W il carnevale!

Oggi nel mio paese c’erano i carri  (veramente io ho visto quello dei bimbi, che belli, qualche maschera e basta! )  Mi piace il carnevale, allegria, scherzi, dolcetti,
e i coriandoli ………………no veramente i coriandoli no! Ho ricordi di intere serate a ripulire i coriandoli per poi ritrovarmeli ancora dopo settimane in posti impensabili!  I carnevali piu’ belli sono stati quelli con Kiara piccina! L’ho vestita in qualunque modo: indiana, spagnola, damina, un anno in crociera era vestita da principessa! Penso pero’ che lei non era molto soddisfatta! Ma ne sono resa conto dopo, crescendo, che i suoi gusti erano ben diversi! Strega, gatta, fantasma………ahahahahahah, a saperlo prima, non spendevo tutti quei soldi! Ahaahahahahah! Il ricordo di un carnevale veramente forte e’ stato un anno con la mia amica Mery, ci siamo vestite da messicani, io la donna lei l’uomo! Chissa’ se ho ancora una foto! Devo chiedere a Mery! Io da donna mi sono fatta due tettone, ahahahahhhhha, non pensavo che poi……………..lasciamo perdere, lei aveva il sombrero che avevo comprato a Barcellona in una delle crociere organizzate dalla fabbrica del mio "papi"! I nostri ragazzi (mariti ora!) non ci avevano riconosciute! Anche perche’ eravamo dipinte di nero in viso e nelle mani!
Ci siamo divertite tantissimo e ieri sera quando ho visto mia figlia che usciva per una festa in maschera vestita anni settanta (stava benissimo: parrucca bionda nastro intorno ai capelli, occhiali rayban, davvero fortissima! Un Hippy!) ho pensato che anche adesso sanno divertirsi! Non serve sballare, bere, drogarsi, ci si diverte con poco, un bel gruppo di amici e tanta allegria!


 Carnevale la festa più pazza dell’anno
!


Poesia sul Carnevale

di Gianni Rodari

Il vestito di Carnevale

Carnevale Poesia di Carnevale Filastrocche di Carnevale

Per fare un vestito ad Arlecchino
ci mise una toppa Meneghino,
ne mise un’altra Pulcinella,
una Gianduia, una Brighella.
Pantalone, vecchio pidocchio,
ci mise uno strappo sul ginocchio,
e Stenterello, largo di mano
qualche macchia di vino toscano.
Colombina che lo cucì
fece un vestito stretto così.
Arlecchino lo mise lo stesso
ma ci stava un tantino perplesso.
Disse allora Balanzone,
bolognese dottorone:
Ti assicuro e te lo giuro
che ti andrà bene li mese venturo
se osserverai la mia ricetta:
un giorno digiuno e l’altro bolletta!.

Bella ………………vero!!
La poesia eh! Parlando di allegria, guarda che faccia, non ho bevuto, solo mangiato le frappe! Ahahahaaahah!

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