gli amici? a casa con gli amici, 😀

Ecco l’altro premio, il tag Mi piace fotografare   e un’idea di Violeta Dyli del blog Opinionista per caso 2, mg_7549ringrazio chi mi ha nominato: la dolcissima Laura del blog https://raccontidalpassato.wordpress.com/

Le regole per partecipare sono:

  • Citare il blog che ha creato il Tag, che é Violeta Dyli del blog Opinionista per Caso 2, e usare il Logo del Tag
  • Ringraziare il blog che ci ha taggato grazie Laura, ti adoro, ❤
  • Rispondere a 10 domande e, se abbiamo voglia, realizzare fotografie per illustrare le nostre risposte
  • Taggare tutti voi che mi leggete.

Ecco le domande e mie risposte:

1) Ha mai tagliato o bruciato fotografie del tuo ex fidanzato/a perché ti dava fastidio vederle?

Ma no, perche’, le foto sono comunque dei ricordi, 🙂

2) Di solito le fotografie che pubblichi nel tuo blog, le realizzi tu o le rubi in internet?

Le foto in genere sono tutte mie, a volte prendo foto o gif animate simpatiche su internet!

3) Quante fotografie hai realizzato negli ultimi 10 giorni?

Con il cellullare tantissime!!

4) Hai mai aperto un profilo sui social con fotografia di profilo pubblico che non era la tua immagine vera?

No, mai, metto sempre le mie foto o quella di Willy, il mio cagnolino, :D.

5) Quante fotografie stampi di solito ogni mese?

Questa e’ una bella domanda perche’ bisognerebbe stamparle le foto, io non lo faccio piu’ da un po’, le salvo nella chiavetta, ne ho parecchie, ma e’ sbagliato, sono troppo belle le foto stampate, devo salvare le piu’ belle!

6) Ti piace fotografare di più il cibo o gli animali tipo gatti, cani, cavalli?

Il cibo lo fotografo perche’ ho un blog di ricette ma non faccio mai foto al cibo che mangio nei ristoranti, adoro fotografare il mio cagnolino ma lui scappa sempre, 😀

7) Che rapporto hai con i selfie, ti piace o detesti fare selfie e successivamente ti piace condividerlo anche sui social?

Prima mi facevo tantissime foto, poi un giorno mia figlia mi ha detto, mamu (lei mi chiama cosi’ da sempre) hai sempre la stessa espressione (avete presente quel film con Renato Pozzetto, sono fotogenico,

:D) adesso me le fa lei quando viene a trovarmi, sono un’altra cosa!

8) Quali sono le tue applicazioni preferite che usi per la post produzione delle foto?

Non saprei dire!

9) Quante fotografie sono esposte in casa tua?

Eccone alcune, 160629_134639i miei tesori, <3, 160629_134654la mia Chiaretta piccina e noi sposi, 160629_134709Chiara con il nonno paterno, 160629_134740la mia bellissima mamma, ❤

10) Ti va di raccontarci chi é secondo te il miglior fotografo che conosci?

La mia Chiaretta, senza alcun dubbio, lei e’ bravissima, ❤

Queste sono le piante grasse (Mirna hai visto che grandi) che ho in giardino, pensate che sono cresciute con la Chiara, IMG0007Aerano piccine 160627_155302cosi’, 🙂

00rREFINkYOggi da me ci sono tante nuvole ma si sta bene, tra un po’GZMuEaam1meLsyDjLSJxYAKK8i2LL-afZEjhdhMT7u0zpMIXhbBNzQ==scendo le scale e vado a fare il bagno, poi0Ih0Q70mkY vado a surfare con i tacchi, ho imparato da poco, 😀 , ed ora ecco le foto del mio cagnolino: IMG0004Aqua sta prendendo il sole e sta pensando di andare a fare un giro in cortileIMG0005A ma si sta troppo bene, meglio fare la nanna :D,IMG0006Aecco qua Willy160630_103028in fase rem, divanato quando non c’e’ nessuno in casa, 😀 e qua a passeggio sulla bici, imgpsh_fullsize.jpg cabbiamo comprato da poco il cestino adatto imgpsh_fullsizee lui non vuole piu’ scendere, 😀  Willy e’ un principino, qua siamo in mezzo al granoturco imgpsh_fullsize.jpg pedalando in bicicletta e qua Willy corre felice con Chiara 160706_185220un abbraccio grande a tutti voi che mi leggete, Snapshot_20160704buon luglio e buone vacanze, ovunque voi siate, ❤

🎄🎁🎄🎁Pastiera Crumble e tanti auguri di Buon Natale🎄🎁🎄🎁

Pubblicato 20 dicembre 2015 da Laura

Manca pochissimo per la festa piu’ bella dell’anno, il Natale riunisce le famiglie, nei giorni che precedono il 25 dicembre c’e’ un modo di pensare diverso, anche se sono impegnata nei preparativi per le feste mi accorgo che intorno a me c’e’ tanto amore, non solo nella mia famiglia ma ovunque, vorrei che tutte le persone di questo mondo siano felici, almeno in questi giorni, lo so che e’ impossibile ma e’ tanto bello pensarlo, ❤ Parliamo di dolce, in questo blog la maggior parte delle mie ricette sono di dolci perche’ io li adoro! La pastiera e’ un dolce tipico napoletano che mia mamma preparava a Natale (si prepara anche a Pasqua) e’ molto calorico e lungo da preparare ma io quest’anno vi voglio far provare una variante, ho preparato questo dolce tante volte, ho fatto piccole pastiere da regalare, le ho fatte medie, grandi e con la crema pasticcera (alla fine della ricetta ci sono i link delle ricette) ma questa che vi scrivo oggi e’ davvero una meraviglia, 151212_091819mi e’ venuta cosi’ buona che voglio farla di nuovo un altr’anno, naturalmente ho preparato anche le tradizionali pastiere, per profumare sia la frolla che il ripieno ho usato un’arancia presa nel cesto, 151211_203009 guardate che meraviglia, il giorno della preparazione c’era un profumo in casa che sembrava di stare in Sicilia, 🙂 Eccovi la ricetta della pastiera crumble: ingredienti per l’impasto: 300 gr di farina bianca, 100 gr di farina di mandorle, 125 gr di zucchero a velo, 1 uovo e un tuorlo, 1 busta di vanillina, la buccia di un’arancia grattugiata (potete usare se preferite, il limone non trattato oppure mezza fialetta di aroma al limone o arancia), 175 gr di burro, una  bustina di lievito per dolci. Per la farcitura occorrono: 420 gr di grano cotto (in genere ci sono 560 gr nel barattolo quindi usatelo tranquillamente tutto, 🙂 ) 15 gr di burro, 500 gr di ricotta (comprate quella romana perche’ e’ piu’ soda), 350 gr di zucchero (non ho messo tutto questo zucchero, e’ davvero troppo ma va a gusti, io ne ho usato 200 gr, la pastiera non viene dolcissima ma io la preferisco cosi’, 🙂 ) una bustina di vanillina, 3 uova e due tuorli, 70 gr di arancia candita (io ho utilizzato i miei frutti che vedete nella foto sopra per fare l’arancia candita ma la trovate facilmente al supermercato di ottima qualita’ anche perche’ per farli in casa ci vuole la buccia non trattata), una fialetta di aroma fior d’arancio, una confezione di mandorle affettate tostate, zucchero a velo per decorare. Ecco come prepararla: in una pentola portate ad ebollizione il grano cotto con il latte e 15 gr di burro e fate cuocere a fuoco lento per 10 minuti, sempre mescolando, frullate tutto con il mixer e poi lasciate da parte a raffreddare. Per l’impasto mescolate la farina setacciata, 75 gr di farina di mandorle, lo zucchero a velo, l’uovo intero, il tuorlo, la vanillina, l’aroma di arancio, il burro a pezzettini e per ultimo il lievito per dolci setacciato, impastate rapidamente il tutto fino ad ottenere una pasta liscia, fate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo. Per il ripieno, mescolare in una terrina la ricotta con lo zucchero e la vanillina, aggiungete poco alla volta le uova intere e i tuorli. Unite infine il grano precotto passato al mixer raffreddato, l’arancia candita e l’aroma fior di arancio, mescolate per bene, verra’ una crema liquida, non preoccupatevi, dev’essere cosi’, 🙂151211_204647Prendete la frolla e dividetela a meta’, di ogni meta’ stendete i due terzi sul fondo e sulle pareti  di due stampi per crostate da 24 cm. ( io ho usato uno stampo per crostate da 26 cm e alcuni stampini piccoli) imburrati e infarinati formando un bordo alto 3 cm. 151211_210705quindi versare all’interno di ogni stampo la meta’ del ripieno. Mescolare il ripieno rimanente con la farina di mandorle avanzata e con le mandorle affettate. 151211_210644Sbriciolare l’impasto ottenuto sulla superficie delle pastiere per poi ottenere il crumble.151211_211228 Cuocere per 50 minuti circa nella parte inferiore del forno, 151211_220433controllate la cottura, le mandorle sopra devono dorarsi, dopo la cottura vi consiglio di lasciare la pastiera ancora in forno spento per 20 minuti, lasciatela raffreddare prima di toglierla dallo stampo, 151211_225047eccola, toglietela con cautela dallo stampo e spolverizzate di zucchero a velo,151211_234239 e’ buonissima, 151211_234415credetemi!!! Conservatela chiusa nel portatorte 151211_234450o avvolta in un telo pulito e al fresco, 🙂 Eccovi quelle piccine, 151211_212655 le ho preparate con l’aiuto di mia figlia, 151211_213207cosi’ piccole potete regalarle, sono tanto carine151212_091130e buonissime, 151212_091651Se volete fare la pastiera classica qua trovate la ricetta, se volete preparare la pastiera con la crema pasticciera andate qua, sono tutte buonissime! Ora parliamo del tag di Laura, love1questo e’ il suo bellissimo blog https://raccontidalpassato.wordpress.com/ lei ama l’inverno se andate nel suo blog vi racconta il motivo, ❤ Sono stata taggata con questo tag anche da Redazione Anton questo il suo interessante blog https://mtartbox.wordpress.com/ e’ un blog molto bello dove la sera mi perdo a leggere, si parla di Arte, il suo motto: “impara l’arte e non metterla da parte” , grazie a lei per avermi taggata e andate a trovarla, vi piacera’, ne sono sicura, 🙂

Le regole:

Le domande con le mie risposte:

1. Elenca i motivi per cui ti piace l’inverno: non amo particolarmente l’inverno, sono freddolosa, in questa stagione andrei in letargo come fanno gli animali ma il Natale mi e’ sempre piaciuto, dicembre per me e’ il mese magico, ho ricordi bellissimi di quando ero piccola con mio fratello, alla sera facevamo la spia per vedere i miei genitori che mettevano i regali sotto l’albero, da ragazza, fidanzata, aspettavo il regalo piu’ bello, quello del mio ragazzo che e’ diventato l’uomo della mia vita, il momento piu’ bello che ho passato in questa stagione e’ quando avevo Chiara piccola, era troppo bello vederla felice il giorno di Natale con tutti i regali che aveva chiesto a Babbo Natale, 03CnhNmqQpoi sono passati gli anni, e’ mancata la mia mamma che nelle feste preparava pranzi e cene, faceva i pacchetti per i regali, rideva gioiosa per la casa e mi chiamava venti volte perche’ voleva sapere se tutto era perfetto, da allora ho incominciato a fare tutto io in casa, pranzo, decorazioni, pacchetti, tutto perfetto come faceva lei, quasi, ma io sono cambiata, non sono piu’ com’ero allora, nei giorni di festa ho sempre un po’ di malinconia, non voglio intristirvi, lo dico alle ragazze giovani che mi leggono, questa e’ la vita,  chi ha la mia eta’ puo’ capire cosa voglio dire, quest’anno e’ mancata una mia cara amica blogger che tante di voi hanno conosciuto, Silva, in questo periodo natalizio mi dava mille consigli su come preparare l’arrosto, gli antipasti, la penso sempre come faccio per la mia mamma,  vado sempre a leggere le sue ricette, in questi giorni prendo spunto per il pranzo che preparero’ nelle Feste, cosi’ facendo mi sembra di averla vicino a me, ❤

2. Qual è il film che più ti fa entrare nel clima di questa stagione? Miracolo nella 34th strada (1994)

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 3. Qual è il libro che più ti fa sentire in sintonia con questa stagione? Un canto di Natale, Charles Dickens

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4. Qual è la canzone che ti ricorda di più l’inverno?

Last Christmas degli Wham!

5. Cosa sono le cose che ami di più fare in inverno? Queste:

 

0sCOBpETBZpalle di neve, lo so, sono freddolosa ma chi resiste con la neve, e lo stampo, 😀 6NcgUzlJoFrUK0xccxdUjU6rczOI6kCZ0CrvGQlpiW4tnneT5Vw_4g==😀

6. Qual è il piatto che preferisci mangiare d’inverno? Il piatto che preferisco mangiare d’inverno e’ questo:

141025_121825pensavate un dolce, invece e’ la polenta, qua e’ con il sugo di funghi, troppo buona!!

7. Dimmi la prima cosa che ti viene in mente legata all’inverno: eccola, sono io sotto il piumone, 😀

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8.Qual è il tuo capo d’abbigliamento preferito per l’inverno?  😀 giuro, mi vesto cosi’, chiedete alla mia amica Mary!

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9. Un posto che ti piacerebbe visitare d’inverno? In questo momento vorrei andare in Sardegna,questa meraviglia e’ La Cinta, San Teodoro, ❤

la-cinta-sardegna1per mettere i piedi nell’acqua, cosi’ 0H5IEpMyH6🙂

10. La cosa più bella che ti è capitata d’inverno. Un viaggio, bellissimo, con lui, alle Canarie, qua faceva freddo e la’ faceva caldo, troppo bello!! ❤P7162763

Auguro a tutti voi un Natale speciale, pieno d’amore e di allegria, vi voglio un mondo bene, ❤

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🎀 Tortino al Bagòss 🎀

Pubblicato 12 giugno 2015 da Laura

Oggi qua c’e’ aria di temporale, praticamente ha fatto tre giorni di caldo afoso, fin troppo ed ora sono due giorni che e’ nuvoloso e sembra che voglia fare il finimondo, finora non ha fatto nulla, speriamo bene! Oggi vi parlo di un formaggio che ho assaggiato tempo fa in un ristorante in montagna, ci hanno servito nel tagliere dei formaggi, oltre ai formaggi che gia’conoscevo, questo formaggio dal sapore molto buono. Io non amo molto i sapori forti (un esempio: adoro il formaggio tipo robiola con miele e granella di nocciole tostate, devono portarmelo via, altrimenti me lo mangio tutto, 😀 ). Questo formaggio, nonostante fosse cosi’ saporito mi era piaciuto tantissimo, si chiama il bagòss, lo sapete che adoro lo zafferano e pensate un po’, si trova in questo formaggio! Non e’ facilmente reperibile ma l’altra settimana, al supermercato dove vado spesso, c’erano gli assaggi di vari formaggi tradizionali e l’ho visto, mi sono ricordata del suo sapore e l’ho comprato. Il Bagòss è un formaggio a pasta semicotta stagionato e decisamente gustoso, fatto con il latte vaccino e dal tipico colore giallo paglierino dato dall’aggiunta di zafferano. Detto anche “Grana Bresciano”, la sua produzione è estesa anche lungo la Val Camonica, Val Trompia, Val Dorizza e Val Sabbia tutte appunto in provincia di Brescia. In dialetto Bagòss significa “di Bagolino”, antico comune capoluogo della Valle del Caffaro in provincia di Brescia in cui è nato e dove ogni anno si svolge uno dei più tradizionali carnevali italiani. La stagionatura può durare da 6-8 mesi ad oltre due anni, e in quest’ultimo caso il bagòss viene servito a piccole scaglie o utilizzato da grattugiare. La pasta è generalmente di color giallo paglierino tendente al dorato, con leggere occhiature fini, rade e ben distribuite. La crosta è liscia e marrone con tendenza all’aranciato. Il profumo è deciso, legato al territorio con sentori d’erba tagliata, il sapore è leggermente speziato, sapido, non piccante, gradevole e persistente. La forma stagionata ha l’aspetto cilindrico di diametro 40 cm circa, alto circa 15 cm e peso di circa 15 kg. È tradizione usare il Bagòss come ingrediente essenziale per il ripieno dei ravioli, o grattuggiato per insaporire zuppe e minestre, o gustato da solo o arrostito sulla piastra con la polenta. (Tratto da: http://www.alimentipedia.it/bagoss.html Copyright © Alimentipedia.it). 150605_115317 Con questo formaggio io ho preparato un tortino, buonissimo, la ricetta e’ semplicissima, naturalmente, se non lo trovate,  si puo’ usare al posto del bagòss il parmigiano reggiano, e’ comunque delizioso! Ingredienti: 200 g di formaggio bagòss, 500 ml di latte, 100 ml di panna, 4 uova, 50 g di fecola di patate, 50 g di patate liofilizzate, ci vogliono proprio quelle del pure’ in busta, 50 g di burro, prezzemolo tritato. Ora fate cosi’: grattugiate il formaggio Bagòss e fate una fonduta unendolo al latte e alla panna. Per farlo venire liscio ed omogeneo potete cuocerlo a bagnomaria per circa 30 minuti, poi aggiungete la fecola di patate, le patate liofilizzate e lasciate raffreddare. Unite infine le uova e amalgamate bene con il mixer, aggiungete il prezzemolo tritato e mescolate. Mettete l’impasto cosi’ ottenuto in una teglia di pirex in ceramica imburrata, volendo potete usare le cocottine piccole e fare dei tortini monoporzione. Mettete il tortino in forno per mezz’oretta, piu’ o meno, controllate, a 180°. Ho visto preparare questa ricetta in un programma televisivo che parlava di cibo sano ed erano all’Expo di Milano, vi dico che e’ buonissimo!! Ed ora un po’ di ricette di tortini salati che potete preparare in anticipo, al mattino per servirli poi a mezzogiorno o alla sera! Io preparo tante insalate, le panzanelle, pomodori ripieni o quant’altro di fresco ma mio papa’ non ne vuole sapere, lui non vuole la minestrina, come lo capisco, forse accetta i passati di verdure e le vellutate ma con i tortini che adesso vi presento, 😀 lo accontento sempre, mangia sano ed è felice!! 🙂 Ecco il tortino di patate e cavolo verza tortino di patate e cavolo verza...e’ molto buono, qua trovate la ricetta, mio papa’ ne e’ golosissimo!! Ecco un altro buonissimo tortino, questoFri Jun 04 12-39-38_bmpcon  le zucchine, ci sono gia’ nell’orto, 😉 Questo invece e’ con le patate, il formaggio e il prosciutto cotto, una bonta’, provatelo!!Maionese in barattolo e tortino di patate!!!!!Il tortino di merluzzo e zucchine, Tortino di merluzzo con zucchine.io lo adoro, ci vuole la pasta di pane ma in alternativa per non lavorare troppo usate la pasta brisèe e anche piu’ leggera,  qua la ricetta, facilissima! Il tortino di crespelle e’ troppo buono, quando in famiglia abbiamo voglia di crèpes s6300002 questo tortino e’ il piu’ quotato!! 😀 Vi piacciono i souffle’, a me tantissimo, questo che vi propongo e’ facilissimo e tanto buono, parlando di formaggi d’alpeggio, questosouffle' di taleggio e catalogna souffle’ l’ho preparato con il taleggio e la catalogna, e’ da provare!! La torta al tonno, troppo buona, eccola, qua la ricetta!tortino al tonno sfornatoPer finire vi presento due torte di verdure, in questa stagione potete utilizzare quelle che preferite, questatorta di verdurericchissima di verdure tagliate a cubetti, qua la ricetta, e’ buonissima e questa che amo particolarmente,    Sun Sep 05 12-50-21_bmpbella da vedere e buonissima! Adesso parliamo di premi, questowpid-tag-che-passione-jpg e’ di Maria, il suo bellissimo blog,  https://nonsoloparolemaria.wordpress.com/e’ un tag troppo divertente ed io che adoro smalti e rossetti, trucchi e libri non potevo non farlo! Intanto ringrazio la cara Maria, nomino tutti voi che mi leggete e rispondo alle sue domande:

1) Qual è il tuo profumo preferito ? adoro i profumi, ma Chanel n. 5 e’ il mio preferito, quello che usava la mia mamma, ❤ In questo periodo pero’ uso profumi freschi alla rosa e mughetto.

2) Qual è il tuo smalto preferito? ne ho tantissimi ma il rosso e’ il mio preferito, lo metto su mani e piedi!!

3) Qual è la tua palette preferita? ho gli occhi grandi e chiari, mi trucco sempre con colori sull’azzurro, un trucco leggero.

4) Qual è il rossetto preferito? mi piace il rosso ma in certe occasioni, altrimenti uso il lucidalabbra.

5) Qual è il tuo libro preferito ? mi piace leggere di tutto, in questo momento il mio libro preferito e’ U.S.A. e jet di Silva Avanzi Rigobello!

6) Preferisci acquistare in negozio o online?

Ultimamente compro online ma quando sono in giro per compere non resisto, vengo sempre a casa con un bel libro!

Ho ricevuto un altro bel premio, dalla mia dolce, bellissima, i love, Lucia, questo il suo bellissimo blog https://liloyblog.wordpress.com/   ci sono delle regole, come ringraziare il blog che ti ha nominato, grazie Lucia! Regalare il premio, io dico come sempre, a tutti voi che mi leggete, vi lovvo tantissimo, trovo questo tag molto carino e simpatico, eccolo, signfeatureed ecco i segni zodiacali abbinati ad un libro:

 

Ariete: un romanzo avventuroso con protagonisti coraggiosi.

 L’ isola misteriosa  di Verne Jules

Toro: Un romanzo con un protagonista maschile affascinante.

 L’ombra di Lupo Grigio di Piero Piazzolla 

Gemelli: Un romanzo che ti ha incuriosito per una sua particolarità

Il tempo che ci serve di Manuel Sgarella

Cancro: Un romanzo con una protagonista talmente testarda da risultare antipatica.

Fidati di me di Jessa Holbrook

♣ Leone: un libro che a tutti piace ma che a te assolutamente non è piaciuto.

La risposta e’ nelle stelle di Nicholas Sparks

♣ Vergine: la tua protagonista preferita.

La signora dei funerali di Madeleine Wickham

♣ Bilancia: un libro con una cover bellissima.

Il giardino degli incontri segreti di Lucinda Riley.

Scorpione: un libro che, leggendolo, ti ha fatto sentire più forte.

 Nebbia Rossa di Patricia Cornwell.

♣ Sagittario: un romanzo che parla di una storia vera.

 Fuoco e Neve di Maurizio Garuti.

♣ Capricorno: vai subito al sodo e descriviti con il titolo di un libro.

 L’amore e’ un libro di ricette di Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti.

♣ Acquario: consiglia un romanzo ambientato nel futuro.

 Across the Universe di Beth Ravis

Pesci: un libro che ti ha fatto sognare ad occhi aperti.

U.S.A. e jet di Silva Avanzi Rigobello

 

Oggi in lettura, 😀 150609_172524150609_164247mentre Willy si ciccia sul divano, 😀 😀 😀 150607_115229quando dorme cosi’ viene voglia di coccolarlo!! 😀  Spero che il fine settimana ci regali il bel tempo, sole bellissimo e un caldo non troppo afoso quasi come quello della scorsa settimana, noi abbiamo girato in moto tantissimo 150607_210900per le belle colline del Monferrato, fino a tarda sera, 150607_211116e’ molto rilassante girare in moto, se lui non va troppo forte, 😀 e quando fa il bravo lo ringrazio, cosi’ 😀 😀 😀 Snapshot_20150610_6Se fa bel tempo lo convinco ad andare al mare, andata e ritorno in moto, cosi’ oltre a vedere bellissimi panorami, prendo anche un po’ di sole, 😉

 

 

Torta di nocciole.

Pubblicato 20 ottobre 2012 da Laura

Questo e’ il periodo dei funghi, oggi li ho fatti, con il sugo per la pasta e trifolati, poi vi scrivo le ricette, e’ tempo di castagne, buone, io faccio le caldarroste, fatte ieri, tempo di polenta, che buona e poi e’ tempo di nocciole.  Ho delle nocciole che mi hanno regalato e oggi ho fatto questo dolce tipico piemontese: la torta di nocciole piemontese. Per questa torta ci sono due varianti, quella senza farina e quella con farina, cacao e un po’ lievito, e’ una torta che non cresce molto per la presenza delle nocciole, e’ tipo la tenerina, bassa, croccante fuori e morbida dentro, quando faccio questa torta non resisto, la “devo” mangiare, 🙂  e’ davvero squisita.  Questa torta era il famoso dolce che le nonne preparavano in casa per la gioia dei nipotini. Poi e’ diventato il dolce preparato dai panettieri che lo vendono tutt’ora, e’ anche un prodotto industriale ed e’ preparato ottimamente dalle pasticcerie. La torta di nocciole è un prodotto tipico delle Langhe. Le nocciole hanno una forma rotonda, un colore marroncino ed il sapore delle nocciole che io adoro. Ecco la ricetta … ho usato un pochino di lievito, la farina e il cacao. 

Ingredienti

150 g di Nocciole del Piemonte
150 g di zucchero…due cucchiaini di lievito
150 g di farina….2 uova fresche
80 g di burro….50 g di cacao

Ora fate cosi…far tostare le nocciole e pestarle nel mortaio. Non usate il frullino altrimenti vengono amare, al limite comprate le nocciole gia’ pronte, tostate e in granella. Non e’ proprio la stessa cosa ma la torta viene comunque buona! Sbattere le uova fino a che prendano una consistenza cremosa e spumosa, aggiungervi il burro fuso a parte a bagnomaria, unire nocciole, cacao, zucchero, lievito, amalgamare il tutto molto bene e versare in una pirofila da forno imburrata e con carta forno. Mettere in forno preriscaldato a 180 gradi e far cuocere per 40 minuti circa, controllate la cottura.

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E’ davvero ottima!!!

Pancake salati.

Pubblicato 15 novembre 2011 da Laura

Oggi e’ una giornata buia… qua c’e’ una nebbia, mamma mia, dovevo far spesucce ma vado domani, questo tempo non mi piace per niente ….passera’…. ma c’e’ chi trova l’autunno e l’inverno belli, si……stare davanti al caminetto a leggere, sotto il piumone a dormire, questo mi piace veramente, e poi….cadono le foglie e io raccolgo, fa freddo e io non lo sopporto, mettersi cappotti, calze pesanti, maglioni…uffffff….ma stare ai fornelli a cucinare, si...decisamente si…questo mi piace, d’estate non si puo’ accendere il forno mentre in questi giorni il mio forno lavora tantissimo, tra torte e altre cose buone…stamattina ho lavoricchiato in cucina, ho preparato gli gnocchi di semolino …la polenta con il sughetto di pomodoro, le polpettine e verdurine come contorno. Oggi ho fatto i pancake salati per stasera …sono buonissimi, certo quelli originali americani sono dolci e sono buonissimi ma anche questi non scherzano… basta usare il lievito per il salato e poi mangiarli con formaggi e affettati sempre accompagnati da verdura, a casa nostra non manca mai…..cosi’ avete risolto la cena, io ho fatto anche il dolce che poi postero’….tiramisu’ con biscotti al cioccolato in coppette, gnammi che buono!!!! Ecco la ricetta per i pancake, le dosi sono uguali ai pancake dolci (questa ricetta la trovate quapancake-con-marmellata!!!).

Ingredienti…

150 gr di farina

150 gr di latte scremato

1 cucchiaio di parmigiano grattugiato

2 cucchiaini di lievito istantaneo per torte salate

2 uova

mezzo cucchiaino di sale

burro per ungere il padellino o anche olio…

Ora fate cosi’

Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola con una frusta, fate scaldare il padellino, e ungetelo con il burro. Con l’aiuto di un mestolo, versate un po’ del composto nel padellino e a fuoco medio aspettate che si formino delle bollicine sulla superficie. A questo punto girate il pancake e fate cuocere anche dall’ altro lato. Ci vuole pochissimo a cuocerli, 30 secondi….Una volta ottenuti i pancake, farciteli a vostro gusto con formaggi e salumi…………sono ottimi con prosciutto crudo e cotto, bresaola e crescenza.

La frittura perfetta.

Pubblicato 4 aprile 2011 da Laura

Aprile dolce dormire…me lo diceva sempre mia mamma….penso sia un proverbio antico …io ho trovato questa spiegazione molto sensata…sul corriere della sera…..Aprile dolce dormire. Un detto che trova la conferma della scienza. Con l’arrivo della primavera, infatti, l’orologio interno del nostro organismo ha bisogno di almeno una settimana per resettarsi e abituarsi all’aumento della temperatura e delle ore di luce ….allora  il miglior modo per sincronizzare il meccanismo biologico con quello naturale è senza dubbio  quello del riposo….quindi inutile cercare di ribellarsi alla natura, forzandosi a restare svegli o a cimentarsi in giornate frenetiche……..meglio avere pazienza. E assecondare i bisogni del nostro organismo: si tratta di pochi giorni, dopo di che l’orologio interno prende il ritmo giusto e si allinea alla bella stagione, e sonno e stanchezza vanno via. Torneranno solo al prossimo cambio drastico della stagione, cioè con l’autunno. Per il momento godiamoci questi giorni sonnecchiando un po’..….allora oggi vi scrivo la ricetta per un fritto perfetto. Io ho fatto i frittini di carne, melanzane e altre verdure come i buonissimi fiori di zucca ma vi scrivo anche la frittura migliore per  il pesce.. e poi come non parlare dei dolci, mannaggia, la dieta!!!

Queste nove regole per una frittura perfetta le ho lette sul mio libretto delle fritture, condivido pienamente ma io tante volte uso anche l’olio di arachide perche’ per esempio con i dolci, tipo i bomboloni e’ molto leggero.

(1) Usiamo oli di oliva, non per forza extravergine. Garantiscono una maggiore resistenza alle alte temperature senza alterarsi.

(2) La padella più adatta alla frittura è di ferro, perché consente un riscaldamento dell’olio più graduale, l’alternativa è l’acciao. La forma ideale è larga, bassa e con i bordi dritti.

(3) Manteniamo il più possibile costante la fiamma evitando che debordi ai lati della padella.

(4) Sommergiamo il cibo con l’olio, che di conseguenza dev’essere sempre abbondante. Gli alimenti completamente avvolti dal grasso prendono colore in modo uniforme.

(5) Al contrario, per evitare che si attacchi o abbassi troppo la temperatura del fritto, la quantità di cibo non dev’essere eccessiva.

(6) Mettiamo a friggere il cibo nell’olio solo quando questo ha raggiunto i 180 gradi. Se lo facciamo prima, cioè quando la temperatura troppo bassa, avremo un fritto poco croccante.

(7) E’ importante che il cibo messo a friggere nell’olio sia a temperatura ambiente e ben asciutto. Eviteremo così l’abbassamento del punto di frittura e quindi la rottura delle fibre nel cibo.

(8) Se vogliamo ottenere la rapida formazione della crosta in superficie, così che l’olio non penetri con facilità, riduciamo al massimo la quantità di cibo. In altre parole, aggiungiamone poco per volta.

(9) Per una duratura della superfice che coincida con la completa cottura interna, usiamo cibi di piccole dimensioni.

Queste regole sono fondamentali io aggiungerei l’uso della farina di mais, la polenta, invece del pane grattuggiato, provate viene una meraviglia, poi per le verdure a me piace tantissimo fare la pastella con acqua e farina, vengono davvero delle ottime fritture.

Ecco la ricetta per la frittura delle bistecche con  la farina di mais. Un uovo sbattuto, farina di mais e le bistecche di vitello tagliate a fettine sottili e piccole, cuociono meglio e diventanto croccanti. Passate le bistecche nell’ uovo poi nella farina di mais poi friggetele nell’olio bello caldo nella padella andiaterente. E voila’…buone e croccanti………ho fatto cosi’ anche con le melenzane e i fiori di zucca…..non serve neanche la carta assorbente perche’ non sono per niente unte!!!!

Blinis di mais ai cipollotti.

Pubblicato 4 febbraio 2010 da Laura

In questo periodo sto cucinando veramente tanto, sara’ il tempo che ispira, che freddo, uffi………….ma mi sveglio al mattino con tanta voglia di fare e sempre cose nuove, i miei uomini contentissimi divorano tutto…………….si sta bene al caldo in casa, certo chi puo’, chi deve lavorare in cantieri al freddo, o nei capanonni che per scaldarsi …………poveri, mi dispiace proprio, io anche quando lavoravo in ufficio ero sempre al caldo come adesso a casa, guai se arrivavo in ufficio e non mi avevano acceso il riscaldamento……..adesso che ci penso, li facevo diventare tutti matti d’inverno, alcuni clienti si lamentavano e dicevano che faceva troppo caldo nel mio ufficio …..ma io stavo benissimo!!!  Allora questa ricetta l’ho trovata sul mio librettino di "cucina con gusto" dove ci sono 100 ricette di crepes ravioli gnocchi e altri gustosi piatti della tradizione, io spesso cucino prendendo le ricette su questo piccolo ma prezioso libro!!!! Queste crespelle sono buonissime sul libro spiega che ……I
blinis sono crespelle tipiche della cucina russa, ma sono diventate ormai un
piatto internazionale. In origine venivano preparate con farina di
grano saraceno, sostituita in qualche caso con altre farine. Si possono
servire anche con il caviale, ma sono buone anche cosi’!!!!.Ho scritto la ricetta come da libretto e ho fatto proprio come dice, provate a farli sono davvero squisiti!!!!!!!!!

SoleCiccia baciccia vorrebbe tanto sole……………..

Blinis di mais ai cipollotti

Per 4 persone
preparazione 20 minuti + 30 minuti per far riposare la pastella
cottura 30 minuti
difficoltà: media


Ingredienti:

80gr di farina gialla per polenta a cottura rapida
20gr di farina bianca
6 cipollotti
1 cucchiaino raso di bicarbonato
2 uova
1 dl di latte
50gr di burro
sale


Preparazione:

Mescolate
in una ciotola la farina gialla con quella bianca, il bicarbonato, le
uova sbattute, il latte, 3 cipollotti tritati e un pizico di sale.
Lavorate fino ad ottenere una pastella liscia e abbastanza fluida,
copritela e lasciatela riposare per circa 30 minuti.

Ungete
di burro un padellino di circa 12 cm di diametro, versatevi un
mestolino di pastella e cuocete la frittellina da entrambe le parti
finchè si sarà rappresa. Preparate allo stesso modo altre frittelline
fino a esaurire il composto.

Tagliate
a spicchietti i rimanenti cipollotti e fateli rosolare leggermente nel
restante burro; salateli, distribuiteli sulle frittelline e servite.

 

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