🍭🍬🎉 I dolci di Carnevale nel mondo 🍭🍬🎉

Pubblicato 23 febbraio 2020 da Laura

Mie foto

Buongiorno amici miei, eccomi qua, non vi ho dimenticati, oggi parliamo di Carnevale, vi scrivero’ ricette di dolcetti in tema che ho trovato nel web e che ho provato in questo mese, sono dolci che si preparano nel mondo, Francia, Spagna, Svezia ecc. oltre naturalmente alle nostre che postero’ insieme, un mix di ricette e foto mie e prese nel web, quelle che vedete nella foto sopra sono le Bugie che ho preparato l’altro giorno, buonissime ma vi consiglio di provare queste specialita’ che troverete qua sotto e che assomigliano molto alle nostre, in cucina non si finisce mai d’imparare, 🙂 Carnevale si festeggia in tutto il mondo e in tutto il mondo le abitudini sono simili a quelle italiane: unica regola, non farsi mancare assolutamente tanti dolci e dolcetti!

Francia: i bugnes

Foto presa dal web

I bugnes sono i dolcetti tipici di Carnevale in Francia. Il loro gusto e la loro forma, richiamano molto i nostri dolci di Carnevale. Sono delle piccole frittelle preparate con lievito di birra e lasciate lievitare per lungo tempo. Sono ovviamente fritti, hanno la forma di un rombo e sono cosparsi di zucchero a velo. Oltre che profumate sono davvero belle e golose: si presentano infatti come una sorta di anello che una volta fritto si gonfia e diventa bello dorato e arricchito dallo zucchero. Queste frittelle sono caratterizzate da un impasto che le differenzia dalle frittelle tradizionali, poiché realizzato con il lievito di birra: questo fa sì che subiscano una lunghissima lievitazione, anche di 12 ore che ne caratterizza fortemente il risultato finale; proprio il lievito di birra e la lunga lievitazione fanno sì che al momento della frittura si gonfino assumendo il caratteristico aspetto che le rende famose e gustose. Di Bugnes ne esistono due tipi: quelle tipiche della città di Lione dorate, piatte e croccanti,  ottenute tirando l’impasto molto sottile; l’altro tipo è quello di Saint – Etienne, decisamente più soffici, dal colore rossastro e con la pasta piuttosto spessa. Se volete provarle la ricetta e’ qua

Mie foto

Le nostre bugie sono piu’ veloci da preparare e non hanno la lievitazione qua la mia ricetta , sono da provare entrambe, buonissime.

Spagna: 

Foto presa dal web

I churros sono i tipici dolcetti spagnoli, street food che si trovano tutto l’anno, ma che a Carnevale piacciono a grandi e piccini.  I churros vengono preparati con un composto che è simile alla pasta choux: acqua, zucchero, burro e un pizzico di sale. Una volta creato l’impasto, vengono solitamente fritti e cosparsi di zucchero e cannella. C’e anche una versione al forno che rende l’impasto meno croccante ma ugualmente goloso!
In Spagna i churros si acquistano presso le bancarelle agli angoli delle strade, ma è in uso prepararli anche in casa, soprattutto per la colazione domenicale o durante i giorni di festa, intinti in una tazza di cioccolata calda. In Argentina si usa anche gustare i churros ripieni con  il dulce de leche una volta cotti. Per essere gustati al meglio i churros vanno preparati e mangiati al momento ancora tiepidi! Lasciatevi conquistare dalla loro dolcezza. E noi, cosa prepariamo,

Mie foto

vi propongo  questi colorati bastoncini, buonissimi, la ricetta semplicissima, la trovate qua

Svezia: i semla

foto presa dal web

La forma di questi dolce è quella di un panino, ma la protagonista indiscussa è la pasta di mandorle per arrivare poi alla panna montata al loro interno. Il gusto dei semla però è dolce, anzi, dolcissimo, io li adoro. Questi panini (il nome è collegato al latino semilia, semola, pane), diffusi in tutti i paesi nordici, venivano tradizionalmente preparati per il martedì grasso; oggi sono diventati il dolce da consumare a colazione o merenda a partire dai primi giorni dell’anno. Un po’ come da noi chiacchiere e tortelli iniziano a comparire nelle pasticcerie dopo la Befana. Si tratta appunto di panini lievemente dolci, ripieni di pasta di mandorle e abbondante panna montata, da gustare con un caffè nero bollente o, come fanno molti svedesi, affogati in una ciotola di latte caldo. La ricetta originale l’ho trovata qua

mie foto

I miei panini sono deliziosi, se non amate la panna, provate con la marmellata, 🙂

Belgio: gli smoutebollen

foto presa dal web

mie foto

Avete presente i nostri classici bignè? Ecco, gli smoutebollen non sono altro che classici bigne’, sono dolcetti fritti  che vengono dal Belgio. Il loro nome deriva dall’unione dei termini smout-strutto e bollen-palle e racconta già molto di questa delizia proposta come street food in cartoccio, presente sulle tavole di Capodanno e – ovviamente – proposta in occasione del Carnevale. Si tratta dunque di frittelle che nell’impasto lievitato comprendono (a differenza delle “nostre”) anche uova e birra e dovrebbero essere cotte adagiando cucchiaiate di pastella nello strutto bollente.. L’impasto diverso ma troppo buone, sia queste del Belgio che le nostre frittelle con l’uvetta la ricetta e’ qua buonissime!!!

 Svizzera: i fasnacht

foto presa dal web

Strutto, grasso, burro e zucchero: una ricetta dolce direttamente dalla Svizzera che ha una peculiarità, quella di essere preparata con ingredienti poveri e allo stesso tempo però, capace di essere ricca di gusto. Simile ai classici krapfen, i fasnacht però sono vuoti e senza marmellata all’interno. 

Germania: i Quarkbällchen

Un tipico dolce tedesco, perfetto per tante occasioni, ma a Carnevale i Quarkbällchen non possono assolutamente mancaresono frittelle tipiche della Germania ripiene di formaggio quark.  Da non dimenticare il Berliner, krapfen ripieno di marmellata, la preparazione è semplice ed e’ simile ai nostri Krafen,

https://laurarosa3892.wordpress.com/2012/02/18/le-bombe-fritte-i-bomboloni-alla-crema-che-sono-veri-peccati-di-gola/

Gran Bretagna: i pancakes

Un grande classico della cucina anglosassone che, durante il Carnevale, torna ad essere una vera e propria ricetta tradizionale. A Londra, il martedì grasso è anche detto il Pancake Day e per le vie della città si festeggia gustandolo in tutta la sua dolcezza. Nella tradizione inglese il Pancake Day, detto anche Shrove Tuesday( il martedì della confessione)corrisponde al nostro martedì grasso, cioè l’ultimo giorno di carnevale, che in Inghilterra celebrano cucinando pancakes di ogni tipo, seguendo un’antica tradizione che nasce da una storia molto buffa:  si racconta che in un lontano giorno di fine carnevale del 1445, nella città di Olney ( nel Buckinghamshire) una signora stava preparando dei pancake all’interno della propria casa quando sentì il suono delle campane che segnavano l’inizio della messa; allora uscì verso la chiesa in tutta fretta, portando i pancake nella padella per non farli bruciare. Nacque così la tradizione delle Pancake race! Delle vere e proprie gare di corsa da effettuarsi con una padella in mano e una frittella da girare almeno tre volte nel tragitto. Troppo divertente, la ricetta  la trovate qua

Buon Carnevale, Vi mando un bacione grande, ci sentiamo presto, Vi lascio l’immagine beata di Willy che dorme augurandovi altrettanta serenita’, ❤

 

 

177 commenti su “🍭🍬🎉 I dolci di Carnevale nel mondo 🍭🍬🎉

  • Ricette super golose mia cara Lauretta che con questo languorino di pre cena aumentano la salivazione…
    Non è certo uno tra i miei Carnevali migliori però anche nei problemi bisogna trovare dei momenti di sollievo.

  • Bonjour ou Bonsoir mon Ami, (ie)LAURA
    Vois-tu !
    Un commentaire c’est peu de choses
    Quelques virgules et quelques points
    Ce sont des mots qui sautent
    Afin de composer des phrases en minuscules commençant par une majuscule

    Alors j’y mets tout mon cœur pour que tu en déchiffres de la teneur
    Chaque mot chante quand j’écris ces mots
    Chaque point en devient un sourire
    Chaque virgule ,pour partager une émotion
    Dans mes points de suspension
    Je te fais valoir ma tendresse comme une note qui s’envole en musique
    Tout cela est pour toi

    Je te souhaite une excellente soirée ou journée
    Toujours agréable de venir sur ton blog voir tes nouveautées et surtout te saluer
    Gros bisous Amitié
    Bernard

  • Laura, che squisitezza questo post! I dolcetti spagnoli li ho gustati proprio in madre Patria e sono ottimi, le chiacchiere o bugie le ho anche preparate per Carnevale e mi sono beata a mangiarle, da noi si usa anche gustare la pignolata col miele. Atra goduria.
    Comunque grazie per questo tour Europeo molto goloso.
    Willy ci incanta sempre.
    Un caro abbraccio. Baci.

  • Un carnevale con questa ricetta è una festa .. Tutti i dessert sembrano appetitosi e le ricette per renderli non sono così complicati. Almeno, con le foto ci stiamo già divertendo. Quindi immagino che questa celebrazione sia stata “molto dolce”. Buon fine settimana

  • Ciao. E siamo arrivati Carnevale (finito, ma da poco),il periodo dei dolci. Belle le tue bugie, soprattutto perche’ sono vere 🙂
    Le nostre ..bugie sono “is cruguxiònis de bentu” (leggi la X di “cruguxiònis””, o in qualsiasi altra parola sarda, come la G francese in “visage”), come li chiamiamo noi di Oristano. “Cruguxionis” sono i ravioli, i dolci ne hanno la forma, quindi “ravioli di vento” (de bentu), perche’ vuoti dentro. Non chiedermi come si fanno, di dolci e cucina non capisco una cippa, noi sardi diciamo “no mi sciu coi mancu un ou a tostau”- “non mi so cuocere nemmeno un uovo sodo, una frase fatta pre dire “in cucina sono zero”, naturalmente declinabile, “no scis mancu coi un ou a tostau” (“non sai..neanche cuocere un uovo sodo…). Io sono 0,…001, va’, la pasta al sugo la so fare. Poi abbiamo “is pirichittus”, “is pirichittus de bentu” (forse sono gli stessi “ravioli di vento” detti diversamente), io conosco non per saperli fare ma per averli mangiati, i pirichittus soltanto, cioe’ “pieni”. “Pirichittu” è una parola vezzeggiativa come qualcosa tipo “piccolino”, “birichino”, “carino”, non saprei di preciso. O forse “mucchietto”, data la forma. Ciao Laura, buona serata 🙂

      • Veero, abbiamo una antica e ricca cultura dolciaria. Non devo pensrci molto pero’, perche’ la glice non mi permette di mangairne molti. Ma non ci soffro tanto, quando capita, da noi familiari fratelli, nipoti ecc., sono sempre i soliti, is pardulas (le formaggelle), is parafrittus (sono delle ciambelle di un giallo scuro), is zippuas (le seppole), poi capita un tiramisu’ (non e’ sardo chiaramente…), altri nomi di dolci sardi che mangio anche io ora non mi vengono in mente. Da ragazzino, andavo pazzo per “is biancheddus”- gia’ dal nome capisci di che colore sono, dei biscotti rivestiti di glassa bianca. Quelli che facevano allora, e che venivano serviti ai matrimoni, avevano la glassa decorata con dei filini dorati non so di quale ingrediente, prima di mangairli sembravano di quei gingilli , o ninnoli, che trovi su un tavolino e cose del genere, poi (a me mai piaciuti) abbiamo “is mustazzòus”, a forma di rombo. Ti sto elencando dei dolci che ho mangiato io. Anche is pirichittus e is curgurgionis de bentu, certo, “su gattou” e qualche altra cosa.
        Ciao, buona serata 🙂

      • Ho voglia di fare un post con i dolci della Sardegna, conosco is pardulas, sono favolose, anche le zeppole, le preparava mia zia quando andavo in vacanza a Salerno, sono troppo buone, conosco altri dolcetti come le seadas, le ho preparate ma ci vuole la ricotta che avete voi, cambia il gusto con quella che compro qua, 🙂 ciao Marghian, un abbraccio grande, 🙂

      • Ciao. Dopo un mese mi sono accorto di aver scritto “Magri ” invece di “magari”. Chissa’, sarà perché cerco di non ingrassare. Freud diceva che spesso i lapsus rivelano il nostro vero pensiero, “il lapsus freudiano”. Se ti si dice “no, io non voglio andare..oh, scusa, volevo dire voglio andare…”, ed e’ magari proprio quello sbaglio, “non voglio” , a rivelare le reali intenzioni. Cosi’, io,scrivendo “magri” puo’ essere stato per via del pensiero di non ingrassare…- 🙂
        Per i dolci, seadas ecc., sono nato in sardegna, vivo in sardegna, ma non posso esserti di aiuto. Ma …hai provato in internete? Rcette scritte ma anche, credo, dei “tutorials” su youtube, video dove una donna dolciaia ti spiega come fare le seadas, con spiccato accento sardo. “buonassera, care ammicche, in questo vvideo vvi sspiego comme si ffanno le sseadas, primma di tutto si mmette un pocco ddi… ..cappitto mi avvette.. 🙂
        Quando fanno linea verde o il programma di sveva sagramola, geo, se parla un sardo (esempio, di cucina o di pesca…) la pronuncia si nota subito.
        Ci scommeti che c’e qualcosa del genere? Ciao Laura, un abbraccio 🙂

  • Dei profumini che sento ancora,anche se carnevale e passato da un pezzo,squisitezze da fare anche a Pasqua 😘
    Non ti nascondo però,che…. l’ultima foto, mi fa venire voglia di coccole da fare al piccolo batuffoletto 😊
    Un grande abbraccio carissima…dolce amica😘❤

  • Bonjour mon Ami Amie LAURA

    Je te souhaite une belle semaine et une belle journée pleine d’espoir ?
    de joie , de bonheur
    Ne te laisse pas aller au découragement, vu cette mauvaise actualité à la télévision journaux média
    Qui nous saoule de jours en jours

    il y a toujours quelque chose de meilleur , une petite lumière qui brille au fond
    de ton cœur, pour te réchauffer
    Reste à l’écoute des petits bonheurs
    qui te sont présent tous les jours autour de toi
    Avec de la joie dans tes yeux , de l’amour dans le cœur
    Ta vie te sera plus belle, pleine d’espoir
    Merci de tes passages sur mon univers tout au long des saisons

    Je laisse sur cette page un peu de moi , de ce petit écris
    Qui me sorte du coeur
    Bisous.
    BERNARD

    • Non preparo nulla, cucina Chiara, mia figlia, in questo periodo sono sempre in giardino, oggi ho tolto l’erbaccia mentre mio marito ha vangato, prepariamo il terreno per poi piantare l’insalata, pomodori, peperoni, melanzane, piu’ avanti, non fa caldo, c’e’ sempre l’arietta freddina anche con il sole, ciao Gianni, stiamo a casa e in giardino, 😉

  • Bonjour mon ami amie LAURA

    En ce jour de printemps je viens te saluer
    C’est le plus beau jour ou tout renaît
    Les arbres vont fleurir , la nature vas prendre de la splendeur

    Dommage il faudra attendre pour en profiter

    Mais
    Aujourd’hui le plus gros handicap la peur
    Mais pensons que
    La plus belle chose et l’amour
    Je te souhaite une belle fin de journée ou de nuit ainsi
    Qu’un agréable weekend
    Bisou Amical Bernard
    Que le réconfort de ses amis amies et
    L’AMITIE
    Sur cet air de printemps

  • Ciao Laura, ti pensavo poco fa, pensavo agli amici blogger di cui non ho notizie da tempo.Spero bene per tutti. Mi pare che in Piemonte stiate riuscendo a contenere questo mostro di virus.
    State bene?
    Anche in Sicilia c’è preoccupazione e siamo chiusi in casa da fine febbraio. Situazione pesante ma necessaria.
    Un abbraccio grande.
    Marirò

    • Ciao Mariro’, mi fa piacere leggerti, che brutto periodo stiamo attraversando, hai ragione, bisogna stare alle regole, stiamo in casa per proteggere i piu’ deboli, noi stiamo bene, ti mando un bacione grande, ❤

  • Ciao Lauretta ti pensavo proprio qualche giorno fa ma, entrando nel tuo spazio, vedo che stai bene. Ottimo carissima teniamo duro e facciamoci compagnia anche se solo virtualmente. Perché non scrivi anche tu qualcosa sul tema #iorestoacasaperte
    Baci

    • Bea dolcissima, ti abbraccio forte e ti dico che sto preparando un post, ho fatto foto e scrivero’ qualche ricetta di Pasqua che passero’ a casa con mia figlia che e’ qua da Natale, purtroppo manchera’ mio fratello che abita in un altro paese ma l’importante e’ stare bene, arrivera’ il momento che staremo tutti insieme, non vedo l’ora, per ora rispettiamo le regole per noi e per gli altri, baci amica cara, tvb, ❤

  • Bonjour LAURA

    J’ai un cœur, tout tendre qui bat
    Un petit cœur qui pourtant est grand comme ça
    Il y a toujours une place pour une personne

    Mon petit cœur est peux-t être fragile
    Il m’a dis un jour
    Que tu as réussi à trouver le mot de passe pour venir sur mon blog

    Que ce code n’était pas très compliqué
    Il est fait d’amour et d’amitié , de tendresse et de douceur
    Ce n’est pas parce que on ne se voit pas ,que cela n’existe pas

    Mon petit cœur te souhaite une bonne journée en ce Vendredi
    Un bon week-end
    Prends soin de toi, Bisous Bernard

      • This is a small city/county only about 250,000 and very few cases of the virus but everything is on alert. There are stay at home orders, many businesses are closed as are public venues and churches. The grocery store shelves are barren of many items. Just about impossible to see one’s regular doctor. This is a poor area and people are crushed with no income due to job layoffs. Half of America lives week to week – paycheck to paycheck so the situation is desperate for many. Father and I have retirement income so are OK financially and can send some money for children and grandchildren as we must do anyway before virus. We have been fighting this low level cold for over 8 weeks. Don’t think it’s the virus but I’m 70 (heart, cancer, pre diabetic) and father is 96 so we are high risk. We have much family in New York City which has become a death zone. Shortages of medicines for heart disease patients and buying from India instead of China. Cannot get face masks so using handkerchiefs and bandannas. Impossible to get tested except if one is emergency room hospital patient. The school system buses stop by the houses and apartments with school age children and leave a lunch and breakfast for each child which is a life saver for many many families. So many deaths all over the nation and world but the Easter season reminds us that there can be no Resurrection without death.

      • Carl caro la situazione e’ tremenda, il mio paese e’ molto piccolo, gli abitanti sono 2.321, rimaniamo tutti chiusi in casa, le uscite sono solo per la spesa, spero tanto che tutto questo finisca per ritornare alla normalita’, ti abbraccio tanto, un caro saluto al tuo papa’, forza e coraggio!

  • Bonjour LAURA

    Pâques est un moment fort dans l’année, surtout lorsqu’on se réunit en famille pour une belle fête chaleureuse
    Cette année sera différente avec la propagation de ce virus qui nous sépare de nos enfants , petits enfants et amis ( IES )
    Et pour tous ceux qui sont touchés par cette maladie
    Ceux qui ont un proche à l hôpital
    ceux qui en ont perdu un membre de la famille ou un ami
    Toutes les personnes qui ne pourront être auprès de leurs enfants qui seront au chevet des malades et autres
    Je vous souhaite, à toi , à vous et à vos proches, de passer de très belles fêtes de Pâques
    En attendant des jours meilleurs
    A TOUS JOYEUSES PAQUES

    Bisous Bernard

  • ah, lo sfondo è gia’ di Pasqua… 🙂
    C’e un uccellino, credo un passeraceo, che noi chiamiamo “sitzi pasca” (scritto cosi’, ma si pronuncia legato, “sizzibàsca” ). “sitzi” vorrebbe dire “qualcosa di piccolino”, e “pasca” perche’ l’uccellino e’ allegro, quindi: “piccolo -sitzi- e contento come una pascqua-^pasca-. Non escludo che sia la cinciallegra. Ciao.

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