Alberelli di Natale panbrioche e tanti auguri a tutti!!!!

Natale ormai e’ alle porte, si sente in giro l’atmosfera, mi piace questo periodo perche’ ha qualcosa di magico, nonostante ci sia crisi, per il lavoro, i soldi, e quant’altro, non bisogna deprimersi, si deve guardare avanti e non parlo cosi’ tanto per dire qualcosa, ho anch’ io i miei problemi, mio marito e’ in mobilita’, devono passare ancora due anni prima che possa prendere la pensione, lui ha avuto un anno veramente difficile, sia per la salute che per il lavoro, ma io l’ho sempre sostenuto e non ci siamo mai persi d’animo! Bisogna insegnare ai nostri figli che nella vita si deve lottare, mai lasciarsi andare e sopratutto non piangersi addosso. E poi una cosa importante, i soldi, non piovono dal cielo, non nascono sulle piante, quando si lavora, al giorno d’oggi non e’ facile lo so, bisogna essere formichine, mio papa’ mi diceva e me lo dice ancora, se hai cento spendi ottanta, i venti ti rimangono e cosi’ poco alla volta metti via qualcosa che ti potra’ servire in futuro. Per loro la vita e’ stata cosi’, vivere al risparmio, ed erano brutti momenti, per noi la vita, parlo della mia eta’, e’ stata migliore, e i nostri figli, impareranno, quando ci sara’ una ripresa nel lavoro, “sperem”!!! E i regali, basta poco, io sono per i regali fatti in casa, qualunque cosa, sara’ molto apprezzata e poi preparli e’ divertente! Per me quest’anno e’ stato bellissimo, lui e’ ancora con me e mi ritengo molto fortunata, non chiedo altro, solo vivere in serenita’ con chi amo! Allora adesso vi scrivo una ricetta facile per fare degli alberelli, veramente volevo fare dei panettoncini ma andando in giro per negozi, in citta’, non ho trovato gli stampi adatti e quindi ho deciso di utilizzare gli stampi a forma di alberello, usa e getta, che avevo gia’ in casa, si puo’ fare anche un albero grande, con lo stampo adatto, e decorare come volete, vi fara’ fare un figurone a tavola e non avrete lavorato tantissimo, con tutto quello che c’e’ da preparare, e inoltre questi alberelli vengono leggeri,131214_192649 come una soffice brioche. La ricetta e’ di Imma, di Dolci a gogo, una garanzia. Vi scrivo anche qualche curiosita’ sul panettone, che ho trovato nel libro di Natale in tavola! Quando cerco delle ricette, il mio tavolo e’ quasi sempre cosi’…  🙂

I miei libri

I miei libri di cucina!!!

Il Panettone: dal cuore del popolo alla tavola imbandita di Ludovico il Moro. Sono diverse le storie che si raccontano a proposito delle origini del dolce natalizio per eccellenza, esportato in tutto il mondo e simbolo di Milano. C’e’ chi dice che fosse il dono d’amore del panettiere Antonio detto Toni alla sua innamorata e chi invece ne fa risalire l’origine al 1400 presso la corte di Ludovico il Moro. Questa seconda leggenda ci racconta di un servitore di Ludovico il Moro di nome Toni che, durante un importante banchetto, invento’ questo dolce in extremis, salvando il capocuoco e riscuotendo il successo e gli applausi dei commensali. “Pan de Toni” (dal nome del servitore del Signore di Milano) o “Pan de sciuri” (pane dei ricchi), quello che e’ certo e documentato e’ che nel Quattrocento questa prelibatezza faceva costantemente parte del menù delle case dei nobili milanesi, mentre il popolo se lo poteva permettere raramente, in genere a Natale. La sua forma ricorda vagamente quella del Duomo di Milano, simbolo religioso della citta’. Sembra che le autorita’ della Chiesa si scambiassero questo dolce in occasione della Nativita’ e che i pasticceri usassero segnare una croce sull’impasto prima di metterlo nel forno. Farina, lievito, uova, burro, zucchero, spezie e frutta candita, uva passa: una ricetta apparentemente facile che ha invece una procedura complessa: innanzitutto deve essere fatto con lievito naturale. L’impasto deve poi riposare per quattro ore a trenta gradi. Poi si impasta nuovamente per quattro ore per due giorni. Anche noi in Piemonte abbiamo una discreta tradizione pasticcera legata al Panettone che pero’ ha una ricetta un po’ diversa: e’ in provincia di Cuneo, infatti, che viene prodotto un panettone piu’ basso ricoperto di glassa croccante a base di nocciole tonde delle Langhe. Vi consiglio di assaggiarlo, e’ davvero molto buono!Ora vi scrivo la ricetta degli alberelli, e’ semplice, potete usare anche uno stampo unico, io ho usato tre stampi a forma di albero da circa 150 gr ognuno. Imma invece ha usato gli stampi piu’ piccoli a forma di panettoncini, troppo belli, andate un po’ a vedere qua!! Ecco gli ingredienti e come fare: 350 g di farina 00/150g di farina manitoba/150 ml di latte tiepido/1 cubetto di lievito di birra/120 g di burro fuso freddo/3 uova/150 g di zucchero, sale, un pizzico/Una bacca di vaniglia/La scorza di un limone/150 g di uvetta/brandy o rum.  Lavare l’uvetta e metterla in ammollo nel brandy. Sciogliere con il latte tiepido il lievito, poi aggiungere il burro, lo zucchero, i semi di vaniglia, la scorza di limone grattugiata e mescolare. Unire le uova e la farina ed il sale ed impastare. Lavorate bene fino a quando tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati, deve venire un impasto lucido e compatto. Unite l’uvetta sgocciolata e lavorate ancora bene per distribuirla nell’impasto. Lasciate lievitare per un oretta in una ciotola infarinata (Imma consiglia di mettere l’impasto nel forno spento con la luce accesa), deve comunque raddoppiare  di volume, dopodiche’ prendete l’impasto e mettetelo nelle forme che avrete scelto e fate lievitare ancora un oretta. Poi infornateli a 180 gradi per una ventina di minuti, io di piu’, gli alberelli sono piu’ grandi. 131214_162153Spennelateli di miele e mettete la granella di zucchero sopra o se preferite cospargete di zucchero a velo. 131214_192617Sono sofficissimi!!!!Grazie Imma!!!!

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14 thoughts on “Alberelli di Natale panbrioche e tanti auguri a tutti!!!!

  1. Grazie per aver deliziato i miei occhi e, non proprio con la grazia di Vissani, che non possiedo affatto, avermi fatto sperimentare dolci da leccarsi i baffi …. Il Natale inondi la tua casa e quella di chi ami, di salute, serenità, passione ed allegria …. Un bacio enorme … Carla

      • Domandina da ficcanasina …. Non cucinerai la notte eh? Io solitamente faccio tardi, stando a letto, con gli occhi a palla, caduti su fogli bianchi … Dormo poco ed è così da sempre …. La notte ha sfornato i miei racconti più carini ….

      • Sono da te, nel tuo blog, sto leggendo, l’ultimo post che hai scritto mi sta facendo morire, 🙂 io non riesco a cucinare di notte, poi faccio rumore Carla, li avrei tutti fra le scatolette, 🙂 … invece nel lettone a leggere si, mi piace tantissimo, se non crollo prima! Tu sei troppo brava a scrivere Carla!!!

      • Sei troppo buona … Scrivere è il solo modo che conosco per fissare nel tempo le emozioni, ho iniziato a 13 anni e non ho smesso più…. Le cavolate mi rilassano, mi ispiro a me stessa e rido da sola, le fiabe coccolano a bimba che è in me e i racconti tracciano la quotidianità di tutti …. Vorrei avere la tua maestria a tavola, a me i tuoi manicaretti sono venuti sgorbiolati ma li ho mangiati uguale … Non potrei mai far deperire il mio fondoschiena!

      • Ma va, non sono cavolate, sei proprio in gamba, io mi perdo da te!! In cucina non sono bravissima, figurati, ma mi piace, come tu ti rilassi a scrivere io lo faccio cucinando, sopratutto i dolci, e a volte mi vengono anche sgorbiolati, 🙂 non parliamo del fondoschiena, io sono lievitata esattamente come le torte che faccio, pensa te, bacioni, adesso dormo, ho il cagnolino che sbuffa qua sotto, ha il divanetto di fianco al mio letto, 🙂

  2. Ciao carissima Laura, è vero non bisogna mollare mai e godere degli affetti di famiglia che ci sono vicini considerandoli un dono ogni giorno!
    Bellissimi i tuoi alberelli!
    PS: anche il mio tavolo è così quando cerco delle ricette… e ho anche occupato due sezioni della libreria con tutti i miei libri di cucina, tra poco me ne servirá un’altra! 😀

    • Bacioni Eden, devo prenderla anche io un altra libreria, qua e’ tutto occupato, ancora un po’ usciamo di casa per lasciare posto ai libri, ma menomale, del resto il libro e’ il cibo per il cervello! 🙂 Auguroni!!!!

  3. Mi piace il tuo ottimismo e la ponderatezza. Poi prepari dolci che sono anche una gioia per la vista!
    Confesso che libri di cucina non ne compro più da quando internet offre immense possibilità in questo campo.
    A presto, Laura, ciaooo

    • Grazie Mariro’, i libri di cucina me li regala mio fratello, alcuni sono di vecchia data ma ben tenuti, ci sono cose che non trovi in rete, come la storia delle palle colorate, 🙂 un bacione, grazie della ricetta delle lasagne, faccio passare un po’ di tempo e le provo a fare, adesso proprio non e’ il caso!! 🙂 Siamo troppo pieni, che bello stare in compagnia, condivido il tuo pensiero, un bacione!!!

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